Dove eravamo rimasti?
Il ragazzo arrivato dalla spagna
Un giorno, Sylvie chiamò Angela nell’ufficio dei volontari.
Sylvie era una signora di mezza età, abituata a lavorare con giovani provenienti da tutta Europa. Quando Angela entrò, le fece cenno di sedersi.
“Angela, ho bisogno del tuo aiuto per una nuova missione.”
Lei la guardò incuriosita.
“Di cosa si tratta?”
Sylvie sorrise.
“La settimana prossima arriverà un nuovo volontario. È spagnolo e resterà qui per svolgere il suo servizio. Vorrei che fossi tu ad accoglierlo.”
Le spiegò che avrebbe dovuto andarlo a prendere all’aeroporto, accompagnarlo alla falegnameria, mostrargli dove avrebbe lavorato e spiegargli dove avrebbe vissuto.
Angela annuì.
Per lei non era un incarico qualsiasi. Sarebbe stata lei ad accogliere qualcuno che arrivava da un altro Paese, proprio come era successo a lei quando aveva lasciato l’Italia per iniziare una nuova vita.
Conosceva bene quella sensazione: arrivare in un posto sconosciuto, ascoltare una lingua diversa e cercare di capire come funzionavano le cose. Sapeva quanto fosse importante trovare qualcuno disposto ad aiutarti nei primi giorni.
“Forse è proprio per questo che Sylvie ha pensato a me”, pensò.
“Va bene. Sarò felice di aiutarlo.”
“Perfetto”, rispose Sylvie. “Prima, però, vorrei organizzare una videochiamata così potrete conoscervi.”
Angela non sapeva ancora che quella semplice videochiamata sarebbe stata il primo momento in cui qualcosa dentro di lei avrebbe iniziato a cambiare.
Poco dopo, Sylvie organizzò il collegamento.
Angela si sistemò davanti allo schermo cercando di apparire tranquilla.
Quando lo schermo si accese, però, rimase per un istante senza parole.
Davanti a lei apparve Mateo.
Era un ragazzo spagnolo affascinante, con gli occhi scuri e profondi, i capelli scuri e un paio di occhiali che gli davano un’aria particolare. Nel suo volto c’era qualcosa di mediterraneo, un fascino iberico che attirò immediatamente l’attenzione di Angela.
“Wow…”
Il pensiero le attraversò spontaneamente la mente.
Cercò di non farlo notare.
“Piacere di conoscerti”, disse cercando di mantenere un tono naturale.
Mateo sorrise.
“Piacere.”
Dopo pochi secondi, però, arrivò il primo ostacolo: la lingua.
Angela parlava italiano e un po’ di francese, mentre Mateo parlava spagnolo. Nessuno dei due riusciva a comprendere completamente l’altro.
Si guardarono attraverso lo schermo, un po’ imbarazzati.
Angela provò a parlare lentamente. Mateo rispose in spagnolo.
Lei lo guardò senza capire.
Lui rise.
Anche Angela scoppiò a ridere.
Sylvie intervenne facendo da interprete e cercando di aiutarli nella conversazione. Alla fine, nonostante le difficoltà, riuscirono a scambiarsi i numeri di telefono.
Angela salvò il contatto.
Mateo.
Guardò per qualche secondo quel nome sullo schermo.
Non sapeva perché, ma sentiva una strana curiosità.
Era solo un ragazzo che sarebbe arrivato come volontario, eppure iniziò a chiedersi come sarebbe stato incontrarlo dal vivo.
Poi arrivò il giorno dell’appuntamento.
Angela arrivò in aeroporto con qualche minuto di anticipo. Tra le mani stringeva una piccola targa con scritto:
Mateo.
Si sistemò vicino all’uscita degli arrivi e iniziò ad aspettare.
Intorno a lei c’era il solito movimento dell’aeroporto: persone che camminavano velocemente, famiglie che si ritrovavano dopo un viaggio e volti che comparivano continuamente dalle porte degli arrivi.
Angela osservava ogni persona cercando di riconoscerlo.
Dentro di lei, però, c’era una strana agitazione.
“È solo un volontario”, pensò.
Eppure il suo cuore sembrava battere un po’ più forte del previsto.
Poi lo vide.
Tra la folla comparve un ragazzo alto, con un fisico atletico e un modo di camminare sicuro. Si guardava intorno cercando qualcuno.
Angela lo riconobbe subito.
Era lui.
Mateo.
Dal vivo era ancora più affascinante rispetto alla videochiamata. Aveva la pelle leggermente ambrata, i capelli scuri un po’ spettinati dal viaggio e quegli occhi profondi che Angela aveva già notato attraverso lo schermo.
Rimase immobile per un secondo.
Notò il suo sorriso e il modo tranquillo con cui guardava intorno, curioso di scoprire quella nuova realtà.
Era più giovane di lei, ma aveva una presenza che non passava inosservata.
Angela sentì le guance scaldarsi.
Mateo si voltò.
La vide.
Sorrise e iniziò a camminare verso di lei.
“Ciao.”
“Ciao.”
Per qualche secondo si guardarono, quasi cercando di collegare la persona reale a quella vista sullo schermo.
Poi arrivò il momento del saluto.
Angela fece quello che era abituata a fare in Italia: si avvicinò per dargli un bacio sulla guancia.
Anche Mateo fece lo stesso.
Il problema era che le loro abitudini erano diverse: in Italia il movimento era da una parte, in Spagna dall’altra.
Per un istante i loro volti si avvicinarono troppo e le loro labbra rischiarono di sfiorarsi.
Entrambi si fermarono.
Si guardarono sorpresi.
Poi Mateo sorrise.
Angela iniziò a ridere.
E subito dopo scoppiarono a ridere.
Quello che avrebbe potuto essere un momento imbarazzante diventò così il loro primo ricordo insieme: una semplice differenza culturale trasformata in una risata condivisa.
Cosa apporta Mateo nella vita di Angela?
- Ciò che Angela impara – Scopriamo cosa Angela impara da questo incontro e come Mateo influenza il suo percorso. (100%)
- L’evoluzione del loro incontro – Seguiamo come il loro rapporto cambia e diventa sempre più importante per Angela. (0%)
- Il lavoro insieme – Vediamo più nel dettaglio come Angela e Mateo iniziano a lavorare insieme e a conoscersi. (0%)

21/09/2026 at 23:32
L’idea del legame ambiguo mi sembra la più interessante!
Ciao! Ecco la “cattiva” della storia: quella che ti aiuta davanti e ti pugnala alle spalle, ma fingendo di essere caduta col coltello 😉
Chissà se in due capitoli riesci a far quadrare il cerchio 🙂
Ciao 🙂
27/08/2026 at 19:54
La prima: il terzo incomodo 😛 Gli altri mi sembrano troppo pesanti per gli ultimi tre capitoli 🙂
Ciao! Quindi Angela si sta innamorando, senza rendersene conto. La domanda rimane: è un’infatuazione od amore vero? Od una via di mezzo tra le due? Magari “il terzo incomodo” ci aiuterà a scoprirlo 😉
Ho trovato il capitolo molto carino, scorrevole e giustamente leggero 🙂
Ciao 🙂
24/08/2026 at 01:21
mi piace molto la tua storia continua cosi
12/08/2026 at 23:26
Ciò che Angela impara – Scopriamo cosa Angela impara da questo incontro e come Mateo influenza il suo percorso.
Ciao! Quasi un mese è passato dall’ultimo capitolo però la storia di Angela continua ad appassionarmi. Prima della loro evoluzione, però voglio sapere cosa impara dall’incontro e come viene influenzata.
Ho trovato molto divertente il loro incontro 🙂
Ciao 🙂
15/07/2026 at 23:52
Ciao Milena, Angela inizia la “sua” vita ma il passsto l’assale. È fuggita lontano per realizzare un sogno eppure…
Eppure…poco. Mi sarebbe piaciuto un ricordo più drammatico, duro e difficile. Un uomo alcolizzato ubriaco già al mattino se non ha più da bere non se ne torna “borbottando” in camera sua. Uno con una dipendenza così non tollera l’idea di non poterla soddisfare.
Tutto ciò per dire che mi piacerebbe mettessi un pò più di mordente nella storia, per farci davero “respirare” il disagio e, o la gioia di Angela. Falla ” vivere” davvero, non limitarti a raccontare la sua storia. Puoi farcela, sono sicuro, sempre se vorrai, perciò auguri di buon lavoro.
Ciaooo
🙋♂️🌻
P.s.: voto l’incontro
13/07/2026 at 23:01
Un evento che sconvolgerà i suoi piani!
Ciao! Abbiamo una bella disanima di come è cambiata Angela, ora serve un po’ conflitto per mantenere l’interesse. Non tanto: quel pizzico necessario 🙂
Ciao 🙂
13/07/2026 at 14:46
Ciao Milena,
il brano racconta con delicatezza una delle esperienze più devastanti che una persona possa vivere: perdere il padre in giovane età, quando il bisogno della sua presenza è ancora profondo. Non descrive un dolore che svanisce, ma una sofferenza che lentamente impara a convivere con la vita; piccoli gesti, coincidenze e persone accoglienti non cancellano l’assenza, ma permettono ad Angela di respirare di nuovo e di intravedere, per la prima volta, una speranza oltre il lutto.
Ho votato per: “Il percorso interiore con cui trasformerà il dolore in una nuova forza.”
A rileggerci!
13/07/2026 at 10:24
Ciao, molto suggestivo questo capitolo, dove le emozioni della protagonista si mescolano a un senso di sospensione, che sembra sottintendere un mistero.
In ogni caso voto per continuare a seguire Angela nella sua nuova vita.
A presto!
F
12/07/2026 at 12:32
Visto quanto hai fatto nei precedenti capitoli: Il percorso interiore con cui trasformerà il dolore in una nuova forza.
Ciao! Storia molto particolare ai miei occhi eppure mi è piaciuta. Vediamo come prosegue.
Ho notato che hai pubblicato già 4 capitoli in brevissimo tempo: lo so che la voglia di scrivere è tanta ma bisogna dare ai lettori il tempo di leggere e votare. Io pubblico un capitolo a settimana perché penso sia il tempo migliore tra attesa ed il dimenticarsi della storia, naturalmente tu devi scegliere il tuo ritmo 🙂
Ciao 🙂
11/07/2026 at 10:23
Ciao,
ora che nei primi 3 capitoli hai costruito un personaggio – secondo me – vero e credibile, anch’io ho votato per vederlo ricostruire la sua vita.
Un bel personaggio, sfaccettato e sensibile, che sarà interessante vedere in azione in una città non sua, parlando un francese ancora incerto.
Insomma, una bella sfida, per chi scrive.
11/07/2026 at 14:22
Ciao, grazie davvero per il tuo commento e per le belle parole su Angela.
Mi ha fatto particolarmente piacere leggere che la trovi un personaggio vero e credibile, perché era proprio il mio obiettivo. In realtà Angela è un personaggio fortemente ispirato a me: attraverso di lei sto raccontando gran parte del mio vissuto, trasformando esperienze realmente vissute in un racconto .
Per questo motivo la sfida non è solo narrativa, ma anche emotiva. Raccontare il suo percorso significa, in un certo senso, ripercorrere anche il mio. Nei prossimi capitoli entreremo sempre di più nella sua vita in Francia, con tutte le difficoltà, le scoperte e la crescita che comporta ricominciare da zero in un Paese straniero, parlando una lingua che all’inizio non si padroneggia ancora del tutto.
Ti ringrazio davvero per aver dedicato tempo alla lettura e per aver condiviso le tue impressioni. Spero che il viaggio di Angela continui a coinvolgerti.
11/07/2026 at 09:14
Ciao, Milena.
Dato che il genere del racconto è Avventura, voto per il viaggio di restare in Francia. Vorrei capire come la protagonista si barcamena nel nuovo paese. Toccante il momento con il padre in videochiamata, ora mi piacerebbe vedere cosa succede in Francia, come funzionano le cose agli occhi di una ragazza italiana che si ritrova a vivere in un altro paese.
Mi permetto, come ha già scritto Fenderman, di consigliarti di interagire maggiormente con gli altri autori del sito. Ottenere consigli e critiche costruttive serve a migliorare e negli anni io ho davvero imparato molto (e ancora ne ho di strada da fare… ). Perciò, dai un’occhiata ai racconti in corso, scegline qualcuno che ti intriga e seguilo, commentalo e interagisci con l’autore. Questa piattaforma è stata un luogo bellissimo per un po’, ora si è un po’ spopolata, ma potrebbe tornare a essere un bel posto dove incontrarsi, leggersi e aiutarsi a migliorare.
Alla prossima!
11/07/2026 at 14:19
Ciao, grazie davvero per aver letto la mia storia e per il tuo commento.
Mi fa molto piacere che tu abbia trovato toccante il momento della videochiamata con il padre. In realtà il romanzo è fortemente ispirato alla mia esperienza personale: attraverso il personaggio di Angela sto cercando di raccontare il mio vissuto.
Anche la scena della videochiamata nasce da un ricordo reale. Poco dopo il mio arrivo in Francia ho perso mio padre, quindi quel passaggio ha per me un significato molto profondo. Ho scelto di raccontarlo attraverso Angela perché mi permette di trasformare esperienze personali in una storia che spero possa emozionare anche altri lettori.
Per quanto riguarda la Francia, hai ragione: nei prossimi capitoli entrerò sempre di più nella sua nuova vita, nelle difficoltà, nelle scoperte e in tutto ciò che significa ricominciare da zero in un Paese diverso.
Ti ringrazio anche per il consiglio sulla piattaforma. Sono arrivata da poco e sto ancora prendendo confidenza con Incipit, ma seguirò il tuo suggerimento e cercherò di leggere e interagire di più con gli altri autori. Credo anch’io che il confronto sia un ottimo modo per crescere come scrittrice.
Grazie ancora per il tempo che hai dedicato alla lettura e per le tue parole.
10/07/2026 at 22:15
Ciao, di lei per adesso sappiamo abbastanza: la sua natura, gli interessi, la determinazione.
Vediamola in Francia alla scoperta di un mondo nuovo. Sugli altri temi si può sembre tornare in seguito.
Tutto ok… una sola piccola nota. I pomeriggi estivi sono molto luminosi, dubito che sia possibile vedere le lucciole… ma siamo in un mondo “fantastico” e le vediamo lo stesso.
Ciaooo🌻🙋♂️
09/07/2026 at 21:04
Ciao, benvenuta.
Scrivi cose di cui sai…
Tu lo fai, il tuo sembra un riassunto di vita realmente vissuta. Non è un male, al contrario è il miglior modo per cominciare quando si sbarca su un pianeta sconosciuro.
Per adesso mi limito a farti gli auguri.
Una raccomandazione: non fare come (quasi) tutti, che scrivono e non leggono e tantomeno commentano. Tutti qui hanno bisogno di consigli e conferme. Non parlo per me, puoi ignorarmi tranquillamente, ma il sito ne ha bisogno.
E dunque continua a immaginare, o ricordare, siamo pronti ad accoglierti nella nostra eterogenea comunità.💪
Ciaooo🙋♂️🌻
10/07/2026 at 00:38
Ciao, grazie di cuore per le tue parole e per il tempo che hai dedicato a leggermi. Le tue riflessioni mi hanno fatto molto piacere.
La storia nasce da qualcosa di molto personale: è tratta dalla mia esperienza, ma è stata riadattata e trasformata in un racconto. Ho cercato di darle una forma narrativa, aggiungendo emozioni, immagini e parti romanzate, pur mantenendo il legame con ciò che ho vissuto.
Sono d’accordo con te sull’importanza della condivisione e del confronto. Credo che scrivere abbia senso anche grazie a chi legge, commenta e offre il proprio punto di vista.
Grazie ancora per l’accoglienza e per l’incoraggiamento. Sono felice di far parte di questa comunità e continuerò a immaginare, ricordare e raccontare.
Un caro saluto 😊🌻