Le Rapide Avventure di Rel

Nel Bosco di Loryndil

«Allora, riepiloghiamo: sono Rel Fulminesta, Guardiana del Fulmine, campionessa di corsa su parete verticale, vincitrice del torneo interno del Sanctum di “Chi parla più veloce di quanto pensi”, e… completamente perduta in un bosco che cambia forma ogni volta che mi viene un’idea.»
Rel Fulminesta sfrecciava tra i tronchi altissimi del Bosco di Loryndil come una scintilla impazzita. Ogni suo passo lasciava sul terreno un piccolo crepitio elettrico, ogni salto illuminava brevemente il fogliame con una scarica di pura energia. Aveva iniziato a correre all’alba, e il sole doveva ancora decidersi se svegliarsi del tutto.
Aveva ricevuto l’ordine la sera prima dal Mastro Milo Serenthor, un omone barbuto con la calma di una quercia millenaria e la pazienza di un lago. Le sue parole risuonavano ancora nella testa di Rel, anche se ora erano mischiate a 45 pensieri casuali su fulmini, torte al limone, e perché mai i rospi sembrano sempre giudicarti. Si fermò, appoggiandosi con le mani sulle ginocchia, mentre una lieve scarica elettrica le correva tra i capelli dorati raccolti in una coda disordinata.

— Rel, devi recuperare il Cristallo dei Pensieri Confusi. Si trova nel cuore di Loryndil. Ma fai attenzione: più ci pensi, più ti perdi. —

Facile a dirsi. Rel pensava SEMPRE. Anche mentre dormiva. A volte sognava di pensare. A volte pensava di sognare di pensare.

«Cristallo… pensiero… ma se penso di non pensare, sto comunque pensando, giusto? E se smetto di pensare, come faccio a sapere di aver smesso?»

ZAP! Una scarica le partì dalle dita, colpendo un ramo che si trasformò in una nube di coriandoli luminosi. Uno scoiattolo parlante la guardò con disappunto.

«Scusa, è che sto pensando troppo forte!»

Il Bosco di Loryndil era noto per i suoi effetti mentali. Era vivo. Non nel senso poetico: era DAVVERO vivo. Ogni pensiero influenzava la sua struttura. Rel aveva già creato per sbaglio un sentiero che conduceva a una casa fatta di libri parlanti (tutti scritti male), una palude fatta di gelatina di mirtillo, e un ponte sospeso fatto di spaghetti. Dopo l’ennesimo loop mentale, Rel si fermò in una radura, i capelli biondi scarmigliati e fumanti. Un bagliore elettrico le danzava tra le ciglia.

«Ok, Fulminesta. Respira. Sii tu il fulmine. Ma un fulmine calmo. Un fulmine che si prende una camomilla. Un fulmine zen.»

Chiuse gli occhi. Inspirò. Espirò.
Una voce interna sussurrò come un’eco: “Il cristallo è ovunque… e in nessun luogo… solo chi non pensa potrà trovarlo…”

Rel li riaprì. «Ma SE non penso, come faccio a sapere che non sto pensando?! E SE mi viene in mente che non sto pensando, vuol dire che sto pensando che non penso, che è pensare!»

ZZZAAAAP!

Un fulmine le esplose dai capelli. Un albero si trasformò in una statua gigante a forma di naso.
Rel lo fissò. «Ah. Ok. Troppo pensiero.»

Allora provò a correre. Velocità, uguale ad assenza di pensiero. Almeno secondo la sua logica.

Scattò. Saltò. Fece tre capriole, poi corse in cerchio. Il terreno sotto di lei diventò un labirinto di specchi. In ogni specchio, la sua immagine pensava qualcosa di diverso: — “E se il cristallo è un’illusione?” — “E se lo hai già passato?” — “E se fosse dentro di te?”
Un brivido le salì lungo la schiena. «Dentro me? Oh no. Non posso gestire un’altra cosa che brilla dentro!»

Allora si fermò di colpo. La radura era silenziosa. I pensieri si attorcigliavano come serpenti elettrici.
«Basta. Basta tutto. Fulminesta OFF. Zip. Muto.»

Chiuse di nuovo gli occhi. E, per un istante, un istante solo… Silenzio.
Ed ecco. Una luce tenue. Un luccichio, sottile, discreto. Un piccolo cristallo, sospeso nell’aria, pulsava piano, invisibile ai pensieri rumorosi, ma ora chiaro come un cielo sereno dopo la tempesta.

Rel sorrise. Lentamente, tese la mano. Il Cristallo dei Pensieri Confusi le scivolò tra le dita con un lieve pizzicore.
«Eccoti qui, piccolo enigma… Sei più silenzioso di quanto sembri.»

Appena lo toccò, sentì un’eco di mille pensieri, come onde. Ma adesso, stranamente, non la disturbavano. Erano lontani. Gentili.
Poi, come se nulla fosse, rise.

«Trovato! MISSIONE COMPLET—»

ZAP!

Un piccolo lampo le scappò dai piedi. Il terreno tremò. Un gigantesco cinghiale di cristallo sbucò dalla radura, guardandola con occhi luminosi e un’espressione decisamente poco pacifica.
Rel deglutì.

«Oh-oh. Credo che il Cristallo… avesse un allarme.»

Cosa farà Rel per sfuggire a questa situazione?

  • È il momento di testare un incantesimo che non ha mai provato: il Fulmine a Spirale Antioraria. Il risultato? Impossibile da prevedere. (60%)
    60
  • Rel decide che il miglior modo per affrontare un cinghiale magico è... non affrontarlo. Scatta via, rischiando di riaprire portali mentali. (10%)
    10
  • Rel decide di tentare l’approccio diplomatico. Il cinghiale potrebbe essere più sensibile di quanto sembri… o forse no. (30%)
    30
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23 Commenti

  • Ciao illustrautore 🙂
    Ben tornato con un nuovo e simpatico capitolo 🙂 certo che Rel non si annoia di sicuro 🙂
    hai un modo di scrivere molto divertente e di piacevole lettura 🙂 e non si puo’ non empatizzare con Rel e la sua goffaggine 🙂 ne combina sempre una 🙂
    Ti devo dire che mi sono segnato : “come se qualcuno avesse versato un secchio di tuoni su una giostra” la devo riutilizzare qualche giorno , mi e’ piaciuta la metafora comica 🙂
    Comunque voto per il fatto che si inventi la storia 🙂 voglio vedere quanto ci mette Mastro Milo a sgamarla 🙂
    A presto 🙂

  • Spirale antioraria! Non mi sembra molto diplomatica!

    Ciao e benvenuto! Il capitolo è molto divertente! Mi chiedo cos’altro aspettarci in questa foresta 🙂
    Il personaggio colpisce nel vivo e la foresta che si plasma in base ai mille pensieri della protagonista è affascinante.

    Ciao 🙂

  • Di questo capitolo mi è piaciuta Rel e di come non riesce a stare ferma, né con il corpo e né con la mente. Di come il maestro Milo ha affidato questo compito molto importante proprio a lei, tutta veloce e pensierosa, forse è solo una prova da superare come tante altre, ma sono sicura che Rel, in qualsiasi casino si cacci, riesce ad uscirne sempre vittoriosa.

  • Ciao Illustrautore, benvenuto su the Incipit.
    Ho trovato il tuo racconto davvero piacevole, sia nello stile che nel contenuto. Non mi ero mai chiesto come mai i rospi sembrino giudicarti…ma ora me lo chiedo anche io.
    Bello il ritmo, belle le battute, bello tutto.
    Voto per un approccio diplomatico, proprio perché totalmente inadatto e mi sembra appartenere alla personalità di Rel dal poco che abbiamo potuto conoscerla.
    Alla prossima!

  • Ciao illustrautore, benvenuto sulla piattaforma.
    Il capitolo scorre bene, si fa leggere e la narrazione funziona. Nel fantasy mi piace un inizio direttamente nel vivo dell’azione e sei riuscito a creare un incipit che incuriosisce.
    Rel la immagino come una specie di divinità/maga elettrica, anche se molto sbadata e con la testa fra le nuvole.
    Proverei un nuovo incantesimo.

    PS: come ha detto BlackCat0, il bello della piattaforma è l’interazione tra scrittori, sia per far conoscere la propria storia, sia per ricevere feedback.

  • Io voto l’incantesimo nuovo! Chissà che non si ottenga quacosa di stupefacente 😁
    Ciao! Benvenuto e bell’inizio! Sono proprio curiosa di sapere cosa combinerà questa Rel che mi sta già molto simpatica, forse anche perché come lei penso troppo ^^’ carina la frase “sii un fulmine calmo, un fulmine zen”, me la segnerò 😁
    Il testo per ora scorre bene, nulla da aggiungere se non continua così e alla prossima! 😊

  • Ciao illustratore 🙂
    Incipit… folgorante! 😀
    Che vita difficile quella di Rel, gettata subito nel vivo della storia.
    Vediamo come se la cava con il cinghiale. Voto: È il momento di testare un incantesimo che non ha mai provato: il Fulmine a Spirale Antioraria. Il risultato? Impossibile da prevedere.
    Mi sembra quello con i risvolti più divertenti.
    Alla prossima 🙂

  • Ciao Illustrautore 🙂
    Siccome sei nuovo di queste parti ci tengo a darti un caldo benvenuto sul sito 🙂
    Prima di leggere la tua storia ho cliccato su vai al sito e’ ho visto che hai gia’ delle opere complete , percio’ hai gia’ una discreta esperienza come scrittore 🙂
    L’incipit e’ interessante, ovviamente sappiamo ancora poco di Rel, ma il modo in cui la descrivi, una specie di divinita’ del tuono molto sbadata mi fa capire che ti diverti un sacco a scrivere , e questo e’ essenziale per portare buone storie 🙂
    Io mi limitero’ a darti solo un paio di umili consigli per massimizzare il tuo lavoro sul sito 🙂
    1) Ti consiglio di non pubblicare il prossimo episodio troppo in fretta, dai tempo ai lettori di scoprire la tua storia e votarti , ti consiglio di darti almeno una settimana di tempo tra la pubblicazione di un capitolo e un altro 🙂
    2) The incipit e’ un sito interattivo, ti consiglio ti farti un giro anche tu tra le storie del sito, commentare e votare anche gli atri autori. Vedendoti attivo sotto le loro storie molti piu’ autori verranno a leggere la tua storia 🙂 In fin dei conti come tu vuoi ricevere feedback sulla tua storia anche noi autori in erba su The Incipit adoriamo riceverli sulle nostre 🙂

    Io ti seguo e voto per un incantesimo di cui non si puo’ prevedere il risultato 🙂
    Vediamo cosa ci porti 🙂
    A presto 🙂

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