Eclissi
«Chissà cosa regola la vita sugli altri mondi?» domandò la ragazza dai capelli d’argento, arricciando il naso.
«Che ti importa degli altri mondi?» le chiese di rimando l’adolescente dai capelli scuri e gli occhi vispi. Lei alzò lo sguardo verso la luna verde che illuminava il cielo e gettava un alone color smeraldo sugli edifici bombati della città bassa e sul mare che ne bagnava le coste.
«Ehi, non mi hai risposto» insistette il ragazzino.
«Tu dovresti proprio andare a letto» lo rintuzzò la donna, ormai totalmente concentrata sul proprio interlocutore.
«Dai Aethel, sai che manca poco all’eclissi. Lasciami restare ancora un po’, non ho mai visto un passaggio» protestò il giovane.
“Un vero Roaxiano, non gli importa null’altro che le lune” pensò Aethel.
«Tua madre sarà preoccupata, non puoi vedere l’eclissi dalla tua camera?» disse. Il ragazzino non riuscì a trovare un modo efficace di ribattere e si incamminò mestamente verso casa. Aethel attese qualche istante per assicurarsi che il giovane avesse imboccato la via che lo avrebbe condotto in città, poi si voltò verso una zona buia poco lontana ed esclamò: «non hai nulla di meglio da fare che stare nascosto lì dietro?»
«Sono colpito, hai mai pensato di entrare nella Guardia?» chiese Cael, sedendosi al suo fianco. Lo fissò: i soliti occhi castani in cui era semplicissimo perdersi, il sorriso affabile, barba e baffi ben rasati e i capelli fintamente spettinati che gli richiedevano tanta dedizione e ore davanti lo specchio. Era bello e sapeva di esserlo. Sicuro di sé, sempre e comunque. Tranne in presenza di Aethel.
«Per stare dietro una scrivania a compilare scartoffie? Neanche per idea» esclamò la ragazza, prima di scoppiare a ridere.
«Credo proprio che avresti tutte le caratteristiche per fare carriera nella sezione investigativa. Non ti sfugge niente» rispose Cael, che di lavoro faceva il romanziere ed era molto bravo a idealizzare gli altri.
«Non è vero, è solo che faccio le domande giuste» si schernì Aethel.
«E ti leggo in faccia che muori dalla voglia di farmi una domanda proprio in questo momento» suggerì l’uomo.
«Non dovresti essere qui» sentenziò lei.
«Non è una domanda» ribatté lui.
«Sai cosa intendo» insistette Aethel.
«Posso farti una domanda io?» chiese Cael, fissandola negli occhi.
«Sarebbe la seconda» sottolineò lei.
«Tu vorresti che non fossi qui?» chiese lui, fingendo di non aver sentito. Aethel non rispose. Era bravo con le parole ma questo non cambiava le cose.
«Non fare quella faccia, conosci la tradizione» continuò Cael.
«Quale delle tante?» chiese Aethel curiosa. Ogni volta che Cael parlava di tradizioni o miti di Roax, lei si chiedeva se le frasi che sgorgavano dalla sua bocca fossero frutto delle lunghe ore passate alla biblioteca centrale o provenissero della sua fervida immaginazione.
«Quella che dice che l’eclissi va vissuta insieme a una persona speciale» spiegò brevemente.
«Io non sono speciale» si irrigidì Aethel.
«Mia cara, credo proprio che su tutto Roax non ci sia qualcuno che possa essere descritto con l’aggettivo speciale più di te» ribadì Cael.
Aethel tornò a fissare il cielo. Un secondo corpo celeste cominciava ad oscurare la luna verde.
«Si tratta di una eclisse come un’altra. Ne avremo visto almeno cinque in trent’anni e, ogni volta, è la stessa storia. Restiamo senza luna per qualche ora, poi la rivediamo in cielo di un colore diverso e siamo costretti a migrare. Luce rossa, saliamo sulla città alta. Luce verde possiamo tornare ad abitare quaggiù» sospirò Aethel per cambiare discorso.
«Sei fatalista come sempre. Abbiamo assistito a molte eclissi ed è sempre uno spettacolo meraviglioso che non vorrei condividere con nessun altro» rispose l’uomo, fissando a propria volta il cielo.
«E poi tu sei legata all’eclissi più straordinaria degli ultimi centocinquant’anni» continuò Cael.
Aethel sbuffò, sapeva che sarebbe andato a parare lì.
«La luna bianca» sospirò. Con lei, tutto girava sempre intorno alla luna bianca, il terzo satellite di Roax che compariva nel cielo del pianeta di rado e portava con sé periodi di siccità e distruzione. L’ultima volta era apparsa trentadue anni prima, il giorno della nascita di Aethel. E da allora, a sua insaputa, quella bambina dai capelli d’argento era diventata il simbolo di una sventura durata tre anni. Per fortuna il periodo era stato breve, i disastri contenuti e, soprattutto, la luna bianca non sarebbe mai più ricomparsa durante la sua vita. Il ciclo più breve tra due lune bianche successive era stato di circa cent’anni, secondo i registri conservati nella biblioteca centrale. Almeno stando a quelli di pubblico dominio.
Aethel e Cael trascorsero il resto della notte, così come la maggior parte degli abitanti di Roax, in silenzio ad osservare il cielo. La luna si oscurò completamente, poi scomparve dietro alle rocce e da lì riemerse la seconda luna, quella che li avrebbe costretti a migrare verso una nuova abitazione. Tutto come previsto, eccetto un piccolo ma significativo dettaglio: la luna emetteva una luce bianca.
La prima mossa di Aethel?
- Abbracciare la follia (0%)
- Affrontare il regime (0%)
- Seguire il segreto (100%)

25/05/2026 at 23:16
Ho votato che aprirà il laboratorio ma impedirà alla Terza Via di procedere con i progetti perché… vuole fare qualcosa lei! Non vuole essere una marionetta usata ora da uno ora da un altro, ma prendere la sua vita tra le mani. Perché secondo me, quel video non ci ha finito di dire tutto.
Ciao! Capitolo molto interessante ma che non risponde a nessuna domanda di fatto e siccome a me piace quando tutti i piani vanno a rotoli, secondo me un colpo di mano di Aethel contro tutte e tre le fazioni può dare la suspance necessaria per il Gran Finale ^_^
Ciao 🙂
16/05/2026 at 18:33
È una cosa tanto folle da essere interessante: quindi approfondiamo il progetto 🙂
Ciao! Adoro questo tipo di storie in cui le cose misteriose hanno poi una spiegazione scientifica ^_^
Rimane la domanda: ammesso e non concesso che il progetto della Chiesa delle Tre Lune fosse realizzabile, perché non è stato realizzato?
Ciao 🙂
10/05/2026 at 12:51
Sono incuriosito da tutte e tre, ma una bisogna scegliere, quindi vada per le persone come Aethel!
Ciao! Il mio commento subito dopo aver letto è stato :O
Tutto mi aspettavo tranne questo. Ora toccherà scoprire cosa significano davvero le tre lune…
Ciao 🙂
03/05/2026 at 22:21
Il guardiano dell’osservatorio! Tutti hanno sempre detto che non c’era nessuno, invece qualcuno c’è 😉
Ciao! Sono passati cinque mesi ed io mi sono scordato un dettaglio importante: perché si sono messi a fare tutta questa camminata?
A parte ciò, continuo a trovare la storia decisamente intrigante 🙂
Ciao 🙂
03/05/2026 at 23:02
Ci sta, purtroppo gli impegni non mi hanno lasciato il tempo di dedicarmi come vorrei alla scrittura. Diciamo che si è verificato un evento piuttosto sconvolgente, Aethel ha iniziato ad indagare e hanno trovato i resti di un antico “esperimento” (lanci di razzi verso le lune del pianeta) e dei dati che rimandavano all’osservatorio abbandonato
01/01/2026 at 22:47
Siamo in ballo: balliamo! Si dirigeranno verso il telescopio in disuso H2341!
Ciao! Ti sei fatto attendere ma questo capitolo è fichissimo! Rivela e lascia dubbi allo stesso tempo e ti fa venire una voglia matta di sapere cosa succederà!
Alla via così!
Ciao 🙂
01/01/2026 at 22:52
Ciao, diciamo che la lunga pausa non era prevista ma con l’anno nuovo è necessario chiudere le storie lasciate indietro
28/10/2025 at 16:01
Gran bel colpo di scena finale! Voto per resti di un esperimento passato
02/11/2025 at 13:33
Grazie
28/10/2025 at 09:53
Ciao, la trama è molto intrigante e hai seminato qua e là spunti interessanti. Rispetto ad altre tue storie, la scrittura è meno fluida, ma sono incuriosita e continuerò a seguirti. Voto resti di un esperimento passato.
A presto!
02/11/2025 at 13:32
Ciao, ho apportato un piccolo cambiamento nella scrittura. Diciamo che si tratta di un esperimento: mi sono imposto di scrivere e revisionare ogni capitolo in massimo un’ora. Sicuramente per questa ragione lo stile un po’ ne risente ma l’ho preso più come un esercizio.
27/10/2025 at 23:38
Non mi vuole registrare il voto. Ci riproverò domani. Intanto te lo dico a voce: una Tecnologia ancora attiva! Spiegherebbe perché influenzi la luna.
Cavolo! Mi hai sorpreso! Mi aspettavo qualcosa nel cratere centrale ma non questo. Qualcosa che è stato fermo per anni, se non secoli, se non millenni, in attesa della protagonista!
Sarà una figata! 😀
Ciao 🙂
02/11/2025 at 13:31
Grazie, incrocio le dita!
20/10/2025 at 10:15
Primi due capitoli molto interessanti, così come i due personaggi protagonisti. Voto per addentrarsi nella Faglia
27/10/2025 at 19:33
Grazie di essere passato
19/10/2025 at 21:28
Addentrarsi nella Faglia! Proprio perché ha la maiuscola 😛
Ciao! Capitolo di transizione ma molto interessante. Vediamo cosa ci aspetta proseguendo 🙂
Non so perché ma mi aspetto sorprese che nessuno dei protagonisti aveva preventivato ^_^
Ciao 🙂
27/10/2025 at 19:33
Ciao,
anche io. Questo racconto lo avevo pensato in un modo ma già al secondo episodio è andato su un binario completamente diverso.
21/09/2025 at 11:37
Ciao! Incipit interessante, mi piace l’idea delle eclissi con le lune di colori diversi. Spero di scoprire qualcosa in più su Roax e il loro rapporto con le eclissi. Intanto ho votato Seguire il segreto.
Alla prossima!
19/10/2025 at 21:14
Ciao, grazie
21/09/2025 at 10:51
Non capisco cosa c’entrino le opzioni col resto della storia, ma voto seguire il segreto!
Ciao! Ho beccato la tua storia di fantascienza per caso (purtroppo senza notifiche, chissà quante me ne sfuggono). L’inizio è promettente e la comparsa di una nuova luna bianca prima dei cento anni, non avrà solo ripercussioni su di loro: come ha fatto il satellite a “girare” così in fretta?
Ciao 🙂
19/10/2025 at 21:13
Grazie di essere passato anche qui anche se questa storia andrà un po’ a rilento rispetto al solito. Come mai la Luna sia già qui è proprio uno dei misteri da svelare 😀