Pianeta Terra
La piccola Carlotta e la maionese impazzita della sua famiglia. Amore e guai non fanno rima: MAI!
Sono Ottavio Nicolò, ho un sacco di amici immaginari. Vuoi conoscerli? Trovi i miei libri su Amazon.
Questo racconto non vuole essere uno storico, né un horror. Comincia con un indizio ma non è propriamente un giallo; racconta delle passioni umane declinate in vario modo, ma non è nemmeno un rosa. È solo la solita voglia di avventura, e di inventare, che spero mi aiuterete a coltivare al meglio.
La piccola Carlotta e la maionese impazzita della sua famiglia. Amore e guai non fanno rima: MAI!
L’amore e il dramma non esistono finché ci si rifiuta di riconoscerli.
Veramente non so cosa sarà, ma conto sui miei amici autori-lettori.
Racconteremo di gente a un bivio, una banalità forse, ma esattamente quello che prima o poi capita, e la scelta può essere doverosa, difficile; specie se si ha solo voglia di vivere, e basta.
Nuovo ufficio, incarico e team. Cosa potrà mai capitare ancora a Giusy, Giuseppina Cataldo, agente speciale “Caramella”?
La vita è una partita a scacchi, un labirinto, un gioco a rimpiattino. I giorni si sperdono in mille rivoli, o si affollano per non finire mai.
Andiamo insieme a conoscere i piccoli grandi eroi di un’odissea quotidiana, padri e figli, di Itaca e di Troia.
Torno con una serie di storie “senza appello”, di cui il lettore potrà, votando, scegliere il genere. Grazie a chi vorrà accompagnarmi in uno spazio aperto, senza confini, libero di sperimentare.
Da amore a morte il passo è breve: un bivio, e le cose cambiano subito aspetto e sostanza, e poi un altro bivio apre un nuovo scenario. È strano come la vita si prenda gioco degli uomini destinandoli alla gloria o alla bassezza, a seconda dell’estro di una volontà superiore misteriosa e inesplorata.
L’agente speciale Giusy Cataldo (Caramella) fa carriera. Stavolta dovrà dividersi fra la scrivania e la strada, la storia e la geografia, l’archeologia e la magia, spie, soldati, fate e discese agli inferi.
La partita a scacchi col mistero della pietra blu va ad iniziare…
Un altro caso per il commissario Francesco Saverio Balla.
Nella Roma del ’59 il Tevere restituisce il corpo di un uomo. Quello e altri fatti concorreranno a sconvolgere la vita di molta gente, per la quale, dopo, la vita non sarà più la stessa.
Francesco Saverio Balla commissario di polizia in Roma nel 1959, in una delle sue avventure, fatte di passioni e disincanto, razionalità, responsabilità, e fughe.
Caramella, agente speciale della Sezione Investigativa Speciale del Ministeto Affari Esteri, SIS-MAE, affronta l’ennesima prova.
Il mondo è pieno di cattivi, disseminato di trappole, è un grande prato fiorito di bombe, una foresta di coltelli, una cascata di sangue innocente, dove l’amore trionfa.
Un commissario alla fine degli anni cinquanta del novecento, indaga sull’amore e sulla morte, con disincanto e leggerezza. Interroga, riflette, deduce. Chissà se risolverà il mistero che aleggia intorno alla sua vita…
Caro giudice, decidi, del resto ti compete. Dare una chance a chi ha ancora tante cose da raccontare, o scegliere un’altra via.
Sperimentiamo.
Tre storie brevi, e poi scegline una da continuare.
Un nuovo viaggio da interpretare insieme. Ci porterà da qualche parte, chissà dove.
Le storie che si raccontano intorno ad un caffè, si raccontano da sé. Due chiacchiere, sorrisi, a volte un bicchiere di troppo e la voglia di confessare qualcosa. Un caffè e tutto il mondo davanti, chi ci ascolta e chi vuole essere ascoltato. Un caffè e un conto da pagare. Un caffè e io, e te.
Piovaschi, poche gocce sparse, cadono a caso, a macchia di leopardo, nessuna identità, nessun progetto, se non l’estro di un momento.
Odeon: il mondo va un scena.
Un nuovo esperimento: suggerisci un tema, o un personaggio storico o di fantasia, (anche uno dei tuoi, se vuoi), oppure continua la storia in corso per quanto ti pare.
Cominciamo da un personaggio avuto in prestito da un gentile autore di nome Red. A voi il seguito.
Una serie di racconti a tema senza seguito: nulla da ricordare, niente da ricollegare. Un esperimento di contenuti, forma e linguaggio sempre reversibile se il lettore lo vorrà.
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