Dove eravamo rimasti?
La fata
Davanti a loro è comparsa una bellissima donna, dai capelli che ondeggiano color del mare. Indossa un abito fatto di stelle ed un paio di graziose ali da farfalla sono sulla sua schiena. La donna sorride loro e i suoi occhi che sembrano il cielo scintillano per un momento.
Ves scatta sull’attenti.
«Alya, ti presento Mynis»
«Una fata vera» Alya non crede ai suoi occhi.
Se li strofina e guarda di nuovo. Poi fa un inchino.
«Piacere»
«Coraggio, accomodatevi: ho preparato un desco apposta per voi. Non preoccupatevi: è cibo umano»
Alya guarda perplessa Ves che ricambia con uno sguardo altrettanto perplesso.
«I vostri non ve l’hanno detto? – Mynis non è affatto stupita – Mangiare cibo fatato ti lega ad una fata per sempre. Magari non subito, ma essa tornerà a chiedere il suo tributo. Ma non è questo il caso, visto che è cibo umano»
Poco dopo sono seduti al desco: Alya riconosce la pasta al sugo, lo spezzatino e gli spiedini, nonché le patate ed il pane. I calici sono pieni di acqua e c’è anche del succo di frutta. Durante il pasto, la fata chiede loro come stanno e tanto dice e tanto fa che alla fine Ves ed Alya riferiscono tutto, sfogando la loro frustrazione.
«Immaginavo – asserisce la fata alla fine – Il motivo per cui vi ho riuniti qui è che vorrei darvi una mano: siete brave persone e meritate un po’ di aiuto»
«Solo per questo?» chiede Alya.
«Sì e no: diciamo che c’è anche un motivo che riguarda Favori Fatati ma voi non potreste capire. A voi basti sapere che dovevo trovare due persone, due brave persone, a cui fornire il mio aiuto. Quindi questa è la mia proposta: userò la mia magia per fornirvi un posto dove potrete allenarvi liberamente l’un l’altro: Alya per far diventare Ves un Cavaliere e Ves per far diventare Alya una Principessa. Il tempo lì non scorre: quando uscirete non sarà passato nemmeno un secondo, quindi nessuno si potrà accorgere di quello che fate. Quello che dovete fare voi è trovare una scusa per poter raggiungere questo luogo»
«Io sono intrappolata nell’Alta Torre, come faccio?»
«Io sono quasi sempre occupato, come faccio?»
«Quello è problema vostro. Vi darò la possibilità di raggiungerlo ma a sfruttarlo, dovrete essere voi»
«È comunque tanto – Alya non sa che pensare – Ti ringrazio tantissimo. Io…»
«Oh, non preoccuparti: te l’ho detto, siete brave persone ed io ho deciso di aiutarvi. Fine. Vogliamo brindare al nostro accordo?» solleva un calice di succo di frutta.
Alya e Ves afferrano i loro e brindano.
«Vi lascio qualche minuto per organizzarvi. Poi, vi sveglierete come fosse stato tutto un sogno. Avrete però esattamente idea di dove andare e quando andare. Come detto, il resto dipende da voi. Per ora vi auguro buona fortuna»
Mynis si alza dal desco ed esce salutandoli.
«Ti ho detto che era fantastica» dice Ves.
«Io non ci credo ancora – dice Alya – Però ha detto di organizzarci. Allora, cosa ci serve affinché tu possa essere un cavaliere: cavallo, arma, scudo, armatura, modo di comportarsi…»
«E tu per essere una Principessa… vediamo: cantare, ballare, suonare, capire e farti capire dagli animali, portamento, leggiadria…»
Continuano a stilare un elenco di tutto quello che devono fare e come dovrebbe essere fatto.
Non appena hanno finito, sbadigliano… e si svegliano nei rispettivi letti.
«Che razza di sogno» commentano entrambi.
Non appena mettono piede fuori dal letto, sanno già quello che devono fare.
Ad Alya toccherà passare una mattinata d’inferno con quelle streghe che vogliono insegnarle ad essere cattiva, ma poi avrà un momento in cui verrà portata al lago. Lì sa già che c’è un tunnel sott’acqua che porta nel luogo magico, dove il tempo non passa. Deve solo trovare una scusa per farsi il bagno.
Ves dovrà darsi da fare a pulire le stalle, portare fuori i cavalli, far avvicinare i draghi alle rispettive ragazze, lavare un sacco di panni e cantare. Ma sa che ad un certo punto dovrà andare a fare la spesa e sa che passerà dal tronco cavo che contiene il passaggio che porta al luogo magico, dove il tempo non passa. Dovrà solo fare attenzione e non farsi vedere durante la deviazione o trovare una scusa adeguata.
Entrambi sono rinvigoriti dall’idea che possono finalmente pensare ad essere quello che hanno sempre desiderato. Ed una volta che hanno imparato, si vedrà!
Con questi pensieri, iniziano la loro giornata.
Da una pozza d’acqua la fata li osserva. Accanto a lei il cucciolo di alicorno ed il Wyrm Solitario! Fulmine è invece rientrato nella stalla per farsi trovare da Ves!
«Sapete – la fata parla ai due – non credevo di essere così fortunata. Realizzerò il loro sogno ed avrò la mia vendetta. Due piccioni con una fava: è così bello. No, state tranquilli, non accadrà nulla di male: abbiamo brindato ai calici fatati. Il cibo era umano, non le bevande – sorride – Siamo ormai legati allo stesso destino. Ora andate pure, tornate alla vostra vita: avranno bisogno di voi a tempo debito»
Il Wyrm Solitario ed il cucciolo di alicorno prendono il volo.
«♬Do, Do, Sol, Sol, LaSiDoLaSol… » canta la fata mentre danza sul prato.
Come volete proseguire?
- Facciamo passare il tempo a quando hanno finito di allenarsi: cosa succederà? (0%)
- Vediamo il ruolo del cucciolo di alicorno e del Wyrm Solitario in questa storia (100%)
- Vediamo come si allenano Alya e Ves (0%)

04/11/2026 at 10:18
Ciao, bellissimo finale, soprattutto la parte dove finalmente tutti possono scegliere chi essere!!! Magari non ora, ma in futuro potrai riprendere la storia quando i due saranno cresciuti!!!
Complimenti come al solito e alla prossima avventura.
04/11/2026 at 12:34
Grazie ^_^
Sul seguito, ci penseremo 🙂
Ciao 🙂
04/11/2026 at 02:34
Ciao Red! bel finale, bravo! Si legge in un lampo ed è abbastanza chiaro. Anzi, ti dirò, in una fiaba meno si descrive, meglio si racconta; mia modesta opinione, quindi da prendere con le pinze più piccole del mondo. Aspetto con ansia lo spin-off sugli alicorni (perché lo farai, vero?!).
Al prossimo racconto! 😉
04/11/2026 at 12:33
Successivamente, magari. Per la prossima volta cambio genere ^_^
Ciao 🙂