L’ultimo Crocevia, Esiti Sconosciuti di un futuro gia’ scritto

Dove eravamo rimasti?

Cosa volete nella prossima puntata ? Dov'e' Finito Francesco? (50%)

La Caccia inizia.

1888 Molo di Cannitello (Reggio Calabria). Una settimana dopo.

Francesco si appoggia al lampione nero, fissando l’acqua immobile, il ritmo delle onde è parte di lui tanto quanto la katana che gli sta accanto. La pistola che tiene sotto il braccio è la sua compagna per la notte. Non si muove da ore, sbatte appena le palpebre mentre osserva ogni ombra che gli passa accanto. Il tempo scivola via, il suo peso trascina la sua mente altrove. Finché la quiete non lo culla in un leggero sonno.

Il rombo improvviso di un motore squarcia il silenzio, svegliandolo di soprassalto. Il suo sguardo si fa più acuto all’inconfondibile ronzio nell’aria. “Cosa?”Francesco si alza rapidamente, la mano sull’impugnatura della katana, aggiustandosi il cappello con l’altra. L’auto, elegante e affusolata, si ferma appena davanti a lui. Nikola è il primo a scendere, il bagliore del lampione cattura i contorni dei suoi lineamenti affilati. Rivolge a Francesco un sorriso asciutto e misurato. Greta lo segue, viso imperscrutabile. “Aspetto da ore.” borbotta Francesco parlando con Nikola, socchiudendo gli occhi mentre osserva l’auto modificata, il cui motore ronza con un ronzio continuo. Indica l’auto. “Che diavolo è, Nik? Hai inventato la ruota… di nuovo?” Nikola scrolla le spalle casualmente. “È il mio capolavoro Francesco. Solo due parole: accumulatore e meccanica. Presto volerà.” Greta alza un sopracciglio, un leggero francese, presente nella voce. “È in ritardo perché mi ha aspettato. Quattro anni stavolta Francesco, dove diavolo sei stato?” Francesco lascia uscire una risatina bassa, legandosi la lama al fianco con deliberata lentezza, scrolla le spalle, lanciando un’occhiata di traverso a Greta, il suo sguardo si ammorbidisce: “Ha capito tutto di te, Nik?” Il viso di Greta non si muove di un millimetro.. “Lavoriamo bene insieme.” Il suo tono è freddo, quasi divertito, mentre incrocia le braccia ma la sua espressione è ancora illeggibile. Francesco si avvicina a Tesla. “Allora, cosa c’è dopo? Il Tribunato non può continuare a fingere di avere risorse che crescono sugli alberi. Le forze che stiamo affrontando sono preoccupanti. Ci servirà più del tuo armeggiare.” Il sorriso di Nikola svanisce leggermente: “Stiamo raccogliendo altro. Ma le risorse sono sempre una questione di commercio e valore. Oro…” Francesco annuisce, ma il suo viso è teso. “L’oro non basta. Abbiamo bisogno dell’A-Team.” Greta alza un sopracciglio: “L’A-Team? Cosa dovrebbe significare?” Francesco sorride, una debole risata gli sfugge: “È qualcosa che ho imparato in Irlanda. Il punto è che abbiamo bisogno di uno specialista che sappia fare l’impossibile e non sto parlando dei miei Ronin o delle tue Sorelle.” Nikola scuote la testa, l’angolo della syua bocca si contrae in un sorriso quasi impercettibile: “Impossibile è solo una sfida che mi aspetta.” Greta alza gli occhi e dice: “Irlanda, oui, è lì che ti nascondevi? Per fare cosa?” Francesco abbassa la voce mentre torna da Greta: “In Irlanda ho scoperto di più. È peggio di quanto pensassi. Il Tribunato dovrà prosciugare le sue casse, svuotare le caserme nascoste. Abbiamo bisogno di potenza di fuoco, di tutto!“ Raggiungono il magazzino, una finestra dietro un balcone ammantato di ombra. Un uomo e una donna con gli occhi a mandorla, vestiti con kimono di vari colori e katane appese a sinistra scattano sull’attenti. Sollevano il pugno destro al petto, parlando con accento reggino: “Il Tribunato regna“. Sia Nikola che Greta rispondono con la stessa frase. Francesco annuisce bruscamente “Il solito, ragazzi. Cambiate ogni tre ore. State attenti. Domattina ci si alza presto.“. Greta lancia un’occhiata alle guardie, poi di nuovo a Francesco. I suoi occhi si addolciscono per un momento, ma le sue parole sono professionali. “Francesco. Ho bisogno di qualcos’altro da te“. Francesco ride: “Qualunque cosa ti serva, Tribuno“. Nikola e Francesco scompaiono nel magazzino. Greta scuote la testa guardando Francesco, poi le guardie: “Da quanto tempo siete nel Tribunato?” L’uomo arrossice, abbassando la testa, la donna sorride dolcemente, porgendole un piccolo fiore: “Serviamo il Campio da anni, e abbiamo incontrato tua madre, la Regina Promessa, Tribuno.” Greta sorride: “Tu, io e il timidone parleremo prima che io vada via, oui?” La donna fa un leggero inchino, Greta le sorride, accendendo una sigaretta. Poi fa un tiro ed espira il fumo, entrando nel magazzino. L’uomo e la donna chiudono la porta alle sue spalle. Poi si aggrappano alla base del balcone, saltano dentro e si nascondono nell’ombra, scomparendo come fantasmi.

Cosa accade nel prossimo episodio?

  • E Atena? Cosa fa in tutto questo? (0%)
    0
  • Cosa ha fatto Francesco in Irlanda? (50%)
    50
  • Prendiamo una pausa e parliamo degli amuleti e compagnia bella (50%)
    50
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23 Commenti

  • Allora… credo che confonderci come se stessimo camminando in un sogno sia uno dei tuoi obbiettivi e ci stai riuscendo ma ..ma c’è un ma.. è bello!! Faccio onestamente fatica a seguire tutti i dettagli ma la cosa non mi disturba più di tanto .. mi piace. Ci vuole un pò a farsi trasportare ma è come un rompicapo… Bravo!!
    Ho scelto di andare con cautela …o rischia di diventare un incubo 😛 ahahah..belllo davvero e super originale !

  • Ciao, io avrei usato la parte finale coi riferimenti storici come aperitivo, il seguito sarebbe stato più semplice e gustoso, un approfondimento nel tema che avrebbe colto più nel segno ( ma forse a te non interessa essere immediato e facile, o sbaglio?🤔)
    Voto i dialoghi., ciaooo🙋‍♂️

  • Voto che la sua anima vivrà ancora.

    Sono più perplesso dal PS che dal colpo di scena (cioè, il colpo di scena ci sta tutto ma mi lascia perplesso il PS): pensavo fosse la storia di loro due ma invece hai altre mire.

    Considerando che il modo di scrivere di R.R.Martin mi fa pena, pietà, schifo e misericordia, sperando non vuoi seguire il suo esempio, mi chiedo cosa hai intenzione di fare a questo punto 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao benvenuto.
    Strano, direi inconsueto racconto di fantascienza…🤔
    Sembra un racconto storico, un po’ confuso dalle troppe cose che ci sono…
    Mi sa che dovrai chiarire qualcosa. Per adesso ti vorrei insistere sulla vicenda storica, sicuramente interessante, e sull’amore che non guasta mai. Attento solo a volare basso, non buttare là troppe cose, hai tempo e spazio e non devi dimostrare niente.
    Sei un eroe anche solo per avere cominciato. Bravo.
    Voto “Se mi parli sembro debole. Accostami quando sono sola al fiume. Non prima”
    Ciao🙋‍♂️

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