Dove eravamo rimasti?
Piccoli segni
I giorni in associazione iniziarono a scorrere velocemente.
Le mattine erano accompagnate dall’odore del legno appena tagliato, dal rumore degli attrezzi e dalle voci dei volontari arrivati da tutta Europa. Angela partecipava alle attività, imparava ogni giorno qualcosa di nuovo e cercava di sorridere insieme agli altri.
Ma dentro di sé il dolore per la perdita di suo padre era sempre presente.
Una sera, rientrata nella sua stanza, aprì Instagram e pubblicò un breve messaggio in italiano dedicato a lui. Poi spense il telefono e rimase a lungo in silenzio.
Scorse alcune fotografie della Francia, dei nuovi amici e dei paesaggi che aveva iniziato a conoscere.
Poi si fermò.
Iniziò a scrivere.
Non pensò a quanti avrebbero letto quelle parole. Sentiva soltanto il bisogno di dare un nome al dolore che portava dentro.
La mattina seguente, durante la colazione, una ragazza spagnola si avvicinò.
«Angela… tutto bene?»
«Sì… più o meno.»
«Ho visto quello che hai scritto ieri su Instagram. Non capisco bene l’italiano, ma mi è sembrato molto triste.»
Angela abbassò lo sguardo.
«Ho perso mio padre da poco.»
«Mi dispiace tantissimo.»
Più tardi la notizia arrivò anche ai responsabili dell’associazione.
Nel pomeriggio Sylvie la responsabile dei volontari bussò alla porta della falegnameria.
«Angela, possiamo parlare un momento?»
Si sedettero su una panchina all’ombra di un grande albero.
«Mi hanno raccontato di tuo padre. Mi dispiace davvero.»
Angela annuì in silenzio.
«Se ne senti il bisogno, possiamo concederti un mese di pausa retribuita. Potresti tornare in Italia oppure semplicemente riposarti. Il lutto ha bisogno di tempo.»
Angela rimase qualche istante a osservare il prato.
«Ti ringrazio davvero… ma credo che restare occupata sia la cosa migliore. Se rimanessi sola inizierei soltanto a pensare.»
Sylvie le sorrise.
«Va bene. Ricordati soltanto che la porta del mio ufficio sarà sempre aperta.»
Quelle parole le fecero sentire, per la prima volta, di non essere davvero sola.
Qualche giorno dopo Jean entrò nel laboratorio con il suo entusiasmo di sempre.
«Angela! Domani vieni con me.»
«Dove andiamo?»
«Una signora che vive in campagna ha bisogno di una mano. Verrà anche Lukas.»
Il volontario tedesco le sorrise.
«Bonjour.»
«Bonjour.»
La mattina seguente partirono presto.
Attraversarono vigneti, campi di girasoli e dolci colline illuminate dal sole.
Jean, come sempre, cercava di alleggerire l’atmosfera.
«Allora… come va il francese?»
Angela sorrise.
«Ogni giorno imparo una parola nuova… e ne dimentico due.»
Jean scoppiò a ridere.
«Perfetto. Sei sulla buona strada.»
Perfino Angela rise.
Arrivarono davanti a una casa immersa nella campagna.
Mentre lavoravano, Angela osservò l’interno dell’abitazione.
Su una mensola c’erano fotografie, oggetti personali e un piccolo spazio dedicato al marito della proprietaria.
Sotto una fotografia notò le sue iniziali.
Erano identiche a quelle di suo padre.
Rimase immobile.
Poco più in là vide un libro appoggiato sopra il tavolo dove dormiva un gatto che si intitolava:
“I nostri cari defunti sono sempre insieme a noi.”
Sentì un brivido.
Non sapeva se fosse soltanto una coincidenza o il suo cuore che cercava conforto, ma quel titolo arrivava nel momento in cui ne aveva più bisogno.
Si avvicinò lentamente alla finestra.
Fuori regnava il silenzio.
La strada da cui erano arrivati terminava pochi metri più avanti.
All’improvviso vide un’auto della polizia fermarsi davanti al cancello.
Due agenti parlarono qualche minuto con un vicino, poi ripartirono.
Angela seguì la macchina con lo sguardo finché scomparve dietro gli alberi.
Fuori la campagna era immersa nel silenzio.
Per un attimo le sembrò di respirare più profondamente.
Abbassò gli occhi e sorrise appena.
Non sapeva se fosse soltanto una serie di coincidenze.
Le iniziali.
Il libro.
L’auto della polizia.
Eppure, in quel preciso istante, sentì nascere dentro di sé una sensazione di pace.
Jean le passò accanto con una tavola sulle spalle e notò il suo sorriso.
«Finalmente ti vedo sorridere.»
Angela lo guardò.
«Sì… oggi mi sento un po’ più leggera.»
Jean non aggiunse altro.
«Allora vieni. Abbiamo ancora molto lavoro da fare.»
Angela annuì e lo seguì.
Il dolore non era scomparso.
Ma, per la prima volta dopo la morte di suo padre, non era più l’unica cosa che riusciva a vedere.
Ma aveva smesso, almeno per qualche ora, di essere l’unica cosa che riusciva a vedere.
Quale parte della storia vorreste leggere nel prossimo capitolo?
- Il percorso interiore con cui trasformerà il dolore in una nuova forza. (100%)
- Nuovi ricordi del rapporto con suo padre e della sua famiglia (0%)
- Angela che continua a costruire la sua nuova vita in Francia (0%)

21/09/2026 at 23:32
L’idea del legame ambiguo mi sembra la più interessante!
Ciao! Ecco la “cattiva” della storia: quella che ti aiuta davanti e ti pugnala alle spalle, ma fingendo di essere caduta col coltello 😉
Chissà se in due capitoli riesci a far quadrare il cerchio 🙂
Ciao 🙂
27/08/2026 at 19:54
La prima: il terzo incomodo 😛 Gli altri mi sembrano troppo pesanti per gli ultimi tre capitoli 🙂
Ciao! Quindi Angela si sta innamorando, senza rendersene conto. La domanda rimane: è un’infatuazione od amore vero? Od una via di mezzo tra le due? Magari “il terzo incomodo” ci aiuterà a scoprirlo 😉
Ho trovato il capitolo molto carino, scorrevole e giustamente leggero 🙂
Ciao 🙂
24/08/2026 at 01:21
mi piace molto la tua storia continua cosi
12/08/2026 at 23:26
Ciò che Angela impara – Scopriamo cosa Angela impara da questo incontro e come Mateo influenza il suo percorso.
Ciao! Quasi un mese è passato dall’ultimo capitolo però la storia di Angela continua ad appassionarmi. Prima della loro evoluzione, però voglio sapere cosa impara dall’incontro e come viene influenzata.
Ho trovato molto divertente il loro incontro 🙂
Ciao 🙂
15/07/2026 at 23:52
Ciao Milena, Angela inizia la “sua” vita ma il passsto l’assale. È fuggita lontano per realizzare un sogno eppure…
Eppure…poco. Mi sarebbe piaciuto un ricordo più drammatico, duro e difficile. Un uomo alcolizzato ubriaco già al mattino se non ha più da bere non se ne torna “borbottando” in camera sua. Uno con una dipendenza così non tollera l’idea di non poterla soddisfare.
Tutto ciò per dire che mi piacerebbe mettessi un pò più di mordente nella storia, per farci davero “respirare” il disagio e, o la gioia di Angela. Falla ” vivere” davvero, non limitarti a raccontare la sua storia. Puoi farcela, sono sicuro, sempre se vorrai, perciò auguri di buon lavoro.
Ciaooo
🙋♂️🌻
P.s.: voto l’incontro
13/07/2026 at 23:01
Un evento che sconvolgerà i suoi piani!
Ciao! Abbiamo una bella disanima di come è cambiata Angela, ora serve un po’ conflitto per mantenere l’interesse. Non tanto: quel pizzico necessario 🙂
Ciao 🙂
13/07/2026 at 14:46
Ciao Milena,
il brano racconta con delicatezza una delle esperienze più devastanti che una persona possa vivere: perdere il padre in giovane età, quando il bisogno della sua presenza è ancora profondo. Non descrive un dolore che svanisce, ma una sofferenza che lentamente impara a convivere con la vita; piccoli gesti, coincidenze e persone accoglienti non cancellano l’assenza, ma permettono ad Angela di respirare di nuovo e di intravedere, per la prima volta, una speranza oltre il lutto.
Ho votato per: “Il percorso interiore con cui trasformerà il dolore in una nuova forza.”
A rileggerci!
13/07/2026 at 10:24
Ciao, molto suggestivo questo capitolo, dove le emozioni della protagonista si mescolano a un senso di sospensione, che sembra sottintendere un mistero.
In ogni caso voto per continuare a seguire Angela nella sua nuova vita.
A presto!
F
12/07/2026 at 12:32
Visto quanto hai fatto nei precedenti capitoli: Il percorso interiore con cui trasformerà il dolore in una nuova forza.
Ciao! Storia molto particolare ai miei occhi eppure mi è piaciuta. Vediamo come prosegue.
Ho notato che hai pubblicato già 4 capitoli in brevissimo tempo: lo so che la voglia di scrivere è tanta ma bisogna dare ai lettori il tempo di leggere e votare. Io pubblico un capitolo a settimana perché penso sia il tempo migliore tra attesa ed il dimenticarsi della storia, naturalmente tu devi scegliere il tuo ritmo 🙂
Ciao 🙂
11/07/2026 at 10:23
Ciao,
ora che nei primi 3 capitoli hai costruito un personaggio – secondo me – vero e credibile, anch’io ho votato per vederlo ricostruire la sua vita.
Un bel personaggio, sfaccettato e sensibile, che sarà interessante vedere in azione in una città non sua, parlando un francese ancora incerto.
Insomma, una bella sfida, per chi scrive.
11/07/2026 at 14:22
Ciao, grazie davvero per il tuo commento e per le belle parole su Angela.
Mi ha fatto particolarmente piacere leggere che la trovi un personaggio vero e credibile, perché era proprio il mio obiettivo. In realtà Angela è un personaggio fortemente ispirato a me: attraverso di lei sto raccontando gran parte del mio vissuto, trasformando esperienze realmente vissute in un racconto .
Per questo motivo la sfida non è solo narrativa, ma anche emotiva. Raccontare il suo percorso significa, in un certo senso, ripercorrere anche il mio. Nei prossimi capitoli entreremo sempre di più nella sua vita in Francia, con tutte le difficoltà, le scoperte e la crescita che comporta ricominciare da zero in un Paese straniero, parlando una lingua che all’inizio non si padroneggia ancora del tutto.
Ti ringrazio davvero per aver dedicato tempo alla lettura e per aver condiviso le tue impressioni. Spero che il viaggio di Angela continui a coinvolgerti.
11/07/2026 at 09:14
Ciao, Milena.
Dato che il genere del racconto è Avventura, voto per il viaggio di restare in Francia. Vorrei capire come la protagonista si barcamena nel nuovo paese. Toccante il momento con il padre in videochiamata, ora mi piacerebbe vedere cosa succede in Francia, come funzionano le cose agli occhi di una ragazza italiana che si ritrova a vivere in un altro paese.
Mi permetto, come ha già scritto Fenderman, di consigliarti di interagire maggiormente con gli altri autori del sito. Ottenere consigli e critiche costruttive serve a migliorare e negli anni io ho davvero imparato molto (e ancora ne ho di strada da fare… ). Perciò, dai un’occhiata ai racconti in corso, scegline qualcuno che ti intriga e seguilo, commentalo e interagisci con l’autore. Questa piattaforma è stata un luogo bellissimo per un po’, ora si è un po’ spopolata, ma potrebbe tornare a essere un bel posto dove incontrarsi, leggersi e aiutarsi a migliorare.
Alla prossima!
11/07/2026 at 14:19
Ciao, grazie davvero per aver letto la mia storia e per il tuo commento.
Mi fa molto piacere che tu abbia trovato toccante il momento della videochiamata con il padre. In realtà il romanzo è fortemente ispirato alla mia esperienza personale: attraverso il personaggio di Angela sto cercando di raccontare il mio vissuto.
Anche la scena della videochiamata nasce da un ricordo reale. Poco dopo il mio arrivo in Francia ho perso mio padre, quindi quel passaggio ha per me un significato molto profondo. Ho scelto di raccontarlo attraverso Angela perché mi permette di trasformare esperienze personali in una storia che spero possa emozionare anche altri lettori.
Per quanto riguarda la Francia, hai ragione: nei prossimi capitoli entrerò sempre di più nella sua nuova vita, nelle difficoltà, nelle scoperte e in tutto ciò che significa ricominciare da zero in un Paese diverso.
Ti ringrazio anche per il consiglio sulla piattaforma. Sono arrivata da poco e sto ancora prendendo confidenza con Incipit, ma seguirò il tuo suggerimento e cercherò di leggere e interagire di più con gli altri autori. Credo anch’io che il confronto sia un ottimo modo per crescere come scrittrice.
Grazie ancora per il tempo che hai dedicato alla lettura e per le tue parole.
10/07/2026 at 22:15
Ciao, di lei per adesso sappiamo abbastanza: la sua natura, gli interessi, la determinazione.
Vediamola in Francia alla scoperta di un mondo nuovo. Sugli altri temi si può sembre tornare in seguito.
Tutto ok… una sola piccola nota. I pomeriggi estivi sono molto luminosi, dubito che sia possibile vedere le lucciole… ma siamo in un mondo “fantastico” e le vediamo lo stesso.
Ciaooo🌻🙋♂️
09/07/2026 at 21:04
Ciao, benvenuta.
Scrivi cose di cui sai…
Tu lo fai, il tuo sembra un riassunto di vita realmente vissuta. Non è un male, al contrario è il miglior modo per cominciare quando si sbarca su un pianeta sconosciuro.
Per adesso mi limito a farti gli auguri.
Una raccomandazione: non fare come (quasi) tutti, che scrivono e non leggono e tantomeno commentano. Tutti qui hanno bisogno di consigli e conferme. Non parlo per me, puoi ignorarmi tranquillamente, ma il sito ne ha bisogno.
E dunque continua a immaginare, o ricordare, siamo pronti ad accoglierti nella nostra eterogenea comunità.💪
Ciaooo🙋♂️🌻
10/07/2026 at 00:38
Ciao, grazie di cuore per le tue parole e per il tempo che hai dedicato a leggermi. Le tue riflessioni mi hanno fatto molto piacere.
La storia nasce da qualcosa di molto personale: è tratta dalla mia esperienza, ma è stata riadattata e trasformata in un racconto. Ho cercato di darle una forma narrativa, aggiungendo emozioni, immagini e parti romanzate, pur mantenendo il legame con ciò che ho vissuto.
Sono d’accordo con te sull’importanza della condivisione e del confronto. Credo che scrivere abbia senso anche grazie a chi legge, commenta e offre il proprio punto di vista.
Grazie ancora per l’accoglienza e per l’incoraggiamento. Sono felice di far parte di questa comunità e continuerò a immaginare, ricordare e raccontare.
Un caro saluto 😊🌻