Dove eravamo rimasti?
La magia negli occhi di una bambina
Quando si guarda una persona partire, è facile pensare che il viaggio inizi nel momento in cui sale su un aereo.
Per Angela non fu così.
Il suo viaggio era iniziato molti anni prima, dentro di lei, tra sogni, domande e quella sensazione profonda che il mondo fosse molto più grande di ciò che riusciva a vedere.
Prima di raccontare la sua partenza per la Francia, bisogna conoscere la bambina che, senza saperlo, stava già preparando quel viaggio.
Angela era una bambina solitaria, ma la sua solitudine non era vuoto. Era uno spazio pieno di fantasia, dove poteva creare mondi interi e vivere mille avventure.
Amava leggere, osservare il cielo e immaginare luoghi lontani. Mentre gli altri bambini giocavano, lei poteva passare ore immersa nei libri o persa nei suoi pensieri.
Era affascinata dalle antiche civiltà, dai templi, dalle piramidi e dalle storie dimenticate dal tempo. Guardando le immagini dei libri di archeologia, si chiedeva chi avesse camminato su quelle pietre, quali fossero stati i loro sogni e le loro paure.
Forse fu proprio allora che nacque il suo desiderio di viaggiare: non solo per vedere nuovi luoghi, ma per scoprire, comprendere e sentirsi parte di qualcosa di più grande.
In casa sua i libri erano ovunque.
Suo padre era un grande lettore e la sua libreria sembrava ad Angela una porta verso un altro mondo. Da bambina lo osservava sul divano, immerso nelle opere di Jung, Freud, Osho e altri autori che lei ancora non comprendeva.
A volte prendeva un libro, lo apriva e provava a leggere qualche riga.
Non capiva quelle parole difficili, ma sentiva che dentro quelle pagine c’era qualcosa di importante.
Senza rendersene conto, suo padre le aveva trasmesso una delle sue più grandi passioni: il desiderio di cercare risposte.
Ma ciò che più alimentava la sua fantasia era la magia.
Angela credeva che il mondo nascondesse qualcosa che non tutti riuscivano a vedere. Amava le leggende, le streghe, le storie antiche e tutto ciò che aveva il sapore del mistero.
Il giardino di casa era il suo regno segreto.
Quel vecchio albero vicino alla recinzione non era soltanto un albero: nella sua immaginazione era un custode antico, pieno di segreti.
Un pomeriggio d’estate Angela era seduta sull’erba con un piccolo libro tra le mani. Dopo qualche minuto smise di leggere e guardò il prato davanti a sé.
«Chissà se siete lì anche oggi…» sussurrò.
Si guardò intorno e sorrise.
«Lo so che ci siete. Vi nascondete perché gli adulti non riescono più a vedervi.»
Si alzò lentamente. In quel momento non era più soltanto Angela: era una potente strega, custode della foresta incantata.
Prese un piccolo bastone caduto vicino all’albero e lo osservò con attenzione.
Per gli altri era solo un pezzo di legno.
Per lei era una bacchetta magica.
La sollevò verso il cielo.
«Io sono Angela, guardiana della foresta incantata. Proteggerò questo luogo e tutte le creature che lo abitano.»
Poi iniziò a camminare tra i fiori pronunciando formule inventate.
«Luce della luna, vento del mattino, risvegliate la magia nascosta in questo giardino.»
Il vento mosse le foglie dell’albero.
Angela si fermò.
Per un istante ebbe la sensazione che il mondo le avesse risposto.
Poco dopo alcune piccole luci apparvero tra l’erba.
Erano lucciole.
Ma nella sua fantasia erano fate.
Angela si avvicinò lentamente.
«Siete tornate… pensavo che oggi non sareste venute.»
Le osservò brillare intorno a lei.
«Avete una missione per me?»
Rimase in silenzio qualche secondo, come se stesse ascoltando una risposta.
Poi sorrise.
«Ho capito. Devo proteggere il bosco e ricordare alle persone che la magia esiste ancora.»
Raccontava alle fate i suoi sogni, i luoghi che voleva visitare e il desiderio di scoprire il mondo.
«Un giorno andrò lontano. Vedrò posti che ancora non conosco e scoprirò cose che nessuno mi ha mai raccontato.»
Una lucciola si posò vicino alla sua mano.
Angela sorrise.
«Lo so. Anche voi pensate che ce la farò.»
Crescendo, la magia cambiò semplicemente forma.
Non era più fatta di incantesimi e castelli incantati, ma di sogni, intuizioni, coincidenze e della convinzione che la vita, a volte, sappia portarci proprio dove dobbiamo essere.
Anche la musica accompagnò la sua crescita. Nel coro della parrocchia Angela trovava libertà e serenità. Cantare era uno dei pochi momenti in cui non sentiva il peso di essere diversa.
A scuola, però, quella diversità non era sempre facile da accettare.
La sua sensibilità, la sua fantasia e i suoi interessi spesso non venivano compresi. Così imparò a nascondere alcune parti di sé, a non raccontare tutti i suoi sogni e a cercare di assomigliare agli altri.
Ma quella bambina con una bacchetta di legno e un giardino pieno di fate non scomparve mai.
Continuò a credere che esistesse un luogo dove avrebbe potuto essere completamente sé stessa.
Anni dopo, quel luogo avrebbe avuto un nome: Francia.
Angela non partì soltanto per cambiare Paese.
Partì per ritrovare quella bambina che aveva sempre saputo, nel profondo, che il mondo era molto più grande di ciò che aveva davanti agli occhi.
Ora che avete conosciuto la bambina che viveva nei sogni di Angela, quale parte della sua storia volete scoprire per prima?
- Scoprire cosa è successodentro Angela prima della partenza: le sue paure, le ferite, i momenti che l’hanno spinta a cercare un nuovo inizio (0%)
- Conoscere meglio la figura di suo padre: il rapporto tra loro, i ricordi d’infanzia e il legame che ha influenzato il suo cammino. (0%)
- Seguire Angela nel suo viaggio in Francia: la partenza, le nuove sfide, le persone incontrate e la ricerca di una nuova vita (100%)

21/09/2026 at 23:32
L’idea del legame ambiguo mi sembra la più interessante!
Ciao! Ecco la “cattiva” della storia: quella che ti aiuta davanti e ti pugnala alle spalle, ma fingendo di essere caduta col coltello 😉
Chissà se in due capitoli riesci a far quadrare il cerchio 🙂
Ciao 🙂
27/08/2026 at 19:54
La prima: il terzo incomodo 😛 Gli altri mi sembrano troppo pesanti per gli ultimi tre capitoli 🙂
Ciao! Quindi Angela si sta innamorando, senza rendersene conto. La domanda rimane: è un’infatuazione od amore vero? Od una via di mezzo tra le due? Magari “il terzo incomodo” ci aiuterà a scoprirlo 😉
Ho trovato il capitolo molto carino, scorrevole e giustamente leggero 🙂
Ciao 🙂
24/08/2026 at 01:21
mi piace molto la tua storia continua cosi
12/08/2026 at 23:26
Ciò che Angela impara – Scopriamo cosa Angela impara da questo incontro e come Mateo influenza il suo percorso.
Ciao! Quasi un mese è passato dall’ultimo capitolo però la storia di Angela continua ad appassionarmi. Prima della loro evoluzione, però voglio sapere cosa impara dall’incontro e come viene influenzata.
Ho trovato molto divertente il loro incontro 🙂
Ciao 🙂
15/07/2026 at 23:52
Ciao Milena, Angela inizia la “sua” vita ma il passsto l’assale. È fuggita lontano per realizzare un sogno eppure…
Eppure…poco. Mi sarebbe piaciuto un ricordo più drammatico, duro e difficile. Un uomo alcolizzato ubriaco già al mattino se non ha più da bere non se ne torna “borbottando” in camera sua. Uno con una dipendenza così non tollera l’idea di non poterla soddisfare.
Tutto ciò per dire che mi piacerebbe mettessi un pò più di mordente nella storia, per farci davero “respirare” il disagio e, o la gioia di Angela. Falla ” vivere” davvero, non limitarti a raccontare la sua storia. Puoi farcela, sono sicuro, sempre se vorrai, perciò auguri di buon lavoro.
Ciaooo
🙋♂️🌻
P.s.: voto l’incontro
13/07/2026 at 23:01
Un evento che sconvolgerà i suoi piani!
Ciao! Abbiamo una bella disanima di come è cambiata Angela, ora serve un po’ conflitto per mantenere l’interesse. Non tanto: quel pizzico necessario 🙂
Ciao 🙂
13/07/2026 at 14:46
Ciao Milena,
il brano racconta con delicatezza una delle esperienze più devastanti che una persona possa vivere: perdere il padre in giovane età, quando il bisogno della sua presenza è ancora profondo. Non descrive un dolore che svanisce, ma una sofferenza che lentamente impara a convivere con la vita; piccoli gesti, coincidenze e persone accoglienti non cancellano l’assenza, ma permettono ad Angela di respirare di nuovo e di intravedere, per la prima volta, una speranza oltre il lutto.
Ho votato per: “Il percorso interiore con cui trasformerà il dolore in una nuova forza.”
A rileggerci!
13/07/2026 at 10:24
Ciao, molto suggestivo questo capitolo, dove le emozioni della protagonista si mescolano a un senso di sospensione, che sembra sottintendere un mistero.
In ogni caso voto per continuare a seguire Angela nella sua nuova vita.
A presto!
F
12/07/2026 at 12:32
Visto quanto hai fatto nei precedenti capitoli: Il percorso interiore con cui trasformerà il dolore in una nuova forza.
Ciao! Storia molto particolare ai miei occhi eppure mi è piaciuta. Vediamo come prosegue.
Ho notato che hai pubblicato già 4 capitoli in brevissimo tempo: lo so che la voglia di scrivere è tanta ma bisogna dare ai lettori il tempo di leggere e votare. Io pubblico un capitolo a settimana perché penso sia il tempo migliore tra attesa ed il dimenticarsi della storia, naturalmente tu devi scegliere il tuo ritmo 🙂
Ciao 🙂
11/07/2026 at 10:23
Ciao,
ora che nei primi 3 capitoli hai costruito un personaggio – secondo me – vero e credibile, anch’io ho votato per vederlo ricostruire la sua vita.
Un bel personaggio, sfaccettato e sensibile, che sarà interessante vedere in azione in una città non sua, parlando un francese ancora incerto.
Insomma, una bella sfida, per chi scrive.
11/07/2026 at 14:22
Ciao, grazie davvero per il tuo commento e per le belle parole su Angela.
Mi ha fatto particolarmente piacere leggere che la trovi un personaggio vero e credibile, perché era proprio il mio obiettivo. In realtà Angela è un personaggio fortemente ispirato a me: attraverso di lei sto raccontando gran parte del mio vissuto, trasformando esperienze realmente vissute in un racconto .
Per questo motivo la sfida non è solo narrativa, ma anche emotiva. Raccontare il suo percorso significa, in un certo senso, ripercorrere anche il mio. Nei prossimi capitoli entreremo sempre di più nella sua vita in Francia, con tutte le difficoltà, le scoperte e la crescita che comporta ricominciare da zero in un Paese straniero, parlando una lingua che all’inizio non si padroneggia ancora del tutto.
Ti ringrazio davvero per aver dedicato tempo alla lettura e per aver condiviso le tue impressioni. Spero che il viaggio di Angela continui a coinvolgerti.
11/07/2026 at 09:14
Ciao, Milena.
Dato che il genere del racconto è Avventura, voto per il viaggio di restare in Francia. Vorrei capire come la protagonista si barcamena nel nuovo paese. Toccante il momento con il padre in videochiamata, ora mi piacerebbe vedere cosa succede in Francia, come funzionano le cose agli occhi di una ragazza italiana che si ritrova a vivere in un altro paese.
Mi permetto, come ha già scritto Fenderman, di consigliarti di interagire maggiormente con gli altri autori del sito. Ottenere consigli e critiche costruttive serve a migliorare e negli anni io ho davvero imparato molto (e ancora ne ho di strada da fare… ). Perciò, dai un’occhiata ai racconti in corso, scegline qualcuno che ti intriga e seguilo, commentalo e interagisci con l’autore. Questa piattaforma è stata un luogo bellissimo per un po’, ora si è un po’ spopolata, ma potrebbe tornare a essere un bel posto dove incontrarsi, leggersi e aiutarsi a migliorare.
Alla prossima!
11/07/2026 at 14:19
Ciao, grazie davvero per aver letto la mia storia e per il tuo commento.
Mi fa molto piacere che tu abbia trovato toccante il momento della videochiamata con il padre. In realtà il romanzo è fortemente ispirato alla mia esperienza personale: attraverso il personaggio di Angela sto cercando di raccontare il mio vissuto.
Anche la scena della videochiamata nasce da un ricordo reale. Poco dopo il mio arrivo in Francia ho perso mio padre, quindi quel passaggio ha per me un significato molto profondo. Ho scelto di raccontarlo attraverso Angela perché mi permette di trasformare esperienze personali in una storia che spero possa emozionare anche altri lettori.
Per quanto riguarda la Francia, hai ragione: nei prossimi capitoli entrerò sempre di più nella sua nuova vita, nelle difficoltà, nelle scoperte e in tutto ciò che significa ricominciare da zero in un Paese diverso.
Ti ringrazio anche per il consiglio sulla piattaforma. Sono arrivata da poco e sto ancora prendendo confidenza con Incipit, ma seguirò il tuo suggerimento e cercherò di leggere e interagire di più con gli altri autori. Credo anch’io che il confronto sia un ottimo modo per crescere come scrittrice.
Grazie ancora per il tempo che hai dedicato alla lettura e per le tue parole.
10/07/2026 at 22:15
Ciao, di lei per adesso sappiamo abbastanza: la sua natura, gli interessi, la determinazione.
Vediamola in Francia alla scoperta di un mondo nuovo. Sugli altri temi si può sembre tornare in seguito.
Tutto ok… una sola piccola nota. I pomeriggi estivi sono molto luminosi, dubito che sia possibile vedere le lucciole… ma siamo in un mondo “fantastico” e le vediamo lo stesso.
Ciaooo🌻🙋♂️
09/07/2026 at 21:04
Ciao, benvenuta.
Scrivi cose di cui sai…
Tu lo fai, il tuo sembra un riassunto di vita realmente vissuta. Non è un male, al contrario è il miglior modo per cominciare quando si sbarca su un pianeta sconosciuro.
Per adesso mi limito a farti gli auguri.
Una raccomandazione: non fare come (quasi) tutti, che scrivono e non leggono e tantomeno commentano. Tutti qui hanno bisogno di consigli e conferme. Non parlo per me, puoi ignorarmi tranquillamente, ma il sito ne ha bisogno.
E dunque continua a immaginare, o ricordare, siamo pronti ad accoglierti nella nostra eterogenea comunità.💪
Ciaooo🙋♂️🌻
10/07/2026 at 00:38
Ciao, grazie di cuore per le tue parole e per il tempo che hai dedicato a leggermi. Le tue riflessioni mi hanno fatto molto piacere.
La storia nasce da qualcosa di molto personale: è tratta dalla mia esperienza, ma è stata riadattata e trasformata in un racconto. Ho cercato di darle una forma narrativa, aggiungendo emozioni, immagini e parti romanzate, pur mantenendo il legame con ciò che ho vissuto.
Sono d’accordo con te sull’importanza della condivisione e del confronto. Credo che scrivere abbia senso anche grazie a chi legge, commenta e offre il proprio punto di vista.
Grazie ancora per l’accoglienza e per l’incoraggiamento. Sono felice di far parte di questa comunità e continuerò a immaginare, ricordare e raccontare.
Un caro saluto 😊🌻