Principessa e Cavaliere

Principessa e Cavaliere... od almeno ci si prova!

Cittadella di Roccafortezza, mattina, Alya ha indossato una tunica femminile, rosa con i fiori. Sotto di essa un paio di pantaloni color carne che si ferma al ginocchio. È a piedi nudi sul prato; sta danzando suonando un flauto; una musica soave si solleva almeno fin quando non pesta un sasso. Stona.

«Ahi! – si lamenta massaggiandosi il piede – Ma come fanno le principesse a camminare coi piedi nudi senza farsi male?»

Diversi uccellini e scoiattoli la stanno guardando. Lei prova ad avvicinare una mano ma quelli scappano. Sospira

«Devo ancora capire come avvicinarmi senza farli scappare…»

Non finisce la frase che lo vede tra le fronde: quello che sembra un cucciolo di unicorno! Trattiene il fiato; il puledro cammina ed Alya nota un paio d’ali ripiegate. Se incontrare un unicorno è raro, un cucciolo ancora di più, un cucciolo di Alicorno è praticamente impossibile! Deve trovare il modo di avvicinarlo! Fa per muoversi quando…

«ALYA!»

L’urlo che passa sette pareti fa scappare l’unicorno e saltare la ragazzina che sbatte una capocciata sul ramo!

«Ahio che botta! – si tiene la testa tra le mani – Ma dico, ti sembra il modo di urlare?»

Una donna in divisa militare e con la spada al fianco si avvicina a grandi passi.

«Tuo padre sarà qui a momenti e tu sei ancora in quelle condizioni? Fila a prepararti e lascia perdere gli animali: non sono cose da donne!»

«Ho visto un cucciolo di alicorno»

«Sì, certo. Ed io ho visto una montagna camminare. Non dire scemenze: non esistono e se esistessero si avvicinerebbero solo ai maschi, non a te! Se non vai, sarò costretta a trascinarti per i capelli»

«Vado, vado: antipatica!»

Dieci minuti dopo tutta la corte è riunita per il passaggio del Re e della Regina. La carrozza si apre e tutte le militari scattano sull’attenti. La servitù, tutta maschile, si inchina. Un ragazzino offre dei fiori al Re. Lui li prende. La Regina osserva i presenti e vede sua figlia: Alya è tra i presenti! Indossa sempre la tunica femminile, sempre i pantaloni ma ha aggiunto un paio di sandali, ha legato i suoi capelli color del mare in una coda di cavallo alta e, quando vede lo sguardo della madre, effettua un inchino. I suoi occhi color del cielo emanano un misto di paura ed emozione. La madre la squadra a lungo. Poi si volge verso il Re.

«Ci pensi tu o ci penso io?»

«Faccio io»

Lancia i fiori alla servitù ed in due falcate raggiunge Alya, l’afferra per la coda di cavallo e la trascina via!

***

Più tardi Alya è stata legata sotto una cascata!

«Fa freddo!» si lamenta lei.

«E ci rimarrai fin quando non ti è passata questa mania!» la rimprovera il padre.

«Non è una mania! Sono una principessa!»

«Appunto! Il compito è imparare a combattere, non a perdere tempo suonando canzonette stupide! Lascia le cose da maschi ai maschi!»

«PRRR!»

«E vedi di portarmi più rispetto o ti faccio bere tutta la cascata!» il padre le piega la testa affinché la faccia sia sotto l’acqua!

«Scusa, SPLUT, COFF, Scusa»

La lascia andare.

***

Cittadella di Roccafortezza, versante del Cavallo, Ves è stato preso da tre ragazze; lo tengono per braccia, gambe e capelli, lo immergono in una fontana! Poi gli tirano la testa fuori.

«Allora, hai imparato che non lo devi fare?» gli dicono.

«Scusa» dice il bambino.

«Forse è il caso che bevi di più!» lo immergono ancora.

Lo tengono sotto a lungo… troppo a lungo!

«Tiratelo fuori!» ordine una ragazza in alta uniforme.

Le tre obbediscono. Lo lasciano cadere a terra. Ves tossisce e vomita acqua. Le ragazze si allontanano senza dire niente. La nuova arrivata si avvicina al bambino e gli fa un massaggio facendogli buttare fuori altra acqua. Quando finalmente il respiro si normalizza, lo raccoglie e lo porta via.

***

«Oooh! Sput! Ma che…? Mira?»

Ves si è ripreso su un letto di paglia in una stanza spartanamente arredata.

«Che hai combinato questa volta?» chiede la ragazza.

«Ho cavalcato Fulmine»

«Lo sai che è riservato alle donne»

«Non è vero: si è accucciato, mi ha fatto salire, è stato…»

«Non lo dire o quelle ti riaffogano di nuovo. Ves, devi imparare che esistono ruoli e ruoli ed il cavalcare è riservato alle femmine; accontentati di badare alle cavalcature ma non cavalcarle»

«Uffa! Mi ha invitato lui!»

«E tu dovevi rifiutare, con gentilezza ma rifiutare. Va, non pensiamoci più: vieni, ti leggo una fiaba. C’era una volta…»

…

«…e così la principessa sconfisse il gigante, risvegliò il suo principe con un bacio e lo portò nel suo regno per sposarlo. Fine. Ti è piaciuta?»

Ves annuisce.

«Certo che questi principi fanno sempre la parte del cavaliere da salvare – aggiunge – Non ce n’è uno che si salva»

«Fammi un favore. Accompagnami da Fulmine: ti mostro cosa devi fare se lui ti invita»

***

Stalle dei Draghi, Recinto della Tempesta, Fulmine è un piccolo drago bianco come la neve; è in grado di lanciare un fulmine da diversi megatoni, nonostante la giovane età ed è molto focoso… tranne che con Ves, col quale si comporta come una specie di grosso gattino, facendo le fusa, lasciandosi accarezzare e giocando con lui. E non è raro che lo inviti a salire in groppa.

Come proseguiamo?

  • Salto scena: Alya e Ves si incontrano! (67%)
    67
  • Torniamo da Alya sotto la cascata! (33%)
    33
  • Con Fulmine e Ves! (0%)
    0
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53 Commenti

  • Ciao, Red.
    Voto anche io la fata, voglio capire per cosa vuole vendicarsi e poi, a questo punto della storia, un bel flashback ci sta bene.
    Si fanno progressi, tutto fila liscio… forse troppo, serve uno scossone. Senza botte per i due ragazzini però😉

    Alla prossima!

    • Eh! Eh! Sarebbe carino che rivoluzionassero il mondo in un istante, ma se chiudo in dieci non sarà così. Purtroppo mi sono accorto di aver sforato ed avrei bisogno di un capitolo in più. Cercherò di condensare nel prossimo capitolo e vediamo se per una volta riesco a stare nei dieci ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao, mi incuriosisce lo scopo della fata. In quanto ai favori, si sa, da sempre regolano insieme al denaro e all’amore le umane relazioni… Ma qui i Favori hanno la maiuscola e prima o poi ce li spiegherai…
    Allora voto la fata, buona notte, ciaooo
    🙋‍♂️

  • Ecco a voi! Spero che tutta la questione dei Favori che si intrecciano non vi faccia venire troppo mal di testa!

    L’idea che le creature magiche usano i Favori come “moneta di scambio” mi è stata data da un vecchio gioco che avevo letto e ho provato a metterla in questo racconto 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao, Red.
    Voto il cucciolo di alicorno e il wyrm solitario.
    Furba la fata, il succo di frutta era fatato e ora sono legati… ma il cucciolo e il wyrm sono a servizio della fata, quindi, hanno agito sempre in nome del suo volere? È lei che li ha salvati e coccolati (con i mansueti avvicinamenti dei due animali) per tutto il tempo? Un po’ come la Fata Turchina per Pinocchio?
    In un mondo di fiaba, la pasta al sugo mi suona un po’ strana… ma chi sono io per decidere quali sono le pietanze disponibili in questo mondo di fantasia’
    Alla prossima!
    p.s. scusa il ritardo, comincio ora a riprendermi da inflluenza. 😅

    • Sei comunque arrivata in tempo; per il resto, rimettiti.

      Proprio per sapere esattamente qual è il rapporto tra loro due e la fata, quell’opzione esiste 🙂
      Se la pasta al sugo ti ha suonato strano, era fatto apposta per mettere qualcosa di diverso dal solito 🙂

      A Martedì ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao Red,
    Bello il luogo dove il tempo si ferma, e simpatica la fata che prende “due piccioni con una fava”. Chissà a cosa mira l’imbrogliona. I due protagonisti comunque tra tunnel subacquei e tronchi cavi sembrano cavarsela benissimo.
    Diamogli un po’ di tempo…
    Bravo Red!
    Ciaoooo
    🙋‍♂️

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