Dove eravamo rimasti?
l’inizio del caso
Dopo qualche giorno dalla tragedia, ero a casa di Matteo i suoi genitori erano andati al lavoro e mi venne in mente una cosa : “Matteo come faceva a sapere che avevo il telefono nuovo? e come faceva ad avere il mio numero? ”Mi disse che mia mamma lo aveva detto alla sua così mi ha chiamato. Sinceramente speravo ci fosse una spiegazione più elettrizzante! Mentre stavamo parlando della scuola e dei nostri compagni,un suono fortissimo ci fece saltare in aria: “DRIIIIN” era il campanello, mi nascosi sotto il letto perché i genitori di Matteo non sapevano che ero a casa loro e noi pensavamo che erano già arrivati, però era troppo presto, l’unica persona che poteva essere dietro quella porta era Sara infatti era proprio lei.
Matteo dopo aver aperto la porta si ritrovò Sara in lacrime. Non l’avevo mai vista così, però era giustificata dopo quello che era successo. Si abbracciarono e dopo dieci secondi mi aggiunsi anche io e alla fine quell’ abbraccio durò circa due minuti, dopo eravamo tutti in lacrime e Sara ci chiese cosa dovevamo fare.Io dissi che dovevamo buttarci tutto alle spalle e cercare di tornare alla vita di prima ma questa idea non piacque particolarmente a Sara perché mi tirò una delle sue occhiatacce e infatti mi pentii di averlo detto.
Mentre l’idea di Matteo era molto più pericolosa ma per Sara era l’idea perfetta quindi dovevamo…. IN-DA-GA-RE! Non ci volevo credere perchè a me piacciono i racconti gialli e i film gialli ma da vedere non da farli veramento poi con un omicidio. Matteo e Sara mi davano del fifone ma io rispondevo che ero solo realista, la cosa che mi spaventava di più era di fare la fine del padre di Sara, e questo fortunatamente non lo dissi.
Iniziammo a preparare degli zaini con cibo acqua torce pile per le torce Sara prese un coltello e io la fionda . Matteo si riempì di marshmallow e prese un’accetta.
Eravamo pronti a partire con le scarpe ai piedi ma mi sembrava mancasse qualcosa: io e Matteo non avevamo preso dei vestiti di cambio,Sarà invece, con la solita precisione che la distingueva da noi, li aveva!Ci siamo messi sul ciglio della strada a fare l’autostop ma nessuno ci caricava… quindi andai a prendere tre evo bene, mi strofinai gli occhi, allunghai la faccia e vidi che si trattava di una pistola….
biglietti del pullman e ci salimmo al volo in mezzo ad un sacco di gente. C’era questo tipo strambo che mi faceva abbastanza paura e in tasca aveva una cosa;non vedevo bene sgranai gli occhi allungai la faccia e si trattava di una pistola
cosa facciamo?
- Quel tizio fa un casino sul pullman (50%)
- Faccio finta di niente e non dico nulla a nessuno (0%)
- Seguiamo il tizio con la pistola (50%)

11/09/2026 at 15:13
Ciao, Simonz.
Direi che il tizio fa casino sul pullman, anche perché seguirlo è una pessima idea e far finta di nulla non farebbe procedere la storia.
Il racconto è molto fantasioso, come ti ha già scritto Isabella, un ragazzino di undici anni che scappa di casa e sfugge alle urla del padre, farebbe scattare immediatamente una denuncia alle forze dell’ordine per ritrovarlo. Matteo che lo ospita ci sta, ma, anche lui con anche Sara sta in giro di sera?
Sai ho letto un bel libro fantasy una volta, non mi ricordo il titolo, ma parlava delle avventure di ragazzi che dopo la mezzanotte uscivano di casa per avventure in una città deserta dove il tempo si fermava. Forse sarebbe più sicuro… ma la storia è tua e ci fai quel che vuoi 😉
Il povero papà di Sara è stato ucciso, i tre amici possono indagare, certo, ma con molta attenzione e magari senza avventurarsi troppo in situazioni pericolose.
Dici che vorresti migliorare nella scrittura, bene, bel progetto. Sai cosa serve? Leggere tanto e scrivere tanto, allenare le proprie capacità di scrittura insomma. Rileggi quel che scrivi ad alta voce, aiuta a scovare gli errori. Poi sei giovanissimo, come dici tu, perciò ha tanto tempo per imparare 😊📖
Alla prossima!
07/09/2026 at 09:16
Ciao, bei preparativi… in effetti le donne sono molto più pratiche di voi uomini, non c’è nulla da fare!!! E adesso comincia l’avventura, non vedo l’ora di cominciare e vedere perché il tizio ha una pistola in tasca!!!
P.S. Alla fine hai lasciato un pezzo di frase in più… (tre evo bene, mi strofinai gli occhi, allunghai la faccia e vidi che si trattava di una pistola…. biglietti), ah… e “allungai” va senza acca!!!”
Ho votato per seguire il tizio con la pistola, voglio proprio vedere perché ne ha una!!! Alla prossima.
12/08/2026 at 19:02
Ciao, bentornato, ho visto con piacere che l’incipit è bello lungo!!! A cena schifezze? Si vede che è uno scritto di fantasia, a me non hanno mai permesso di farlo, e poi scappare così di casa a 11 anni, ci vuole un bel fegato!!! Solo una domanda: come fa l’amico a vedere che Edo ha un telefono nuovo?
Uau, un gran bel colpo di scena finale, il papà di Sara? “Sparato” e accoltellato: lo volevano vedere proprio morto!!! Ma chi sarà stato?
Ho votato per andare da Edo e Matteo per un consiglio su cosa fare!!! Alla prossima.
12/08/2026 at 15:40
Questa è la mia seconda storia la prima si chiama “il fantasma” spero che questa abbia anche più successo della storia scorsa voglio diventare bravo come tanti scrittori fuori e dentro questo sito