Le avventure di Ugor il mezz’orco

Dove eravamo rimasti?

Scosse elettriche? Di nuovo? Uno strano potere si risveglia (100%)

Un mago inconsapevole

Il mezz’orco sente la stessa scossa elettrica percorrergli la colonna vertebrale, attraversargli le viscere, scorrergli nelle ossa, nelle articolazioni di braccia e gambe e irradiarsi attraverso l’aria circostante e il terreno. Proprio come quella volta, mente fuggiva da Frizzo, ma stavolta è tutto amplificato. La bestia se ne accorge e lancia un ululato, che riecheggia nella steppa pianeggiante.

“La spada? Ti piace?” Fa Ugor, rivolto al Demone, che lo scruta con curiosità, sembra aspettare qualcosa. Ugor comincia a oscillare l’arma da una parte e all’altra: il Demone segue la lama con lo sguardo, come ipnotizzato. Il ferro comincia a vibrare, ed emette strane scintille che danzano sulla sua superficie come un microscopico gioco pirotecnico.

‘Lo stai facendo tu?’ Chiede Brestha, interdetta.

‘Credo di sì…’ Risponde Ugor, confuso.

Il Demone Lupo si agita e comincia a camminare in cerchio, abbaia come ad incitare il mezz’orco. Ugor, in maniera goffa e un po’ ostentata, agguanta l’impugnatura con due mani, porta indietro la spada e di nuovo in avanti, fende l’aria nella direzione di un albero rachitico a pochi passi da loro. In quell’istante, un calore immenso si irradia dalla lama, un lampo di luce dilania l’aria e si abbatte sull’albero, che viene tagliato in due di netto. Nello stesso istante, Ugor subisce un violento contraccolpo che lo fa volare all’indietro: colpisce Breshta e i due cadono distesi all’ombra di un cespuglio. L’albero, o quel che ne resta, è in fiamme e una coltre di fumo nero si innalza verso il cielo limpido della mattina.

Breshta ha perso conoscenza, Ugor si mette seduto a mezzo busto, a fatica. Si guarda le mani, che stringono ancora con forza la spada, come se i muscoli si fossero stretti per uno spasmo automatico. I palmi sono ustionati, ma l’impugnatura è come nuova. Il Demone è sparito, si sente solo un lontano ululare dall’altopiano a ovest, mentre il sole è già perpendicolare al suolo e cuoce le teste dei due orchi.

Ugor trascina Breshta a pochi passi da lì, la sistema con la schiena sul cespuglio e si accovaccia accanto a lei. Giocherella con la spada e osserva i dettagli di quell’oggetto così misterioso, che non sembra, a prima vista, essere diverso da una qualsiasi spada ben forgiata. Per levarsi il dubbio, cercata più volte di ripetere quell’assurdo avvenimento, ma la spada rimane del tutto inerte, come un qualsiasi pezzo di ferro. Che il Demone Lupo abbia a che fare con l’attivazione di quel potere? In quel caso, non si spiegherebbe quella sensazione di scossa elettrica che aveva provato quando, prima di scivolare giù dal tubo della sua cella, si era liberato dalla presa di Frizzo, ammesso che non se lo fosse sognato e che fosse lo stesso fenomeno.

‘Che cos’era… quella roba?’ Chiede Breshta con voce biascicata, ancora in bilico fra il sonno e la veglia.

‘Non ne ho idea, è uscita da sola.’ Fa Ugor, in tono apatico.

‘Ti ho visto, mentre la lanciavi. Ci hai pensato su, tu e il Demone vi siete scambiati un’occhiata strana.’

Ugor guarda l’orchessa come a volersi discolpare; in quell’istante gli balena in mente che potesse aver ragione. Breshta si mette in piedi, e punta il dito verso Ugor.

‘Dimmi la verità, sei un qualche tipo di stregone?’

‘Macché, è già tanto se trasformo l’acqua in piscio.’

‘È una cosa seria, Ugor. Devo sapere se sto viaggiando insieme a un maledetto mago o una qualche creatura mistica. Ne ho letto su un vecchio libro, una volta. Se ti porti dietro un oggetto a cui è stato applicato in incantamento, attirerai la forza magica dell’elemento su di te.’ Breshta sembra ripetere una filastrocca a memoria.

‘Ti giuro che non ne so niente. Lo sai anche tu, io sono buono solo a tirare fendenti, ignoro qualsiasi tipo di magia oscura… e sinceramente non me ne frega niente!”

Tornò alla mente del mezz’orco un’episodio della sua prima giovinezza, che credeva di aver del tutto dimenticato: l’apparizione di uno strano soggetto, al villaggio, quando Ugor aveva ancora dieci anni. Era di ritorno dalla caccia e quel giorno aveva fatto tardi, tanto che la luce aveva da diverse ore lasciato il posto al buio della sera. Si era trovato a passare, come ogni giorno, dalla capanna del fabbro. Una strana luce filtrava dalla porta d’ingresso socchiusa, un bagliore che risplendeva e si spegneva a fasi alterne, come se pulsasse con sempre maggior intensità. Ugor si era nascosto dietro a un cespuglio a osservare quegli strani giochi di luce; dopo alcuni minuti, la porta si era aperta, ed era uscito un uomo incappucciato, che portava con sé un pugnale in un fodero che, appena uscito dalla baracca, aveva nascosto sotto alla tunica scura . Che Bruton il fabbro c’entri qualcosa con questo strano potere? L’enigmatico discorso che aveva fatto a Ugor prima che abbandonasse il villaggio poteva voler dire qualcosa di più che la semplice presa in giro di un fabbro annoiato e un po’ maligno.

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Vista la mancanza di spazio, la storia continuerà nella seconda parte!

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102 Commenti

  • Ciao, qui il mistero delle origini di Ugor s’infittisce, persino i demoni gli sono servitori!!! Sono proprio curiosa di vedere qual è il potere misterioso di Ugor!!!
    Ho votato per uno strano potere si risveglia, la curiosità è femmina!!! Buona domenica e al prossimo gran finale.

  • Ciao Ugor.
    Così il Demone Lupo ha intuito qualcosa circa la spada, forse conosce già qualcuno che ha avuto simili poteri?
    Il capitolo è ben scritto, ma può essere un po’ rifinito.
    Voto per un potere che si risveglia.

    PS: Io sto scrivendo una serie di storie humor che riguardano mostri e creature “particolari”, se ti va facci un salto e dammi un feedback.

    • Ciao Lilitho, sì questa volta mi hanno un po’ tradito le ripetizioni nel testo e la struttura a tratti farraginosa, comunque sono contento che nel complesso riesca a scorrere. Il tutto sarà una continua scoperta anche per il povero mezz’orco in balia degli eventi
      Certo, passo volentieri, anzi ho visto che è proprio la prima in classifica per ora. Purtroppo in questo periodo sono una persona infima che non legge nessuno, ma senz’altro passerò volentieri a darti un parere 🙂

    • Ciao Melania,grazie per le belle parole e, quando vuoi, ti invito a commentare sempre con la massima sincerità, dato che per me le critiche sono la vera materia prima del miglioramento. Mi vado accorgendo man mano che questa prima parte è una sorta di introduzione a questo mondo, quindi sì anch’io non vedo l’ora di procedere con la seconda parte
      Mi spiace non leggere nessuno, per ora, ma spero di rimettermi in pari presto
      A presto

    • Grazie Apollo del tuo feedback, cercare di rendere meno stereotipati i personaggi secondari è dura, perché si tende a descriverli meno, e quindi dare impressioni sommarie. Hai sollevato un punto che mi è molto caro e spero di poter migliorare nel corso della storia
      Purtroppo ho dovuto tagliare il momento dell’avvicinamento del Demone per esigenze di spazio, ma non so se influisca nella “gradualità” con cui entra in scena
      Grazie di leggermi e a presto

  • Ciao Ugor.
    Capitolo molto più scorrevole rispetto ai precedenti, forse perché c’è poca azione e più narrazione.
    Siamo già al capitolo 8 e la storia ha ancora molto da spiegare, ti consiglio di non correre per chiuderla in 10, ma di scrivere con calma e, in caso, creare una parte 2.
    Voto per il Demone Lupo che è lì per un motivo preciso.

  • Ciao Ugor 🙂
    Episodio sicuramente scritto meglio (sei stato più attento? :P) e anche più credibile, per quello che può esserlo un Fantasy 😛
    Da quello che ricordo degli episodi precedenti, si era creata una strana intesa tra Ugor e il lupo. Mi aspetto che sbrani tutti, o li metta in fuga, risparmiando i nostri eroi… Ma vediamo tu che cosa hai in mente… Voto: appare per un motivo preciso.
    Alla prossima 🙂

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