Dove eravamo rimasti?
Se solo nella vita reale fosse così facile...
A me spiace davvero puntualizzare questo genere di cose, ma devo farlo. La prima cosa che feci dopo l’incontro col Lord dello Scacchiere fu farmi una doccia. Avevo schizzi di sputo sugli indumenti – e sospettavo anche sulla guancia, ma non osavo controllare – e mi sentivo addosso un odore di vecchio. Ma vecchio sgradevole, tipo scarpone abbandonato da decenni, non vecchio piacevole come una bella bottiglia di brandy invecchiato.
Ma chi vuoi prendere in giro, tu bevi soltanto superalcolici ignoranti come se fossi un sedicenne.
Un aspetto positivo c’era, però. Come è noto a tutti, la doccia – nel mio caso di quindici metri quadri e con getti d’acqua che fuoriuscivano da proboscidi di elefanti intarsiati d’avorio, per mantenere il necessario decoro – è il posto migliore dove escogitare piani e strategie.
Non ero così sciocco. Lo so, mi atteggio a sbruffone vanesio, ma non si arriva dove sono arrivato io essendo sciocchi. Il Lord, al momento, aveva tutti gli interessi per appoggiarmi, ed i suoi consigli erano stati effettivamente validi, benché basilari. Ma non mi illudevo certo che sarebbe stato buono buono a vedermi ascendere al rango appena precedente a quello di divinità (l’obbiettivo immediatamente successivo a quello attuale, per inciso). Avrebbe approfittato della prima occasione buona, una volta ottenuti i privilegi promessi, per rovesciarmi, danneggiarmi o uccidermi direttamente. No, no, non erano farneticazioni, le mie. Quell’uomo mi detestava, nel profondo, e ne aveva tutte le ragioni! Ma sarei stato più furbo di lui. Lo ero stato finora.
“Vammi a chiamare l’Anziano”, ordinai ad una delle mie guardie del corpo, non appena uscito dalla doccia.
Sapete qual è il bello di essere a capo di un regime totalitario? Beh, che non devi rendere conto a nessuno!, risponderete voi. Beh, siete delle capre, non sapete nulla di politica e non capisco perché ancora vi sto degnando della mia presenza. La risposta è che non devi rendere conto a nessuno ufficialmente. In realtà bisogna soppesare ogni mossa, ogni alleato ed ogni favore, con attenzione, perché non ci vuole niente ad inimicarsi il vescovo sbagliato e a ritrovarsi la gola tagliata alla prima processione religiosa cui devi presenziare.
Perciò eccomi qui, circondato da una folta schiera di consiglieri, pseudo-Ministri – tra cui l’immancabile Lord – e ricchi commercianti, che avrebbero visto come un’offesa il fatto di non averli invitati ad un incontro così importante come quello cui mi trovavo. Certo,ovviamentequesto era stato preceduto da contrattazioni segrete e private, però è sempre giusto dare una parvenza di onestà a ciò che si fa. Un parvenza che rischiò di andare a farsi benedire quando il Gran Maestro Sacro (sapete che gli acronimi sono davvero gradevoli? D’ora in avanti GMS), col quale mi ero accordato, mi fece un’occhiolino così palese da farmi pensare che avesse un tic di qualche tipo.
Dopo un’oretta di convenevoli, durante la quale ripassai silenziosamente tutti gli incantesimi per ammaliare le donne che conoscevo, il banditore annunciò il punto: “… E perciò il Capo della Fede Spirituale del Popolo e dell’Uomo, Gran Conoscitore dell’Anima Intima, Scrutatore della Vita e Intercessore presso i Divini per la Felicità Universale e Imperitura, Gran Maestro della Sacralità, considera la creazione dell’Impero degli Umani Liberi e Democratici come la migliore delle ipotesi possibili per i Fedeli, per l’Istituzione e per il Mondo, Fisico e Non.”
Lo so, avrei potuto riassumere la cosa, ma volevo che vi annoiaste almeno un decimo di quanto mi sono annoiato io.
“… Tutto ciò solo in cambio della promessa di non tradire la fiducia del Capo della Fede Spirituale del Pop…”
Certo, promessa & fiducia. Che accoppiata. Quel cane del GMS aveva fatto una quantità di richieste esorbitante, che spaziavano da lotti di terreno, a posizioni nel mio Concilio, a promozioni e premi in denaro per suoi uomini fidati. Tra quelle richieste, però, avevo fatto in modo che ce ne fosse una che, se all’apparenza avvantaggiava il GMS e la sua Chiesa, in realtà mi faceva molto comodo…
A cerimonia conclusa, io e il GMS ci affacciammo alla balconata che dava sulla piazza. Era gremita. Forse non sono stato abbastanza chiaro su quanto effettivamente fosse importante l’evento in atto, vero? Questo dava anche un’idea di quanto fosse malleabile la gente, con la sua insensata fede verso una Chiesa così poco spirituale… Ma vi risparmio questo discorso, vi annoierebbe, e poi so – in qualche modo metatestualmente poco chiaro – che anche voi avete questo genere di magagne, in qualche modo. Vero?
“… E la Chiesa e l’Istituzione acclamano a gran voce la loro approvazione per l’Impero…!”, gridò il GMS.
“Imperatore! Imperatore!”, gridavano tutti, ed io osservai quella immensa folla, come se fosse un esercito. E, appunto come se di fronte ad un esercito di orchi, una lacrima mi scivolò sulla guancia (cit).
La Chiesa è d'accordo, la folla acclama, il grosso è fatto. Ma, come in tutte le storie, ci deve essere un colpo di scena...
- Quel maledetto Lord ha giocato d'anticipo! ATTENTATO! (25%)
- Una voce misteriosa e potente interromperà il momento, scompigliando in aggiunta tutti i capelli dei presenti. (75%)
- Perchè diavolo ci dovrebbe essere? Il Tiranno si limiterà a spiegare la storia che lo lega al Lord. (0%)

07/11/2014 at 12:31
Ho scelto l’attentato!
Ottime gag, classiche eppure originali allo stesso modo: inizio a seguire!
06/11/2014 at 12:37
Mi piace la voce! Mi poiace questo Tiranno…una sagoma!
04/11/2014 at 15:13
A me piacerebbe tantissimo una voce potente che scompiglia i capelli a tutti 🙂 non so se sia un vero colpo di scena, al limite puoi trasformare il lord in cavallo…
03/11/2014 at 22:49
Caro Dr Owl, eccomi a te….avevo una paura che mi fossi distratta e non avevo visto il capitolo! Bello… Sai ho la deformazione professionale di dire potevi fare meglio, ho trovato qualche errorino…piccolo, piccolo! Ho votato lo scompiglia-mento dei capelli. Ti aspetto da me, ho un bel capitolo sulla cattiveria.
03/11/2014 at 23:00
Errore… Grammaticale?? Se sì ti autorizzo a denunciarmi. In mia difesa dico di averlo scritto in 20 minuti e di averlo pubblicato senza rileggere, anche se non mi discolpa.
03/11/2014 at 23:05
Ti voglio bene lo stesso lo sai ? Io sono la maestra quella dell’arsenico. E’ deformazione professionale, non ce la faccio ! Pure io i primi capitoli ho fatto peggio di una strage grammaticale… Se poi ti spiego come ho fatto a farla mi meni. Dai…. sei bravo altrimenti non ci passavo tutte queste volte. Uff… il contenuto, il contesto della storia è buono.
04/11/2014 at 01:46
Sono un non violento, se mi spieghi come hai fatto al massimo ti prendo a male parole. Coraggio!
02/11/2014 at 16:38
Da quanto non ti leggevo! Sei davvero bravo e riesci a ricreare molto bene le situazioni al pari di come le stessi guardando su un grande schermo!
02/11/2014 at 19:54
Un cinema verbale! Grazie, è un complimento originale!
25/10/2014 at 10:02
Ancora al cinque stai ? Ti sto aspettando…io quattro…..Quando mi piazzi un’ altro folle capitolo?
29/10/2014 at 22:06
Ero in periodo pre esame, ora che me lo sono lasciato alle spalle posso rimettermi a scrivere! A breve, dunque (credo, spero)
20/10/2014 at 22:10
Stupefacenti al posto dell’incenso nelle chiese? Sei un genio. Forse forse in quel caso potrei anche tornare ad andare a messa. Ehy, dà un’occhiata al mio nuovo racconto se ti va 🙂
20/10/2014 at 23:45
Uh, ci vado senz’altro! Anche se mi manca ancora l’ultimo capitolo del paranoico, ed è imperdonabile!