DUE ESCORT DI FAMIGLIA TUTTE PARTICOLARI

- Introduzione -

  • In pochissimi al mondo, a mio avviso, potrebbero credere che delle donne si improvvisino benefattrici sessuali senza avere nessuno, assolutamente nessuno interesse economico di arricchimento pianificato. Che si tratti di un giovincello ventenne – magari pure bruttino e trasandato ma dotato di un grosso cazzo – o di un arzillo vecchietto bavoso ottantenne col cazzo ancora in tiro, esse offrono ben volentieri il soddisfacimento dei loro bollenti spiriti. Ma per riuscire a comprendere questa loro altruistica quanto stranissima disponibilità, bisogna innanzitutto pensare certamente a una loro innata focosità fuori limite, e poi – diciamocelo senza veli – a un loro essere puttane patentate.
    Questi miei due fiori di nipoti acquisite sono Carlotta e Adalgisa, rispettivamente di 37 e 35 anni – nubili – con uno zietto (il sottoscritto cinquantenne Rodolfo) sposato a una bella 53enne di nome Linda. Una donna che ha avuto sempre il ruolo, volontariamente da me concessole, di moglie e madre, sebbene vi fossero solo tre anni di differenza tra me e lei. Questo suo ruolo mi ha giovato, per così dire, durante le nostre trasgressioni sessuali, allorquando, chiavandola, il mio eccitamento rabbioso raggiungeva il culmine con le fantasticherie puttanesche ‘materne’.
    Carlotta e Adalgisa sono medio-alte, quest’ultima è bellina e dotata fisicamente; Carlotta è meno bella di viso ma proprio per questo anche più zoccola; è inoltre ottima di culo, seno e cosce. La mia partner Linda è invece meno alta ma molto bella di viso; il suo corpo è tuttavia appetibile, idoneo a gestire cazzi di media taglia (anche oltre i 20 centimetri, dato il bacino abbondante). Ma cominciamo a parlare dei miei rapporti affettivi con Adalgisa e Carlotta. A prescindere dalla differenza di età tra me e loro di una quindicina d’anni che non ha avuto mai nessuna importanza né per me né per loro, essendoci trattati reciprocamente alla pari fino ad epoca recente; e non mi sarei mai mai sognato né mi sarebbe sfiorata l’idea di pensare a loro come oggetti di desiderio: se pure avessi voluto far solo la prova (e più di una volta a dire il vero la prova la feci) di sfregare il mio cazzo ripetutamente per sperimentare se si rizzava o no, immaginando di trovarmi fra le cosce di Adalgisa (e non di entrambe per quel determinato periodo, non avendo ancora fatto sesso con Carlotta) se se ne sarebbe cioè rimasto floscio come un guanto di lattice. E così fu, ovvero floscio rimase.
    Con Adalgisa e Carlotta ci siamo sempre abbracciati e baciati con grande affetto senza farci mai mai mai contaminare da propositi impuri.
    Se solo penso per un attimo a quello che eravamo sia io che la mia Linda e le stesse nipoti soltanto pochissimo tempo fa al cospetto di oggi, mi viene da piangere. Se solo penso per esempio alla disinvoltura – specialmente se sono molto infoiato – con la quale faccio svettare il cazzo durissimo schizzando sul viso dell’una o dell’altra zoccola, mi vengono i brividi. Ma ha senso farsi scrupolo di possederle dopo aver saputo ciò che combinano? Io dico sicuramente di sì, dico che il recupero morale è sempre la miglior via. Ma loro, e Linda pure, stuzzicano sempre sempre fino al punto di offuscarmi la ragione e non resta altro, in tale contesto, che affrettarsi a sbatterglielo in fica, o nel culo, a seconda delle loro preferenze. Per superare peraltro inevitabili situazioni di imbarazzo che specialmente per me, nonostante abbia chiavato Adalgisa già diverse volte (solo lei per ora) ancora sussistono, ho forzosamente deciso di non considerarle più nipoti, ma troie totalmente estranee; in modo da non soffrire nessuno scrupolo quando per esempio debbono combattere con il cazzo ficcato in gola e lo sperma che va di traverso sentendosi quasi soffocare. Carlotta, porca allo stesso livello di Adalgisa, ha riflettuto e resistito per qualche mese prima di donarsi, perché il nostro rapporto parentale era stato sempre concepito all’insegna del rispetto e della dignitosa purezza; pur immaginando o addirittura sapendo del mio pesante trattamento trasgressivo riservato ad Adalgisa, è riuscita a non farsi temporaneamente coinvolgere; e io ho rispettato il suo volere, pur sembrandomi assurdo che lei avesse scrupoli data la vita da puttana che già conduceva. Però, a prescindere dal rispetto che le portavo, un giorno mi dissi che quando si sarebbe decisa a farsi fottere avrebbe dovuto scontare tutta la mia astinenza. Decisi perciò di passare all’azione pur falsamente convinto della sua contrarietà. Io fino ad allora l’avevo sempre e solo abbracciata e al massimo baciata sulle guance. Il giorno bello arrivò. La incrociai per caso una mattina in macchina mentre stava andando a fare jogging in tuta. Ci fermammo entrambi, e dopo quattro chiacchiere convenzionali
    le proposi di fare una passeggiata insieme in quella stessa zona, e lei fu allegramente contenta di accettare. Così, dopo aver parcheggiato le nostre automobili, ci spingemmo verso una vicina radura isolata…

Come reagirà Carlotta?

  • Parleranno di Adalgisa? (50%)
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  • Sarà presente un certo imbarazzo fra la coppia? (50%)
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  • Rodolfo raggiungerà il suo scopo? (0%)
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