Un ragazzo di nome Erica
Erano da poco trascorse le venti in quella limpida serata d’inizio ottobre, quando una sovraeccitata quinta A ginnasio fece il suo prepotente ingresso nell’Hotel Rothschild, nonostante le doverose raccomandazioni del professor Palumbo – un ometto calvo e allampanato, le cui parole suonavano agli alunni minacciose quanto il ronzio di un moscerino.
Il peso della giornata cominciava a farsi sentire: sveglia all’alba accompagnata da quattro infinite ore d’autobus, visita di routine al Museo Etrusco e di nuovo autobus. Giunti perciò di fronte al piccolo albergo, gli studenti non esitarono e, prese le valigie, corsero al piano superiore, incuranti della malcelata irritazione della proprietaria.
‹‹ Quanta energia questi ragazzi d’oggi… ›› commentò la donna ad alta voce, rivolgendo gli occhi gelidi sull’imbarazzato professor Palumbo. Il professore consegnò i documenti alla proprietaria con un sorriso di disagio misto a rassegnazione, come a dire: “Lo so, signora, ci provi lei a combattere con uno stuolo di sedicenni in camposcuola …”
Poco distante dai due, un giovane dalla pelle chiara e i lineamenti delicati raccolse la sua valigia da terra, stringendo il manico tra le dita ossute.
Era sul punto di salire la scalinata di legno crepitante, quando si fermò a contemplare le stampe antiche sui muri sbiaditi; mise le mani a coppa davanti alle labbra, soffiando calore all’interno, mentre con gli occhi che brillavano osservava gli acquerelli appesi alle pareti: piccole riproduzioni di Roma, paesaggi lacustri e poi bozzetti di divinità pagane, busti di eroi e infine una stampa più grande, contenente una riproduzione in bianco e nero dell’antico albergo.
“Non è cambiato per niente” pensò il giovane, facendo mentalmente raffronto con la facciata dell’edificio: una struttura antica, in pietra color cenere, simile a un massiccio casale campagnolo.
Entrambi i piani erano orlati da finestre dalle persiane di legno, affacciate su un grazioso giardino ben curato. L’altalena doveva essere una trovata recente, così come i cespugli di rose bianche e ocra.
‹‹ Erica? Ti serve una mano? Max, aiuta Erica a portare su la valigia! Ci si comporta così con le signorine?! ››
Un ragazzo con i capelli rasati e un piercing sul sopracciglio rise sollevando platealmente le mani. ‹‹ Chiedo scusa, mi sono distratto mentre cercavo la stanza, sono un povero imbecille! ››
Max si avvicinò al ragazzo pallido cercando di afferrare il manico della sua valigia, ma il giovane strinse con maggior forza le dita ossute.
‹‹ E dai, signorina, non faccia la sostenuta, dia a me! ››
‹‹ Max … ››
‹‹ Guarda che io lo dico per il tuo bene, se ti stressi troppo rischi che questo mese non ti vengono le tue cose ››
Travolto da un’eco sonora di risate, Eric tolse con uno strattone la valigia dalle mani di Max, correndo verso la propria camera con tutta la forza racimolabile nel suo corpo sottopeso.
Entrò senza neppure accendere la luce, chiudendo la porta in faccia ad Amanda Mari che, ancora scossa dalle risate, sussurrava alla ripetente Dora Colizzi qualcosa a proposito di assorbenti per ragazzi.
Non riusciva a odiarli. Se solo fosse stato spavaldo come Max, sportivo e aitante, con la battuta sempre pronta e senza peli sulla lingua, non si sarebbe trovato di certo in quella condizione. Le prese in giro dei suoi compagni erano un’aspra e inequivocabile conseguenza della sua persona.
Sapeva che in fondo era tutta colpa sua.
Era stata colpa sua quando alla prima verifica del ginnasio aveva avuto un otto pieno in latino a differenza del resto della classe. Era colpa sua, soltanto sua, se l’estate precedente aveva letto tutti i libri consigliati dai professori, al punto che era stato costretto dall’oculista a indossare un paio d’occhiali fin troppo grandi per il suo viso sottile. E ancora, quando di fronte a una domanda tutt’altro che pudica rivoltagli da Max e da altri tre coetanei aveva iniziato a sentire i palmi fradici, mentre le labbra e le orecchie si erano tinte di un rosso cremisi. Era stata quella reazione a fargli guadagnare l’appellativo di “Erica”.
Sedette sul bordo del letto, quindi cominciò a sistemare le magliette e la biancheria nell’armadio. Nella stanza accanto, qualcuno collegò il cellulare alle casse: la musica iniziò a far vibrare le pareti; eppure, nonostante il volume al massimo, Eric riconobbe ugualmente il suo nome, pronunciato nelle barre di un’oscena canzone trap.
Si avvicina l'ora di andare a dormire, ma nella stanza attigua si svolgono ferventi preparativi. Cosa stanno progettando i ragazzi?
- Decidono di chiamare Eric per invitarlo a bere e ascoltare musica insieme a loro (38%)
- Stanno organizzando un pesante scherzo ai danni di Eric (13%)
- Vogliono fuggire dall'albergo per trascorrere la notte in qualche locale romano (50%)

28/06/2025 at 08:57
Uno scherzo è interessante. Il testo ha un’atmosfera ben costruita e un’ambientazione dettagliata che cattura l’attenzione: la descrizione dell’hotel, dei personaggi e delle dinamiche di gruppo è efficace e crea un senso di realismo.
Il protagonista, Eric, emerge come una figura fragile e ben caratterizzata, con un conflitto interiore credibile e ben mostrato attraverso piccoli dettagli (gli occhiali, il soprannome, le emozioni provate). L’interazione con gli altri ragazzi funziona, anche se a tratti sembra un po’ scontata (il classico “diverso” preso in giro dal gruppo).
Il punto su cui lavorerei maggiormente è il ritmo: la narrazione è spesso molto descrittiva e rallenta l’azione; qualche passaggio potrebbe essere snellito per mantenere più viva la tensione emotiva. Inoltre, alcuni dialoghi risultano un po’ didascalici, meno naturali.
Nel complesso, un buon inizio che ha bisogno di qualche limatura per essere più incisivo e fluido.
22/06/2025 at 12:38
Pesante no, dai, siamo agli inizi, ma uno leggero sì: Decidono di chiamare Eric per invitarlo a bere e ascoltare musica insieme a loro!
Ciao! Sono incuriosito da questa storia perché può prendere diverse direzioni. Sperando che prenda quella che piace a me, ti seguo 🙂
Ciao 🙂
18/06/2025 at 07:00
Ciao! Un capitolo davvero bene scritto, complimenti. Hai descritto benissimo i sentimenti e le sensazioni di Eric tanto che mi ci sono quasi immedesimata. La dinamica di classe è molto ben resa, davvero brava.
Sono proprio curiosa di incontrare la prossima protagonista ^^ questo incipit mi ricorda un sacco un libro che lessi anni fa e mi ha già messo addosso un sacco di nostalgia 😊
Ho votato l’uscita in locale, vediamo se e dove riusciranno ad andare.
Ancora complimenti e alla prossima! 😊
18/06/2025 at 09:54
Ciao, carissima, grazie di vero cuore per il tuo commento, sono davvero lieta di essere riuscita a rendere il conflitto interiore del protagonista, mi hai fatto quasi commuovere❤😭 Sono curiosa, potresti dirmi qualcosa di più in merito al libro a cui hai accennato? Grazie e buon lavoro, un abbraccio!!!❤❤
18/06/2025 at 10:23
Figurati 😊 il libro è “Il giardino di mezzanotte” di Philippa Pearce. Il tema è diverso, non tratta di bullismo, ma i protagonisti sono simili o meglio: è l’idea che mi ha dato il tuo incipit, cioè che la tua storia potrebbe svolgersi come nel libro o ricordarlo, ma è solo una sensazione. Nel caso te lo consiglio, è un’ottima lettura 😊
17/06/2025 at 20:13
Ciao, benvenuta.
Argomento tosto. Impegnativo e molto delicato. Ti auguro di riuscire a cucire una storia “godibile” in tutti sensi, che sappia far riflettere anche se i lettoti-autori di the incipit sono decisamenti “evoluti” in tal senso. Se posso darti un consiglio è quello di, ogni tanto, inserire un poco di ironia che sappia anche “intrattenere” oltre far pensare.
Brava, buon lavoro. Ciaooo
18/06/2025 at 09:56
Ciao, grazie di vero cuore per la tua accoglienza e per il commento!!! E ti ringrazio molto anche per i preziosi consigli, non esiterò a seguirli! Un caro abbraccio e buona scrittura ❤❤❤
17/06/2025 at 16:28
Ciao MissChipin 🙂
Benvenuta su Incipit.
Mi è piaciuto il tuo incipit e sono curiosa di vedere cosa accadrà in attesa di Berenice… (alla base della scelta del genere fantasy)
L’argomento del bullismo è molto attuale e devo dire che mi è piaciuto come hai trattato l’aggressione di Max e, soprattutto, l’atteggiamento di Eric che si dà la colpa per venire maltrattato così. Di fatto, accade spesso che chi viene bullizzato creda in fondo di meritarlo… Che sia in qualche modo colpa sua, è terribile ma è così.
Non aggiungo altro a quello che ti è stato già detto su come funziona il tutto:)
Attendo il prossimo capitolo:)
18/06/2025 at 09:58
Ciao Laura! Grazie di tutto cuore per il tuo benvenuto e per il tuo prezioso commento, spero di non deluderti con i prossimi capitoli! Un caro abbraccio e buona scrittura!!!❤❤❤
17/06/2025 at 15:47
Ciao MissChopin 😊
Mi è piaciuto molto il capitolo, già dal titolo. L’adolescenza è un periodo di transizione un po’ per tutti e ognuno a modo suo cerca di scoprire quale sia il proprio posto nel mondo. La dinamica che racconti è sempre più attuale e reale e quindi ti leggerò volentieri.
Anche io ti consiglio di partecipare nei commenti sotto altre storie di tuo interesse in modo da espandere il tuo bacino di lettori e avere (e dare) nuovi feedback.
Voto per il gruppo che vuole fuggire dall’albergo per fare un po’ di baldoria.
18/06/2025 at 09:50
Ciao Lilitho! Grazie di vero cuore per il tuo commento, purtroppo l’adolescenza è una tremenda battaglia, spesso ìmpari. Ho visto che il tuo racconto sta avendo parecchio successo, passerò senz’altro a dare un’occhiata anch’io! Grazie ancora infinite e buon lavoro❤
17/06/2025 at 10:53
Ciao MissChopin!
Uh! Storia interessante! L’adolescenza è un postaccio per tutti… spero che Eric trovi un angolo di felicità da difendere!
Hai una scrittura piacevole, brava!
Buon lavoro 😊
18/06/2025 at 09:46
Ciao Artemis! Grazie di vero cuore per il tuo commento❤ Il tuo nome mi ispira moltissimo, scommetto che ami anche tu la classicità come me ed Eric!🥰 Un abbraccio, buon lavoro anche a te e grazie ancora!
17/06/2025 at 00:27
Ciao Miss Chopin 🙂
Sei nuova di qua quindi ci tengo a darti un caldo benvenuto su the incipit 🙂
Scrivi molto bene, si vede che hai esperienza percio’ mi limito ad offrirti solo un paio di consigli per massimizzare il tuo lavoro sul sito 🙂
Essendo un sito interattivo ti consiglio di aspettare almeno una settimana tra la publicazione di un capitolo e quello successivo di modo da dare tempo ai lettori di seguirti 🙂 Inoltre se puoi leggi e commenta anche le storie degli altri lettori , la tua opinione da scrittrice gia’ esperta potrebbe essere utile a scrittori in erba come noi sul sito, e poi vedendoti attiva sotto le altre storie, piu’ lettori verranno a leggere la tua storia 🙂
Per quanto riguarda cercare di salvare i caratteri, purtroppo ci vengono concessi solo 5000 caratteri e solo 10 capitoli per portare una storia e presto ti accorgerai che ti andranno stretti, percio’ ti consiglio di usare “” o — per introdurre i dialoghi in quanto occupano solo uno spazio, e di evitare alcune ripetizioni non essenziali che rubano caratteri alla storia 🙂
L’incipit mi piace molto, tratta un argomento molto forte e presente in ogni scuola del mondo : “il bullismo” ed e’ giusto che se ne parli e si racconti 🙂
Per ora non mi e’ sembrato un incipit di una storia Fantasy ma e’ ancora presto per parlare 🙂
Ti seguo e voto per fuggire dall’albergo e andare in giro per Roma 🙂
A presto 🙂
17/06/2025 at 10:32
Carissim* BlackCat0, ti ringrazio di vero cuore per la tua accoglienza e per tutti i tuoi preziosi suggerimenti! A dire il vero mi sopravvaluti, non sono affatto una scrittrice esperta, anzi, tutt’altro! Ho perso un po’ la mano, prima scrivevo molto più frequentemente, ero iscritta anche su Wattpad, mentre adesso mi sto limitando a revisionare i miei racconti passati. Ho conosciuto poco tempo fa questa piattaforma e me ne sono innamorata, soprattutto perché si può interagire moltissimo, dunque passerò senz’altro a commentare le vostre storie. Sono davvero curiosa di esplorare questo mondo! Grazie ancora di vero cuore, ci sentiamo presto!!! ❤😊🥰🥰