Tre certezze
La domenica mattina portava con sé tre certezze: l’invito a pranzo di mia madre, il pacchetto di sigarette vuoto, e Leonardo, che interrompe il mio meritato riposo con entusiasmo criminale.
Quella domenica, purtroppo, non fece eccezione.
— Questa devi proprio sentirla! — fece irruzione nella stanza, lanciandosi sul letto come se Newton fosse andato in ferie. Sapeva che svegliarmi in malo modo m’avrebbe reso intrattabile, ma evidentemente non gli importava.
— Svegliati Morfeo! Porto notizie SEN-SA-ZIO-NA-LI!
Leonardo aveva una concezione del sensazionale che sfidava la logica e spesso anche la mia pazienza. Quando il suo Macbeth venne elogiato su un trafiletto del Corriere della Sera fu una giornata strepitosa, ma anche il giorno in cui la macchinetta sotto casa gli diede due merendine al costo di una venne ricordato per mesi.
Quella mattina, aspettarsi una notizia davvero sensazionale sarebbe stato ingenuo da parte mia.
— Spero che sia morto qualcuno, Leo. Perché altrimenti t’ammazzo io — mormorai, con la simpatia che riservavo soltanto a lui e al resto del pianeta.
— Molto meglio Rob! — rispose, col sorrisetto compiaciuto di un postino con una raccomandata in mano, ma almeno aveva smesso di usare il materasso come un trampolino.
— Ieri notte, al Boca, hanno visto Mati battibeccare con quel rimbambito che si porta dietro. A quanto pare l’ha sgamato nel bagno delle femmine con una delle ballerine! — l’ultima parte la disse bisbigliando, come se la notizia che il Boca era un puttanaio fosse appena diventata un segreto di Stato.
— Non ci credo… — ero sconvolto.
— Te l’avevo detto o non te l’avevo detto che portavo notizie sensazionali? — continuò, sedendosi sulle ginocchia come se s’aspettasse un ringraziamento.
— No, non ci credo che m’hai svegliato per una stronzata simile, Leo! — gli tirai un calcetto sulla coscia sperando bastasse a farlo desistere e tornai a nascondermi sotto al piumone.
— Sei un vichingo, Rob! Se continui a trattarmi in questo modo un giorno o l’altro ti sveglierai da solo!
— Che è proprio il motivo per cui ti tratto così! — borbottai, rassegnato all’idea che il mio riposo domenicale fosse giunto al termine.
Trattarlo male era un’azione tanto spiacevole quanto necessaria, al pari di portare il gatto dal veterinario, ma mostrare un cenno d’apertura con Leonardo significava venirne inghiottito completamente. Lo scoprii una notte di metà novembre, quando venne a citofonarmi poco prima dell’alba; doveva aver pianto per ore a giudicare dal luccichio nei suoi occhi, grandi come due lanterne. In mano stringeva un pezzo di carta ripiegato su se stesso e una matita, me li porse.
Sul foglio c’era scritto:
POSSIAMO ESSERE COINQUILINI SOLO PER QUESTO FINE SETTIMANA?
In basso due caselle, rappresentanti della discrezione che lo aveva da sempre contraddistinto.
In una c’era scritto “SI”, nell’altra pure.
Erano passati due anni da quella notte e Leo non se n’era mai andato.
Spotify suonava La Vie en Rose mentre Leonardo fischiettava alle prese con i fornelli, spadellando i pancake che sarebbero serviti come merce di scambio. Le sue doti culinarie erano indiscutibili, ma le arance già spremute e il suo allegro fischiettare preannunciavano sciagure.
— Senti un po’ — fece con aria disinvolta, disinteressato come un giaguaro di fronte alla preda. — Hai impegni pomeriggio?
— Che ti serve? — risposi, mantenendo il contatto visivo nella speranza di spaventarlo.
— Ma per chi mi hai preso? — quel suo atteggiamento da prima donna m’avrebbe fruttato un’attenuante in un tribunale. — Volevo solo fare conversazione con il mio miglior amico. — protestò teatrale.
La carta del miglior amico era una delle armi più potenti nel suo arsenale, la stessa con cui mesi prima mi aveva convinto a sorbirmi tre ore e mezza d’opera di sabato sera. Una minima esitazione e sarei rimasto intrappolato nella sua tela. Dovevo giocare d’anticipo.
— Se proprio t’interessa, oggi non ho intenzione di muovere un mignolo — una risposta pigra, ma abbastanza decisa da funzionare come scudo contro le sue folli proposte.
— Splendida notizia, Rob! — cazzo! Riconoscevo lo sguardo di Leo prima di sferrare un attacco, e quelli erano gli occhi di chi era pronto a sguinzagliarti contro un intero plotone.
— Stavo proprio pensando di andare a scambiare due chiacchiere con Matilde, mi accompagni. — non c’erano punti interrogativi. La ripetei nella mia testa, sperando di essermi perso qualche sfumatura. Ma non mi ero perso nulla.
— Tu e Matilde non avete proprio nulla da dirvi — come Leonida alle prese con l’esercito persiano schierai i miei ultimi soldati, consapevole della sconfitta imminente, ma troppo orgoglioso per accettarlo.
— Lei magari no, ma io devo ricordarle che è una stronza!
Protestai, insultai il suo albero genealogico, proposi decine di programmi diversi da quello, ma lui si stava già mettendo le scarpe.
E, senza neanche rendermene conto, le stavo mettendo anch’io.
I personaggi li abbiamo conosciuti, e adesso?
- Quella notte di metà novembre (57%)
- Nuovi vicini (0%)
- Matilde (43%)

15/03/2026 at 13:14
Credo che, alla fine, sceglierà Matilde…
31/12/2025 at 23:47
Io voto Leonardo.
Carina la scena, anche se io, essendo allergico al fumo di sigaretta, avrei finito per tossire fino a vomitare 😀
Ciao 🙂
PS: Buon Anno!
02/01/2026 at 19:08
Ciao Red, grazie di essere passato.
In realtà in riva al mare (soprattutto se non è estate) non si sente troppo la puzza di fumo.
Però forse troppo alcool e sigarette in questo racconto, nei prossimi due capitoli provo a farli disintossicare un po’.
Buon anno! 😀
31/12/2025 at 12:01
Il 2025 è stato un anno pieno sotto mille punti di vista.
A inizio anno sono riuscito a essere molto più presente in questa community rispetto a quanto lo sia stato nell’ultimo semestre.
Ho comunque condiviso molto nelle vostre storie e molti di voi hanno fatto lo stesso con le mie, quindi ci tenevo ad augurare a voi tutti un felice anno nuovo.
Possa il 2026 essere ricco di nuove storie degne di essere raccontate.
Scritte o vissute che siano.
Un abbraccio virtuale a tutti.
12/11/2025 at 11:16
Ciao Mattia!
La storia continua a piacermi e voto per la fuga.
29/11/2025 at 21:02
Grazie per essere passato Auretto.
Fino a Dicembre non riuscirò a continuare, ma spero che continuino a piacerti anche i prossimi capitoli.
A presto!
05/11/2025 at 01:05
Ciao Mattia, mi piace tantissimo questa storia, mi fa davvero piacere che tu la stia portando avanti! Adoro la voce del protagonista e le dinamiche con Leo. Matilde ha il suo perché, ma non sono ancora sicura che mi piaccia.
Mi sembra che funzioni tutto molto bene, dalle descrizioni ai personaggi fino ai dialoghi. Voto per la confessione e ti faccio tanti complimenti!
07/11/2025 at 13:47
Ciao Melania, grazie mille per essere passata e per il tuo feedback. Sai cosa penso della tua scrittura, quindi ti lascio immaginare quanto piacere mi faccia il tuo commento. Matilde è entrata per rompere gli equilibri e sono felice che sia stata scelta la confessione, perché è proprio quello che mi serviva a preparare il terreno per la rottura finale.
A presto!
03/11/2025 at 19:21
Matilde sembra proprio arrabbiata, forse aveva altre mire?
Credo che ci spetti la confessione…
Attenderò l’episodio 8!!!
A rileggerci.
07/11/2025 at 13:45
Ciao Alex, si credo anche io che Matilde ci debba qualche spiegazione.
Grazie mille per essere passato e per il tuo tempo, a presto!
25/10/2025 at 12:10
Ciao Mattia 🙂
Eccoti di nuovo, compagno del club “the later years”.
Che dire il capitolo fila liscio come il ketchup tra le labbra di Matilde. Rob che ci prova sperando che nessuno se ne accorga (certo Rob credici) ma è un grande avrei fatto lo stesso nella sua posizione xD (povero Leo) . Innanzitutto, aver messo Back to Black all’ inizio, sebbene non detto da te specificamente, mi ha spinto a leggere il capitolo con la canzone in sottofondo e funziona benissimo. Il capitolo è pieno di battute esilaranti e metafore messe nei punti giusti al momento giusto 🙂
Ero propenso al tradimento, ma questa volta faccio il bravo e voto la confessione di Matilde 😉
A presto 🙂
25/10/2025 at 12:57
Momento momento momento.
Quindi bastava prendersi una pausa per farti smettere di inveire contro Leo? 🤣
Grazie per essere passato Black, come vedi ho resistito per qualche mese, poi sono ricaduto nella tentazione di abbandonare le storie a sé stesse. Non c’è una gara, ma se ci fosse stata mi avresti battuto 3 a 0. 😁
Ci rileggiamo (spero) presto!
25/10/2025 at 11:32
Sai che non lo so? Tiro a caso… roll… roll… 6! Tradimento! Lì in mezzo si trova Leo e tanti saluti…
Ciao! Finalmente un nuovo capitolo delle (dis)avventure del nostro Rob. Nonostante tutto, Matilde rimane sul pezzo e continua a starmi simpatica. Rob, invece, fa sempre più la figura del cretino (anche se la cosa dei canguri alla fine è servita 😛 ).
Vediamo come prosegue questa enpasse 🙂
Ciao 🙂
PS: la metafora del raccontarsi ad uno sconosciuto perché domani c’è l’apocalisse, mi è piaciuta 🙂
25/10/2025 at 12:25
Ciao Red, grazie per essere passato.
Era il momento di incrinare leggermente Matilde. Avevo provato anche nel capitolo precedente ma poi mi sono lasciato ammaliare. A questo giro nessuna pietà 😀
Nemmeno per Rob ovviamente, non può certo pensare di farla sotto al naso a Leo e uscirsene pure pulito. Giustizia karmica nel pieno delle forma.
Ci leggiamo presto!