L’incontro
Lui guarda avanti, gli occhi brucianti di piacere nel vento notturno di fine estate. Non riesce a guardare sotto di se le luci della città sfrecciare a una velocità folle e confondersi una dopo l’altra. Lo hanno sempre infastidito queste ridicole invenzioni umane per combattere l’oscurità. Provano gli umani a sconfiggere le tenebre, si illudono di poterlo fare piantando le loro flebili fiammelle a protezione dei loro nidi. O case, come loro le chiamano. Alcuni sono totalmente all’oscuro, altri immaginano e solo pochi sanno della sua esistenza, e che con un solo forte battito delle sue ali sarebbe capace di far spegnere qualsiasi luce nel raggio di chilometri se solo lo volesse. Si astiene dal farlo perché gli stupidi tentativi umani di combatterlo sono troppo patetici. Anche se a volte è un dovere provare la propria potenza su quegli esseri insignificanti. Tanto per ricordargli che possono anche fingersi i padroni della luce ma le tenebre sono sempre state e sempre saranno sue. Le tenebre e tutto ciò che si cela in esse.
Stasera c’è un compito da svolgere e non vale la pena sprecare rabbia per l’atteggiamento arrogante di quegli esseri. Al solo pensiero di quello che lo aspetta le ali corvine, soffici e forti fendono l’aria con più forza, avvicinandolo sempre più alla meta. L’obiettivo di questa notte ha molto per cui pagare, pur essendo una donna giovane, sui 20 anni, umana ovviamente.
Il suo compito è quello di rapire e mondare alcuni umani. Gli umani che infrangono il corso del destino. Le tenebre non possono tollerare azioni di questo tipo. La pena è conoscere tutto quello a cui avranno dato origine da quel momento in poi e di subirlo su loro stessi. Le conseguenze di un gesto apparentemente insignificante sono un qualcosa di immens. Perché alterare il corso delle cose è come schioccare una frusta e lo schiocco finale è così forte da infrangere il muro del suono. Sono pochi quelli che sopravvivono alla prova. Alcuni muoiono per il semplice fatto che le loro azioni comportano morte e distruzione e la loro morte in questi casi diventa inevitabile. Altri ancora non ce la fanno a sopportare il peso della verità e vanno incontro allo stesso destino o nel migliore dei casi impazziscono. Pochi sono quelli capaci di sopportare il peso. E sono loro quelli che conoscono tutto, che sanno e che allo stesso tempo non dicono, che restano in vita per la pura testardaggine o per coraggio, chissà. Infine non sono nemmeno rari i casi in cui le conseguenze non sono negative. Ci sono delle volte in cui gli stupidi umani migliorano il corso del destino e in quei casi seppur con rammarico lui li lascia vivere. Anche il destino può decidere solo di se stesso, è questa la regola.
La ragazza è vicina. Volando più in basso, a contatto con l’odiata luce si possono vedere le tracce che ha lasciato nella città. Conducono a un sobborgo desolato, isolato da tutto. Una piccola oasi verde nel mezzo del caos. Ecco la sua casa, piccola, con grandi finestre contornate da grate bianche. La sua personale gabbia, dunque. La finestra è aperta e attraverso la grata si intravede l’interno del nido. Un ultimo battito d’ali e i suoi arti umani afferrano con leggerezza la grata bianca. Accovacciato, muove a malapena le ali nere e luminose sotto i raggi della luna, mandando flebili bagliori blu all’interno dell’appartamento. Con una lieve flessione della testa i suoi occhi di tenebra percorrono con un solo sguardo la stanza buia e si fermano solo quando incontrano uno sguardo incredibilmente determinato.
Veste di bianco, con le labbra rosse e una sottile linea di nero sugli occhi. È bella e il suo è uno stato di finta calma, facilmente smascherabile della sua posa rigida sul divano, le mani tormentate in grembo, la schiena tenuta semicurva in una posa studiata e fin troppo austera. Quegli occhi marroni bordati di nero sono consapevoli. Sanno tutto e lo stavano aspettando, aspettavano proprio lui.
“Sei pentita di quello che hai fatto?”
“Mai” fu la sua risposta e in quel momento lui seppe, ancor prima di cominciare che lei avrebbe vissuto.
Chi sarà il protagonista del secondo episodio?
- Entrambi (50%)
- L'umana coraggiosa (25%)
- L'angelo vendicatore (25%)

01/03/2015 at 19:13
Accidenti, mi ero perso il finale! 🙁
Una lettura davvero piacevole, abbellita da una prosa delicata ma anche perfettamente calata nel contesto d’azione, come dimostra il duello che hai egregiamente narrato.
Non mancherò di seguirti dall’inizio con la tua prossima storia ^_^
02/03/2015 at 12:44
L’hai recuperato alla fine, questo conta, no? E ti ringrazio molto per questo e per le tue parole! Ho già cominciato la nuova storia, quando vuoi, ti aspetto, mi farebbe molto piacere. Grazie ancora! 🙂
10/02/2015 at 10:31
E come avevo previsto, è stata davvero una piacevole lettura e, ironia del caso, la lettura è stata metà notturna e metà diurna.
I miei applausi Mia B. Mi è piaciuto molto lo scambio dei ruoli bene/male, così come mi è piaciuto molto “lo schioccare di una frusta il cui schiocco finale è così forte da infrangere il muro del suono” Brava
Torna presto con la tua fantasia attraverso cui voleremo con ali nero/blu 🙂
11/02/2015 at 15:19
Sei passata\o davvero! Grazie mille per aver letto tutta la mia storia, tra lume e lustro (inteso come tra notte e giorno) come si dice da me XD Mi fa altrettanto piacere che ti sia piaciuta e spero di poter tornare presto con una nuova avventura 🙂
02/02/2015 at 18:03
Complimenti Mia, un finale davvero calzante! È stato un piacere seguirti e visto che non l’avevo ancora fatto, ho cliccato segui autore. 🙂
05/02/2015 at 21:22
Grazie davvero Francesco, mi lusinghi 🙂
02/02/2015 at 10:41
Un finale bello e dolce, mi è piaciuto 🙂 grazie per questa storia avvincente che ha rivelato che non tutto è come può sembrare.
05/02/2015 at 21:21
Grazie mille Giorgia, non vedo l’ora di leggere il tuo finale 😉
31/01/2015 at 22:55
Avvincente è la parola giusta. Ci hai portato fin qui con queste bellissime scene, la lotta è stata fantastica pensavo la finisse stringendola alla gola, ma ecco Nessa riapparire e lottare.. Hai una bella capoccia Mia, puoi fare altro sicuramente cioè scrivere storie vere. Questo è stato un fantasy che ho amato, non mi hai sconvolto con effetti speciali avevi un plot tranquillo luce/oscurità, bene/male. Avevi la tua eroina che ha fatto tutto il percorso dell’eroe per trovarsi ora in ginocchio davanti al Re, dove riconosce la sua debolezza ma anche la sua forza prima a se stessa e poi a Lui.
Non mi sparire, sto un poco malaticcia questi giorni ma mi passa niente di grave… E’ bello sapere che ci sono persone in grado di comunicare emozioni come fai tu. Questo racconto mi è rimasto nel cuore. L’esperimento è andato bene.
05/02/2015 at 21:21
Ciao Lucia, sono passati un po’ di giorni dal tuo commento spero che ora tu stia meglio. Ringrazio anche te per essere stata presente sin dall’inizio, fino all’ultima riga. I tuoi consigli e la tua positività mi hanno sempre spronata ad andare avanti e per questo ti ringrazio ancora una volta.
05/02/2015 at 22:06
Sono io che sono contenta di averti letto. Pensa ho sognato che avevi scritto un bellissimo nuovo racconto e io ti leggevo era nel genere fantascienza.
05/02/2015 at 22:11
La salute non va bene oggi 38 e colica…sto male male male
06/02/2015 at 09:27
Che incubo questa influenza! L’ho avuta anche io e le coliche sono state terribili. Spero tu possa guarire presto! E un nuovo racconto di fantascienza?? Avevo in mente qualcosa di un po’ diverso vediamo se riesco a fare qualcosa di decente 😛
31/01/2015 at 14:34
Storia commovente, piena di sentimenti umani, scritta con grande sensibilità e una certa, nemmeno velata, vena poetica. Hai richiamato l’antico concetto del bene che si contrappone al male, lo hai fatto tuo e ne hai delimitato i confini. Hai poi giocato sconfinando, fino poi a lasciare traccia di quella che dovrebbe essere la vita vera: fatta di entrambe le cose, una perla bianca e una nera, l’una il complemento dell’altra.
Ritengo che tu sia una mente valida e una penna interessante a cui, personalmente, darei un posto sul mio comodino. No 🙂 non a te, al tuo futuro romanzo! Fammi sapere quando uscirà. Perchè uscira, prima o poi.
05/02/2015 at 21:14
Ale ti ringrazio. Le parole che mi hai riservato sono davvero uniche e non nego che dette da te fanno davvero, davvero tanto piacere! Ti ringrazio anche e soprattutto per aver seguito il mio invito ed essere approdata qui, i tuoi sono stati davvero consigli preziosi e mi hanno aiutata (spero) a migliorare durante il tragitto. Grazie mille, non vedo l’ora di leggere la fine di Shimpu e (spero al più presto) l’inizio di un nuovo tuo racconto.
31/01/2015 at 13:08
Noto con piacere di essere il primo a votare dopo il gran finale. Che dire? Mi è piaciuta molto questa conclusione: lascia ampi spazi per proseguire e non hai dato un vero vincitore, come avevi già spiegato all’inizio: le due corti devono esistere in parallelo per poter permettere al mondo degli umani di sopravvivere (spero di non sbagliarmi). Complimenti. A presto 🙂
31/01/2015 at 13:27
Bravissimo, hai perfettamente ragione 😉 Grazie mille per essere passato a leggere il gran finale 🙂
30/01/2015 at 17:38
A mio parere hai uno dei migliori stili di narrazione fantasy della piattaforma: elegante, curato, delicato:nonostante non sia un amante dei concetti di ‘tenebra’ e’luce’ nel fantasy (che mi fanno pensare a una distinzione di fazioni troppo manichea), ho letto l’episodio tutto di un fiato e sono rimasto colpito dalla vivida rappresentazione della protagonista. Continuo a seguirti e voto per l’inizio di una guerra tra le due corti.
31/01/2015 at 12:12
Ciao Nickleby, mi lusinghi molto! Il mio pensiero quando ho iniziato questa storia era proprio quello di ribaltare i concetti di bene e male legati alla luce e al buio. Mi piaceva l’idea di comunicare che entrambe le fazioni sono sullo stesso ago della bilancia, che possono scegliere sia di essere bene che di essere male. Non so se sono stata capace di esprimerlo a pieno però, presa dalle varie vicende dei protagonisti! Ti ringrazio comunque per avermi seguita fin qui e per le tue splendide parole 🙂
25/01/2015 at 23:39
Non potevo non votare “nessuno” dopo che ho scritto un racconto dal titolo “Non c’è luce senza oscurità”. 🙂
Sarebbe interessante l’idea di due forze che quasi per natura si equivalgono. In ogni caso sono in minoranza, per cui…
Attendo il finale!
31/01/2015 at 12:02
Ahahah beh, come darti torto? 😀 Grazie per essere arrivato alla fine Francesco 🙂
25/01/2015 at 15:02
No, dai, facciamo che ne esce vincitrice la corte della luce. E luce sia!! Proprio una bella storia, questa. Ogni tanto infili una punteggiatura impropria, però sei brava a raccontare.
31/01/2015 at 12:01
Sulla punteggiatura hai proprio ragione ehehe, devo imparare a dosarla. Grazie mille Giulia e grazie per avermi seguita fino alla fine 🙂