L’Associazione delle Creature Ridicole

Dove eravamo rimasti?

Chi sarà il protagonista del capitolo conclusivo? Avventuriero Misterioso. (60%)

Luci e Ombre di un Avventuriero

Non capita tutti i giorni di trovarsi faccia a faccia con un demone. Eppure, io l’ho fatto. Non come un eroe che brandisce spade o magie, né come un cacciatore di mostri in cerca di gloria o vendetta, ma semplicemente come qualcuno che voleva capire. Qualcuno disposto ad ascoltare, a raccogliere storie che nessuno vuole sentire, storie che il mondo preferisce ignorare o addirittura dimenticare.

Il suo nome è Starg. O almeno, così l’ho conosciuto io, durante uno di quegli incontri segreti e bizzarri che lui stesso ha organizzato. È un avventuriero molto diverso dagli altri, uno che non ha mai cercato la battaglia o la fama, ma che possiede qualcosa di molto più inquietante e potente, soprattutto di questi tempi: una curiosità senza limiti.

Quando l’ho incontrato per la prima volta, la sua figura sembrava quasi ordinaria, quasi banale. Ma c’era qualcosa nei suoi occhi, qualcosa di antico, profondo e sfuggente, un’ombra di mondi lontani che faceva capire subito che non era di questo mondo. Si dice che sia un demone. Ma non un demone cattivo, crudele o malvagio, almeno non nel senso che noi umani siamo abituati a immaginare.

Starg non si preoccupa di essere buono o cattivo. Questi concetti non hanno molto senso per lui. Fa le cose per sé, per il gusto puro e semplice di vedere, ascoltare, giocare con ciò che gli altri evitano o temono. Aiutare quelle creature strane, quelle “Creature Ridicole” come le chiama lui, non è mai un atto di compassione o bontà disinteressata, ma piuttosto un modo per cercare di saziare la sua fame insaziabile di novità, per nutrirsi delle loro follie e delle loro storie incredibili.

Io ero lì, in quei templi dimenticati dal tempo, nascosti tra rovine e ombre. Ero lì a prendere appunti, a osservare e ad ascoltare, ad assorbire ogni parola di quegli incontri tanto strani quanto preziosi. L’Associazione che Starg aveva fondato non era solo un rifugio per emarginati bizzarri e dimenticati, ma un vero e proprio teatro, un palcoscenico dove si recitavano le parti più vere e assurde dell’esistenza, dove ogni creatura poteva raccontare la propria storia senza filtri né giudizi.

Starg si muoveva tra noi come un regista silenzioso, mai troppo coinvolto, sempre in controllo, con quel suo sorriso enigmatico e la penna d’ossa che teneva sempre stretta, pronta a catturare dettagli che solo lui riusciva a comprendere. Non chiedeva mai niente, non faceva promesse, ma la sua presenza era come un filo invisibile che teneva insieme quel fragile mosaico di vite folli e meravigliose.

A volte mi chiedevo se fosse davvero interessato al destino di quelle creature, o se loro stesse fossero solo pedine in un gioco più grande, un passatempo per un demone troppo vecchio per annoiarsi. Quella ambiguità era parte del suo fascino, ma anche del pericolo. Era difficile sapere dove finisse la curiosità e dove cominciasse la manipolazione.

Forse è proprio questo che rende il suo aiuto così potente: non è filtrato dalla moralità comune, non è condizionato da aspettative di benevolenza. È un aiuto che nasce dall’accettazione dell’ambiguità della vita, da una profonda comprensione che la luce e l’ombra coesistono sempre, e che a volte è proprio nelle zone grigie che si nascondono le verità più vere.

Non so se posso dire di averlo conosciuto davvero, perché forse nessuno lo conosce davvero. Ma posso dirvi una cosa: quando ti invita a partecipare a quegli incontri, a entrare in quell’Associazione, il mondo cambia. Ti ritrovi a guardare le stranezze, le follie e le imperfezioni non come difetti o paure da scacciare, ma come qualcosa di prezioso, qualcosa di vivo e autentico.

E così, mentre la luce del giorno svaniva dietro le rovine antiche e il silenzio della sera si faceva profondo, mentre le teste di una chimera si scambiavano sguardi di dubbio e meraviglia, io capii qualcosa di importante. Starg non è né un eroe né un mostro. È qualcos’altro. È un curioso eterno, un osservatore inquieto che trasforma la solitudine e la diversità in un mosaico infinito di storie da raccontare.

E io, con la mia penna ormai fatta di ossa come la sua e il cuore un po’ ridicolo, ho scelto di seguire quel gioco. Perché forse, anche io sono una creatura ridicola, alla ricerca di un posto dove finalmente poter essere ascoltata, senza dover fingere o nascondere chi sono veramente.

E tu, lettore, se mai ti capiterà di ricevere un invito per uno di quegli incontri segreti, sappi che non sei solo. Ci sarà sempre qualcuno come Starg, pronto a osservarti, a sfidare le tue idee di bene e male, e a ricordarti che ogni storia, per quanto assurda o impensabile, merita di essere raccontata e ascoltata.

L’aiuto, la guida, il sostegno non sempre arrivano da chi si veste di bene. Non sempre chi ti tende la mano indossa un mantello di luce o porta con sé un cuore limpido e puro. A volte, l’aiuto arriva da chi ha le ombre dentro, da chi è ambiguo, da chi non rispetta le regole del mondo così come lo conosciamo.

Benvenuto nell’Associazione delle Creature Ridicole.

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326 Commenti

  • Ciao Lilitho! Sono giunta anche io al termine della tua storia e ti devo fare davvero tanti complimenti: mi è piaciuto il tuo stile di scrittura, così fresco e pungente, mi ha fatto sia ridere che riflettere. Gli ultimi capitoli, meno divertenti ma più introspettivi, li ho trovati azzeccati come conclusione di questo cerchio. Nonostante ti sia cimentato in qualcosa di nuovo, se ho capito bene, sei caduto decisamente in piedi.
    Dunque grazie per aver condiviso questi teneri racconti e ci vediamo nella prossima storia! ^^

  • Ciao Lilitho 🙂
    Me lo aspettavo che l’ultimo capitolo sarebbe stato dedicato a Starg in un modo o nell’altro , in fin dei conti e’ la ragione per cui l’Organizzazione Esiste. 🙂 Come gia’ ti ho detto hai trovato il format perfetto per la piattaforma interattiva, non so quali siano i tuoi progetti per il prossimo racconto, ma come gia’ tu hai detto in passato questa storia (o queste storie , visto che sono facilmente leggibili anche separatamente) possono essere infinite, dipende dalla tua penna d’ossa. Per quanto mi riguarda io saro’ piu’ che contento di fare parte del Club Delle Creature Ridicole (in fondo lo siamo un po’ tutti 🙂 )
    Attendo con ansia la tua prossima storia 🙂
    Ci si legge presto 🙂

    • Ciao BlackCat0. Starg è il motore dell’Associazione e volevo creare un personaggio non classificabile nei classici “buono” o “cattivo”. Lui fa quello che fa per sé stesso, ma nel farlo aiuta anche gli altri.
      Il format permette di scrivere molto, funzionando molto bene, ma per ora preferisco concentrarmi su altri progetti in cui possa “sfogarmi” un po’.
      A leggerci presto.

  • E anche questa storia che ci ha fatto compagnia per un bel po è giunta al termine. Hai portato un livello alto e sei riuscito a mantenerlo, ovviamente ci sono state storie che ho preferito, come il mostro sotto al letto e la licantropa. Negli ultimi capitoli hai approfondito la storia generale dell’associazione e mi sono piaciuti

  • CLAP! CLAP! CLAP! CLAP! CLAP!
    Ottimo finale per una storia che si è fatta leggere e rileggere! Il capitolo migliore per me è stato quello del mostro sotto il letto! Aglia era quello che mi era piaciuto di meno ma i capitoli successivi mi hanno fatto ricredere.
    Per il resto che dire? Magari un giorno farai un seguito per raccontarci di altre “creature ridicole” 🙂

    Alla prossima storia.

    Ciao 🙂
    PS: visto che le notifiche per ora non funzionano, eventualmente vieni a chiamarmi nella mia quando la scriverai o rischio di non accorgermene 🙂
    PPS: ne approfitto per farmi pubblicità: sto partecipando al concorso Storyteller 2025 di Amazon e vorrei che il mio libro avesse un po’ più di visibilità. Se ti piace la fantascienza, gli animali antropomorfi e l’esplorazione planetaria, nonché un tono un po’ fiabesco: https://www.amazon.it/Cozurn-Nuovo-Pianeta-posto-chiamare-ebook/dp/B0FLVXBTZ2/

  • Una favola surreale e brillante, dove ironia e malinconia si intrecciano con grazia. La chimera protagonista è irresistibile nel suo sarcasmo tenero, e l’idea di un rifugio per “mostri” dimenticati è tanto folle quanto poetica e assume ora un ruolo fondamentale e da spazio al perchè è stata creata.. Un inno stralunato all’essere diversi — e al prendersi poco sul serio.
    la mia scelta va all’avventuriero misterioso che incuriosisce tutti.

  • Io voto il Genio Rosa perché di lui sappiamo poco e niente!

    Ciao! La notifica non mi è arrivata ma eccomi qui uguale! Capitolo molto interessante e che continua a farmi rivalutare Aglia. Siamo agli inizi dell’associazione… ma quale sarà il finale della storia? 😉

    Commenti finali dopo il capitolo finale 🙂

    Ciao 🙂

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