Dove eravamo rimasti?
Le Ceneri della Luce
Il vento soffiava come un lamento tra le rovine del campo di battaglia.
Le fiamme divoravano i corpi, il fumo si alzava al cielo come un funerale per gli dei.
Quando l’eroe aprì gli occhi, non sapeva se fosse ancora vivo.
Il sangue gli incrostava il volto, la spada spezzata giaceva accanto a lui.
Provò a muoversi, ma il corpo non rispondeva.
Ogni respiro era dolore.
Il ricordo gli esplose nella mente: la donna, il bambino, il lampo.
Poi il silenzio.
Le sue mani tremarono. — No… non può essere finita così. —
Il mondo non rispose.
Solo vento e cenere.
Si mise in ginocchio, fissando il vuoto. Non ricordava più il suo nome, ma ricordava la perdita.
E in quel vuoto, la rabbia prese forma.
— Perché vivi ancora? —
La voce non veniva da un uomo.
Dalle nebbie emerse una figura avvolta in un mantello nero. Gli occhi, due braci nel buio.
— Hai perso tutto, Custode. La tua Luce ti ha abbandonato. —
— Chi sei? — sibilò lui.
— Sono ciò che resta quando la fede muore. Ma posso offrirti qualcosa che gli dei ti hanno negato. —
La figura sollevò la mano. La spada spezzata si sollevò da terra, avvolta da fili d’ombra.
Il metallo cominciò a fondersi, a brillare di una luce oscura.
— Vuoi vendetta? —
— Voglio giustizia. —
— Giustizia è un lusso per i vivi. Tu sei già morto. Ma potresti tornare… diverso. —
Il Custode fissò la lama. La luce sacra era svanita.
Ora pulsava di un potere freddo, innaturale.
— Cosa vuoi in cambio? —
Un sorriso. — Solo ciò che resta della tua anima. —
Le ombre lo avvolsero. Il mondo si capovolse.
Vide volti, ricordi, fuoco e dolore.
Poi il silenzio.
Quando tornò a vedere, la spada era rinata — nera, viva, sussurrante.
L’elsa gli bruciava la pelle, ma non la lasciò.
Il dolore era parte di lui.
— Così sia. —
La figura arretrò nel fumo.
— Quando ti chiameranno mostro, ricorda chi ti ha reso tale. —
L’eroe rimase solo.
Il vento si alzò, portando l’odore dei morti.
Camminò fino ai corpi della donna e del bambino.
Non pianse. Non poteva più.
Posò la spada davanti a loro. — Vi giuro che non sarà invano. —
Si alzò.
Il sole sorgeva, pallido e freddo.
La Luce non lo scaldava più.
Ma non importava.
Aveva un nuovo scopo.
Un nome che il mondo avrebbe imparato a temere.
Ogni passo lasciava sul terreno una scia d’ombra che il vento non riusciva a cancellare.
E la sua voce si perse tra le rovine, come un giuramento eterno:
“Se la Luce mi ha abbandonato… allora sarò io la sua ombra.”
Come vuoi che continui? A te la scelta
- Un ex compagno scopre che il Custode è vivo. Ora lo caccerà, deciso a purificare ciò che resta di lui. (50%)
- Il potere nelle sue vene reclama nutrimento. E la fame dell’Ombra non conosce pietà. (0%)
- Una voce oscura lo guida verso le rovine del Tempio della Luce. Lì, il suo vero destino lo attende. (50%)

26/10/2025 at 22:14
Voto l’ex-compagno! Ma non chiuderlo in un capitolo: falli inseguire per un po’ di tempo ^_^
Ciao! Chissà perché me lo aspettavo. Ma a volte la rinascita passa prima dalle ombre (Dante docet 😛 ).
Vediamo come prosegue.
Ciao 🙂
PS: fai passare un po’ di tempo prima di pubblicare il terzo, in modo da dare agli il tempo per leggere e votare. E già che ci sei, fatti conoscere: guarda qualche storia nel sito, segui quelle che ti interessano e commentale. Così sanno che esisti ^_^
26/10/2025 at 22:23
Grazie mille ok provvedo allora
Grazie ancora per i consigli
26/10/2025 at 17:08
A me piacciono le rinascite.
Ciao! Ti segnalo che nelle opzioni mancano delle parti.
Questo tipo di storie possono piacermi tanto o posso odiarle a seconda di come si sviluppano. Per ora ti seguo, sperando prenda una direzione che mi piaccia.
Ciao 🙂
26/10/2025 at 21:45
Ti ringrazio molto del commento si capisce che ho sbagliato a copiare le scelte sto giusto sistemando il secondo capitolo a breve lo pubblico grazie ancora e buona serata