Principessa e Cavaliere

Dove eravamo rimasti?

Chi li ha beccati? La ragazza che aveva chiamato Alya nel primo capitolo (50%)

Siamo nei guai!

«Vedo che il vizio di perdere tempo con cose da maschi non ti è passato»

A parlare è stata una ragazza, la stessa che aveva chiamato Alya quando i suoi genitori erano arrivati. Ves impallidisce quando la vede: la tunica da combattimento, la spada col pomo di smeraldo e la fascia che le tiene i capelli, la identificano come una delle guardie reali. La ragazza squadra il bambino.

«E vedo che non sei la sola» aggiunge.

«È stata una mia idea – interviene Alya mettendosi davanti a Ves – Gli ho chiesto io di insegnarmi»

La ragazza fa un passo avanti.

«Il Re e la Regina saranno molto dispiaciuti di vedere come perde tempo loro figlia» dice squadrando la reazione di Ves.

«Lei è la principessa?!» Ves fa un salto indietro.

«L’ignoranza non è una scusante» afferma lei seria.

«Non è che potresti evitare di metterlo nei guai? – Alya si mette di nuovo davanti – Ti ho detto che è stata una mia idea!»

«Anche di vestirlo da scudiero?»

«Sì!»

«Ma per piacere, Alya, nessuno ci crederebbe! Ma voglio questa volta essere gentile: tu spogliati!» ordina a Ves.

Ves si guarda intorno, trova un cespuglio e va dietro a spogliarsi.

«Non puoi lasciarlo nudo!» si lamenta Alya.

«Tu pensa ad andare a prendere i tuoi vestiti: so che gli hai nascosti da qualche parte. E levati quello ridicolo che hai addosso!»

«Non è ridicolo: è un vestito da principessa!»

«Se preferisci, te lo strappo!»

Alya si morde la lingua per non dire una parolaccia. Si allontana furiosa. Quando torna, di Ves non c’è traccia. Lei si sistema il colletto che le dà fastidio mentre ancora cerca di mettere a posto quel vestito per lei scomodissimo!

«Vedi che stai molto meglio così?»

«È scomodo!»

Riceve una botta in testa.

«Ahi! Che fine ha fatto Ves?»

«A te non deve importare: tu non l’hai mai visto né sentito! Se ti sfugge una sola parola, il Re e la Regina prenderanno provvedimenti ben più seri dei miei! Ora seguimi: tuo padre e tua madre sapranno che sei venuta qui a perdere tempo a stonare invece di allenarti con la spada, come dimostra il fatto che non la possiedi più»

«Ma, andiamo, non puoi chiudere un occhio?»

«L’occhio lo chiudo a te con un pugno, se non la smetti: sto facendo il massimo possibile per salvare il tuo amico, quindi fai quello che ti dico e prenditi la punizione che meriti!»

«Il massimo possibile sarebbe stato far finta di non aver visto niente» mormora Alya mentre segue la ragazza.

***

Il Re e la Regina, appreso quanto dalla ragazza, hanno portato Alya in una stanza privata. La stanza è piccola ma c’è una finestra che dà sulla foresta dove lei era andata. Non c’è nulla in quella stanza ed Alya sa bene che la cosa migliore che le potrebbe capitare è esserci rinchiusa per qualche ora. Ma di solito è il preludio per qualcosa di peggio.

«Alya – la voce della Regina è calma eppure si sente che in realtà è furiosa – quante volte dovremmo dirti che non devi perdere tempo con queste cose da maschi? Tu dovresti allenarti con la spada, l’arco, a cavalcare, ad avvicinare i draghi; quando crescerai, dovrai dimostrare di essere forte ed agguerrita, non una mammoletta capace solo di cantare»

«Cantare non è da mammolette! Sono una principessa! E ve lo posso dimostrare se mi permetteste…» viene zittita da uno schiaffo della madre.

«Punto primo: non interrompere! Punto secondo: non sei degna di dimostrare alcunché! Punto Terzo: siamo qui per decidere la tua punizione, non sentire banali scuse! L’unica cosa che voglio sentire dalla tua bocca, è un “va bene, madre!”. Sono stata chiara?»

«Scusa, mia cara – interviene il Re – su una cosa Alya ha ragione: lei è una principessa e come tale vuole essere trattata»

La Regina guarda suo marito, poi un piccolo ghigno si forma sul suo volto.

“Oh no!” pensa Alya.

«D’accordo, caro – dice a suo marito per poi tornare verso Alya – visto che ti piace essere una principessa, ti trasferiamo nell’Alta Torre; dove rimarrai confinata fino alla fine del tuo addestramento. Darò specifici ordini di darti tante e tale di quelle botte per ogni tuo minimo errore, che alla fine ti pentirai della tua scelta. Ti va bene? Se dici di no, trasformerò la tua pena in un inferno!»

«Va bene, madre» Alya inghiotte il boccone.

Il Re l’afferra per i capelli e la porta fuori.

***

Ves riprende conoscenza legato ad un albero; ha solo le mutande addosso e gli fa male tutto. Quella ragazza non c’è mica andata leggera… meno male che gli ha detto che cercava di salvarlo! Ora deve rimanere lì in attesa che lo vengano a prendere, probabilmente questa sera. Si guarda intorno cercando di capire dove si trova: l’Alta Torre svetta in lontananza, quindi devono essere nelle vicinanze del campo di addestramento. Spera non sia andata a chiamare le tre Teppiste perché se no quelle si divertiranno con lui fino ad ammazzarlo. Poi sente qualcuno liberarlo. Ma prima che possa fare qualcosa, tutto diventa buio e si sente sollevato per i piedi.

«Chi è? Cosa succede?» prova a chiedere Ves.

Quando torna a vedere, capisce di essere capovolto ed in aria, visto che vede la stanza dell’Alta Torre dove è stata rinchiusa Alya!

Nel prossimo capitolo ci sarà un insperato aiuto. Da chi lo facciamo introdurre?

  • Da cucciolo di alicorno! (67%)
    67
  • Da Fulmine! (33%)
    33
  • Dal Wyrm Solitario! (0%)
    0
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53 Commenti

  • Ciao, Red.
    Voto anche io la fata, voglio capire per cosa vuole vendicarsi e poi, a questo punto della storia, un bel flashback ci sta bene.
    Si fanno progressi, tutto fila liscio… forse troppo, serve uno scossone. Senza botte per i due ragazzini però😉

    Alla prossima!

    • Eh! Eh! Sarebbe carino che rivoluzionassero il mondo in un istante, ma se chiudo in dieci non sarà così. Purtroppo mi sono accorto di aver sforato ed avrei bisogno di un capitolo in più. Cercherò di condensare nel prossimo capitolo e vediamo se per una volta riesco a stare nei dieci ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao, mi incuriosisce lo scopo della fata. In quanto ai favori, si sa, da sempre regolano insieme al denaro e all’amore le umane relazioni… Ma qui i Favori hanno la maiuscola e prima o poi ce li spiegherai…
    Allora voto la fata, buona notte, ciaooo
    🙋‍♂️

  • Ecco a voi! Spero che tutta la questione dei Favori che si intrecciano non vi faccia venire troppo mal di testa!

    L’idea che le creature magiche usano i Favori come “moneta di scambio” mi è stata data da un vecchio gioco che avevo letto e ho provato a metterla in questo racconto 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao, Red.
    Voto il cucciolo di alicorno e il wyrm solitario.
    Furba la fata, il succo di frutta era fatato e ora sono legati… ma il cucciolo e il wyrm sono a servizio della fata, quindi, hanno agito sempre in nome del suo volere? È lei che li ha salvati e coccolati (con i mansueti avvicinamenti dei due animali) per tutto il tempo? Un po’ come la Fata Turchina per Pinocchio?
    In un mondo di fiaba, la pasta al sugo mi suona un po’ strana… ma chi sono io per decidere quali sono le pietanze disponibili in questo mondo di fantasia’
    Alla prossima!
    p.s. scusa il ritardo, comincio ora a riprendermi da inflluenza. 😅

    • Sei comunque arrivata in tempo; per il resto, rimettiti.

      Proprio per sapere esattamente qual è il rapporto tra loro due e la fata, quell’opzione esiste 🙂
      Se la pasta al sugo ti ha suonato strano, era fatto apposta per mettere qualcosa di diverso dal solito 🙂

      A Martedì ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao Red,
    Bello il luogo dove il tempo si ferma, e simpatica la fata che prende “due piccioni con una fava”. Chissà a cosa mira l’imbrogliona. I due protagonisti comunque tra tunnel subacquei e tronchi cavi sembrano cavarsela benissimo.
    Diamogli un po’ di tempo…
    Bravo Red!
    Ciaoooo
    🙋‍♂️

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