Chiacchiere
Tu sei Gemma, adottata dalla Famiglia Otonoki alcuni giorni fa. Sono quasi tutti entusiasti di te, anche se non sai il motivo. Sono tutti strani ai tuoi occhi, a partire da Nonno e Nonna, gli attuali capo famiglia, eppure ti sei ambientata bene. In particolare con la mezza dozzina di bambini che possiedono e con Akami, che dovrebbe essere la tua sorella maggiore. Non sopporti, e la cosa è reciproca, il tuo fratello maggiore Hirota che ha cercato di picchiarti e Orio, l’altra tua sorella maggiore che si crede una principessa e ce l’ha con te per lo stesso motivo per cui gli altri sono entusiasti (e tu non hai ancora capito quale sia). Quest’ultima, in particolare, vuole insegnarti a suon di vergate le regole della famiglia. Centinaia di regole che dovrai imparare a conoscere e di cui sai poco e niente! E poi ci sono le Maid: tantissime ragazze che servono alla Magione e che ai tuoi occhi sono identiche. Gentili e premurose, sono sempre pronte ad offrire il loro aiuto. Sai che hanno anche loro screzi con Hirota (le hai viste piangere dopo un loro incontro) e che sono entusiaste forse più degli altri della tua presenza. Ed infine ci sono mamma e papà: la prima bellissima che ti sembra proprio la bellezza fatta persona, dolcissima e sognatrice; il secondo ti sembra un pinguino e ti è simpatico per questo motivo. Posato, fermo sulle sue decisioni, ma senti che ti vuole bene anche se non manifesta il suo affetto come la mamma.
Papà lavora per una misteriosa multinazionale e ha poco tempo di badare ai figli mentre mamma non sai che lavoro fa. Sai che ne ha fatti diversi da giovane (anche se a te le foto sembrano identiche a come è ora) ed ora il suo lavoro è misterioso: lei non lo vuole dire ed inventa ogni cosa, basandosi sul suo passato. A parte questo mistero, la mamma è un tesoro e ha sempre un qualche pensiero sia per te, sia per Akami, sia per i bambini. Hai scoperto, però, che Hirota è terrorizzato da lei. Nessuno sa il perché e di ricevere un pugno in faccia per chiederlo al diretto interessato, non ne hai alcuna intenzione. Come hai scoperto che Hirota ha cercato di picchiare anche papà ma questo si è trasformato in un orso arrabbiato e lo ha rimesso a posto (non riesci ad immaginarti come possa aver fatto).
Ora sei a scuola, in compagnia dei due nuovi amici che sei riuscita a farti: Prisma e Nicola e guarda caso i discorsi vengono proprio a vertere sulla mamma.
«Ha lavorato per un periodo a casa nostra – ti sta dicendo Prisma – come donna delle pulizie e bambinaia. Mamma era finita in ospedale per una malattia, io ero piccolissima e lei si è presentata. È stata una benedizione. Non me la ricordo perché se ne andata quando io sono stata svezzata, ma i miei genitori continuano a cantarne le lodi. È strano che sia giunta proprio nel momento del bisogno per poi andarsene. Secondo me è un agente segreto ed era lì per spiare qualcuno»
«Una donna veramente in gamba – ti dice Nicola – quando ero più piccolo consegnavo giornali con la bici; un giorno mi si è rotta e lei è spuntata dal nulla e me l’ha riparata. Per poi aiutarmi a consegnare i giornali perché ero in ritardo. Ho scoperto successivamente che bazzicava sempre da quelle parti, ufficiosamente perché sua figlia andava a scuola, ma ho l’impressione che ci seguisse molto da vicino: anche i miei dicono che lei spuntava sempre nel momento del bisogno. Poi un giorno, così come c’era sempre, ha fatto puf, per ricomparire come “San Otonoki” una settimana dopo… la cosa mi suona strana»
«In effetti è veramente strano… – rifletti – c’è un bel mistero dietro mamma»
«E mica solo lei, sai che anche tua sorella Akami ha comportamenti bizzarri» Prisma è ormai sparata sul pettegolezzo.
«Sì, ne ho sentito parlare» provi a dire sperando non notino il tuo arrossire al pensiero di aver danzato insieme lei, nuda sotto le stelle.
«Una streghetta fantastica – continua entusiasta Prisma – è lei ad organizzare tutte le feste del paese e fa cosa incredibili – guarda per un attimo Nicola e decide di non aggiungere altro – e per di più accompagnerà la nostra insegnate di ginnastica la prossima settimana»
«Davvero?» cadi dalle nuvole.
«Sì – aggiunge Nicola – ci insegnerà le basi del respiro. Non so cosa significa ma sembra una cosa figa»
«Non è che non vedi l’ora di vedere Akami in abiti succinti?» lo punzecchia Prisma.
«Per favore – Nicola ribatte – Indossare un top da ginnastica e dei pantaloncini non sono abiti succinti. E non te ne uscire fuori con un’altra delle tue: non sono quel bietolone che spera di poter vedere Akami mentre si fa la doccia…»
Perdi interesse al battibecco tra i due; pensi alla mamma: è un vero mistero quello che la circonda.
***
All’uscita incontri proprio la mamma. Col suo solito entusiasmo lei ti abbraccia, abbraccia anche Prisma e Nicola, mostrando chiaramente di conoscerli. Senti qualcuno ridere della situazione, ma non hai nessuna intenzione di rovinarti la giornata.
«Come mai qui?» chiedi.
«C’è una riunione con i genitori»
Hai l’impressione che sia solo mezza verità.
Cosa fai?
- Corri da Akami: una voce diretta potrebbe essere la più utile (0%)
- Vai con Prisma e Nicola: parlare con chi l'ha conosciuta può farti scoprire cose (0%)
- Segui la Mamma: magari scopri qualcosa (100%)

09/06/2025 at 22:33
Ciao Red.
Una cosa insopportabile del sito è quella di far scomparire le storie conclude, ed ogni volta rischio di perdermi i capitoli finali.
La storia mi è piaciuta molto: ha una narrazione fluida e coerente con sé stessa e, nonostante i tagli che sono certo hai dovuto fare, non si ha la sensazione di “manca qualcosa”.
Quindi la mamma è una supereroina (o meglio ex-supereroina) che interviene dei momenti di crisi cittadina. Il sogno di molti bambini, credo.
Davvero un buon lavoro e… alla prossima storia.
09/06/2025 at 22:44
Le mette tra le storie concluse ma dovrebbe arrivare la notifica dell’ultimo capitolo…
Comunque, sì, la Mamma è qualcosa di incredibile. Ho fatto alcuni tagli ma visto che non si notano, me ne compiaccio ^_^
A Martedì!
Ciao 🙂
09/06/2025 at 12:21
Ciao, quindi la mamma è una specie di supereroina, uau, è il sogno di ogni bambino!!! Anche se… in effetti si espone a dei pericoli veramente enormi e la cosa non è per nulla simpatica!!!
Bravo come sempre, alla prossima storia.
09/06/2025 at 22:42
Carino vero? E la Mamma è sempre la Mamma 😀
A Martedì!
Ciao 🙂
08/06/2025 at 20:51
Ciao Red, complimenti. Sei riuscito a tenerci sul filo fino all’ultimo.
Tifavo per la mamma e avevo ragione, ora la ragazzina é più serena e la possiamo finalmente lasciare ai suoi giochi e ai suoi sogni. Mamma “la pantera” veglia su di lei.
Esperimento riuscito, e ora si torna ai vecchi amori, e dunque bravissimo, e buon viaggio (di ritorno).
Ciaooo
🙋♂️
08/06/2025 at 21:12
Grazie tantissimo! ^_^
Ti aspetto dalle TecnoRaider, se vuoi 🙂
Ciao 🙂
07/06/2025 at 11:08
Ciao Red 🙂
Io penso che ti sei trovato alla grande in questa sfida , e che fosse la storia che ti aspettavi o che la storia abbia volto verso un clima piu’ fantasioso l’importante e’ che ti sia divertito a farla e che hai creato dei personaggi fantastici che potrebbero un giorno essere protagonisti di una nuova avvincente storia 🙂
Tornando a bomba su mamma , mi e’ piaciuta la storia degli angeli, sai che qua dove vivo io ci sono davvero gli “Street Angels”? Sono un corpo della polizia che patrolla le strade, quando succede qualcosa in un locale e chiami la plizia loro sono i primi ad arrivare, poi se la situazione e’ pesante si mettono in comunicazione con i Coppers e arrivano pure loro 🙂
Ad ogni modo per farla breve 🙂 la storia e’ ben riuscita , complimenti 🙂
e noi ci si vede dalle Tecnoriders 🙂
A presto 🙂
07/06/2025 at 12:25
Quindi anche da te ci sono gli “Angeli della Strada”! Spero sia composto da brave persone ^_^
Mi fa piacere quando scopro che ciò che ho inventato non è poi così diverso dalla realtà, specie in questa storia dove ci doveva essere poco e niente di fantastico ^_^
Ciao 🙂
06/06/2025 at 23:47
Ecco a voi il finale!
Dunque: ho dovuto tagliare alcune cose. La parte della televisione, pur avendo lasciato che la spegnesse di tanto in tanto per risparmiare caratteri, l’ho dovuta accorciare. Prima era un po’ più logico il suo accendi e spegni ma anche così non è male. Ho dovuto anche tagliare la descrizione del libro: gli operatori di strada sono professionisti che svolgono attività di prevenzione, assistenza e recupero sociale, lavorando a contatto diretto con persone in situazioni di disagio, degrado ed emarginazione. I Mediatori Culturali sono figure professionali che facilitano la comunicazione e la comprensione tra persone di diverse culture e/o lingue. Agli operatori di strada, purtroppo, può capitare di trovare a pestare i piedi a gente “poco raccomandabile” (che sia criminalità organizzata o meno); quindi ho inventato la figura delle Pantere Nere: una sezione che lavora in concerto con polizia, carabinieri e vigili del fuoco per supportare gli operatori di strada contro questi problemi.
Ultimo ma non ultimo: gli Angeli della Strada sono una storpiatura di un vero corpo di operatori di strada e mediatori culturali esistente quando ero ragazzo (chissà che fine ha fatto) 🙂
Ciò detto, qui finisce il mio esperimento fuori dalla confort zone: federman mi dirà se ci sono riuscito o se alla fine ho ceduto comunque troppo di fantasia 🙂
Noi ci leggiamo alla prossima storia: torno dalle TecnoRaider: le ho lasciate un po’ troppo in attesa nel Progetto Garden 😉
Ciao 🙂
30/05/2025 at 16:20
è una spia? penso di no. bel capitolo red dragon, il prossimo sarà dedicato al segreto di mamma
30/05/2025 at 22:00
Già: riuscirà a scoprirlo? ^_^
Ciao 🙂
29/05/2025 at 11:08
Ciao Red, resta la mamma dopo tanta attesa il suo mistero. Io vorrei che lo svelassi anche a me, perché ancora non ci ho capito nulla.
( non vorrei che fosse una spia), speriamo di no. Mi sorprenderai?
Tu puoi farlo e dunque…
Ciaooo
😉
29/05/2025 at 22:46
È un bel mistero la mamma: magari riusciamo a capirci qualcosa. Siamo bravi detective, dai… ^_^
Ciao 🙂
29/05/2025 at 09:37
Storia molto avvincente e con continui colpi di scena. Io credo che la mamma è una spia.
29/05/2025 at 22:45
Chi lo sa? Papà dice di no 🙂 Sarà vero?
Ciao 🙂
29/05/2025 at 09:19
Vittoria per noi ma ancora dobbiamo scoprire tante cose. Non lo so ma capisco perchè mi ritengano speciale
29/05/2025 at 22:45
Eh già: una bella domanda pure quella 🙂
Ciao 🙂
28/05/2025 at 21:23
Votato “no, o quasi” perchè la mamma mi sembra meno propensa a rivelare qualcosa di sè.
28/05/2025 at 23:11
La mamma ti anticipa sempre: chissà cosa succederà stavolta 🙂
Ciao 🙂
28/05/2025 at 15:27
Ciao Red 🤗
Adesso che abbiamo scoperto il gioco del papà dobbiamo sapere della mamma, come usa la multinazionale del papà per sapere ogni cosa se non è una spia (se ci fidiamo di papà)?
Ero tentata di votare per svelare il segreto di mamma, o quasi, ma alla fine ho votato:Non lo so! Però capisco perché tutti mi considerano speciale…
Così che sia svelato anche questo segreto … 🤗
Siamo in dirittura d’arrivo, complimenti 😊
Ci vediamo per il finale ♥️
28/05/2025 at 23:10
Per ora il non lo so è in svantaggio ma vediamo come vanno i voti. Ci sarà da fidarsi di papà? Beh, lo vedremo ^_^
Ciao 🙂
28/05/2025 at 12:30
Ciao, finalmente un segreto svelato, un’innocua industria di Giocattoli? Boh, non ci credo troppo!!! E la mamma? Vediamo di scoprire anche il suo segreto, sempre che non ci porti in una strada sbagliata!!!
Ho votato per Ovvio che sì, ma conoscendoti non so fino a che punto!!! Al prossimo gran finale.
28/05/2025 at 23:09
Eh! Eh! Non te lo anticipo! 😛
Una semplice industria di giocattoli… con la Cintura di Orione e l’Intelligence… uhm… in effetti c’è qualcosa di strano 😉
Ciao 🙂
28/05/2025 at 09:26
Ciao Red.
Abbiamo vinto il gioco finalmente e quindi sappiamo qualcosa in più. Ora non ci resta che rivelare anche il segreto di Mamma. Se Papà dice che non è una spia ci credo.
Al prossimo capitolo
28/05/2025 at 23:08
Sì, infatti, non è una spia ma… cosa sarà?
Ciao 🙂
27/05/2025 at 23:36
Ciao Red!
Sai già cosa penso del tuo racconto quindi non aggiungo altro.
È una banalità, ma mi è piaciuto il dettaglio di Sherlock che aspettava gli lanciassi la parla mentre Watson ha fatto tutto da solo, è proprio un comportamento che caratterizza alla perfezione cani e gatti.
Un piccolo refuso che volevo farti notare, giusto per rompere un po’ le scatole: “non sono gente che parlano del loro lavoro”, gente è singolare nonostante si riferisca a un gruppo di persone, quindi “non è gente che parla del proprio lavoro” sarebbe stato più corretto.
Ma tolto ciò: se mamma non è una spia (e se lo dice papà ci credo) come fa a sapere sempre tutto? Non vedo l’ora di scoprirlo quando avrai il tempo di scriverlo.
A presto!
28/05/2025 at 00:24
Beh, lo ha detto: usa una parte della sua multinazionale che lei chiama Intelligence… il che non significa un tubo, ma vediamo se lo scopriamo o meno 🙂
Hai ragione sul refuso: ho cambiato la frase per accorciare: “mamma e papà non parlano” in “gente che” e mi è rimasto il plurale…
Contento che ti sia piaciuto il comportamento di Sherlock Bau e Watson Miao 🙂
Ciao 🙂
27/05/2025 at 23:26
Ciao Red 🙂
Un altro bel capitolo, finalmente siamo riusciti a vincere il gioco 🙂 E grazie a Watson e Sherlock ovviamente 🙂 Inizialmente avevo pensato a qualcosa come Macro , una fabbrica di giocatoli , quando hai iniziato a descrivere il contenuto della scatola, e ci sono andato vicino 🙂
Ora non manca che rivelare il segreto di Mamma 🙂
Divertiti all’anniversario e ci si vede al finale 🙂
Ciao 🙂
28/05/2025 at 00:21
Se ci sei andato vicino, significa che sono riuscito a trasmettere l’idea ^_^
Vediamo se scopriremo il segreto di Mamma 🙂
Ciao 🙂
27/05/2025 at 23:10
Il nome della multinazionale è totalmente inventato, ovviamente.
Il prossimo è l’ultimo capitolo ma purtroppo devo informarvi che arriverà con un po’ di ritardo: Sabato, Domenica e Lunedì sarò fuori per un anniversario di matrimonio e non potrò accedere al sito per controllare i voti e scrivere il capitolo. Martedì probabilmente lo dedicherò a mettermi in pari con i racconti che seguo e poi inizierò a scrivere il finale.
Spero di farlo comunque in settimana ^_^
Ciao 🙂