Capitolo 1
La piazza di quel piccolo paese del Piemonte, alle pendici delle Alpi, si fermava ogni sabato alle nove, giusto il tempo di veder arrivare, transitare e poi scomparire dietro il muro della chiesa Mariella. Gli uomini, seduti ai tavolini del bar o in crocchio a commentare di mucche e ortaggi chiudevano le bocche, voltavano gli occhi e sospiravano. Mariella, venticinque anni, un fisico mozzafiato, era la più bella e desiderata da tutti, un pugno negli occhi alle altre ragazze e una strage di cuori feriti e grondanti. Il suo incedere lento e studiato provocava nei presenti attimi di vero sconvolgimento interiore, tanto che qualcunò cominciò a chiamarla con quel nomignolo che ormai era sulla bocca di tutti: spettacolo della natura. Sapeva di essere bella e desiderata, di piacere a tutti indistintamente, ma il suo cuore batteva per un uomo soltanto, ch fra tutti sembrava non accorgersi di lei: Vincenzo. Si era più volte chiesta come lui potesse non cedere alle lusinghe e ammiccamenti che puntualmente gli lanciava quando passava davanti al suo negozio di elettrodestici, senza darsi una risposta. Eppure era scapolo, desiderato dalle ragazze, benestante, insomma un tipo da sposare. E chi se non da lei?
Dopo aver dato spettacolo ed imboccato il vicolo raggiunse il negozio di Vincenzo; ogni scusa era buona per andarlo a trovare, una lampadina o un consiglio sull’acquisto di un elettrodomestico. Lui era sempre gentile ed affabile, ma non osava oltrepassare la sfera della professionalità. Ma quel giorno Mariella aveva escogitato un’idea che poteva portare il tipo al suo mulino, per poi colpirlo con le tattiche amorose che ben conosceva.
-Buongiorno Vincenzo, ho un problema che solo lei può risolvere. La lavatrice, sa quella che ho acquistato qualche mese fa? Ha bisogni di una sistematina, mi sembra che giri male…-
-Le mando domani il mio garzone. Mi lasci pure l’indirizzo…- disse serafico.
-Ah no, caro Vincenzo, adesso basta, sono veramente stufa!- lo scatto di Mariella fece voltare le persone che in quel momento transitavano davanti al negozio.
-Non capisco…- Vincenzo la guardò come si può guardare una povera pazza.
-Ma secondo te, io vengo qui a sorbirmi i tuoi racconti sugli aspirapolvere, acquisto lampadine che fra un po’ ti faccio concorrenza per quante ne ho, compro una lavatrice e una macchina per il pane nel giro di pochi mesi perchè non ho altro da fare? Cos’è, vuoi che mi metta in bikini e ti faccia una sfilata, magari te la faccio anche annusare?… Eccheccazzo!- Mariella era fuori di sé, gli occhi iniettati di sangue, mentre la borsetta che teneva in mano iniziava a roteare pericolosamente.
-Signorina Mariella, ma io non credevo di interessarle- Vincenzo si avvicinò alla ragazza e la invitò ad entrare. Il gesto sembrò calmarla, tanto che smise con la rotazione e mormorò un “scusi” a denti stretti. La accompagnò nel retro, sotto gli occhi divertiti di Tonio, il garzone, che si mangiò con lo sguardo il lato B di Mariella.
-Sono lusingato- iniziò l’uomo con voce emozionata, -ma c’è un problema. Io sono già fidanzato…- la notizia fece rimanere di sasso Mariella. -Ha presente Luigia, la figlia di Martini, il viticoltore?-
-Ma chi, quella racchia con i denti marci e secca che sembra un grissino stirato tipo Torino?-
-Ehm, si… proprio lei. Ho degli obblighi, nei confronti del padre, quindi mi sono visto costretto ad accasarmi, anche se ora, guardando lei, noto qualche differenza.-
-Raccontami tutto Vincenzo, questo fidanzamento non avrà vita lunga!-
Le parole scaturirono dalla sua bocca come se fosse stato in confessionale con Don Marcello, raccontando del debito, dei soldi dati in cambio dell’amore della figlia e dell’opzione che possedeva sul negozio.
-Un ricatto bello e buono, quindi?- esclamò Mariella allibita. -Come può pretendere di comprare il tuo amore, quel bastardo!-
-Ci sono centomila euro… di ragioni- disse Vincenzo con amarezza. -Luigia in fondo è una cara ragazza, e fortunatamente pudica. Non siamo mai andati oltre i baci…-
-… per tua fortuna!- esclamò Mariella, sporgendo in avanti i pettorali. Vincenzo ebbe un sussulto: vista da così vicino la ragazza era proprio lo spettacolo della natura che tutti dicevano, e gli venne un capogiro quando realizzò che poteva essere sua.
-Dobbiamo fare assolutamente qualcosa- Mariella stava spremendo le meningi. -Forse un’idea ce l’ho. Tommaso Martini è ancora piacente e a quanto ho visto non disdegna il mio passaggio quando gli capito davanti. Potrei tentare un approccio.-
-Ma non voglio!- Vincenzo sembrò quasi scandalizzato. -Intendo, non puoi andare a letto con lui a causa mia…-
-Ma che, sei scemo? A letto con quello? Ma neanche morta. Se c’è qualcuno con cui andrei…- e lasciò cadere la frase, creando nel poveretto una vampata di calore che lo fece sembrare un tizzone ardente.
-Ora vado, studio la tattica e mi muovo. Tu intanto vedi di mettere in fresco il meglio che hai in cantina, perchè presto festeggeremo!- e se andò, strizzando l’occhio ed ancheggiando.
Mariella avrà il coraggio di mettere in pratica quello che ha in mente?
- Torna da Vincenzo ed esprime la sua paura (25%)
- Tornando a casa rimugina e decide di prendere tempo (25%)
- Si, procede spedita come un panzer all'attacco (50%)

13/04/2015 at 20:41
Ciao Massimo, bentrovato! Sono nuova qui, sto a vedere come va. Ti seguo naturalmente. Passi a trovarmi?
18/12/2014 at 21:21
Finale sulle corde. Bel racconto. Scorrevole, scritto bene e coinvolgente. Ci sarà un seguito?…! Al prossimo racconto o continuo…
18/12/2014 at 18:05
Oh, sono 3 giorni che combatto x accedere a questo capitolo dal telefono. Bello. Ah, lui é di Alba! Lui l’altro quello che sai tu.
16/12/2014 at 22:53
Finale sospeso, dunque?
Bel racconto, davvero. Complimenti. Scene vivide, anche divertenti a volte, altre drammaticamente vere. Non svanire, ora che hai concluso questa storia. Spero di ritrovarti… non ti ho più visto.
A presto. 🙂
16/12/2014 at 22:23
UN seguito?!? AHI! ora dovrò aspettare e pazientare…
16/12/2014 at 18:32
Beh. Oltre che scritto molto bene, direi che la continuazione ci sta tutta, ed io mi prenoto già 🙂 complimenti e a rileggerti presto.
11/12/2014 at 16:39
Mi pare di capire che ci sarà un seguito, quindi andremo alla seconda parte della storia. Mi fa piacere, era troppo ben scritta per finire in fretta, anche se avresti potuto – all’occorrenza – lasciare un finale sospeso. Puoi farlo comunque, considerando che la storia ha un seguito… 🙂
15/12/2014 at 00:22
Cara Alessandra, non ho ancora ben deciso come spendere quest’ultimo capitolo… vedrò al momento… grazie come sempre per essere una mia lettrice. Ciao!
10/12/2014 at 16:52
Ovviamente una seconda parte.
10/12/2014 at 16:58
Perbacco! Ci mancherebbe… 😉
09/12/2014 at 18:18
Anche secondo me sarebbe necessaria una seconda parte. Come quasi tutti i racconti di The Incipit d’altronde. Sempre scorrevole e godibile, buona serata.
09/12/2014 at 21:50
Ok Danio, vada per la seconda parte. Ora però devo pensare a chiudere questa….