Il TOK (parte 2).

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede ora? Sentono entrambi la voce di qualcuno che dice loro... (100%)

L’ingresso.

“Entra nel dungeon, il party è completo.”

La voce aveva echeggiato nella stanza e Kiki si era spaventata.

“Ero seduta sulla poltrona, quella poltrona” Kiki la indica, a Pietro sembra che tremi un po’, “stavo loggando nel gioco. Al mattino presto, prima delle 8 si riescono ancora a fare dei dungeon…”.

“Fare cosa?” la voce di Pietro è confusa, come lui.

“Dei dungeon…degli incontri istanziati con altri giocatori che loggano da tutto il mondo! Stavo loggando, appunto, quando all’improvviso…all’improvviso il PC mi ha parlato”.

Pietro vede lo sguardo di lei, gli occhi spalancati mentre guarda il case del PC con un misto di paura e incredulità.

“Mi ha detto che era giunto il momento, che il party era completo”.

“Il party?”.

“Si. Viene definito party un gruppo di giocatori che si ritrovano per svolgere un dungeon insieme. Però non era mai successo prima, cioè, le istanze creano i party e ti ci catapultano dentro…il gioco non ti dice mai nulla, non è che ti parla e ti dice ‘ste cose!”.

Pietro non ci capisce nulla. Si guarda attorno. Vede la camera buia, il monitor acceso, la sua visuale dello schermo parzialmente coperta dalla schiena di Kiki su cui un enorme dragone adesso lo sta fissando. Si rende improvvisamente e nuovamente conto che lei è bella, spaventosamente bella. Anche se è ricoperta di tattoo, che lui odia.

“Pietro…ci sei???” la voce di lei lo riporta alla realtà.

“Non vuoi sapere cos’è successo dopo che il PC mi ha parlato?”.

“Sì…certo…solo che, ti stavo guardando e…insomma…”

“Mi ha detto di entrare nello specchio!”.

“Scusa?!”

“Mi ha detto di entrare nello specchio! All’inizio pensavo fosse il mio specchio, quello che vedi appeso al muro…io non capivo. Adesso ho capito. Devo entrare nel tuo specchio. Con te!”

“Entrare nello specchio non è una cosa raccomandabile, temo” il pensiero di Pietro torna al sogno in cui Marika uccide Kiki in piscina “forse potrei entrarci io e vedere che succede”.

“NO!” la parola esce stentorea dalla bocca di Kiki e lo fa trasalire. “Il PC è stato chiaro: io e il mio party dobbiamo entrare nel dungeon…”

“Senti…” Pietro cerca di essere gentile, di mantenere un tono assertivo e non fraintendibile “io non credo che il PC possa averti detto così, i PC non fanno queste cose strane…”.

“Ma, Pietro, scusa…ciò che stiamo vivendo ti sembra normale? Ti sembra normale avere un occhio al centro  della fronte? Ti sembra normale che il mio tatuaggio si muova come un cartone animato? Ti sembra normale questa attrazione che ci lega?”

No, no, no e no.

Nella mente di Pietro le risposte appaiono in sequenza. Delle quattro affermazioni di Kiki, solamente una desidera sia davvero reale.

__

“Aspetta”, aveva detto lei.

L’aveva vista andare in salotto e rientrare in tuta e scarpe da ginnastica.

“Così come ti sembro? Adatta per un dungeon?”

Pietro ancora non aveva capito, lui non sapeva cosa fosse un dungeon. 

“Beh, se un dungeon assomiglia a una corsa campestre, credo tu sia pronta” aveva detto, facendo ridere Kiki che non riusciva  a comprendere come una persona degli anni 2020 non fosse a conoscenza dell’immaginario creato da Gary Gygax.

“Un dungeon è una avventura, che si svolge in genere in una caverna, in un antro. E, in genere, in questo antro ci sono delle creature che…”

“Che?” la titubanza di Kiki aveva allarmato Pietro.

“Che non vogliono che tu ci vada, nel dungeon”

__

Entrarono a casa di Pietro e si diressero nella sua camera da letto.

Il letto suggerì qualcosa a Pietro ma lui, con grosso sforzo di volontà, mantenne un atteggiamento serio. “Eccolo, è là” disse indicando a Kiki un oggetto appoggiato al muro e coperto da uno spesso copriletto.

“Forza, appoggialo davanti all’armadio e scoprilo!”.

Pietro eseguì l’ordine di Kiki. Nel momento in cui tolse il copriletto percepì un brivido lungo la colonna vertebrale che, partendo dai lombi terminò in punta di capelli.

“Fatto. E ora? Cosa vuoi fare?”

“Obbediamo al PC, entriamo!”.

Entrarono.

Che ambiente trovano al di là dello specchio?

  • Una spiaggia. (0%)
    0
  • Una camera da letto. (100%)
    100
  • Un sotterraneo. (0%)
    0
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4 Commenti

  • Sentono entrambi la voce di qualcuno che dice loro… “Era ora! È da allora che sto cercando di comunicare con entrambi ma sembra più difficile del previsto!” 😛

    Ciao! Capitolo molto carino, anche se succede poco ma è giusto che succeda poco, visto che prepara l’arrivo di ciò che metterà in moto la storia. Sempre ben fatto.

    Ciao 🙂

    • Ciao RD, grazie per il feedback. Hai proprio ragione: vediamo cos’ho in mente…lo scoprirete appena lo scoprirò anche io 🙂
      Ho una traccia labile in testa ma i personaggi hanno preso il comando e non so dove vogliano andare…e poi c’è Marika che incombe.
      4.

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