Pianeta Terra

Il razzetto verde

Kant, il leone, tagliava lo spazio nero. Con la coda ben salda, avvolta a ricciolo sull’arnese di manovra, puntava dritto alla meta. Viaggiava cavalcioni su un razzetto verde pisello e tornava con la mente a tutte le volte che aveva vissuto un’avventura nuova.
Gli astri sembravano indifferenti, confusi in una multitudine densa affondata nel ventre molle dell’universo che la conteneva a stento; soltanto i più vicini occhieggiavano curiosi.
Il leone era abituato: nessuna meraviglia, né smarrimento per lo spettacolo. Era atteso, e non vedeva l’ora di rivedere la piccola Carlotta, la gemma che nonna Diletta voleva con sé, insieme a suo fratello Salvatore che doveva tornare ai fasti di Plutone, dove da adulto era stato qualcuno.
La Terra era un puntino azzurro, lontano, ma già vederla era una gioia.
Ricordi lontani di altri spazi grandi, immisurabili di savane e deserti, riaffioravano per scaldare il suo cuore. Nostalgia? Sì, ma niente rimpianti: era stato quello che era stato, ed era passato. Adesso Kant non era più solo il re dei leoni, era il messaggero e il tramite di un sogno, cosa non da tutti, e poi saltare da un pianeta all’altro era fantastico! Alla faccia di tutti quelli che in Etiopia gli avevano sparato addosso per anni, prima che incontrasse Diletta, la sua musa.

*
Nel sogno rivelatore di Carlotta, nel tepore della sua cameretta, la scena era nitida: i pensieri e i desideri del leone erano ben chiari; del resto la sua venuta era stata preannunciata più volte, e ormai non c’era modo di fermare lui e la volontà di nonna Diletta. Si doveva solo prenderne atto, caricarsi sulle spalle il fardello di un fratellino, Salvatore, piccolo e piagnucoloso, e partire prima che al solito mamma Agata e papà Paride si mettessero di traverso. Lo facevano sempre, specialmente lei, ma stavolta avrebbero perso.
Carlotta era la creatura prediletta di nonna, e Salvatore era solo temporaneamente stato traferito sulla Terra, per dare soddisfazione alla voglia di una nuova maternità di sua madre. Averlo concepito, però, con un “amico” e non con suo marito era stato un errore che aveva incasinato la vita di lei, di lui, di loro tutti, e soprattutto di Carlotta. Bene, dunque, che nonna lo riportasse su Plutone; almeno lì avrebbe ritrovato, coi vecchi amici, anche pace e serenità.

*
Agata era stata nervosa tutto il giorno. Annusava l’aria…
– Al solito non capisci! – aveva detto a Paride che aveva minimizzato. – Ti dico che Carlotta cova qualcosa; e Salvatore…
– Salvatore!? Salvatore cosa? – aveva detto lui assalito da un brivido. – Anche lui adesso? Ma, avete deciso di uccidermi?
– Sì, io…
– No, tu…
E, insomma, qualcosa era trapelato. Le mamme, Carlotta lo sapeva, hanno un talento per i guai, come i cani per i terremoti.
Paride quella sera tentò di di distrarla. Così pensò di cavarsela facendo lo scemo:
– Dai, andiamo, ti porto a letto – aveva detto ammiccando.
– E io non ci vengo, stasera no! – aveva esagerato Agata. – Non capisci niente. Possibile che tu…
Si era avvicinata a suo marito, e aveva sgranato gli occhi – possibile che non leggi la mia pena?
“Cazzo” pensava lui “siamo alla follia! Eppure dovrei essere abituato.”
Alla fine a letto c’erano andati, ma lei non dormiva. Aveva sperato che l’arrivo di Salvatore avrebbe stemperato le atmosfere tossiche che ogni tanto avvolgevano sua figlia. Ma s’era sbagliata: la bambina si allontanava da lei, e suo figlio, anche lui, aveva un ché di strano, di “estraneo” che la faceva sentire colpevole. Dell’amore travolgente che lo aveva generato s’era persa traccia; e in quanto a Paride, restava fuori dalla sua storia, come respinto dietro un vetro sporco. Tutto congiurava per allontanarla da lui. Era sola e colpevole, indifesa in balia del dramma che somigliava alla pazzia.
Quando finalmente si addormentò, sognò la gioventù, gli amori, gli amici. Anna, Benedicte, la Grecia, la Calabria e le spiagge assolate, le gioie e i piccoli guai. Si svegliò matida di sudore. Non era una donna, era un cumulo di errori. Era morente.., era morta? Che n’era della sua vita?

– Mamma!?
Una vocina nel buio, e un respiro affannato.
Carlotta, piccola e goffa, illuminata dalla luce tenue dell’abat-jour, aveva l’aria di chi ha fatto la pipì nel letto; cosa non da lei.
– Amore mio che c’è? – chiese Agata. Tremava, ma si mostrava serena.
– Ho paura – disse la bimba.
– Paura? Di che? Tu non hai mai paura.
– Sì, ma…
– Dimmi: c’entra tua nonna? – disse la donna mettendosi a sedere sul letto. Paride si girò dall’altra parte.
Carlotta scoppiò a piangere, e allora sua madre scese dal letto e la portò via. Non voleva coivolgere suo marito: era un idiota che avrebbe solo complicato le cose.
– Ho paura per te, per papà, per il Ciccio…
– Salvatore? Che c’entra lui? Ti prego! Lui che c’entra?
Adesso erano nella cameretta. Carlotta sembrava disperata.
– Mamma, vieni con me, con noi. Non lasciarmi sola!
Agata non disse niente. Un’ombra s’era mossa nella stanza. C’era qualcuno, e un alito animalesco.

E ora?

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75 Commenti

  • Ciao, la speranza è l’ultima a morire, ma se andiamo avanti così, qualcuno prima o poi ci rimetterà le penne!!! Gli unici a cui è andata alla grande? Gli Ascari, beati loro!!!
    Alla prossima volta che da Plutone lo permetteranno!!! Buon fine estate, il caldo è tornato!!! Purtroppo…

    • Ciao, pare che pure su Pluto la temperatura salga. Non abbiamo scampo!
      Grazie per la lettura che oggi come oggi comincia a somigliare a una vera “militanza” visto lo stato del sito. ( Ma noi non demordiamo.)
      Viva scrivere e viva leggere, ciaoooo
      🙋‍♂️🌻

  • Ciao, Fenderman.
    Un grido dal profondo dell’anima che anela un giorno di pioggia, ritratti di una Roma lucida che rimanda ad autunni freschi e rinfrescanti.
    Qui di nuovo l’afa ci ammazza, so che anche lì non va molto meglio, ma c’è chi sta peggio, molto peggio di noi, perciò… bando alle dissertazioni meteorologiche, veniamo alla storia:
    Pare proprio che ci sia in vista una guerra, non a breve però. Quindi, penso che nelle prossime avventure dei nostri Paride, Carlotta, Agata e allegra compagnia ci sarà qualcos’altro di cui raccontare, un nuovo personaggio? Magari un giallo? Villa Chimera ben si adatterebbe.
    Bellissima l’immagine della via in un gioco di specchi, hai la capacità (e forse te l’ho già detto) di tirar fuori le immagini nella tua testa, rendendole chiare, visive, sognanti.
    Aspetto il nuovo racconto e ti saluto 👋
    Alla prossima!

    p.s. ma cos’è il pi-pi-no-sì di comunicazione? 😅

    • Ciao Keziarica, grazie per la lettura e i complimenti 🙏.
      Un giallo con morto a villa Chimera c’è gia stato due anni fa circa
      https://theincipit.com/2024/05/y-fenderman/
      Il racconto era “Y”; però è vero che sto pensando a qualcosa che permetta di uscire per un po’ da questa traccia senza abbandonarla del tutto. Vero è anche che questa famiglia mi ha permesso già di sperimentare vari generi, ma mi sembra comunque un’ottima idea.
      Il pi-pi-no-sì è un accrocco plutonico con cui puoi chiamare (pi-pi!…), e fare domande e ricevere risposte (no-sì). Resta comunque un volgarmente detto pipino, e non è scontato che funzioni sempre a comando.
      Un saluto: pioggia, pioggia e pioggia! Il saluto piu gradito che c’è🙂
      🌻🙋‍♂️

  • Finale non finale! Voglio il seguito! Siamo proprio nel momento Clou! O, meglio, manca Sebastiano. Ma sta arrivando: quale momento migliore per una “rimpatriata” coi fuochi di artificio? Hai anche la traccia per la prossima storia ^_^

    Io ti aspetto.

    Ciao 🙂
    PS: CLAP! CLAP! CLAP! CLAP! CLAP!

    • Ciao Keziarica, grazie per la lettura e i complimenti 🙏.
      Un giallo con morto a villa Chimera c’è gia stato due anni fa circa
      https://theincipit.com/2024/05/y-fenderman/
      Il racconto era “Y”; però è vero che sto pensando a qualcosa che permetta di uscire per un po’ da questa traccia senza abbandonarla del tutto. Vero è anche che questa famiglia mi ha permesso già di sperimentare vari generi, ma mi sembra comunque un’ottima idea.
      Il pi-pi-no-sì è un accrocco plutonico con cui puoi chiamare (pi-pi!…), e fare domande e ricevere risposte (no-sì). Resta comunque un volgarmente detto pipino, e non è scontato che funzioni sempre a comando.
      Un saluto: pioggia, pioggia e pioggia! Il saluto piu gradito che c’è🙂
      🌻🙋‍♂️

    • Ciao Red, grazie, grazie a nome di tutti i miei piccoli amici immaginari.
      Sto pensando di dare un po’ di tempo alle cose di aggiustarsi bene e maturare, e allo stesso tempo trovare il modo di non far dimenticare quello che è successo. Vedremo se riuscirò. Per adesso grazie ancora e buone vacanze.
      Ti arriverà anche una risposta indirizzata a Keziarica, scusa l’errore, ma vedrai che anche lì dico più o meno la stessa cosa.
      Ciaoooo
      🙋‍♂️

  • Ciao, Fenderman.
    Perdonami per il ritardo, ho letto qualche giorno fa e non ho più commentato perché fuori casa non riuscivo a collegarmi, non ricordandomi le credenziali, ora le salvo anche su tel.
    Le carte si scoprono, ma le cose si complicano. La tensione cresce, va trovato il giusto punto di incastro per rimandare Aida/Diletta su Plutone prima che faccia danni.
    Lo sapevo che la povera Bea non poteva essere morta, non avresti sottoposto Carlotta alla vista di un cadavere insanguinato😉Come sempre esaustivo, suggestivo e divertente. I personaggi sono sempre esplosivi e tridimensionali.
    Ora il gran finale e vediamo che succede.
    Alla prossima, spero che anche da te il caldo abbia un po’ abbassato la testa. 🍂

    • Ciao Keziarica, grazie del commento. Hai ragione su Carlotta, è piccola, a che se credo, e temo, che in una scena di vero sangue saprebbe cavarsela meglio di tanti adulti.
      In ogni caso per lei, per i bambini, è meglio ridere, e catturare i cattivi senza cattiveria, sperando che anche loro se la possano cavare.
      Per il finale cambieremo punto di vista e andremo verso…
      Be’ non lo so esattamente ma ci sono quasi…
      Grazie, ciao.
      P.s.: Qui fa un caldo mai visto prima. Aiuto!
      🙋‍♂️🌻

  • Io voto sempre la speranza: meglio non abbandonarla mai!

    Ciao! Come vedi riesco a seguirti anche in vacanza 😀
    Sei riuscito a condensare tipo mille cose in 5000 caratteri: a volte ti invidio. Ora tutte le carte sono in tavola… a parte gli Ascari che sono scappati nelle grotte. Mi chiedo dove vuoi andare a parare ma lo scoprirò nell’ultimo episodio 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red, grazie… hai ragione di questi tempi uno che si prende la briga di leggere e votare anche quando ha ben altre distrazioni è prezioso. Dal canto mio cerco di fare lo stesso; mi piacciono le storie e chi le scrive, e so che agli autori piace essere letti e invogliati a continuare e migliorare sempre.
      Grazie ancora, buone ferie e… a presto!
      🙋‍♂️

  • Ciao, ormai gli incroci Terra-Plutone sono più intasati che il GRA all’ora di punta!!! Povera Palmi, ci mancava solo Sebastiano, anzi, poveri tutti loro!!!
    Ho votato per la speranza, un raggio di sole può far meglio di mille battaglie!!! Buon fine settimana e al prossimo gran finale (non mi ero accorta di essere già arrivata alla decima puntata!!!).

    • Ciao Isabella, grazie.
      Roma-Plutonia andata e ritorno in prima classe… pensa che bello, pensa che incontri…. chissà che un giorno non succeda.
      Per ora ci godiamo i nostri guai terreni, speriamo e… sogniamo.
      Buon fine settima, e a presto.
      🙋‍♂️🌻

  • Voto la trappola, ma sono in minoranza e anche un po’ in ritardo, perdonami.
    Ciao, Fenderman.
    Oggi, qui, piove. Il giorno s’è fatto fresco e mi riesce di pensare più lucidamente, almeno un po’.😅
    l’arrivo/ritorno di Aida ha messo in moto un bell’ingranaggio, Anna ritorna a parlare con Agata, Carlotta porta messaggi incomprensibili al fratellino/nonno… un ingranaggio complicato che chissà cosa smuoverà. Non resta che aspettare e speriamo che la povera Bea non sia davvero morta, magari Carlotta si è sbagliata o ha raccontato una bugia a fin di bene…

    Alla prossima!

    • Ciao, beati voi che state al fresco… a noi, forse, tocca domani, speriamo.
      E domani conosceremo anche gli ultimi sviluppi della nostra majonese in casa Galloni, il seguito è quasi pronto.
      Per ora ti ringrazio, e aspetto il tuo nuovo capitolo. Ciaoooo
      🌻🙋‍♂️

  • Ciao, il cerchio si sta inesorabilmente stringendo, e la nonna accelera!!! Vediamo se Agata riuscirà a fermarla o se sarà fagocitata con il resto della famiglia!!!
    Ho votato per l’agguato, siamo in ballo e… balliamo!!! Buon fine settimana di Ferragosto, dai che arriva il “fresco” e… alla prossima.

  • Agguato! A caso!

    Ciao! A quanto pare le voci arrivano prima di quanto Agata si aspettasse. Ma cos’è successo a Bea?
    Mi piace il rapporto tra Agata e Anna, col loro Mamie e Baby 😀

    Mancano due capitoli alla fine ma mi sembra che ce ne vorrebbero molti di più… andrai ad un seguito?

    Ciao 🙂

    • Grazie Red,
      Questo mio piccolo mondo che gira attorno a Villa Chimera continuerà a vivere a prescindere da me. Torneremo a osservarlo e raccontarlo? Sì, no, chissà. Ma se e quando avverrà, certamente, e sicuramente (almeno per me) sarà divertente, e un po’ come tornare a casa.
      Grazie del commento, e a presto.
      🙋‍♂️

  • Ciao, Fenderman.
    Voto l’insolita voce, vediamo di che si tratta.
    Certo che ritrovarsi di fronte un fantasma in carne e ossa non è cosa di tutti i giorni. Qui le cose si fanno interessanti: quindi, il padre di Palmira ha qualcosa a che fare con i mondi antichi e gli universi che ruotano intorno ai nostri protagonisti? Io aspetto i nuovi episodi per capirlo meglio.
    Per il momento ti saluto.
    Jack the Ripper scriveva “from hell”, data la temperatura di questa interminabile estate, mi verrebbe da fare lo stesso.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie.
      Lo scenario che va disegnando Aida sulla storia di Palmi e della sua famiglia lascia intravedere una umanità intera che si destreggia navigando nel tempo e nello spazio; che si rigenera e rinasce per vivere sempre nuove avventure. Chissà che non sia così davvero! Io una volta (non ti dico in che contesto), mi sono rivisto noleggiatore di carrozze per viaggiatori nella Francia pre-rivoluzionaria. Non male, anche se poteva anche andarmi meglio!.
      Ti abbraccio, ciaooo.
      🌻🙋‍♂️

  • Ciao, la nostra Palmi non si fa convincere facilmente, e ha ragione!!! Ma Diletta/Aida sa su quali tasti battere e ha gettato la sua esca, vediamo se il pesciolino abboccherà!!!
    Ho votato per l’insolita voce, ero indecisa tra le tre così mi sono accodata agli altri!!! Buon fine settimana e alla prossima.

  • Mettiamo l’insolita voce, giusto per mettere una pausetta tra le due ragazze più intriganti della storia.

    Ciao! A quanto pare la nostra Aida ha fretta, molta fretta. Questo rischia di rovinare il suo piano; vedremo cosa succederà nei prossimi episodi 🙂

    Per il resto, rinnovo i miei complimenti perché le tue storie sono sempre molto belle da leggere 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red, grazie
      Certo Aida sa bene cosa l’aspetta in quella casa e prolungare la storia potrebbe (forse?) farla vacillare, in fondo è una ex vecchietta di 101 anni ormai…
      Grazie ancora e a presto
      🙋‍♂️

  • Ciao! è un po’ che non mi faccio vivo!

    “Il suo razzetto giallo, rosso e verde, modello “Seneca”, tra le auto parcheggiate, sembrava un peperone.” questo rende benissimo ‘idea!
    La parte più divertente per me è la convivenza surreale tra horror familiare, B&B e fantascienza: Villa Chimera passa da teatro di tragedie e morti inquietanti a struttura ricettiva con piscina e area giochi, mentre nel garage dormono indisturbate una Flaminia e una 1100 e, accanto a loro, due alieni fanno da parcheggiatori abusivi. E il colpo di genio è il razzetto alieno che, visto da Aida, sembra semplicemente un enorme peperone parcheggiato in strada.

    • Eilah! Ciao.
      Notizie dal cosmodromo di Roma-Prati: Aida si rivela.
      Gli sviluppi nel capitolo in uscita.
      Grazie del commento; come vedi sono stato onesto: avevo detto maionese, e maionese è.
      Certo Agosto non premia, eppure sembra il mese ideale per mettersi lì, in pace, a leggere. Va be’, accontentiamoci, noi siamo avanti, leggiamo, scriviamo e sveliamo mondi lontani…
      A prestissimo dunque, al seguito.

      Ciao 🙋‍♂️

  • Ciao, Fenderman.
    Voto Palmira in Oriente. Voglio gustarmi le descrizioni dei mondi che vorrai creare. Hai il tocco magico con le descrizioni che si fanno realtà virtuale in cui immergersi con la fantasia. Mi sono ritrovata nella meravigliosa villa liberty con giardino, a calpestare la ghiaia all’ombra di magnolie (che sono tra i miei alberi preferiti, con i loro fiori candidi e carnosi) e palmizi in un pomeriggio assolato di un’estate che estate era e che ora è supplizio. … “maceria di foglie arrugginite” questa è classe.
    Ci ho messo un po’ a commentare anche se ho letto da un po’, perdo colpi e non è un bene.
    Buona giornata anche se immagino che da te il caldo sia molto peggio che qui.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      a Roma si frigge, si spera, si fugge; oppure si scrive e si immaginano mondi ancora vivibili non assediati da tutti i mali che ci affliggono. Oggi 37° o giù di lì, e pazienza agli sgoccioli.
      Il tuo apprezzamento mi consola e mi basta comunque per restare di buon umore. Grazie, alla prossima!
      🙋‍♂️🌻

  • Ciao, una bella ripassata a Villa Chimera ci voleva proprio per ricordare gli eventi passati!!! Bellissima l’allegoria sui “Cuori di bue”, peccato che quest’anno gli orti stanno soffrendo davvero tanto!!!
    Ho votato per Palmira in oriente, facciamo un tuffo nel “futuro”!!! buon fine settimana rovente e alla prossima.

    • Ciao Isabella, grazie ” di cuore” anche a nome di Ernesto, del bue e del povero orto che non c’è più.
      I due vecchietti che furono a Villa Chimera ci hanno abituati a certe scene drammatiche che in qualche modo bisogna stemperare, magari con un piccolo amaro sorriso.
      Un augurio a te e alla natura che spero si riprenda quel che è suo, e ci perdoni!
      Ciaooo
      🙋‍♂️🌻

  • Volevo votare cagnolino o gattino ma la Palmira in oriente mi ha colpito di più: che ci va a fare?

    Ciao! Abbiamo finalmente qualche idea di come è fatta questa Villa Chimera ed il B&B che voleva fare Agata. Invece Nonna Diletta e Palmi non mi sembra che avessero interagito prima… o ricordo male. Cioè, sì, attraverso Carlotta, ma mai direttamente. Se così è, davvero Palmira starà agli ordini di Aida/Diletta? 😉

    Ciao 🙂

    • Ciao Red, grazie.
      Aida, anzi Diletta, e Palmira si erano conosciute poco prima che la vecchina si suicidasse dopo il ritrovamento dei resti delle figlie nella grotta sotterranea. Ovviamente lei, nei nuovi panni di Aida e Palmi non si sono mai incontrate.
      Vedremo gli sviluppi, dipende da voi, io navigo a vista…
      Ciaooo
      🙋‍♂️

  • Ciao, la nonnina ha studiato bene il suo piano, anche perché conosce molto bene i suoi “polli”!!! speriamo in Carlotta e Palmi, ma scommetto che anche Agata venderà cara la pelle!!!
    Ah, ho visto che ci sono due incendi a Roma, spero non ti stiano dando noia!!!
    Ho votato per i tandem siderali, Paride beato tra le donne? Non credo lo sia mai stato e mai lo sarà!!! Buon fine settimana e alla prossima, goditi il fresco finché c’è.

    • Grazie Isabella, da una Roma ghiacciata in sciarpa e paletot. Gli incendi ci hanno risparmiati, e stiamo preparando il tandem per fare un giro. Vedremo gli sviluppi.
      P.s.: questa nonnina ci fa dannare!
      Ciao, buon fine settimana.
      🌻🙋‍♂️

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