Principessa e Cavaliere

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo ci sarà un insperato aiuto. Da chi lo facciamo introdurre? Da cucciolo di alicorno! (67%)

Un aiuto insperato

Alya è rinchiusa nell’Alta Torre, nella stanza più alta e più inaccessibile. Il panorama sarebbe splendido, se non fosse prigioniera e non l’avessero percossa per un sacco di tempo. Si sta medicando e lavando.

«Accidenti – bofonchia – ben prima di iniziare l’allenamento quelle hanno iniziato a picchiare. Dovrebbero imparare che le bastonate non aiutano ad insegnare»

Si sta ancora lamentando quando vede la luce cambiare. Si volta: c’è Ves alla finestra! È capovolto.

«Cosa? – Alya corre da lui – Cosa ci fai lì»

«Non lo so! Mi ci hanno portato… ehm… lo sai di essere nuda?»

«Sì, anche tu. Che ti è successo?»

«Mi ha preso a sberle e poi legato ad un albero. Tu?»

«Bastonate su bastonate affinché imparassi ad usare la spada, prima ancora di darmela. Sono degli inetti! Ma chi è che ti sta tenendo?»

Prova ad affacciarsi. Non appena sporge la testa, riceve in testa un oggetto: è un flauto!

«Ahi! Ma cosa…?»

Ves è già un puntino all’orizzonte.

«Oh cavolo!»

Rimane lì ad osservare l’orizzonte.

Dopo aver finito di medicarsi, prende il flauto ed inizia a suonare. Si sente subito meglio. Un minuto, due minuti… poi uno scalpitio di zoccoli! Alya si volta: il cucciolo di alicorno è lì! Deve essere entrato dalla finestra, seguendo il suono! Alya trattiene il respiro. Si volta lentamente, si abbassa alla sua altezza e… non sa che fare. Rimane lì col cucciolo che la guarda. Poi, più per un istinto che per un ragionamento, allarga le braccia. Non crede che il cucciolo possa capire. Invece ecco si avvicina, passa il muso oltre la spalla; Alya lo cinge… ed è al settimo cielo!

«Se è un sogno, non svegliatemi» dichiara.

Rimangono lì per non sa quanto tempo, quando lo sente scostare. Scioglie l’abbraccio.

«Ehm…» si porta una ciocca di capelli dietro le orecchie.

E lo vede: attaccato alla finestra è comparso uno scivolo, uno scivolo lunghissimo che si perde oltre l’orizzonte.

«Ma quando? Come?»

Il cucciolo si avvicina alla finestra, si accuccia sullo scivolo, spalanca le ali ed scivola giù.

«Aspetta…» lo vede sparire in pochi secondi.

Corre a prendere il flauto, butta via la fin troppo grande casacca di iuta e si sporge dalla finestra, si adagia sullo scivolo, ci si sdraia.

«Io non le ali» dichiara prima di lasciarsi scivolare.

In pochi istanti raggiunge una velocità folle, mentre lo scivolo la conduce lontano dalla sua prigione, verso un luogo ignoto ma dove sa che c’è il cucciolo… e forse Ves! Lo scivolo fa un paio di curve ed Alya teme di essere sbalzata fuori ma alla fine… SPLASH!

Riemerge tossendo e si aggrappa. Prende aria e si rende conto di essersi appesa alla schiena del cucciolo di alicorno che galleggia tranquillamente sull’acqua come se fosse una cosa normalissima. Il cucciolo l’accompagna verso la riva. Lì vi è tutto il necessario per asciugarsi, sistemarsi e vestirsi. Alya ringrazia il cucciolo e corre ad asciugarsi. Si pettina i capelli, si mette il profumo, li lega con un nastro rosso ed indossa il vestito a fiori ed i sandali.

«Una principessa sa andare a piedi nudi ma io ancora non ho capito come fa non farsi male» parla probabilmente a se stessa visto che non c’è nessuno.

Si alza e raggiunge il cucciolo che la sta aspettando al limitare della radura: un sentiero di terra e rocce li aspetta. Proseguono insieme.

Sta calando il buio.

«Dobbiamo camminare ancora molto?»

Ma il cucciolo non risponde e continua a camminare.

Ormai quasi non ci si vede più, quando vede delle luci.

«Una città? Un villaggio? Un campo?» si chiede Alya.

È in effetti un campo temporaneo: un grosso fuoco al centro, torce in tutto il delimitare e tende, grandi e confortevoli. Da una esce Ves! Quando vede Alya le corre incontro!

«Uau! Sembri un principe» commenta lei.

«Tu sei sempre una principessa. Vieni: ti sta aspettando»

«Chi?»

«Si fa chiamare Mynis ma… vabbé ti spiegherà tutto lei»

Quando entrano nel campo, il cucciolo di alicorno devia.

«Aspetta» dice Alya.

Si avvicina a lui.

«Grazie» e gli dà un bacio.

“Ha sorriso davvero?”

Il cucciolo si allontana.

«Si è mai comportato così con te?»

«Sì e no: è con lui che ho capito come avvicinare gli animali. Magari un giorno te lo insegno. Ma adesso andiamo»

«Non le piace aspettare?»

«Sono io quello impaziente: lei ha tutto il tempo del mondo per fare le cose»

Si avvicinano ad una tenda. Ves entra per annunciare Alya. Quando esce:

«Dice che vuole sentirti suonare prima di vederti, non so il perché»

«Ma che strano: di solito me lo vogliono rompere in testa…»

«Figurativamente, spero»

«No, materialmente. Per questo cerco di non farmi mai beccare col flauto. Ma comunque…»

Porta il flauto alle labbra ed inizia a suonare. Un minuto, due… vede uno scoiattolo arrivare. Rimane ad ascoltare. Quando Alya finisce le lascia una ghianda e corre via.

«Cosa?» fa lei raccogliendola

«Gli sei piaciuta, probabilmente» commenta Ves

Entrano. L’interno della tenda è ampio, illuminato da bracieri che fanno luce ma non fiamma. Un tavolo con un rinfresco è presente. Vi sono tre sedie. L’aria odora di pesco. Non c’è nessuno.

«Dove è andata?» si chiede Ves

«Sono qui» dice una voce melodiosa

Chi è che ha deciso di aiutarli?

  • Altro: scegliete voi! (0%)
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  • Una fata! (100%)
    100
  • Una draghessa umanoide! (0%)
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53 Commenti

  • Ciao, Red.
    Voto anche io la fata, voglio capire per cosa vuole vendicarsi e poi, a questo punto della storia, un bel flashback ci sta bene.
    Si fanno progressi, tutto fila liscio… forse troppo, serve uno scossone. Senza botte per i due ragazzini però😉

    Alla prossima!

    • Eh! Eh! Sarebbe carino che rivoluzionassero il mondo in un istante, ma se chiudo in dieci non sarà così. Purtroppo mi sono accorto di aver sforato ed avrei bisogno di un capitolo in più. Cercherò di condensare nel prossimo capitolo e vediamo se per una volta riesco a stare nei dieci ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao, mi incuriosisce lo scopo della fata. In quanto ai favori, si sa, da sempre regolano insieme al denaro e all’amore le umane relazioni… Ma qui i Favori hanno la maiuscola e prima o poi ce li spiegherai…
    Allora voto la fata, buona notte, ciaooo
    🙋‍♂️

  • Ecco a voi! Spero che tutta la questione dei Favori che si intrecciano non vi faccia venire troppo mal di testa!

    L’idea che le creature magiche usano i Favori come “moneta di scambio” mi è stata data da un vecchio gioco che avevo letto e ho provato a metterla in questo racconto 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao, Red.
    Voto il cucciolo di alicorno e il wyrm solitario.
    Furba la fata, il succo di frutta era fatato e ora sono legati… ma il cucciolo e il wyrm sono a servizio della fata, quindi, hanno agito sempre in nome del suo volere? È lei che li ha salvati e coccolati (con i mansueti avvicinamenti dei due animali) per tutto il tempo? Un po’ come la Fata Turchina per Pinocchio?
    In un mondo di fiaba, la pasta al sugo mi suona un po’ strana… ma chi sono io per decidere quali sono le pietanze disponibili in questo mondo di fantasia’
    Alla prossima!
    p.s. scusa il ritardo, comincio ora a riprendermi da inflluenza. 😅

    • Sei comunque arrivata in tempo; per il resto, rimettiti.

      Proprio per sapere esattamente qual è il rapporto tra loro due e la fata, quell’opzione esiste 🙂
      Se la pasta al sugo ti ha suonato strano, era fatto apposta per mettere qualcosa di diverso dal solito 🙂

      A Martedì ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao Red,
    Bello il luogo dove il tempo si ferma, e simpatica la fata che prende “due piccioni con una fava”. Chissà a cosa mira l’imbrogliona. I due protagonisti comunque tra tunnel subacquei e tronchi cavi sembrano cavarsela benissimo.
    Diamogli un po’ di tempo…
    Bravo Red!
    Ciaoooo
    🙋‍♂️

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