Gli spiriti dei mondi

Dove eravamo rimasti?

La figura perde qualcosa mentre precipita. Che cosa? L'ocarina d'argento. (67%)

Spirito della notteLa figura si risveglia. La testa le fa male, e fa molta fatica a parlare, ma è viva, sicuramente grazie a un incantesimo. Dentro di sè sente una gioia immensa: quella che per gli altri spiriti è una punizione per la figura è quasi un premio. Si alza in piedi e si guarda attorno, vedendo degli alberi dalle fronde spinose e una strana sostanza bianca un po’ ovunque. Ci mette un po’ a ricordarsi il nome. Neve. Ne prende un po’ in mano e la annusa, incuriosita. Non ha odore, nè sapore. Ritorna a guardarsi attorno, e d’improvviso se ne rende conto. Sykran non c’è. Si inerpica in cima a un albero per vedere se è nei dintorni, ma non lo individua. La sagoma sente stringersi un nodo in gola, mentre cerca senza successo la sua ocarina d’argento. Deve averla persa precipitando. Sconsolata, scende dall’albero, e inizia a camminare verso una direzione casuale. Cammina fino al tramonto. Poi si blocca di botto, appena vede le chiazze di sangue. Sono poche e piccole, ma ci sono, assieme ad una serie di impronte sulla neve che sembrano abbastanza recenti. La figura le segue, e trova altro sangue. Procede per una buona mezz’ora, ritrovandosi alla luce della luna, quando d’improvviso scorge del fumo nel cielo. Le traccie vanno in quella direzione, e la figura si avvicina cauta. C’è un fuoco, con attorno una decina di persone. Sono tutti uomini massicci, tranne uno, che attira subito l’attenzione dell’incappucciato. E’ solo un ragazzo, ed è lui a sanguinare da una ferita sul fianco. Ha i capelli castani, come gli occhi, e ha i polsi legati a un palo. Gli uomini bevono, lo indicano e ridono. Alcuni di loro lo chiamano “preda del giorno” e finalmente l’incappucciato capisce. Sono briganti, e il ragazzo è il loro prigioniero.
“Tutto questo è ingiusto” pensa la figura “Forse è meglio se libero quel ragazzo.”
La figura scatta e sfodera la spada, talmente fulminea da cogliere totalmente impreparati tutti i presenti. Prima che chiunque possa capire cosa sta succedendo, due briganti sono a terra privi di sensi. Gli altri sfoderano i loro coltellacci, ma nel frattempo l’incappucciato ha già slegato il prigioniero, che lo fissa a occhi sgranati per qualche istante e poi corre a cercare qualcosa fra gli averi dei briganti. Torna poco dopo armato di spada, e nel frattempo la figura sta combattendo egregiamente. Il ragazzo si unisce alla lotta, e dimostra di essere un abile spadaccino. In breve i due riescono ad avere la meglio.
-G…grazie.-mormora il ragazzo prima di cadere a terra, indebolito dalla ferita e dallo scontro.
La figura si avvicina, posa una mano sulla ferita, e di colpo il giovane si sente meglio. Guarda il fianco, e non vede più nessuna ferita.
-Sei un mago?!
-Ora via di qui. Ti spiego.-la voce dell’incappucciato è molto roca.
I due si allontanano dall’accampamento, e si accampano in una grotta alle pendici di una montagna.
La figura posa a terra le sue cose per accendere un fuoco, posa le mani su un mucchio di sterpaglie e un fuocherello bluastro attecchisce.
-Fa luce, non calore.-spiega la figura-non so fare di meglio. Ho sonno. Dormirò. Domani risponderò alle tue domande.
Senza attendere risposta, si stende. Il ragazzo resta sveglio a osservare curioso la figura, poi di colpo se ne accorge: l’incappucciato ha smesso di respirare!
Il suo cuore fa una capriola mentre il giovane si avvicina e cerca di scoprire il volto dell’individuo, che però scatta di colpo e gli blocca il polso.
-Non farlo. Non vedrai il mio volto.
Il giovane sentì che la mano dell’incappucciato era gelida.
-Ti credevo morto!
La figura sembra sorpresa dall’affermazione, e lascia andare il polso del ragazzo, che stupefatto mormora:
-Tu chi sei?
La figura si decide e si scopre il volto, piantando gli occhi in quelli del giovane. Lui resta stupefatto. Una ragazza, forse di un anno in meno di lui. Ha i capelli argentei, un po’ mossi, lunghi fino alle spalle, ma sono gli occhi a colpire il ragazzo. Due occhi blu come il cielo notturno, brillanti come una miriade di stelle.

Qual è l'effetto collaterale dell'incantesimo di cura?

  • Il ferito resterà più debole del solito per un po'. (33%)
    33
  • La ferita viene trasferita sul corpo dell'incantatore. (50%)
    50
  • La ferita scompare, ma il dolore no. (17%)
    17
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