Deserto delle dissociazioni

Dove eravamo rimasti?

Continua Si (100%)

Andrea 2 - Fine

Si svegliò nel cuore della notte e sentì rumori di passi che si allontanavano nel corridoio, non sapeva perché ma si sentiva più tranquillo, rigirandosi schiacciò della carta e cercando con le mani vide fossero soldi, questa volta era una banconota da 50 euro, non avrebbe voluto prenderla ma la mise assieme all’altra. Fino a che non fu fatto uscire: il via vai del medico, la crema sui piedi e i soldi continuarono, una volta fuori fu più sollevato, ma su di lui rimaneva una sensazione di disagio, i primi giorni andarono molto bene, il ragazzo era contento di essere tornato a casa e tutti venivano a trovarlo, questo durò pochi giorni ed ognuno tornò alle proprie vite. Le giornate passavano e lui non poteva uscire a giocar fuori, avrebbe dovuto riposare per un periodo, iniziava ad odiare lo stato in cui era, non poter camminare e fare ciò che voleva con così tanta libertà, ogni tanto guardava i soldi che aveva fatto in ospedale e quelli dati dai parenti, quando si annoiava li guardava, li contava e se li metteva addosso, di rado prima di andare a dormire gli tornava in mente l’odore della crema sentita in ospedale chiedendosi ancora cosa fosse, valutava varie possibilità ed a volte neanche riusciva ad addormentarsi a forza di pensare. Durante quelle giornate stava molto sul telefono per passare il tempo, quasi per caso si trovò a vedere dei video su YouTube con delle ragazze in pantaloncini e magliette, qualcosa in lui venne stimolato e non sapeva bene cosa, ma capiva che erano state le ragazze, di conseguenza cercò ragazze bellissime e rimase a guardarle per un bel po’ di tempo, non era soddisfatto al massimo e sapeva che qualcosa di più c’era, come il vederle senza vestiti, cercò su Google “ragazze nude” e gli uscirono siti che non aveva mai visto dove per accedere bisognava avere almeno 18 anni e lui disse di averli quando gli fu chiesto, oltre alle ragazze nude c’erano anche uomini nudi e tra loro facevano delle cose, tra cui baciarsi, toccarsi da dove di solito si urina e simili, quando vide che il pene dell’uomo veniva maneggiato avanti ed indietro provò a farlo anche lui, dopo un po’ che continuava a farlo uscì un liquido bianco viscoso, si guardò la mano cercando di capire cosa fosse, la portò più vicino e col naso indagò, gli ricordava qualcosa ma non sapeva cosa al momento, provò ad assaggiarla ed aveva una consistenza strana eppure ne ripulì tutta la mano con la lingua. Passò qualche giorno e continuò a masturbarsi neanche capendone bene il senso, fino a che non arrivò a capirle, si fece qualche domanda e ogni tanto guardava i soldi, prima di andare a dormire continuava a pensare alla crema dall’odore strano che iniziava a ricordargli qualcosa giorno dopo giorno. Un pomeriggio si masturbò per l’ennesima volta e cacciò più liquido del solito, sicché doveva lavarsi ed era già in bagno fece una sorta di esperimento, spalmò il liquido sui piedi ed ebbe la stessa identica sensazione avuta con la crema applicata dal dottore, per qualche attimo gli sembrò di essere stato investito e di avere la testa staccata dal corpo, si alzò quasi in automatico, come se un piccolo ingranaggio nel cervello funzionasse da solo, andò in cucina ed aprì un cassetto, prese un coltello a punta, lo guardò un attimo e con forza lo conficcò in un piede, vide il sangue uscire, lo estrasse e fece lo stesso con l’altro piede, passati pochi minuti, conficcò il coltello nel primo piede e fece un taglio da sopra a sotto, muoveva la lama per allargare il taglio più che poteva, si aiutò con le dita per vedere cosa ci fosse dentro ma non ci riusciva, quindi riprese il coltello in mano e continuò ad accoltellare i piedi con foga ma in silenzio, senza dire nulla, c’erano soltanto il rumore della lama che penetrava la carne e il braccio che si agitava, continuò fino a che non fu totalmente sfinito, i piedi rigurgitavano sangue a non finire, il pavimento era un lago, cadde disteso. Guardò il soffitto, la mano fatta di sangue e da sopra il pantalone si toccava il pene, una volta divenuto duro cominciò a masturbarsi facendosi tutto di sangue, eiaculò ed il liquido misto a sangue lo leccò dalla mano ma un po’ dello sperma gli si incastrò in gola andandosi a mischiare con il muco, gli si bloccò il respiro e morì soffocato mentre il sangue continuava ad allargare la pozza di sangue intorno a lui.

Va bene se tiro in mezzo altre storie

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11 Commenti

  • Ciao Wiguro. Premetto che la tua storia mi è passata sotto gli occhi tante volte ma non mi sono mai messo a leggerla visto che non ha una trama da cui capire di cosa avrebbe trattato. Non avendo altro da leggere ieri mi sono messo a sfogliare tutte le storie che avessero dei commenti e ho letto anche la tua.
    Inizio a dirti che il bello della piattaforma è proprio l’interazione tra chi scrive e chi legge. Questo permette sia di allenare una scrittura creativa che può sempre variare e sia di aiutare altri scrittori dando dei feedback. Quindi se la tua idea (e sono sicuro di sì viste le opzioni che stai inserendo) è di scrivere una tua storia, magari già preparata, allenati ad inserire in ogni opzione un dettaglio minimo ma comunque diverso. In questo modo tu scriverai la storia che hai in mente, ma almeno il lettore si sentirà coinvolto.
    Tornando a bomba sulla storia… la prima parte è quasi come se unisse dei pensieri terapeutici buttati lì come sfogo. Una sorta di diario emotivo. Il lettore però non sa se questi sono i tuoi pensieri che stai scrivendo in un diario, oppure se l’idea del diario è da associare ad un personaggio. Questo allontana il lettore dall’entrare nella storia visto che non abbiamo un personaggio a cui legare e quindi la prima parte rimangono solo dei pensieri, realistici sì, ma comunque pensieri.
    La seconda parte invece è un po’ un’occasione persa. Leggendo mi aspettavo un background del protagonista, un perché arrivasse ad avere simili pensieri, o avere conferma che sono sempre stati parte di lui. Invece ho trovato una storia diversa e scollegata (e credo che continuerà così visto le tue tre opzioni che comunque sono un “SI”).
    Per quanto riguarda invece la storia in sé concordo con quanto detto da Laura. La storia non funziona bene. Sono una carrellata di azioni, una dopo l’altra, ma che in realtà non lasciano molto a chi legge. Non conosciamo Andrea, non sappiamo come pensa, cosa pensa. Nella risposta al suo commento tu scrivi: «puntavo a fare una cosa un po’ disumana senza troppe emozioni, vista da fuori “evitando” di calarmi troppo nei sentimenti o cose varie ma metterci soltanto le “azioni”». Ti dirò che, invece, per rendere davvero disumano qualcosa devi aggiungerci emozioni, e tante. È proprio l’aver empatizzato con un personaggio che causa la sensazione di sbagliato, disgustoso. Proprio per questo un’idea interessante come la scena finale, non ha il mordente che invece meriterebbe di avere.
    Poi ripeto sempre è una mia visione, ognuno scrive come meglio crede, per chi crede e con le motivazioni che vuole. Io cerco di darti nuovi spunti per la scrittura.
    Vediamo quale sarà la prossima storia che porterai.

  • Ciao Wiguro,
    Hai postato due puntate una in seguito all’altro? Giusto? E’ evidente quindi che procederai senza approfittare della sfida di attenersi alla votazione degli altri lettori di incipit sull’andamento della tua storia. Ok, è un peccato, ma tant’è 🤷🏻‍♀️
    Per quanto riguarda la storia, questo intermezzo di Andrea, che pensavo fosse il protagonista che parla in prima persona negli altri episodi ma ovviamente non è così, l’ho trovato abbastanza inquietante ma soprattutto triste. E’ un po’ inverosimile che un minorenne venga ricoverato senza un parente ma in un horror un po’ onirico ci può anche stare. Io avrei fatto un flashback di lui bambino che spiegherebbe la sociopatia del protagonista da adulto, invece hai scritto un raccontino a sé stante… mi aspettavo finalmente un episodio in cui il tuo PG interagisce finalmente con il mondo esterno, spero che nei prossimi episodi tu lo faccia ma mi sembra di capire che tu voglia andare per
    La tua strada e basta.
    Ci sono un po’ di ridondanze e refusi, ma secondo me non funziona fino in fondo perché non conosciamo veramente Andrea, sappiamo poco di lui e del suo vissuto. E il passaggio tra l’abuso del medico e il suo infierire su se stesso è alla fine molto poco coinvolgente. Ho l’impressione che tu voglia semplicemente essere “disturbante” ma magari mi sbaglio.
    Che votare? Non è che abbia tante scelte…

    • Ciao, in parte sì, mi interessa per la maggiore disturbare in un modo o nell’altro, mi dispiace tu non lo abbia trovato molto coinvolgente, puntavo a fare una cosa un po’ disumana senza troppe emozioni, vista da fuori “evitando” di calarmi troppo nei sentimenti o cose varie ma metterci soltanto le “azioni”, per quanto riguarda il far rimanere da solo un bambino in ospedale in effetti è abbastanza onirico ora come ora, ma forse nel periodo del COVID non era del tutto impossibile anzi credo lo abbiano fatto. Per quanto riguarda il personaggio delle dissociazioni che interagisce con le altre persone, ci devo lavorare ancora ti dico la verità ma prima o poi verrà, ti ringrazio come sempre di aver letto e di avermi detto la tua♥️

    • Ciao aspettavo il tuo commento, il personaggio ed il suo cervello stanno andando a farsi benedire, questo effetto confusionario è ciò a cui spesso punto ed in generale mi piacerebbe averlo sempre seppur non in tutti i testi è necessario e diciamo che quando scrivo sono un po’ confuso anche io con la testa. A breve arriverà anche il contatto con il mondo esterno, grazie di aver commentato e di aver letto

  • Ciao Wiguro,
    Ti segnalo questo passaggio che non è molto chiaro: tossire perché ti sono rimasti per via e avere quella sensazione fastidiosa della gola.
    Per il resto questo personaggio sembra gravemente disturbato e quando non è provocatorio fa anche compassione. Sembra sul punto di esplodere. Sarebbe interessante vederlo anche agire in mezzo alla gente. Mantenendo sempre il flusso di coscienza parallelo al dialogo diretto… poi, tu fai come credi, eh!
    Stavolta hai messo delle domande per far procedere, anche queste un po’ provocatorie… voto: continua a scrivere, ovviamente.

    • Ciao grazie del commento, in effetti forse quel passaggio avrei potuto svilupparlo meglio, comunque è riferito ai liquidi di cui si parla poco prima.
      Il prossimo capitolo lo pubblico a breve, per i prossimi ho già pensato di parlare del personaggio mentre è in mezzo alla gente, grazie mille del commento, ti auguro una buona giornata!

  • Ciao Wiguro,
    con 3oo caratteri ci fai poco o niente ma già con 5000 qualcosa ci si cava fuori.
    Detto questo, benvenuto su incipit! Anche se dal tuo postare già due episodi, se possiamo chiamarli così, senza opzioni da votare se non un trittico di “No”, come a dissuadere un qualsiasi intervento esterno, mi fa supporre che non ti interessa molto la partecipazione o l’opinione degli altri lettori/scrittori di questa piattaforma.
    A parte tutto, ho trovato comunque interessanti i due brani, sembrano un po’ un flusso di pensiero di qualcuno che sta perdendo il controllo della realtà e che fa sempre più fatica a distinguere le sue fantasie dal mondo reale. È in bilico tra il suo mondo interiore, oscuro e psicopatico, e quello esterno apparentemente normale (sembra avere una moglie e dei figli…). Il fatto che veda questa specie di ombra, un essere oscuro che lo perseguita, farebbe pensare che stia delirando, che abbia delle allucinazioni. Una cosa è certa, il rapporto con la realtà si sta sfilacciando.
    Spero tu non sia una di quelle tante comete che passano, buttano le loro cose scritte, e poi spariscono senza più tornare. Per carità, potrebbe essere stato per te semplicemente “terapeutico” o al massimo catartico, ma in fondo spero che continuerai a far parlare questo personaggio evidentemente disturbato, ma anche intrigante.
    Ovviamente non voto, visto che non c’è nulla da votare. Se proseguirai, ti leggerò. Se poi non ti interessa il mio commento, non c’è problema, ignoralo.
    Alla prossima, se ci sarà…

    • Ciao, è la prima volta che uso quest’app e neanche sapevo cosa significassero alcune cose tipo le opzioni sotto e tanto altro, la descrizione non posso cambiarla altrimenti l’avrei cambiata, ti ringrazio che ti sia piaciuto e i complimenti che hai fatto e l’analisi, forse potrei sembrare un pezzo di merda per come ho sistemato alcune cose ma non lo sono tanto, il tuo commento mi ha riempito di gioia grazie, continuerò certamente!

      • Quando posti l’episodio, puoi scegliere tre opzioni da far votare agli altri, così da dare loro l’opportunità di far procedere la storia. La parte divertente è anche questa: avere un idea generale della storia ma poi far svolgere il racconto in una direzione o in un altra a secondo delle votazioni, è un modo stimolante di procedere, perchè devi (se vuoi, non è obbligatorio, eh!) tener conto di cosa i lettori hanno votato e continuare con l’episodio successivo seguendo quella traccia narrativa. 🙂
        Ti consiglio di leggere un po’ di storie, i commenti annessi e le votazioni, per farti un idea…
        Vedrai che oltre a migliorare la tua scrittura (perchè, come sai di sicuro, il segreto di imparare a scrivere bene, è continuare a scrivere …) ti divertirai 🙂 Inoltre, gli altri, commentando la tua storia, ti faranno notare eventuali errori, incomprensioni, ma anche passaggi ben riusciti, così da migliorare il tuo stile.
        Spero di esserti stata utile, a presto 🙂

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