Oltre il confine dei sogni

Dove eravamo rimasti?

Cosa apporta Mateo nella vita di Angela? Ciò che Angela impara – Scopriamo cosa Angela impara da questo incontro e come Mateo influenza il suo percorso. (100%)

Babbo Natale è in pericolo

Recuperate le valigie, si incamminarono verso l’auto dell’associazione. Il tentativo di conversazione durante il tragitto si rivelò presto un’impresa comica. Angela provava a parlare lentamente in italiano, ma dopo tre frasi Mateo la guardava divertito scuotendo la testa.

«Non hai capito niente, vero?» chiese lei, ridendo.

«No, nada», ammise lui.

Fu allora che arrivò la soluzione più logica e moderna: Google Traduttore. Da quel momento, lo smartphone divenne il loro primo, vero ponte. Angela digitava una frase, la traduceva e passava lo schermo a Mateo; lui leggeva, digitava la risposta in spagnolo e le restituiva il telefono. Tra traduzioni sballate, parole che assumevano significati assurdi e risate improvvise nell’abitacolo, l’itinerario volò. Quella barriera, invece di separarli, si stava trasformando in un gioco privato.

All’arrivo all’associazione, Angela gli mostrò la casa dei volontari, indicandogli la stanza, gli spazi comuni e la cucina. Mateo ascoltava ogni dettaglio con attenzione, e ogni volta che i loro sguardi si incrociavano, Angela avvertiva una strana, piacevole naturalezza. Non servivano grandi discorsi. Bastavano i gesti.

Un pomeriggio di inizio dicembre, l’aria pungente della campagna francese convinse Jean a chiudere i grandi portoni della falegnameria. All’interno, il calore della stufa in ghisa si mescolava al profumo dolce della segatura fresca. Erano rimasti da soli, Angela e Mateo, seduti su due alti sgabelli davanti allo stesso bancone da lavoro. Il compito della giornata era un progetto speciale, nato da un’idea di Angela: sagomare piccoli Babbi Natale in legno grezzo da regalare ai bambini del paese per le feste.

Essendo l’ideatrice, toccava a lei fare da guida.

«Père Noël», spiegò Angela, indicando il blocco di pino che teneva tra le mani. Poi lo guardò negli occhi: «In italiano diciamo Babbo Natale».

Mateo aggrottò la fronte, inclinando la testa. Si appoggiò con i gomiti al bancone di legno massiccio, accorciando le distanze. I loro gomiti si sfiorarono, un contatto minimo che mandò una scossa improvvisa sotto la felpa di Angela.

«Babo… Natala?» provò lui, con quel suo accento che ammorbidiva troppo le consonanti doppie.

«Babbo Natale», lo corresse lei, ridendo per quel tentativo così buffo.

Mateo scoppiò a risegnare una risata aperta, pulita, che sembrò riempire lo spazio immenso del laboratorio. Ripetè il nome tre, quattro volte, storpiandolo di proposito ogni volta un po’ di più, solo per il gusto di vederla sorridere. In quel cortocircuito linguistico, quelle due parole diventarono il loro codice segreto. Una battuta stupida e bellissima che apparteneva solo e soltanto a loro due.

Nei giorni successivi, Mateo iniziò a cercarla continuamente. Un sorriso attraverso la stanza, un pezzo di legno passato prima del tempo, un messaggio sul telefono quando lei non era in laboratorio.

Un pomeriggio, mentre Angela si trovava nell’ufficio di Sylvie per sbrigare alcune pratiche burocratiche, sentì il telefono vibrare nella tasca. Lo tirò fuori e un calore improvviso le invase le guance quando vide il nome sul display. Era un messaggio di Mateo, scritto in un francese maccheronico, pieno di errori di ortografia:

«Angela, vite. Abbiamo bisogno di te. Babbo Natale è in pericolo.»

Angela fissò lo schermo per diversi secondi, visualizzando perfettamente la faccia concentrata di Mateo mentre si sforzava di digitare quelle parole sulla tastiera per farla ridere. Sentì una calda scossa espandersi nel petto. Rispose subito, stando al gioco, poi rimise il telefono in tasca.

Si avvicinò alla finestra dell’ufficio e guardò fuori, verso il cortile.

A volte le persone entrano nella tua vita senza fare rumore. Non arrivano con un annuncio importante, non bussano chiedendo il permesso. Semplicemente compaiono. Arrivano con una valigia pesante, una lingua sconosciuta e un passaporto straniero tra le mani; eppure, nello spazio di pochi giorni, ridefiniscono completamente i confini dei tuoi pensieri.

Angela fissò il vetro bagnato. Non sapeva dove l’avrebbe portata quell’incontro. Non sapeva se quel ragazzo spagnolo dagli occhi profondi sarebbe stato solo un compagno di viaggio o qualcosa di più. Ma mentre si voltava per tornare in falegnameria, si accorse che il suo passo era diventato incredibilmente più leggero.

E, per la prima volta dopo lunghi, interminabili mesi, la sua mente non era rivolta al passato.

Come cambierà Angela dopo l'arrivo di Mateo?

  • Mateo si allontana lasciando in angela una ferita e una forza nel prendersi cura di lei (0%)
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  • Angela dovrà affrontare il lutto per la morte della nonna, proprio quando stava iniziando a ritrovare serenità. (0%)
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  • Entrerà in associazione una nuova persona, capace di sconvolgere gli equilibri e mettere alla prova il rapporto che sta nascendo tra Angela (100%)
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16 Commenti

  • La prima: il terzo incomodo 😛 Gli altri mi sembrano troppo pesanti per gli ultimi tre capitoli 🙂

    Ciao! Quindi Angela si sta innamorando, senza rendersene conto. La domanda rimane: è un’infatuazione od amore vero? Od una via di mezzo tra le due? Magari “il terzo incomodo” ci aiuterà a scoprirlo 😉

    Ho trovato il capitolo molto carino, scorrevole e giustamente leggero 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciò che Angela impara – Scopriamo cosa Angela impara da questo incontro e come Mateo influenza il suo percorso.

    Ciao! Quasi un mese è passato dall’ultimo capitolo però la storia di Angela continua ad appassionarmi. Prima della loro evoluzione, però voglio sapere cosa impara dall’incontro e come viene influenzata.
    Ho trovato molto divertente il loro incontro 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Milena, Angela inizia la “sua” vita ma il passsto l’assale. È fuggita lontano per realizzare un sogno eppure…
    Eppure…poco. Mi sarebbe piaciuto un ricordo più drammatico, duro e difficile. Un uomo alcolizzato ubriaco già al mattino se non ha più da bere non se ne torna “borbottando” in camera sua. Uno con una dipendenza così non tollera l’idea di non poterla soddisfare.
    Tutto ciò per dire che mi piacerebbe mettessi un pò più di mordente nella storia, per farci davero “respirare” il disagio e, o la gioia di Angela. Falla ” vivere” davvero, non limitarti a raccontare la sua storia. Puoi farcela, sono sicuro, sempre se vorrai, perciò auguri di buon lavoro.
    Ciaooo
    🙋‍♂️🌻
    P.s.: voto l’incontro

  • Ciao Milena,
    il brano racconta con delicatezza una delle esperienze più devastanti che una persona possa vivere: perdere il padre in giovane età, quando il bisogno della sua presenza è ancora profondo. Non descrive un dolore che svanisce, ma una sofferenza che lentamente impara a convivere con la vita; piccoli gesti, coincidenze e persone accoglienti non cancellano l’assenza, ma permettono ad Angela di respirare di nuovo e di intravedere, per la prima volta, una speranza oltre il lutto.
    Ho votato per: “Il percorso interiore con cui trasformerà il dolore in una nuova forza.”
    A rileggerci!

  • Visto quanto hai fatto nei precedenti capitoli: Il percorso interiore con cui trasformerà il dolore in una nuova forza.

    Ciao! Storia molto particolare ai miei occhi eppure mi è piaciuta. Vediamo come prosegue.
    Ho notato che hai pubblicato già 4 capitoli in brevissimo tempo: lo so che la voglia di scrivere è tanta ma bisogna dare ai lettori il tempo di leggere e votare. Io pubblico un capitolo a settimana perché penso sia il tempo migliore tra attesa ed il dimenticarsi della storia, naturalmente tu devi scegliere il tuo ritmo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao,
    ora che nei primi 3 capitoli hai costruito un personaggio – secondo me – vero e credibile, anch’io ho votato per vederlo ricostruire la sua vita.
    Un bel personaggio, sfaccettato e sensibile, che sarà interessante vedere in azione in una città non sua, parlando un francese ancora incerto.
    Insomma, una bella sfida, per chi scrive.

    • Ciao, grazie davvero per il tuo commento e per le belle parole su Angela.

      Mi ha fatto particolarmente piacere leggere che la trovi un personaggio vero e credibile, perché era proprio il mio obiettivo. In realtà Angela è un personaggio fortemente ispirato a me: attraverso di lei sto raccontando gran parte del mio vissuto, trasformando esperienze realmente vissute in un racconto .

      Per questo motivo la sfida non è solo narrativa, ma anche emotiva. Raccontare il suo percorso significa, in un certo senso, ripercorrere anche il mio. Nei prossimi capitoli entreremo sempre di più nella sua vita in Francia, con tutte le difficoltà, le scoperte e la crescita che comporta ricominciare da zero in un Paese straniero, parlando una lingua che all’inizio non si padroneggia ancora del tutto.

      Ti ringrazio davvero per aver dedicato tempo alla lettura e per aver condiviso le tue impressioni. Spero che il viaggio di Angela continui a coinvolgerti.

  • Ciao, Milena.
    Dato che il genere del racconto è Avventura, voto per il viaggio di restare in Francia. Vorrei capire come la protagonista si barcamena nel nuovo paese. Toccante il momento con il padre in videochiamata, ora mi piacerebbe vedere cosa succede in Francia, come funzionano le cose agli occhi di una ragazza italiana che si ritrova a vivere in un altro paese.
    Mi permetto, come ha già scritto Fenderman, di consigliarti di interagire maggiormente con gli altri autori del sito. Ottenere consigli e critiche costruttive serve a migliorare e negli anni io ho davvero imparato molto (e ancora ne ho di strada da fare… ). Perciò, dai un’occhiata ai racconti in corso, scegline qualcuno che ti intriga e seguilo, commentalo e interagisci con l’autore. Questa piattaforma è stata un luogo bellissimo per un po’, ora si è un po’ spopolata, ma potrebbe tornare a essere un bel posto dove incontrarsi, leggersi e aiutarsi a migliorare.

    Alla prossima!

    • Ciao, grazie davvero per aver letto la mia storia e per il tuo commento.

      Mi fa molto piacere che tu abbia trovato toccante il momento della videochiamata con il padre. In realtà il romanzo è fortemente ispirato alla mia esperienza personale: attraverso il personaggio di Angela sto cercando di raccontare il mio vissuto.

      Anche la scena della videochiamata nasce da un ricordo reale. Poco dopo il mio arrivo in Francia ho perso mio padre, quindi quel passaggio ha per me un significato molto profondo. Ho scelto di raccontarlo attraverso Angela perché mi permette di trasformare esperienze personali in una storia che spero possa emozionare anche altri lettori.

      Per quanto riguarda la Francia, hai ragione: nei prossimi capitoli entrerò sempre di più nella sua nuova vita, nelle difficoltà, nelle scoperte e in tutto ciò che significa ricominciare da zero in un Paese diverso.

      Ti ringrazio anche per il consiglio sulla piattaforma. Sono arrivata da poco e sto ancora prendendo confidenza con Incipit, ma seguirò il tuo suggerimento e cercherò di leggere e interagire di più con gli altri autori. Credo anch’io che il confronto sia un ottimo modo per crescere come scrittrice.

      Grazie ancora per il tempo che hai dedicato alla lettura e per le tue parole.

  • Ciao, di lei per adesso sappiamo abbastanza: la sua natura, gli interessi, la determinazione.
    Vediamola in Francia alla scoperta di un mondo nuovo. Sugli altri temi si può sembre tornare in seguito.
    Tutto ok… una sola piccola nota. I pomeriggi estivi sono molto luminosi, dubito che sia possibile vedere le lucciole… ma siamo in un mondo “fantastico” e le vediamo lo stesso.
    Ciaooo🌻🙋‍♂️

  • Ciao, benvenuta.
    Scrivi cose di cui sai…
    Tu lo fai, il tuo sembra un riassunto di vita realmente vissuta. Non è un male, al contrario è il miglior modo per cominciare quando si sbarca su un pianeta sconosciuro.
    Per adesso mi limito a farti gli auguri.
    Una raccomandazione: non fare come (quasi) tutti, che scrivono e non leggono e tantomeno commentano. Tutti qui hanno bisogno di consigli e conferme. Non parlo per me, puoi ignorarmi tranquillamente, ma il sito ne ha bisogno.
    E dunque continua a immaginare, o ricordare, siamo pronti ad accoglierti nella nostra eterogenea comunità.💪
    Ciaooo🙋‍♂️🌻

    • Ciao, grazie di cuore per le tue parole e per il tempo che hai dedicato a leggermi. Le tue riflessioni mi hanno fatto molto piacere.
      La storia nasce da qualcosa di molto personale: è tratta dalla mia esperienza, ma è stata riadattata e trasformata in un racconto. Ho cercato di darle una forma narrativa, aggiungendo emozioni, immagini e parti romanzate, pur mantenendo il legame con ciò che ho vissuto.
      Sono d’accordo con te sull’importanza della condivisione e del confronto. Credo che scrivere abbia senso anche grazie a chi legge, commenta e offre il proprio punto di vista.
      Grazie ancora per l’accoglienza e per l’incoraggiamento. Sono felice di far parte di questa comunità e continuerò a immaginare, ricordare e raccontare.
      Un caro saluto 😊🌻

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