Dissociazione 1
- Mi risuona un fischio nel cervello, è quello del deserto, la polvere mi attraversa, sento tutto lontano, ci sono dei muri invisibili, lo spazio è annullato, non riesco a concentrarmi e non mi sento il corpo, la vista diventa fioca, è insopportabile, da un momento all’altro potrei cadere a terra o aggredire qualcuno, i piedi vanno storti, penso che da qui a poco potrei farmi uno sgambetto, la gente mi guarda, forse sto mettendo davvero i piedi a casaccio, avessi un coltello mi sentirei più al sicuro, avessi un coltello probabilmente sarei più sicuro. Ho paura di essere seguito, ogni tanto mi volto e vedo se c’è qualcuno, quando sento dei passi cambio subito strada, ognuno di loro, chi mi passa accanto, chi ho dietro: vuole uccidermi. A volte penso che girare con un machete in mano mi donerebbe un particolare fascino, la gente sì sarebbe spaventata e scapperebbe, ma io sarei proprio affascinante, lo porterei nella mano destra, cadente, con la spalla un po’ scesa, chiamerebbero i carabinieri eppure io sarei totalmente innocuo, forse coccolerei qualche gatto e mi sentirei la mano grassa di sporco, guarderei male qualcuno, ma il pensiero di saltare su qualcuno ed ammazzarlo mi intriga devo dire, vorrei provare a controllarlo ma in realtà ci trovo del piacere, mi fa sentire come se ad un momento all’altro potessi mandare tutto a puttane e mi diverte non passare il resto della vita in galera, combatto continuamente per la mia libertà come tutti in fondo, chi lo fa lavorando e chi cercando di non uccidere. Una lama addosso mi renderebbe bello e sicuro, d’altro canto di sicuro cercherei rogne anche per un mezzo sguardo, mi conosco, quando sono lucido sono contento di non avere un coltello, quando non sono lucido mi sento fortunato a non averne uno, perché potrei fare scelte azzardate. Mi risuonano delle melodie nel cervello, continuano anche per ore e sono dei precisi 10/20 secondi di qualche canzone con vocine giapponesi, mi piace isolarmi quando esco di casa, mi siedo da qualche parte e metto queste canzoncine, ho soltanto pensieri di odio mentre guardo il nulla, sembra che tutto tremi e alcuni nervi che immagino sottoforma di vene microscopiche si rompano e il mio cervello vada completamente a farsi fottere, ma la mia paura più grande non è questa, né andare in galera, né di venire ucciso, ma soltanto quella di perdere completamente il contatto con la realtà, di iniziare a vedere, sentire e toccare persone ed esseri che non esistono per davvero, cerco di mantenere quel minimo di lucidità a farmi da appiglio col mondo reale, basterebbe un nulla da parte mia e perderei totalmente la bussola. Ho delle basi e la cognizione dello spazio e del tempo, eppure mi viene sempre più difficile comprenderli. Suona un fischio nel cervello ed è il suono del deserto, un piccione grugnisce e senza saperlo schiaccio un ragnetto rosso, torno in me stesso, il cervello è libero e sono di nuovo nel mio corpo, l’unico pensiero che mi è rimasto è che voglio un coltello, avrei bisogno di un coltello, non perché voglia fare del male a qualcuno, ma perché mi farebbe sentire più sicuro.
Nessuna
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15/05/2025 at 11:03
Ciao Wiguro. Premetto che la tua storia mi è passata sotto gli occhi tante volte ma non mi sono mai messo a leggerla visto che non ha una trama da cui capire di cosa avrebbe trattato. Non avendo altro da leggere ieri mi sono messo a sfogliare tutte le storie che avessero dei commenti e ho letto anche la tua.
Inizio a dirti che il bello della piattaforma è proprio l’interazione tra chi scrive e chi legge. Questo permette sia di allenare una scrittura creativa che può sempre variare e sia di aiutare altri scrittori dando dei feedback. Quindi se la tua idea (e sono sicuro di sì viste le opzioni che stai inserendo) è di scrivere una tua storia, magari già preparata, allenati ad inserire in ogni opzione un dettaglio minimo ma comunque diverso. In questo modo tu scriverai la storia che hai in mente, ma almeno il lettore si sentirà coinvolto.
Tornando a bomba sulla storia… la prima parte è quasi come se unisse dei pensieri terapeutici buttati lì come sfogo. Una sorta di diario emotivo. Il lettore però non sa se questi sono i tuoi pensieri che stai scrivendo in un diario, oppure se l’idea del diario è da associare ad un personaggio. Questo allontana il lettore dall’entrare nella storia visto che non abbiamo un personaggio a cui legare e quindi la prima parte rimangono solo dei pensieri, realistici sì, ma comunque pensieri.
La seconda parte invece è un po’ un’occasione persa. Leggendo mi aspettavo un background del protagonista, un perché arrivasse ad avere simili pensieri, o avere conferma che sono sempre stati parte di lui. Invece ho trovato una storia diversa e scollegata (e credo che continuerà così visto le tue tre opzioni che comunque sono un “SI”).
Per quanto riguarda invece la storia in sé concordo con quanto detto da Laura. La storia non funziona bene. Sono una carrellata di azioni, una dopo l’altra, ma che in realtà non lasciano molto a chi legge. Non conosciamo Andrea, non sappiamo come pensa, cosa pensa. Nella risposta al suo commento tu scrivi: «puntavo a fare una cosa un po’ disumana senza troppe emozioni, vista da fuori “evitando” di calarmi troppo nei sentimenti o cose varie ma metterci soltanto le “azioni”». Ti dirò che, invece, per rendere davvero disumano qualcosa devi aggiungerci emozioni, e tante. È proprio l’aver empatizzato con un personaggio che causa la sensazione di sbagliato, disgustoso. Proprio per questo un’idea interessante come la scena finale, non ha il mordente che invece meriterebbe di avere.
Poi ripeto sempre è una mia visione, ognuno scrive come meglio crede, per chi crede e con le motivazioni che vuole. Io cerco di darti nuovi spunti per la scrittura.
Vediamo quale sarà la prossima storia che porterai.
15/05/2025 at 08:11
Ciao Wiguro,
Hai postato due puntate una in seguito all’altro? Giusto? E’ evidente quindi che procederai senza approfittare della sfida di attenersi alla votazione degli altri lettori di incipit sull’andamento della tua storia. Ok, è un peccato, ma tant’è 🤷🏻♀️
Per quanto riguarda la storia, questo intermezzo di Andrea, che pensavo fosse il protagonista che parla in prima persona negli altri episodi ma ovviamente non è così, l’ho trovato abbastanza inquietante ma soprattutto triste. E’ un po’ inverosimile che un minorenne venga ricoverato senza un parente ma in un horror un po’ onirico ci può anche stare. Io avrei fatto un flashback di lui bambino che spiegherebbe la sociopatia del protagonista da adulto, invece hai scritto un raccontino a sé stante… mi aspettavo finalmente un episodio in cui il tuo PG interagisce finalmente con il mondo esterno, spero che nei prossimi episodi tu lo faccia ma mi sembra di capire che tu voglia andare per
La tua strada e basta.
Ci sono un po’ di ridondanze e refusi, ma secondo me non funziona fino in fondo perché non conosciamo veramente Andrea, sappiamo poco di lui e del suo vissuto. E il passaggio tra l’abuso del medico e il suo infierire su se stesso è alla fine molto poco coinvolgente. Ho l’impressione che tu voglia semplicemente essere “disturbante” ma magari mi sbaglio.
Che votare? Non è che abbia tante scelte…
15/05/2025 at 09:04
Ciao, in parte sì, mi interessa per la maggiore disturbare in un modo o nell’altro, mi dispiace tu non lo abbia trovato molto coinvolgente, puntavo a fare una cosa un po’ disumana senza troppe emozioni, vista da fuori “evitando” di calarmi troppo nei sentimenti o cose varie ma metterci soltanto le “azioni”, per quanto riguarda il far rimanere da solo un bambino in ospedale in effetti è abbastanza onirico ora come ora, ma forse nel periodo del COVID non era del tutto impossibile anzi credo lo abbiano fatto. Per quanto riguarda il personaggio delle dissociazioni che interagisce con le altre persone, ci devo lavorare ancora ti dico la verità ma prima o poi verrà, ti ringrazio come sempre di aver letto e di avermi detto la tua♥️
03/05/2025 at 23:44
Ciao Wiguro,
questo episodio mi sembra un po’ più confuso degli altri, o forse è il personaggio che sta sempre più deviando dalla realtà?
Urge incontro/scontro con il mondo reale…
Voto “continua e poi vediamo”
03/05/2025 at 23:53
Ciao aspettavo il tuo commento, il personaggio ed il suo cervello stanno andando a farsi benedire, questo effetto confusionario è ciò a cui spesso punto ed in generale mi piacerebbe averlo sempre seppur non in tutti i testi è necessario e diciamo che quando scrivo sono un po’ confuso anche io con la testa. A breve arriverà anche il contatto con il mondo esterno, grazie di aver commentato e di aver letto
02/05/2025 at 08:45
Ciao Wiguro,
Ti segnalo questo passaggio che non è molto chiaro: tossire perché ti sono rimasti per via e avere quella sensazione fastidiosa della gola.
Per il resto questo personaggio sembra gravemente disturbato e quando non è provocatorio fa anche compassione. Sembra sul punto di esplodere. Sarebbe interessante vederlo anche agire in mezzo alla gente. Mantenendo sempre il flusso di coscienza parallelo al dialogo diretto… poi, tu fai come credi, eh!
Stavolta hai messo delle domande per far procedere, anche queste un po’ provocatorie… voto: continua a scrivere, ovviamente.
02/05/2025 at 08:49
Ciao grazie del commento, in effetti forse quel passaggio avrei potuto svilupparlo meglio, comunque è riferito ai liquidi di cui si parla poco prima.
Il prossimo capitolo lo pubblico a breve, per i prossimi ho già pensato di parlare del personaggio mentre è in mezzo alla gente, grazie mille del commento, ti auguro una buona giornata!
27/04/2025 at 12:29
Ciao Wiguro,
con 3oo caratteri ci fai poco o niente ma già con 5000 qualcosa ci si cava fuori.
Detto questo, benvenuto su incipit! Anche se dal tuo postare già due episodi, se possiamo chiamarli così, senza opzioni da votare se non un trittico di “No”, come a dissuadere un qualsiasi intervento esterno, mi fa supporre che non ti interessa molto la partecipazione o l’opinione degli altri lettori/scrittori di questa piattaforma.
A parte tutto, ho trovato comunque interessanti i due brani, sembrano un po’ un flusso di pensiero di qualcuno che sta perdendo il controllo della realtà e che fa sempre più fatica a distinguere le sue fantasie dal mondo reale. È in bilico tra il suo mondo interiore, oscuro e psicopatico, e quello esterno apparentemente normale (sembra avere una moglie e dei figli…). Il fatto che veda questa specie di ombra, un essere oscuro che lo perseguita, farebbe pensare che stia delirando, che abbia delle allucinazioni. Una cosa è certa, il rapporto con la realtà si sta sfilacciando.
Spero tu non sia una di quelle tante comete che passano, buttano le loro cose scritte, e poi spariscono senza più tornare. Per carità, potrebbe essere stato per te semplicemente “terapeutico” o al massimo catartico, ma in fondo spero che continuerai a far parlare questo personaggio evidentemente disturbato, ma anche intrigante.
Ovviamente non voto, visto che non c’è nulla da votare. Se proseguirai, ti leggerò. Se poi non ti interessa il mio commento, non c’è problema, ignoralo.
Alla prossima, se ci sarà…
27/04/2025 at 12:32
Ciao, è la prima volta che uso quest’app e neanche sapevo cosa significassero alcune cose tipo le opzioni sotto e tanto altro, la descrizione non posso cambiarla altrimenti l’avrei cambiata, ti ringrazio che ti sia piaciuto e i complimenti che hai fatto e l’analisi, forse potrei sembrare un pezzo di merda per come ho sistemato alcune cose ma non lo sono tanto, il tuo commento mi ha riempito di gioia grazie, continuerò certamente!
27/04/2025 at 12:52
Quando posti l’episodio, puoi scegliere tre opzioni da far votare agli altri, così da dare loro l’opportunità di far procedere la storia. La parte divertente è anche questa: avere un idea generale della storia ma poi far svolgere il racconto in una direzione o in un altra a secondo delle votazioni, è un modo stimolante di procedere, perchè devi (se vuoi, non è obbligatorio, eh!) tener conto di cosa i lettori hanno votato e continuare con l’episodio successivo seguendo quella traccia narrativa. 🙂
Ti consiglio di leggere un po’ di storie, i commenti annessi e le votazioni, per farti un idea…
Vedrai che oltre a migliorare la tua scrittura (perchè, come sai di sicuro, il segreto di imparare a scrivere bene, è continuare a scrivere …) ti divertirai 🙂 Inoltre, gli altri, commentando la tua storia, ti faranno notare eventuali errori, incomprensioni, ma anche passaggi ben riusciti, così da migliorare il tuo stile.
Spero di esserti stata utile, a presto 🙂
27/04/2025 at 13:21
Ti ringrazio dei consigli e ti ringrazio del tempo dedicatomi, spero che ci rivedremo presto!