Dove eravamo rimasti?
DOMANI È SOLO UN AVVERBIO DI TEMPO?
Notte. La città piange d’una pioggia sommessa, mesta e consolatrice per chi vuol esser consolato; e pure, invece, livida e morente per chi va perdendo la speranza.
Aida cominciava a disperare. Aveva sottovalutato i rischi della sua venuta sulla Terra; soprattutto il fattore tempo, che qui correva troppo; viverlo quaggiù era un dono, un privilegio, e non si doveva sprecare. Funzionava così; come aveva fatto a dimenticarlo?
L’incrocio astrale era vicino, e non le restavano che poche ore, un giorno, per fare quel che doveva, e tornare a casa.
Domani… a villa Chimera, là dove aveva vissuto da padrona per ottant’anni e passa, sarebbe stata solo un’estranea sotto esame che avrebbe patito a sostenere lo sguardo di Agata, donna odiosa ai suoi occhi. La nuova padrona di casa per lei era sempre la stracciona senza famiglia e senza dignità che si era fatta sposare da quello stupido di suo nipote Paride anche se amava qualcun altro, forse una donna. Rivederla le avrebbe restituito il ricordo angoscioso delle squallide liti in punta di fioretto; e le vocine alle spalle; perfino le minestre fredde troppo salate, o insipide, a seconda del momento, che “quella” le rifilava quando era ormai solo un mucchietto d’ossa confinato in un letto.
Domani… Carlotta come l’avrebbe accolta? L’ultima volta appena atterrata era andata storta. La piccola, arrabbiata con quell’imbranato di Kant, non l’aveva nemmeno guardata, ma domani l’avrebbe riconosciuta certamente, perché lei come Palmi non si poteva ingannare.
Il timore di Aida era che la piccola non avesse più tanta voglia di seguirla, e che le sarebbe stata più di ostacolo che d’aiuto.
Per quello con Palmira si era subito aperta, e aveva tentato di portarla dalla sua parte. Con quelle due anime sincroniche e misteriose non poteva giocare la carta dell’inganno, pur se anche verità e sincerità non era certo che pagassero davvero.
Restava Paride, e non solo… c’era quella sua segretaria Anna che quel giorno all’Anal le aveva fatto strane domande. Lei era stata al gioco, entusiasta dell’incontro riuscito con suo nipote, e non aveva dato molto peso a quelli che considerava solo dettagli. Ma ora ogni particolare alla luce del dubbio riaffiorava, prendeva corpo, e diventava una potenziale minaccia.
Anna… era la stessa Anna che tante volte nei momenti più impensati stava un’ora al telefono con Agata, mentre lei fingeva di dormire mettendo a mente parole sussurrate e sospiri, con la rabbia che montava? Domani… era sicura, ci sarebbe stata anche lei.
Paride, con l’eterna mela in mano, cosa avrebbe scelto per Salvatore? Il bambino non era suo figlio, ma lui non lo sapeva, e anche se avesse intuito il tradimento di Agata con ben altro Salvatore, il giovane falegname muscoloso che le riempiva i pomeriggi altrimenti noiosi a villa Chimera… lo avrebbe lasciato partire? Forse no.
Salvatore era Ernesto, e tutti ormai lo avevano capito; ma sarebbe bastato a convincere il cornuto e la sua Madame Bovary a lasciarlo volar via?
La pioggia lenta e fitta riempiva la via di falsi specchi in cui ogni cosa si faceva e si disfaceva, distorta da gocce sempre nuove che muovevano quelle già cadute. Nelle pozze tutto si mescolava e si ricomponeva, come nel finale di un coro.
Ma per Aida i conti non tornavano. Anche i fidi Ascari erano scomparsi. Non li sentiva da ore. Continuava a pigiare il pi-pi-no-sì di comunicazione, ma la risposta, vaga e incomprensibile, non la rassicurava. I due erano nei guai; non poteva aiutarli, e loro non potevano fare nulla per lei.
Era il momento di decidere. Aida pensò che una battaglia persa non fosse un disonore per chi mira a vincere la guerra. La sua mente andò a Plutone: a Sebastiano, che stava per partire. Era tutto deciso; persino il suo razzetto Archimede era già pronto.
Con lui dopo Salvatore la sua miniera di coriandoli perdeva un altro pezzo da novanta. Poco male però, perché il destino dei due, riuniti sulla Terra, prima o poi si sarebbe compiuto su Plutone, dove lei li avrebbe attesi per godere insieme d’una terza meravigliosa vita.
*
Il giorno dopo Roma si regalava un mattino luminoso. Le vie e le piazze formicolavano di turisti colorati apparentemente senza meta.
In mezzo alla piazza del Popolo un gruppo di coreani ammirati davanti all’obelisco egizio videro un tombino sollevarsi da solo dal selciato, e due strani figuri in abiti da spaventapasseri, luridi e bagnati chissà da cosa, saltarne fuori per correre via verso la salita del Pincio.
I due, scansata una pattuglia della polizia locale, scalarono cento, duecento scalini alla velocità del vento, e in breve furono sulla terrazza panoramica, dove un grosso peperone multicolore invisibile li attendeva.
Sparirono così alla vista, e come sempre accade a Roma, in pochi minuti furono dimenticati.
A bordo ridevano, anche se Aida li rimproverava aspramente chissà di che.
La gita a Roma di Bilù e Alabhè era stata divertente: emozioni; ottimo guanciale, e un’escursione nelle grotte come passeggiata di salute.

28/08/2026 at 12:21
Ciao, la speranza è l’ultima a morire, ma se andiamo avanti così, qualcuno prima o poi ci rimetterà le penne!!! Gli unici a cui è andata alla grande? Gli Ascari, beati loro!!!
Alla prossima volta che da Plutone lo permetteranno!!! Buon fine estate, il caldo è tornato!!! Purtroppo…
28/08/2026 at 21:01
Ciao, pare che pure su Pluto la temperatura salga. Non abbiamo scampo!
Grazie per la lettura che oggi come oggi comincia a somigliare a una vera “militanza” visto lo stato del sito. ( Ma noi non demordiamo.)
Viva scrivere e viva leggere, ciaoooo
🙋♂️🌻
28/08/2026 at 09:07
Ciao, Fenderman.
Un grido dal profondo dell’anima che anela un giorno di pioggia, ritratti di una Roma lucida che rimanda ad autunni freschi e rinfrescanti.
Qui di nuovo l’afa ci ammazza, so che anche lì non va molto meglio, ma c’è chi sta peggio, molto peggio di noi, perciò… bando alle dissertazioni meteorologiche, veniamo alla storia:
Pare proprio che ci sia in vista una guerra, non a breve però. Quindi, penso che nelle prossime avventure dei nostri Paride, Carlotta, Agata e allegra compagnia ci sarà qualcos’altro di cui raccontare, un nuovo personaggio? Magari un giallo? Villa Chimera ben si adatterebbe.
Bellissima l’immagine della via in un gioco di specchi, hai la capacità (e forse te l’ho già detto) di tirar fuori le immagini nella tua testa, rendendole chiare, visive, sognanti.
Aspetto il nuovo racconto e ti saluto 👋
Alla prossima!
p.s. ma cos’è il pi-pi-no-sì di comunicazione? 😅
28/08/2026 at 11:53
Ciao Keziarica, grazie per la lettura e i complimenti 🙏.
Un giallo con morto a villa Chimera c’è gia stato due anni fa circa
https://theincipit.com/2024/05/y-fenderman/
Il racconto era “Y”; però è vero che sto pensando a qualcosa che permetta di uscire per un po’ da questa traccia senza abbandonarla del tutto. Vero è anche che questa famiglia mi ha permesso già di sperimentare vari generi, ma mi sembra comunque un’ottima idea.
Il pi-pi-no-sì è un accrocco plutonico con cui puoi chiamare (pi-pi!…), e fare domande e ricevere risposte (no-sì). Resta comunque un volgarmente detto pipino, e non è scontato che funzioni sempre a comando.
Un saluto: pioggia, pioggia e pioggia! Il saluto piu gradito che c’è🙂
🌻🙋♂️
27/08/2026 at 20:01
Finale non finale! Voglio il seguito! Siamo proprio nel momento Clou! O, meglio, manca Sebastiano. Ma sta arrivando: quale momento migliore per una “rimpatriata” coi fuochi di artificio? Hai anche la traccia per la prossima storia ^_^
Io ti aspetto.
Ciao 🙂
PS: CLAP! CLAP! CLAP! CLAP! CLAP!
28/08/2026 at 11:48
Ciao Keziarica, grazie per la lettura e i complimenti 🙏.
Un giallo con morto a villa Chimera c’è gia stato due anni fa circa
https://theincipit.com/2024/05/y-fenderman/
Il racconto era “Y”; però è vero che sto pensando a qualcosa che permetta di uscire per un po’ da questa traccia senza abbandonarla del tutto. Vero è anche che questa famiglia mi ha permesso già di sperimentare vari generi, ma mi sembra comunque un’ottima idea.
Il pi-pi-no-sì è un accrocco plutonico con cui puoi chiamare (pi-pi!…), e fare domande e ricevere risposte (no-sì). Resta comunque un volgarmente detto pipino, e non è scontato che funzioni sempre a comando.
Un saluto: pioggia, pioggia e pioggia! Il saluto piu gradito che c’è🙂
🌻🙋♂️
28/08/2026 at 11:52
Ciao Red, grazie, grazie a nome di tutti i miei piccoli amici immaginari.
Sto pensando di dare un po’ di tempo alle cose di aggiustarsi bene e maturare, e allo stesso tempo trovare il modo di non far dimenticare quello che è successo. Vedremo se riuscirò. Per adesso grazie ancora e buone vacanze.
Ti arriverà anche una risposta indirizzata a Keziarica, scusa l’errore, ma vedrai che anche lì dico più o meno la stessa cosa.
Ciaoooo
🙋♂️
26/08/2026 at 09:26
Ciao, Fenderman.
Perdonami per il ritardo, ho letto qualche giorno fa e non ho più commentato perché fuori casa non riuscivo a collegarmi, non ricordandomi le credenziali, ora le salvo anche su tel.
Le carte si scoprono, ma le cose si complicano. La tensione cresce, va trovato il giusto punto di incastro per rimandare Aida/Diletta su Plutone prima che faccia danni.
Lo sapevo che la povera Bea non poteva essere morta, non avresti sottoposto Carlotta alla vista di un cadavere insanguinato😉Come sempre esaustivo, suggestivo e divertente. I personaggi sono sempre esplosivi e tridimensionali.
Ora il gran finale e vediamo che succede.
Alla prossima, spero che anche da te il caldo abbia un po’ abbassato la testa. 🍂
26/08/2026 at 17:29
Ciao Keziarica, grazie del commento. Hai ragione su Carlotta, è piccola, a che se credo, e temo, che in una scena di vero sangue saprebbe cavarsela meglio di tanti adulti.
In ogni caso per lei, per i bambini, è meglio ridere, e catturare i cattivi senza cattiveria, sperando che anche loro se la possano cavare.
Per il finale cambieremo punto di vista e andremo verso…
Be’ non lo so esattamente ma ci sono quasi…
Grazie, ciao.
P.s.: Qui fa un caldo mai visto prima. Aiuto!
🙋♂️🌻
21/08/2026 at 23:49
Io voto sempre la speranza: meglio non abbandonarla mai!
Ciao! Come vedi riesco a seguirti anche in vacanza 😀
Sei riuscito a condensare tipo mille cose in 5000 caratteri: a volte ti invidio. Ora tutte le carte sono in tavola… a parte gli Ascari che sono scappati nelle grotte. Mi chiedo dove vuoi andare a parare ma lo scoprirò nell’ultimo episodio 🙂
Ciao 🙂
22/08/2026 at 09:01
Ciao Red, grazie… hai ragione di questi tempi uno che si prende la briga di leggere e votare anche quando ha ben altre distrazioni è prezioso. Dal canto mio cerco di fare lo stesso; mi piacciono le storie e chi le scrive, e so che agli autori piace essere letti e invogliati a continuare e migliorare sempre.
Grazie ancora, buone ferie e… a presto!
🙋♂️
21/08/2026 at 19:12
Ciao, ormai gli incroci Terra-Plutone sono più intasati che il GRA all’ora di punta!!! Povera Palmi, ci mancava solo Sebastiano, anzi, poveri tutti loro!!!
Ho votato per la speranza, un raggio di sole può far meglio di mille battaglie!!! Buon fine settimana e al prossimo gran finale (non mi ero accorta di essere già arrivata alla decima puntata!!!).
22/08/2026 at 09:06
Ciao Isabella, grazie.
Roma-Plutonia andata e ritorno in prima classe… pensa che bello, pensa che incontri…. chissà che un giorno non succeda.
Per ora ci godiamo i nostri guai terreni, speriamo e… sogniamo.
Buon fine settima, e a presto.
🙋♂️🌻
20/08/2026 at 13:54
Voto la trappola, ma sono in minoranza e anche un po’ in ritardo, perdonami.
Ciao, Fenderman.
Oggi, qui, piove. Il giorno s’è fatto fresco e mi riesce di pensare più lucidamente, almeno un po’.😅
l’arrivo/ritorno di Aida ha messo in moto un bell’ingranaggio, Anna ritorna a parlare con Agata, Carlotta porta messaggi incomprensibili al fratellino/nonno… un ingranaggio complicato che chissà cosa smuoverà. Non resta che aspettare e speriamo che la povera Bea non sia davvero morta, magari Carlotta si è sbagliata o ha raccontato una bugia a fin di bene…
Alla prossima!
20/08/2026 at 21:38
Ciao, beati voi che state al fresco… a noi, forse, tocca domani, speriamo.
E domani conosceremo anche gli ultimi sviluppi della nostra majonese in casa Galloni, il seguito è quasi pronto.
Per ora ti ringrazio, e aspetto il tuo nuovo capitolo. Ciaoooo
🌻🙋♂️
14/08/2026 at 08:58
Ciao, il cerchio si sta inesorabilmente stringendo, e la nonna accelera!!! Vediamo se Agata riuscirà a fermarla o se sarà fagocitata con il resto della famiglia!!!
Ho votato per l’agguato, siamo in ballo e… balliamo!!! Buon fine settimana di Ferragosto, dai che arriva il “fresco” e… alla prossima.
14/08/2026 at 11:25
Ciao Isabella,
Eh, sì, forza ragazzi! Qui o si vince o si trasloca su Plutone…🥴
Buon Ferragosto anche a te,ciaooo
🙋♂️🌻
13/08/2026 at 16:32
Agguato! A caso!
Ciao! A quanto pare le voci arrivano prima di quanto Agata si aspettasse. Ma cos’è successo a Bea?
Mi piace il rapporto tra Agata e Anna, col loro Mamie e Baby 😀
Mancano due capitoli alla fine ma mi sembra che ce ne vorrebbero molti di più… andrai ad un seguito?
Ciao 🙂
13/08/2026 at 18:13
Grazie Red,
Questo mio piccolo mondo che gira attorno a Villa Chimera continuerà a vivere a prescindere da me. Torneremo a osservarlo e raccontarlo? Sì, no, chissà. Ma se e quando avverrà, certamente, e sicuramente (almeno per me) sarà divertente, e un po’ come tornare a casa.
Grazie del commento, e a presto.
🙋♂️
11/08/2026 at 09:24
Ciao, Fenderman.
Voto l’insolita voce, vediamo di che si tratta.
Certo che ritrovarsi di fronte un fantasma in carne e ossa non è cosa di tutti i giorni. Qui le cose si fanno interessanti: quindi, il padre di Palmira ha qualcosa a che fare con i mondi antichi e gli universi che ruotano intorno ai nostri protagonisti? Io aspetto i nuovi episodi per capirlo meglio.
Per il momento ti saluto.
Jack the Ripper scriveva “from hell”, data la temperatura di questa interminabile estate, mi verrebbe da fare lo stesso.
Alla prossima!
11/08/2026 at 14:56
Ciao Keziarica, grazie.
Lo scenario che va disegnando Aida sulla storia di Palmi e della sua famiglia lascia intravedere una umanità intera che si destreggia navigando nel tempo e nello spazio; che si rigenera e rinasce per vivere sempre nuove avventure. Chissà che non sia così davvero! Io una volta (non ti dico in che contesto), mi sono rivisto noleggiatore di carrozze per viaggiatori nella Francia pre-rivoluzionaria. Non male, anche se poteva anche andarmi meglio!.
Ti abbraccio, ciaooo.
🌻🙋♂️
08/08/2026 at 09:45
Ciao, la nostra Palmi non si fa convincere facilmente, e ha ragione!!! Ma Diletta/Aida sa su quali tasti battere e ha gettato la sua esca, vediamo se il pesciolino abboccherà!!!
Ho votato per l’insolita voce, ero indecisa tra le tre così mi sono accodata agli altri!!! Buon fine settimana e alla prossima.
09/08/2026 at 12:46
Ciao Isabella, prima di tutto in bocca al lupo col sesterzio 💪💪💪
E poi grazie, e vediamo che scenario si apre in casa con l’irrompere di una ex nonnina tanto scomoda.
Ciaoo
🙋♂️🌻
07/08/2026 at 23:10
Mettiamo l’insolita voce, giusto per mettere una pausetta tra le due ragazze più intriganti della storia.
Ciao! A quanto pare la nostra Aida ha fretta, molta fretta. Questo rischia di rovinare il suo piano; vedremo cosa succederà nei prossimi episodi 🙂
Per il resto, rinnovo i miei complimenti perché le tue storie sono sempre molto belle da leggere 🙂
Ciao 🙂
09/08/2026 at 12:43
Ciao Red, grazie
Certo Aida sa bene cosa l’aspetta in quella casa e prolungare la storia potrebbe (forse?) farla vacillare, in fondo è una ex vecchietta di 101 anni ormai…
Grazie ancora e a presto
🙋♂️
07/08/2026 at 16:29
Ciao! è un po’ che non mi faccio vivo!
“Il suo razzetto giallo, rosso e verde, modello “Seneca”, tra le auto parcheggiate, sembrava un peperone.” questo rende benissimo ‘idea!
La parte più divertente per me è la convivenza surreale tra horror familiare, B&B e fantascienza: Villa Chimera passa da teatro di tragedie e morti inquietanti a struttura ricettiva con piscina e area giochi, mentre nel garage dormono indisturbate una Flaminia e una 1100 e, accanto a loro, due alieni fanno da parcheggiatori abusivi. E il colpo di genio è il razzetto alieno che, visto da Aida, sembra semplicemente un enorme peperone parcheggiato in strada.
07/08/2026 at 20:31
Eilah! Ciao.
Notizie dal cosmodromo di Roma-Prati: Aida si rivela.
Gli sviluppi nel capitolo in uscita.
Grazie del commento; come vedi sono stato onesto: avevo detto maionese, e maionese è.
Certo Agosto non premia, eppure sembra il mese ideale per mettersi lì, in pace, a leggere. Va be’, accontentiamoci, noi siamo avanti, leggiamo, scriviamo e sveliamo mondi lontani…
A prestissimo dunque, al seguito.
Ciao 🙋♂️
05/08/2026 at 10:25
Ciao, Fenderman.
Voto Palmira in Oriente. Voglio gustarmi le descrizioni dei mondi che vorrai creare. Hai il tocco magico con le descrizioni che si fanno realtà virtuale in cui immergersi con la fantasia. Mi sono ritrovata nella meravigliosa villa liberty con giardino, a calpestare la ghiaia all’ombra di magnolie (che sono tra i miei alberi preferiti, con i loro fiori candidi e carnosi) e palmizi in un pomeriggio assolato di un’estate che estate era e che ora è supplizio. … “maceria di foglie arrugginite” questa è classe.
Ci ho messo un po’ a commentare anche se ho letto da un po’, perdo colpi e non è un bene.
Buona giornata anche se immagino che da te il caldo sia molto peggio che qui.
Alla prossima!
05/08/2026 at 16:55
Ciao Keziarica,
a Roma si frigge, si spera, si fugge; oppure si scrive e si immaginano mondi ancora vivibili non assediati da tutti i mali che ci affliggono. Oggi 37° o giù di lì, e pazienza agli sgoccioli.
Il tuo apprezzamento mi consola e mi basta comunque per restare di buon umore. Grazie, alla prossima!
🙋♂️🌻
01/08/2026 at 09:19
Ciao, una bella ripassata a Villa Chimera ci voleva proprio per ricordare gli eventi passati!!! Bellissima l’allegoria sui “Cuori di bue”, peccato che quest’anno gli orti stanno soffrendo davvero tanto!!!
Ho votato per Palmira in oriente, facciamo un tuffo nel “futuro”!!! buon fine settimana rovente e alla prossima.
01/08/2026 at 11:23
Ciao Isabella, grazie ” di cuore” anche a nome di Ernesto, del bue e del povero orto che non c’è più.
I due vecchietti che furono a Villa Chimera ci hanno abituati a certe scene drammatiche che in qualche modo bisogna stemperare, magari con un piccolo amaro sorriso.
Un augurio a te e alla natura che spero si riprenda quel che è suo, e ci perdoni!
Ciaooo
🙋♂️🌻
31/07/2026 at 23:17
Volevo votare cagnolino o gattino ma la Palmira in oriente mi ha colpito di più: che ci va a fare?
Ciao! Abbiamo finalmente qualche idea di come è fatta questa Villa Chimera ed il B&B che voleva fare Agata. Invece Nonna Diletta e Palmi non mi sembra che avessero interagito prima… o ricordo male. Cioè, sì, attraverso Carlotta, ma mai direttamente. Se così è, davvero Palmira starà agli ordini di Aida/Diletta? 😉
Ciao 🙂
01/08/2026 at 00:26
Ciao Red, grazie.
Aida, anzi Diletta, e Palmira si erano conosciute poco prima che la vecchina si suicidasse dopo il ritrovamento dei resti delle figlie nella grotta sotterranea. Ovviamente lei, nei nuovi panni di Aida e Palmi non si sono mai incontrate.
Vedremo gli sviluppi, dipende da voi, io navigo a vista…
Ciaooo
🙋♂️
25/07/2026 at 09:39
Ciao, la nonnina ha studiato bene il suo piano, anche perché conosce molto bene i suoi “polli”!!! speriamo in Carlotta e Palmi, ma scommetto che anche Agata venderà cara la pelle!!!
Ah, ho visto che ci sono due incendi a Roma, spero non ti stiano dando noia!!!
Ho votato per i tandem siderali, Paride beato tra le donne? Non credo lo sia mai stato e mai lo sarà!!! Buon fine settimana e alla prossima, goditi il fresco finché c’è.
25/07/2026 at 14:43
Grazie Isabella, da una Roma ghiacciata in sciarpa e paletot. Gli incendi ci hanno risparmiati, e stiamo preparando il tandem per fare un giro. Vedremo gli sviluppi.
P.s.: questa nonnina ci fa dannare!
Ciao, buon fine settimana.
🌻🙋♂️