Acqua e Fuoco “Cosa vuoi veramente?“ III

Dove eravamo rimasti?

Dove andranno alla loro prima uscita? (spoiler) A pattinare sul ghiaccio (inverno) (100%)

The last :)

Lorien mi guarda dispiaciuto, sa quanto ci tenessi a quell’album.

“Elrond” mi chiama mia sorella.

“Ti posso parlare un attimo?” annuisco e lei mi conduce in camera sua.

E’ ritornata come prima tranne per qualche fiocco di neve impigliato in una renna di Natale lanosa appesa al muro.

Apre un cassetto e mi passa un foglio.

Lo apro, è il ritratto di Lorien e dietro il mio multi-fas dove al momento si vede solo quello in blu.

“Pensavo lo volessi… per finirlo, a Lorien piacerà”

“Non è per lui, è per me”

Mi guarda e capisco che non le basta.

“Gli ho fatti vicini apposta, tutte le volte che mi sento solo, triste, indico il disegno in blu, giro la pagina e mi ricordo della mia stella polare che mi guida la notte dico indicando Lorien”

Lei non dice niente.

“Perché l’hai tenuto?”

Alza le spalle. “Che significa che tutte le volte che ti senti triste guardi il primo disegno?”

“Seguimi” sospiro. Per una volta non ribatte. Prendo la penna con la lucetta nel comodino, la punto sul disegno rivelandone il ritratto celato in rosso.

Mi guarda sconvolta “Ma questa è una macchia di sangue?”

Cazzo mi ero scordato, l’avevo fatto dopo essermi tagliato preso dall’ispirazione di quella gocciolina che era andata a rovinare il disegno iniziale, creandone poi un altro supplementare fatto di dolore.

“Perché ti sei rappresentato così?” mi chiede.

Non rispondo per qualche minuto.

“Perché a volte mi sento così” dico semplicemente mettendo a posto la penna e il disegno, ridiscendendo le scale per dare la buona notte a tutti.

“Resti?” gli chiedo in un sussurro.

So già che non mi può dir di no, semplicemente non ci riesce ma il dubbio di esser lasciato da solo persiste comunque.

Annuisce “Certo” ecco, dubbi volatilizzati.

Lo prendo per la manica contento mentre lo trascino su, come sottofondo le sue risate.

_POV Elanor

La porta si spalanca di colpo ed entra  Indis vestita in… ehm jeans e una camicia bianca aderente?

Ha i capelli legati un uno chignon sfilacciato, ma la parte più strana solo le scarpe, sandali a lacci dorati con i tacchi.

Ecco perché ha il fiatone, non è semplice correre con tacchi così alti.

“Stai bene?” mi chiede accasciandosi per terra.

“Dovrei chiedertelo io a te. Comunque che ci fai qui, non voglio vederti mai più”

Impedisco alla mia voce di traballare tenendo una postura sicura.

“M- mi hanno detto che c’è stato un problema con… ehm del ghiaccio?… e che eri svenuta, mi sono preoccupata”

“Non ti deve interessare, non stiamo più insieme ormai”

Mi guarda smarrita. “Elanor” mormora con la voce spezzata. Non l’ho mai vista così, vulnerabile.

Mi stupisco ai suoi occhi colmi di lacrime.

“Elanor ti giuro che non è stato un gioco. Tu per me sei importantissima, e… e io ti amo El”

Sgrano gli occhi.

“Cosa hai detto scusa?” sussurro incredula.

“Ho detto che ti amo” si alza in piedi.

“Ti amo con tutto il mio cuore” mi si avvicina.

“Ti prego dammi una seconda possibilità” mi dice.

Mi ama?

Mi sciolgo singhiozzando, coprendomi il viso con le mani. Lei si toglie i tacchi e mi abbraccia.

“Anch’io ti amo Indis” le dico a un millimetro dal suo viso, i nostri nasi si sfiorano.

“Posso amore?” mi chiede. Sorrido, quanto è cambiato dalla prima volta che me l’ha chiesto, usando la parola ‘piccola’, adesso siamo ad ‘amore’.

Annuisco e appoggio io per prima le labbra sulle sue, è un bacio lento e dolce, niente di più niente di meno.

Mi scosta una ciocca ribelle e la infila dietro al mio orecchio sorridendomi dolcemente. “Ti amo”

_Fine prima settimana di Luglio

I genitori dei due gemelli sono venuti a sapere che anche Lorien è gay come la figlia, e che è stato violentato da un gruppo di ragazzi.

Quella sera la rispettiva ragazza di Elanor e Lorien sono stati invitati a cena come altre volte.

I genitori dei due fratelli non hanno mai avuto problemi con Lorien, è sempre stato il migliore amico del loro figlio prediletto, inoltre è dolce e gentile, quando veniva ha sempre aiutato in cucina. L’unica cosa che non andava tanto giù alla madre di Elrond e Elanor era il fatto che non avesse poteri, ma ha imparato ad accettarlo. Non ha mai sopportato ovviamente il fatto che avesse due madri ma per il resto per lei era un ragazzo d’oro.

Elrond è ancora in camera, ha detto che salva un  tema che sta scrivendo per le vacanze e arriva. La madre dei gemelli accende la TV sul canale 1 dove trasmettono il telegiornale.

*** Questa sera due ragazze sui 18 anni violentate a pochi km dal villaggio, le due ragazze spaventate raccontano la scena dove sono state stuprate da 4 ragazzi, a loro parere poco più grandi di loro. ***La linea a te Elizabeth****

“Ti piace la cotoletta? L’ho fatta io” dice Elanor cercando di smorzare la tensione che si è creata.

“Sì” le dico, è veramente buona in effetti e poi io l’annacquo come Elrond nel limone. 

“Elanor sta un po’ zitta! Intanto fai schifo a cucinare come in tutto il resto, e poi immagino che vorrà sentire il TG visto che lo riguarda, no caro?” Dice sua madre velenosa come un serpente. 

Da quando ha saputo che sono gay, e che mi hanno violentato, a quanto pare mi odia.

Categorie

Lascia un commento

1 Commento

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi