Dove eravamo rimasti?
Sviluppi inaspettati
Allison Jane Darabont non era il prototipo standard di secchiona. Veniva considerata tale per il suo ottimo rendimento, ma era anche una ragazza attraente e sapeva farsi piacere come poche. Aveva senso dell’umorismo ed un talento innato per le imitazioni, dote che risultava parecchio utile nelle gite scolastiche. Venne anzi più volte spronata dai compagni stessi a candidarsi nel ruolo di capoclasse, illustre carica che la giovane Darabont sempre rifiutò, e quando lo stesso Nick, suo vicino di banco, le domandò in disparte il perchè, in tono risoluto rispose: “Francamente me ne infischio”.
Questi ed altri ricordi avevano iniziato ad affacciarsi alla mente del malato Nick proprio in quel momento, mentre continuava con occhi vacui ad osservare la foto della ora dottoressa Darabont. Riavvolse il nastro a quella mattina di aprile quando la sua ormai amica di banco mancò di presentarsi alle lezioni, alle assenze successive che si accumulavano man mano e che finivano non più col passare inosservate, anche a coloro che la consideravano al di fuori della propria cerchia di amicizie. Dapprincipio si pensò ad un leggero raffreddore, poi l’ipotesi di una malattia più grave del previsto cominciò a prendere forma, finché ad un mese dall’inizio dell’estate si annunciò che l’alunna Allison Jane Darabont non avrebbe più fatto ritorno in quell’istituto. La notizia non scioccò più di tanto la classe, che una settimana prima aveva già dato un nome al problema: cancro al cervello, stadio terminale.
Così, il giorno seguente Nick si recò allo studio veterinario, il locale attiguo al canile dove avrebbe trovato il suo psicopompo di razza…proposito che subito svanì appena aprì la porta e si trovò davanti la dottoressa Allison (la targhetta non riportava il cognome) seduta dietro al computer intenta compilare moduli. La verità è che la signorina Darabont riconobbe senza fatica la faccia del ragazzo allora imberbe che sedeva di fianco a lei durante quelle noiose lezioni di storia. Talmente lo vide com’era al tempo ragazzino che quel paio di folti baffi le apparì parte di un buffo travestimento, un trucco da vecchi film di spionaggio. S’imbarazzò, entrò nel panico e, non sapendo come affrontare la scomoda situazione, finse di essere impegnata.
Ma presto o tardi i due si salutarono e non ci volle molto affinché il taciuto segreto da ambo le parti (specialmente da Allison) venisse a galla…stavolta però, con sviluppi inaspettati. Insomma, gira e rigira, come stai tu e come sto io, ti ricordi quella volta che, come sei bella e quanto sono cambiato io, Nick, a cui lo scorrere del tempo gli sembrava gravare quanto un’incudine, alla fine arrivò secco al punto: “Come sei guarita?”. Lo pronunciò in maniera malferma, con una raucedine che velò le ultime vocali, quasi a volerle far apparire malate come lui. Allison capì di colpo e, senza tanti convenevoli, rivelò: “Con il sesso.”
La dottoressa Allison...
- ...diventerà una spia doppiogiochista all'insaputa di Nick. (0%)
- ...gli darà un biglietto da visita di una società che opera nell'ombra. (0%)
- ...assumerà un ruolo centrale nella vicenda aiutando il povero Nick. (100%)

17/10/2026 at 12:10
Ancora non ho capito cos’hanno fatto esattamente per toglierle il cancro, prima di “farla ballare”, ma visto che siamo al capitolo 3, inizierei con un’indagine!
Ciao! Non starai pubblicando troppo velocemente? Così non dai il tempo agli altri di leggere e votare. So che uno ha una gran voglia di scrivere ma se bisogna stare al gioco, bisogna anche dare il tempo di votare. Io pubblico una volta a settimana, il sito propone due o tre giorni, altri fanno ogni due. Trova il tuo tempo, ovviamente.
Il capitolo scorre molto più leggero dei precedenti, c’è ancora qualche possibilità di miglioramento ma stai andando bene. Ad esempio quando si passa dal racconto del padre al momento in cui lei apre il tablet c’è un momento di “defaince” in cui il lettore non riesce a capire quando è avvenuto il cambio scena.
Continua così 🙂
Ciao 🙂
18/10/2026 at 16:32
Ciao Red,
sai che avevo avuto anch’io qualche dubbio sul cambio scena? Però avevo paura di fare una digressione troppo lunga, quindi l’ho lasciato così…se non altro per metterci una toppa. Concordo sul numero di pubblicazioni, una a settimana mi sembra una frequenza ragionevole. E si, avevo fretta di scrivere, anche perché primi due episodi giravano un po’ a vuoto.
Alla prossima 😉
17/10/2026 at 09:16
Ciao Dean,
Ti dico subito he stai correndo forse troppo a pubblicare. Lascia qualche giorno tra un cap e l’altro, dai tempo ai lettori di trovarti.
E poi se corri troppo e non fai revisioni accurate ti può capitare di incorrere in un capitolo con parecchie incertezze e imprecisioni come qui al secondo. Il terzo invece è molto buono a mio parere, si vede che entrando nel vero tema del racconto ti sei ritrovato a tuo agio.
Io credo che Nick abboccherà, ha un cancro e vuole guarire, tutto il resto è niente per lui.
Alla prossima.
P.s.: consiglio obbligatorio ai nuovi: questa è una comunità, e se vuoi che gli altri ti riconoscano e ti leggano affacciati sui loro racconti e commentali. Ciaooo
🙋♂️
18/10/2026 at 16:25
Ciao fenderman,
per quanto riguarda il numero di pubblicazioni stavo solamente seguendo quanto riportato sul sito che, se non sbaglio, ne suggerisce 2 o 3 a settimana. Comunque sia, grazie mille della dritta, se ne bastano di meno tanto di guadagnato, posso metterci se non altro più cura.
Totalmente d’accordo con te sul resto.
A presto!
16/10/2026 at 23:29
assumerà un ruolo centrale!
Ciao! Eccomi qua! Ho letto ed è molto interessante come hai sviluppato i primi due capitoli. Come dice Federman qui sotto, i lunghi periodi causano ansia e c’è bisogno di aggiungere un po’ di spazio. Io lo faccio aggiungendo i pensieri del protagonista, oltre che con i dialoghi. Un’altra tecnica è di fare periodi più corti.
Sia come sia, a me sta piacendo e continuerò a seguirti ^_^
Ciao 🙂
17/10/2026 at 02:57
Ciao Red,
grazie mille di essere passato! Ho seguito il tuo suggerimento aggiungendo al nuovo episodio dialoghi accompagnati dai pensieri dei personaggi. Spero di aver fatto qualche passo avanti. Non essendo uno scrittore, i vostri consigli (il tuo e fenderman) sono quanto mai preziosi.
A presto 😉
13/10/2026 at 23:51
Ciao, benvenuto.
Ottima idea di racconto suscettibile di sviluppi interessanti.
Consiglio periodi più corti; andare a capo ogni tanto, e aggiungere qualche virgola per far “respirare” il racconto.
Di solito le storie di questo tipo tendono a essere frenetiche, un po’ ansiogene. Mi piacerebbe che tu riuscissi ad attenuare questa (per me) sgradevole sensazione.
Voto …si reca…
Ciaooo
🙋♂️
14/10/2026 at 12:07
Ciao fenderman,
mille grazie per i consigli!
Spero di riuscire ad applicarli al meglio 😉