Ossesione

Dove eravamo rimasti?

Come si comporterà Maisie? Andrà a parlare con il ragazzo (75%)

Duello

Fai attenzione però: se dovesse rivelarsi un viscido o qualcosa di simile, mollalo e torna qui da me; se invece dovesse piacerti, non tornare finché non avrai il suo contatto e quante più informazioni su di lui. Chiaro? Ora vai, ti sta guardando”.
Sable squadrò il ragazzo che stava corteggiando la sua amica. Aveva la presunzione di saper leggere le persone con un solo sguardo: non era esattamente così, ma riusciva spesso a catalogare correttamente chi incontrava come “buono” o “cattivo”, ed Ewan, così sembrava chiamarsi il ragazzo che faceva compagnia a Maisie, poteva essere considerato un “buono”. Non riusciva a sentire cosa si stessero dicendo, ma lui, apparentemente, aveva dei modi gentili, e i suoi occhi scuri erano completamente rapiti da lei. Tendeva a essere molto protettiva nei confronti della sua amica: aveva solo due anni in più, ma aveva vissuto esperienze molto più toccanti, mentre Maisie aveva avuto una vita felice, e poteva apparire un po’ ingenua. Si erano conosciute al college, ma, anche se avevano poi scelto due specializzazioni diverse, erano rimaste molto legate: Sable aveva consolato Maisie se qualche ragazzo la aveva fatta soffrire, le aveva dato dritte su esami che aveva già sostenuto, e di contro, Maisie la obbligava a socializzare, o anche solo a uscire dalla sua stanza. Aveva perso il conto delle volte in cui l’aveva trascinata a feste di universitari ubriachi, o a spettacoli teatrali imperdibili, che poi invece si rivelavano perdibilissimi: era fatta così, un uragano di energia, e profondamente innamorata della vita.
Mentre era persa nei suoi pensieri, una figura imponente occupò il suo campo visivo: un ragazzone alto e muscoloso si era seduto al suo tavolo, e le impediva di vedere Maisie ed Ewan. Sable non fece in tempo a protestare che lui si esclamò:
“Ehi, il tuo ragazzo dovrebbe avere paura a lasciarti qui da sola. Girano tipi loschi, sai?” Impose la sua presenza con la sicurezza tipica dell’uomo che non è mai stato rifiutato da una donna, e che ha sempre tenuto la vita in pugno. Sable dovette alzare la testa per guardarlo negli occhi, era veramente molto alto. Inchiodò i suoi occhi eterocromatici agli occhi color ghiaccio di quel bell’imbusto e, senza scomporsi rispose:
“Non vedo tipi loschi in giro, e anche se ci fossero, saprei difendermi da sola, grazie. Ora, per favore, spostati, mi stai oscurando la visuale.”. Se non avesse immediatamente distolto lo sguardo in segno di disinteresse, e per cercare di non perdere ulteriormente di vista la sua amica, Sable avrebbe potuto chiaramente vedere un corto circuito nella mente di quell’uomo: come aveva osato quella ragazzina insolente a rispondergli così? Era forse cieca? Nessuna donna aveva mai avuto l’ardire di resistere ai suoi riccioli rossi e al suo fisico da highlander, così, decise di riprovarci. Aveva accettato la sfida.
“Vedi, capisco che una ragazza giovane come te possa sentirsi invincibile, ma…” il ragazzone non fece in tempo a finire la frase, che fu interrotto dalla sonora risata di Sable.
“Io? Giovane? Giusto perché mi hai fatta ridere voglio condividere con te una notizia sensazionale: oggi compio 31 anni. Ma dimmi una cosa, per curiosità. Questo approccio da cavaliere scintillante funziona sempre? O solo con le ragazzine appena maggiorenni?” se c’era una cosa che la faceva imbestialire, era l’arroganza di chi pensava di poter piegare il volere altrui. Inoltre, era infastidita perché le sue attenzioni erano del tutto indesiderate, e non sapeva come uscire da quella situazione. Voleva solo aspettare Maisie e tornare a casa. Il suo ingombrante interlocutore, però, non sembrava essere d’accordo.
“Ti chiedo scusa per averti sottovalutata, ma sono sincero quando dico che sembri veramente molto più giovane. Non che tu non lo sia, comunque. Sono Killian Mercer, piacere di conoscerti, e tu sei…?” era rimasto colpito e frustrato dall’atteggiamento di Sable, ma era anche affascinato dall’idea di conoscere una donna forte e indipendente. Inoltre, aveva ragione: solitamente godeva della compagnia di giovani universitarie, che potevano avere al massimo 23 o 24 anni. Questa era una situazione completamente diversa. “Sable Vane, piacere” rispose, titubante. Non voleva farsi desiderare, non era quel tipo di donna, e non voleva nemmeno che lui fosse lì, ma, visto che Maisie sembrava divertirsi ed essere al sicuro in compagnia di Ewan, decise di passare il tempo facendo due chiacchiere con Killian. Gli strinse la mano che lui le porgeva sopra il tavolo di legno scuro.
“Che ne dici di ordinare qualcosa da bere? Io vorrei un whiskey, e tu, invece?” l’aura da maschio alfa era completamente svanita, sembrava averla riconosciuta come una sua pari, e non come una cucciola smarrita da guidare e a cui insegnare la vita. Sable aveva apprezzato anche il fatto che lui non si fosse permesso di ordinare per lei, perché era in grado di prendere le decisioni da sola.

Cosa succederà?

  • Maisie interrompe Killian e Sable (100%)
    100
  • Sable non perderà di vista Maisie e Killian se ne andrà (0%)
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  • Killian e Sable lasceranno il locale insieme (0%)
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8 Commenti

  • Penso che tu abbia fatto bene ad inserire un ambiente che conosci, così sai esattamente come funziona davvero e questo è un altro punto a favore della veridicità del racconto.

    La caratterizzazione psicologica di Sable è molto più approfondita adesso. Gli incubi, il passato e il rapporto con il sonno costruiscono una protagonista con una vulnerabilità credibile.
    Il trucco, l’abbigliamento, la doccia, la corsa verso il pub. Sono elementi che fanno percepire Sable come una persona reale.
    C’è una buona alternanza tra introspezione e azione. Dopo la lunga parentesi sul passato, il «Cazzo. Erano le 17.00» produce una brusca accelerazione molto efficace.
    Il rapporto con Maisie continua a essere naturale: il loro dialogo ha leggerezza e restituisce immediatamente la complicità fra le due.
    Io ho votato affinché Maisie vada subito a parlare con il ragazzo

    Se posso dare consigli per il futuro (tanto qui non c’è nessun professionista credo… o almeno io non lo sono affatto…) hai la tendenza a spiegare molto. Il lungo paragrafo iniziale racconta al lettore quasi tutto il passato traumatico di Sable prima che abbia avuto modo di scoprirlo attraverso la storia.
    Alcune informazioni sembrano inserite più per informare il lettore che per necessità : «quartiere popolare di Edimburgo», «stabilità economica», «Child Protection Unit», gli anni del college ecc.
    Ci sono alcune piccole imprecisioni formali: «17.o0», «camicia a bianca», «George Sreet» e «due miglia» ma quelle si sistemano in fretta.
    Mi piace invece che utilizzi frasi molto lunghe e ricche di subordinate.

    Spero che questo commento sia utile, nei prossimi sarò meno pesante e parlerò solo della trama,
    A rileggerci!

  • Ciao! Piacere di leggerti e di vedere che sei un’infermiera, difficile trovare infermieri che scrivono! Sto giusto scrivendo una storia ambientata (per lo più) in ospedale!

    Il tuo incipit ha una trama semplice ma promettente, che parte da una situazione quotidiana e introduce subito un rapporto di amicizia caloroso e credibile.
    Il contrasto tra la stanchezza di Sable e l’entusiasmo incontenibile di Maisie lascia presagire una serata capace di cambiare il tono della storia.
    L’atmosfera scozzese, la pioggia e i piccoli dettagli della vita quotidiana creano una base piacevole per una storia intima, luminosa e potenzialmente ricca di sorprese. Mi piace soprattutto questo stralcio
    “… il portone di ingresso in legno si gonfiava nei giorni di pioggia, rendendone difficile l’apertura, e le scale scricchiolavano a ogni passo, rendendo impossibile non annunciare il proprio arrivo…” perché da proprio un senso di realtà all’ambientazione, il legno gonfiato dalla pioggia.

  • Ciao, brava, hai scritto di più ( e non mi hai annoiato affatto).
    Buona l’introduzione soft alla storia, ma già vedo la ragazza che spia di nascosto il ragazzo… Ottimo lavoro!🙂
    Un paio di consigli sempre utili per i nuovi:
    lascia passare sei o sette giorni tra un capitolo e l’altro per dare tempo ai lettori; cerca di interagire con gli altri autori, dai il tuo parere sulle storie che leggi e vota. In quel modo ti farai conoscere e i tuoi lettori aumenteranno.
    In estate la frequentazione della piattagorma diminuisce. Tu non demordere e se ti piace scrivere fallo, tanto non costa niente.
    Un saluto, ciaoo
    🙋‍♂️🌻

  • Ciao, benvenuta. Un davvero breve incipit, come spesso accade.
    Mi chiedo: ma se vi piace scrivere come mai scrivete così poco? Tutti si affannano per riuscire a stare nelle 5000 battute, e altri invece…
    Mah! Comunque almeno, come si dice, tu scrivi di ciò che sai. Sei un’infermiera e dunque l’inizio è onesto.
    Non aggiungo altro, voto il pub ( che più si addice alla rituale scappatella erotica) e ti auguro un buon lavoro.
    P.s.: Coma mai nel titolo manca una “esse”?
    Ciao

    • Ciao! Grazie per aver votato e commentato. Mi dispiace che tu abbia trovato questo incipit troppo breve, ma ti ringrazio per il suggerimento, i prossimi episodi saranno più lunghi. È la prima volta che scrivo per qualcuno che mi può leggere, e temevo di annoiare i lettori. Comunque, la mancanza della S nel titolo è un mero errore materiale, non ho ricontrollato attentamente il titolo prima di pubblicare.

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