GIN TONIC E CATTIVE DECISONI

Una pessima idea

Non avrebbe dovuto tornarci.

Eppure eccola lì, seduta allo stesso bancone del venerdì scorso, con il gin tonic tra le dita e la sensazione fastidiosa di essere osservata.

Il barista le lanciò appena uno sguardo mentre asciugava un bicchiere.

“Il solito?”

Lei sorrise piano.

“Mi preoccupa il fatto che tu lo sappia.”

“Mi preoccuperebbe di più il contrario.”

Quel tono le fece venire caldo più del cocktail.

Quando lui si avvicinò per lasciarle il bicchiere, le sue dita sfiorarono quelle di lei solo per un secondo. Volontariamente.

Lei alzò gli occhi.

“Lo fai con tutte?”

Lui rise appena.

“Solo con quelle che continuano a tornare.”

Poi le lasciò accanto uno scontrino piegato.

Sopra c’era scritto un orario.

E un indirizzo.

Lei fissò il foglietto per qualche secondo.

Andarci sarebbe stata una pessima idea.

La musica del locale copriva quasi il rumore del suo cuore.

Lei rigirò lo scontrino tra le dita ancora una volta.

Un indirizzo.

Mezzanotte e trenta.

Basta quello per mandarti in crisi?, pensò cercando di ridere da sola.

“Hai quella faccia da decisione sbagliata.”

La voce del barista la colpì alle spalle.

Lui si appoggiò al bancone senza guardarla direttamente, come se fosse una conversazione qualsiasi. Ma il mezzo sorriso sulle sue labbra diceva il contrario.

“E tu hai quella faccia da problemi.”

“Dipende.”

Finalmente la guardò negli occhi.

“Ti piacciono i problemi?”

Lei sentì lo stomaco stringersi appena.

Era assurdo quanto quell’uomo sembrasse sicuro di sé senza nemmeno provarci davvero.

“Non quelli che scrivono indirizzi misteriosi sugli scontrini.”

Lui rise piano.

“Allora non venirci.”

Quella risposta la spiazzò più di qualsiasi provocazione.

Nessuna insistenza. Nessuna pressione.

Solo quello sguardo calmo che sembrava dirle: scegli tu.

Lui prese il bicchiere vuoto davanti a lei, ma prima di allontanarsi si chinò appena verso il suo orecchio.

“Però quel vestito…”

Un secondo di silenzio.

“…rende difficile smettere di guardarti.”

E se ne andò lasciandola completamente immobile.

Rimase seduta per altri dieci minuti.

O forse venti.

Non lo sapeva più.

Continuava solo a rileggere quell’indirizzo mentre il ghiaccio nel bicchiere si scioglieva lentamente.

Era ridicolo quanto un uomo riuscisse a destabilizzarla con così poco.

Quando si alzò dal bancone, sentì immediatamente gli occhi del barista seguirla.

“Te ne vai?”

Lei infilò la giacca senza smettere di guardarlo.

“Dipende.”

“Da cosa?”

Si avvicinò appena, abbastanza da sentire il suo profumo. Legno, agrumi e qualcosa di caldo che le faceva venire voglia di restargli troppo vicino.

“Dal fatto che tu sia davvero una cattiva idea.”

Lui abbassò lo sguardo sulle sue labbra per un istante di troppo.

“Lo sono.”

Quella sincerità le fece accelerare il respiro più di qualsiasi frase studiata.

Per un secondo nessuno dei due parlò.

Rumore di bicchieri. Musica bassa. Luci soffuse.

Ma tra loro sembrava esserci un silenzio completamente diverso.

Lui si avvicinò ancora.

Le dita gli sfiorarono lentamente il polso, appena sotto la manica della giacca.

Un contatto minimo.

Eppure lei sentì un brivido salirle lungo la schiena.

“Se ti bacio adesso,” mormorò lui piano, “poi ci vieni davvero a quell’indirizzo.”

Lei trattenne il fiato.

Avrebbe dovuto allontanarsi.

Davvero.

Però le sue mani si erano già strette al bordo del bancone e lui era troppo vicino per pensare lucidamente.

“E chi ti dice che sarebbe un problema?”

Il sorriso che comparve sulle labbra di lui fu lento. Pericoloso.

Poi qualcuno entrò nel locale facendo sbattere la porta.

E l’espressione del barista cambiò immediatamente.

Tu cosa faresti al suo posto?

  • Andarsene dal locale (0%)
    0
  • Voltarsi per vedere chi è entrato (75%)
    75
  • Restare e lasciarsi baciare (25%)
    25
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9 Commenti

  • Intrigante, ben scritto, sospeso… molto bene.
    Peccato che finché non entri nella comunità interagendo con altri autori non avrai la visibilità che meriti.
    Non parlo prr me, non ho velleita alcuna, ma leggi e commenta gli altri se vuoi essere letta, e consigliata. I consigli, e le osservazioni di autori come te aiutano a crescere 🙂
    Ciaoo🙋‍♂️

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