Dove eravamo rimasti?
Le cicatrici invisibili
Flashback
Ogni mattina, prima di andare al lavoro, Angela veniva svegliata nello stesso modo: non dalla luce del giorno che entrava dalla finestra o dal suono della sveglia, ma dalle urla provenienti dalla cucina.
Ancora prima di aprire completamente gli occhi, riconosceva quella voce. Era suo padre. Una voce alterata dalla rabbia e dall’alcol, che ormai faceva parte delle sue mattine.
Quel giorno, come molti altri, stava discutendo con sua madre perché aveva finito la sua fiaschetta di vino e ne voleva ancora. Per lui quella mancanza bastava a scatenare rabbia, accuse e urla.
Angela rimase qualche secondo immobile nel letto, sperando che la situazione si calmasse da sola. Ma le grida continuavano. Con il cuore pesante si alzò e raggiunse la cucina.
«Papà, ti prego, fai piano. I vicini potrebbero sentirti.»
Quelle parole, dette con il solo desiderio di riportare la calma, non ebbero l’effetto sperato.
Suo padre, completamente ubriaco, reagì d’impulso. Uno schiaffo arrivò improvviso sul viso di Angela.
Per un istante rimase immobile, incredula. Sua madre si mise subito in mezzo per proteggerla.
«Basta! Fermati!»
Quelle parole sembrarono riportarlo per un momento alla realtà. Si allontanò furioso e tornò nella sua camera, borbottando che nessuno lo capiva e che tutti erano contro di lui.
Angela e sua madre rimasero in silenzio, sperando che fosse finita.
Ma dopo pochi minuti sentirono di nuovo i suoi passi.
La porta si aprì.
«Lisa, tira fuori la mia fiaschetta di vino. Non farmi arrabbiare.»
Sua madre cercò di mantenere la calma.
«Non c’è più vino. Lo hai finito ieri sera.»
Angela provò ad aiutarla.
«Papà, lo hai terminato. Prova a riposarti.»
Per qualche minuto sembrò ascoltarla. Tornò in camera, ma la tranquillità durò poco. Uscì ancora una volta, sempre più agitato, e quella mattina sembrò non finire mai.
Dopo qualche ora Angela si preparò per andare al lavoro. Uscì di casa con un peso dentro. Durante il tragitto chiamò un amico: aveva bisogno di raccontare ciò che era successo e di sentire da qualcuno che quella situazione non era normale.
Quando arrivò al lavoro cercò di lasciarsi tutto alle spalle, ma trovò ad aspettarla Anna, la “bisbetica” del lavoro..
Anna aveva sempre il modo di parlare come se conoscesse meglio degli altri la loro vita. Tendeva a sminuire le scelte di Angela, facendola dubitare dei suoi sogni.
Quel giorno non perse l’occasione.
«Ancora pensi alla Francia? Non vedi che ti stai illudendo? Non arriverai mai da nessuna parte se non impari a mettere i piedi per terra.»
Il tono era quello di chi aveva già deciso quale sarebbe stato il futuro di Angela.
Lei ascoltò senza rispondere. Un tempo quelle parole l’avrebbero ferita profondamente.
Ma dentro di sé qualcosa stava cambiando.
Quel desiderio di andare in Francia non era più una semplice fantasia. Era la vita che voleva costruire. Continuava a credere nella legge di attrazione, nella forza dei pensieri e nella possibilità di creare un futuro diverso da quello che aveva sempre conosciuto.
Sapeva che sarebbe stato difficile, ma sentiva che quella strada apparteneva a lei.
Presente
Angela guardava fuori dalla finestra, immersa nei suoi pensieri.
La sua mente tornava spesso a Verona, a quella casa dove aveva imparato a convivere con la paura, con le urla e con la sensazione di dover sempre fare attenzione alle reazioni degli altri.
Le sembrava quasi incredibile vedere quanto fosse cambiata.
Un tempo dire di no era difficile. Aveva paura di deludere, di essere giudicata e di sembrare egoista. Così metteva spesso i bisogni degli altri davanti ai propri.
Poi era arrivata in Francia.
Quel cambiamento non era avvenuto all’improvviso. Era stato un percorso lento, fatto di piccole decisioni quotidiane. Aveva imparato a mettere dei confini, a scegliere ciò che era davvero giusto per lei e a non sentirsi più sbagliata.
Ripensò a quella Angela del passato, alla ragazza che ascoltava Anna dirle che non avrebbe mai realizzato i suoi sogni.
Ora avrebbe voluto dirle che si sbagliava.
Perché quella ragazza, cresciuta tra la paura e le difficoltà, aveva trovato dentro di sé la forza di cambiare vita.
La Francia, che un tempo sembrava un sogno lontano, era diventata realtà.
E Angela aveva finalmente capito una cosa importante: non erano gli altri a decidere quanto valeva.
La sua vita apparteneva a lei.
Quale sarà la prossima grande svolta nella vita di Angela?
- Un evento che sconvolgerà i suoi piani (50%)
- un ricordo familiare legato al suo passato e che l'ha portata in Francia (0%)
- L'incontro con una persona che cambierà il suo destino. (50%)

21/09/2026 at 23:32
L’idea del legame ambiguo mi sembra la più interessante!
Ciao! Ecco la “cattiva” della storia: quella che ti aiuta davanti e ti pugnala alle spalle, ma fingendo di essere caduta col coltello 😉
Chissà se in due capitoli riesci a far quadrare il cerchio 🙂
Ciao 🙂
27/08/2026 at 19:54
La prima: il terzo incomodo 😛 Gli altri mi sembrano troppo pesanti per gli ultimi tre capitoli 🙂
Ciao! Quindi Angela si sta innamorando, senza rendersene conto. La domanda rimane: è un’infatuazione od amore vero? Od una via di mezzo tra le due? Magari “il terzo incomodo” ci aiuterà a scoprirlo 😉
Ho trovato il capitolo molto carino, scorrevole e giustamente leggero 🙂
Ciao 🙂
24/08/2026 at 01:21
mi piace molto la tua storia continua cosi
12/08/2026 at 23:26
Ciò che Angela impara – Scopriamo cosa Angela impara da questo incontro e come Mateo influenza il suo percorso.
Ciao! Quasi un mese è passato dall’ultimo capitolo però la storia di Angela continua ad appassionarmi. Prima della loro evoluzione, però voglio sapere cosa impara dall’incontro e come viene influenzata.
Ho trovato molto divertente il loro incontro 🙂
Ciao 🙂
15/07/2026 at 23:52
Ciao Milena, Angela inizia la “sua” vita ma il passsto l’assale. È fuggita lontano per realizzare un sogno eppure…
Eppure…poco. Mi sarebbe piaciuto un ricordo più drammatico, duro e difficile. Un uomo alcolizzato ubriaco già al mattino se non ha più da bere non se ne torna “borbottando” in camera sua. Uno con una dipendenza così non tollera l’idea di non poterla soddisfare.
Tutto ciò per dire che mi piacerebbe mettessi un pò più di mordente nella storia, per farci davero “respirare” il disagio e, o la gioia di Angela. Falla ” vivere” davvero, non limitarti a raccontare la sua storia. Puoi farcela, sono sicuro, sempre se vorrai, perciò auguri di buon lavoro.
Ciaooo
🙋♂️🌻
P.s.: voto l’incontro
13/07/2026 at 23:01
Un evento che sconvolgerà i suoi piani!
Ciao! Abbiamo una bella disanima di come è cambiata Angela, ora serve un po’ conflitto per mantenere l’interesse. Non tanto: quel pizzico necessario 🙂
Ciao 🙂
13/07/2026 at 14:46
Ciao Milena,
il brano racconta con delicatezza una delle esperienze più devastanti che una persona possa vivere: perdere il padre in giovane età, quando il bisogno della sua presenza è ancora profondo. Non descrive un dolore che svanisce, ma una sofferenza che lentamente impara a convivere con la vita; piccoli gesti, coincidenze e persone accoglienti non cancellano l’assenza, ma permettono ad Angela di respirare di nuovo e di intravedere, per la prima volta, una speranza oltre il lutto.
Ho votato per: “Il percorso interiore con cui trasformerà il dolore in una nuova forza.”
A rileggerci!
13/07/2026 at 10:24
Ciao, molto suggestivo questo capitolo, dove le emozioni della protagonista si mescolano a un senso di sospensione, che sembra sottintendere un mistero.
In ogni caso voto per continuare a seguire Angela nella sua nuova vita.
A presto!
F
12/07/2026 at 12:32
Visto quanto hai fatto nei precedenti capitoli: Il percorso interiore con cui trasformerà il dolore in una nuova forza.
Ciao! Storia molto particolare ai miei occhi eppure mi è piaciuta. Vediamo come prosegue.
Ho notato che hai pubblicato già 4 capitoli in brevissimo tempo: lo so che la voglia di scrivere è tanta ma bisogna dare ai lettori il tempo di leggere e votare. Io pubblico un capitolo a settimana perché penso sia il tempo migliore tra attesa ed il dimenticarsi della storia, naturalmente tu devi scegliere il tuo ritmo 🙂
Ciao 🙂
11/07/2026 at 10:23
Ciao,
ora che nei primi 3 capitoli hai costruito un personaggio – secondo me – vero e credibile, anch’io ho votato per vederlo ricostruire la sua vita.
Un bel personaggio, sfaccettato e sensibile, che sarà interessante vedere in azione in una città non sua, parlando un francese ancora incerto.
Insomma, una bella sfida, per chi scrive.
11/07/2026 at 14:22
Ciao, grazie davvero per il tuo commento e per le belle parole su Angela.
Mi ha fatto particolarmente piacere leggere che la trovi un personaggio vero e credibile, perché era proprio il mio obiettivo. In realtà Angela è un personaggio fortemente ispirato a me: attraverso di lei sto raccontando gran parte del mio vissuto, trasformando esperienze realmente vissute in un racconto .
Per questo motivo la sfida non è solo narrativa, ma anche emotiva. Raccontare il suo percorso significa, in un certo senso, ripercorrere anche il mio. Nei prossimi capitoli entreremo sempre di più nella sua vita in Francia, con tutte le difficoltà, le scoperte e la crescita che comporta ricominciare da zero in un Paese straniero, parlando una lingua che all’inizio non si padroneggia ancora del tutto.
Ti ringrazio davvero per aver dedicato tempo alla lettura e per aver condiviso le tue impressioni. Spero che il viaggio di Angela continui a coinvolgerti.
11/07/2026 at 09:14
Ciao, Milena.
Dato che il genere del racconto è Avventura, voto per il viaggio di restare in Francia. Vorrei capire come la protagonista si barcamena nel nuovo paese. Toccante il momento con il padre in videochiamata, ora mi piacerebbe vedere cosa succede in Francia, come funzionano le cose agli occhi di una ragazza italiana che si ritrova a vivere in un altro paese.
Mi permetto, come ha già scritto Fenderman, di consigliarti di interagire maggiormente con gli altri autori del sito. Ottenere consigli e critiche costruttive serve a migliorare e negli anni io ho davvero imparato molto (e ancora ne ho di strada da fare… ). Perciò, dai un’occhiata ai racconti in corso, scegline qualcuno che ti intriga e seguilo, commentalo e interagisci con l’autore. Questa piattaforma è stata un luogo bellissimo per un po’, ora si è un po’ spopolata, ma potrebbe tornare a essere un bel posto dove incontrarsi, leggersi e aiutarsi a migliorare.
Alla prossima!
11/07/2026 at 14:19
Ciao, grazie davvero per aver letto la mia storia e per il tuo commento.
Mi fa molto piacere che tu abbia trovato toccante il momento della videochiamata con il padre. In realtà il romanzo è fortemente ispirato alla mia esperienza personale: attraverso il personaggio di Angela sto cercando di raccontare il mio vissuto.
Anche la scena della videochiamata nasce da un ricordo reale. Poco dopo il mio arrivo in Francia ho perso mio padre, quindi quel passaggio ha per me un significato molto profondo. Ho scelto di raccontarlo attraverso Angela perché mi permette di trasformare esperienze personali in una storia che spero possa emozionare anche altri lettori.
Per quanto riguarda la Francia, hai ragione: nei prossimi capitoli entrerò sempre di più nella sua nuova vita, nelle difficoltà, nelle scoperte e in tutto ciò che significa ricominciare da zero in un Paese diverso.
Ti ringrazio anche per il consiglio sulla piattaforma. Sono arrivata da poco e sto ancora prendendo confidenza con Incipit, ma seguirò il tuo suggerimento e cercherò di leggere e interagire di più con gli altri autori. Credo anch’io che il confronto sia un ottimo modo per crescere come scrittrice.
Grazie ancora per il tempo che hai dedicato alla lettura e per le tue parole.
10/07/2026 at 22:15
Ciao, di lei per adesso sappiamo abbastanza: la sua natura, gli interessi, la determinazione.
Vediamola in Francia alla scoperta di un mondo nuovo. Sugli altri temi si può sembre tornare in seguito.
Tutto ok… una sola piccola nota. I pomeriggi estivi sono molto luminosi, dubito che sia possibile vedere le lucciole… ma siamo in un mondo “fantastico” e le vediamo lo stesso.
Ciaooo🌻🙋♂️
09/07/2026 at 21:04
Ciao, benvenuta.
Scrivi cose di cui sai…
Tu lo fai, il tuo sembra un riassunto di vita realmente vissuta. Non è un male, al contrario è il miglior modo per cominciare quando si sbarca su un pianeta sconosciuro.
Per adesso mi limito a farti gli auguri.
Una raccomandazione: non fare come (quasi) tutti, che scrivono e non leggono e tantomeno commentano. Tutti qui hanno bisogno di consigli e conferme. Non parlo per me, puoi ignorarmi tranquillamente, ma il sito ne ha bisogno.
E dunque continua a immaginare, o ricordare, siamo pronti ad accoglierti nella nostra eterogenea comunità.💪
Ciaooo🙋♂️🌻
10/07/2026 at 00:38
Ciao, grazie di cuore per le tue parole e per il tempo che hai dedicato a leggermi. Le tue riflessioni mi hanno fatto molto piacere.
La storia nasce da qualcosa di molto personale: è tratta dalla mia esperienza, ma è stata riadattata e trasformata in un racconto. Ho cercato di darle una forma narrativa, aggiungendo emozioni, immagini e parti romanzate, pur mantenendo il legame con ciò che ho vissuto.
Sono d’accordo con te sull’importanza della condivisione e del confronto. Credo che scrivere abbia senso anche grazie a chi legge, commenta e offre il proprio punto di vista.
Grazie ancora per l’accoglienza e per l’incoraggiamento. Sono felice di far parte di questa comunità e continuerò a immaginare, ricordare e raccontare.
Un caro saluto 😊🌻