Dove eravamo rimasti?
Si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l’unica, e la prima e l’ultima.
“Sei l’ultima persona che mi aspettavo di vedere.”
“E pensare che ho bussato a questa porta solo una settimana fa. Se avessi aperto allora avremmo risparmiato tempo ed energie.”
“Sei stata tu a grattare via la vernice dal campanello? Come facevi a sapere che ero qui?”
“Beh, non lo sapevo. Ricordavo solo che questo era l’appartamento dei tuoi nonni, quello in cui passavi la maggior parte del tuo tempo a importunare me.”
“Correggiti, eri tu a importunare me!”
Osservare Virginia e Orlando chiacchierare come due amici al bar mentre tutti loro erano nei guai fino al collo, provocava in Marco un’irritazione indicibile. Era disposto ad ammettere con sé stesso però, che quello non era il solo motivo per cui era irritato.
Solo avere quei due di fronte a sé lo indusse a credere alle parole che lei gli aveva confidato settimane prima. Tra loro non c’era bisogno di scambi di affetto o di domande di cortesia, erano capaci di comunicare e anticipare l’uno le mosse dell’altra in modo naturale e unico. Non si erano neppure sfiorati o domandati vicendevolmente come fosse trascorsa la vita da quasi dieci anni a questa parte, avevano cominciato a parlare con la naturalezza di chi si conosce nel profondo, da sempre e per sempre.
Sapere che lui non avrebbe mai potuto aspirare ad avere un rapporto del genere con Virginia lo tormentava. Strinse il telefono ancora più forte nella sua mano e quello, come a volerlo distogliere dai suoi pensieri, prese a vibrare. Era Roy. “Stai bene?”
“Zitto e ascolta, devi fare come ti dico.”
–
“Allora signora, può ripetere la descrizione dell’uomo?”
La stanza del commissariato era piccola e sovraffollata. C’erano ben quattro agenti, quello in borghese che stava prendendo la sua deposizione, uno seduto sul sofà di pelle nell’angolo e un altro che camminava nervosamente nella stanza -di cui Virginia aveva riconosciuto le voci ed era più che sicura che fossero loro gli uomini che li avevano inseguiti quella notte- e poi c’era Roy, intento a fissarla con aria noncurante.
“Alto almeno un metro e ottanta, corporatura esile e muscolosa. Il suo volto è rimasto sempre coperto dal casco, come ogni parte del suo corpo era coperta da indumenti neri. Aveva persino i guanti. Lui mi ha toccata e…” Virginia fece una pausa ad effetto. Come Marco aveva ribadito, doveva solo dire la verità nel lasso di tempo più lungo possibile, omettendo i particolari più importanti e modificando piccoli dettagli insignificanti.“Ed erano guanti tagliati, di quelli che lasciano fuori le dita”-Vero-“e ho notato che la sua era una carnagione molto scura.”-Tecnicamente vero, togliendo l’aggettivo molto alla parola scura-
“La voce dell’uomo aveva qualche accento?”
“Non ha mai parlato, non ne ha avuto il tempo. Mi ha strappato la borsa di dosso ed è subito comparsa l’altra auto. Ho sentito dei colpi di pistola e lui mi ha trascinata con sé oltre l’edificio.”-Vero-“Mi ha lasciata per rispondere al fuoco e quando si è distratto sono scappata.”-Successo in due momenti diversi,certo, ma tecnicamente tutto vero-
Avvertiva lo sguardo di tutti i presenti su di sé ma non ci fu bisogno di fingere per mostrare quanto era sconvolta. Era spaventata davvero per quello che le era successo ed era realmente in ansia, anche se non per i motivi che aveva lasciato credere a quei poliziotti. Non faceva che chiedersi a che punto fosse la fuga di Marco e Orlando, se il diversivo che lei e Roy avevano appena messo in atto fosse durato abbastanza o avesse quantomeno focalizzato l’attenzione su di lei, lasciando campo libero a loro.
Il poliziotto terminò di battere a computer dopo vari minuti, le fece firmare un mucchio di scartoffie e infine la congedò con una stretta di mano, ordinando a Roy e all’agente seduto in poltrona di accompagnarla a casa.
Il viaggio in macchina fu silenzioso. Virginia si limitò a osservare dal finestrino le strade affollate della città. L’adrenalina della passata notte stava scemando e una ben nota tristezza cominciava ad attanagliarle la bocca dello stomaco. Prima che se ne rendesse conto erano già arrivati al cancello rosso.
Roy si schiarì la voce. “La scorto dentro casa.” L’altro agente annuì, annoiato.
Chiuso il cancello, lontano dallo sguardo indiscreto del collega, Roy parlò.“Sono salpati mezz’ora fa. Adesso sono al sicuro entrambi. Non ti ringrazierò mai abbastanza per quello che hai fatto per noi oggi.”
“Lo rifarei altre mille volte.”
–
Virginia si costrinse a prendere quell’aereo in un giorno di fine agosto con un macigno sul petto. Quella città, le persone che aveva lasciato, le avventure che aveva vissuto, le avrebbero lasciato un vuoto incolmabile nel cuore. Si lasciò cadere nel suo posto, accanto a un uomo immerso nella lettura di un quotidiano, con un grosso sospiro.
Credette quasi di sognare quando udì quella voce. “Paura di volare?” Il giornale si abbassò di colpo e dietro di esso c’era un Marco abbronzato e sorridente. “Non avrai creduto che ti lasciassi andare via da sola.”
Virginia sorrise. La sua avventura finiva come era cominciata.

26/07/2016 at 16:22
Ciao, ho finito gli ultimi capitoli solo ora ed è stato davvero un bel finale e in generale una bella storia, scritta con chiarezza, sei molto brava spero scriverai ancora 🙂
26/07/2015 at 22:26
Bel finale, si chiude il cerchio e il racconto è finito.
Con un sorriso e una nuova avventura 🙂
06/06/2015 at 11:02
Bella conclusione : “Non avrai creduto che ti lasciassi sola?” 🙂
03/06/2015 at 17:02
Abbiamo chiuso splendidamente il cerchio. Grazie per questa storia . A presto, spero!
03/06/2015 at 00:56
Chiudere con un sorriso. Non potevo chiedere di meglio.
Grazie. Bellissima storia. Bellissimo viaggio.
02/06/2015 at 22:01
Ti ho detto fai quello che ti pare. Errore mio. Del commento a mio nome non mi importa minimamente ma la faccina.
La faccina.
Con rammarico ti perdono (ho trovato le fragole).
Il finale della tua storia mi piace. La chiusura di un cerchio. A me la storia è piaciuta molto. Per quello che vale!
01/06/2015 at 17:05
Tutto è bene ciò che finisce bene mi verrebbe da dire.
Brava Mia, ho letto questo tuo racconto molto volentieri, spero di rifarlo al più presto. A presto 🙂
01/06/2015 at 16:03
Bellissima storia romantica l’inizio si lega alla fine e da quel tocco di classe che a me piace… Gli errori ? Allora grazie alla presbiopia non li ho visti ma io scrivo peggio di te… è una bella storia ricca di emozioni i personaggi sono delineati bene il capitolo finale mi è piaciuto molto. Virginia mi piace è un bel personaggio. Brava. Meglio leggere tutto alla fine che non leggere affatto non trovi ?
01/06/2015 at 14:38
E il cerchio si chiude così come si era aperto. Brava, Mia. Una storia godibile fino alla fine, un intrigo ben architettato. Un sentimento di nostalgia che si avverte tra le righe di questi ultimi atti, come succede quando storie un po’ action, un po’ thriller, diventato umane e prendono forma, una forma sensibile che solo un’autrice sensibile può regalare.
Spero di rileggerti presto.
01/06/2015 at 15:37
Ale, sei sempre troppo gentile.
Mi penderò una pausa, credo anche abbastanza lunga, visto che il mio computer è morto ed è solo grazie alla pazienza della mia coinquilina che ho potuto pubblicare la fine di questa storia. Spero di poter almeno leggere e votare le vostre storie ogni tanto, sempre approfittando della pazienza altrui e se, poi, non leggerai i miei commenti in giro saprai il perché. A presto, Ale e grazie di tutto 😉
01/06/2015 at 12:16
Ringrazio tutti e mi scuso con voi lettori perché questo finale -e la storia in generale- non è andato esattamente come avevo immaginato. Rileggendola ora mi accorgo di tutti quegli errori stupidi che avrei potuto non fare e di tutte le cose che mancano e che avrei potuto -e voluto- aggiungere. Non ho fatto esattamente del mio meglio ma spero comunque che la storia vi abbia tenuto almeno un po’ di compagnia e ringrazio tutti voi per ogni consiglio, critica, apprezzamento. Grazie davvero di cuore, Mia 🙂
28/05/2015 at 07:42
Racconto che avrebbe dovuto avere più attenzione da parte mia dato che è veramente ben scritto. Ma tanto rimane in piattaforma e me lo posso godere tutti e dieci i capitoli…Per adesso frammentato ti voto l’elemento meno votato: terra.
01/06/2015 at 12:24
Grazie Lucia, mi dispiace non aver avuto le tue parole di supporto e consiglio tra i commenti ma apprezzo comunque che tu abbia continuato a ricordarti di me. Spero di rivedere presto la tua gioia e la tua verve nuovamente in azione, un abbraccio 😉
01/06/2015 at 13:20
Ho un poco da fare sto in lotta contro Renzi il DDL, nostro nemico giurato e poi sono in fase seduttiva …. Quindi meno scritti e letture e più attività…… Si spera di fare impazzire qualcuno……
01/06/2015 at 13:51
Uuuuuh, tutta roba scottante allora XD Meglio così, ogni tanto bisogna focalizzarsi di più sulla realtà e lasciare da parte i nostri mondi di carta 😉
01/06/2015 at 14:11
Ho aperto un parco uomini ma che parco uomini che è uno “scasso”! …..
Me li sto baccagliando un pò vediamo chi resiste …..
01/06/2015 at 15:40
Ehehe Lucia! Fai faville, brava 😀
01/06/2015 at 15:44
Mi sono accorta che oltre ad averle “rubato” il computer le ho rubato anche l’account. Sono certa però che l’unica, la prima e l’ultima cosa che rammaricherà Trix sarà l’uso della faccina -non le sopporta ehehe- 😀
27/05/2015 at 21:32
Ma aspe’!! tu sei sicula!! 😀
27/05/2015 at 21:30
Avvenimenti tristi: non essere riuscita a beccarti dall’inizio della storia. Mi farò perdonare con la prossima, prometto!
Sceglierei aria, ma so cosa vuol dire avere il “panico da pareggio” per questo motivo, scelgo acqua. Davvero una gran bella storia, bella, bella, bella.
01/06/2015 at 12:20
Ti ringrazio molto Moscerina, mi fa comunque piacere che tu abbia letto tutto a storia praticamente conclusa!
Fan fact: non sono sicula e non sono nemmeno mai stata a Palermo, forse è per questo che non ho saputo rendere pienamente tutti i suoi colori e i suoi sapori :\
01/06/2015 at 14:38
Bhe, se una storia é bella c’è poco da fare 🙂 comunque non ti preoccupare, anche i siciliani hanno difficoltà a rendere bene quello che hanno intorno, la Sicilia è una terra complessa e te lo dice una Palermitana 😉 comunque non vedo l’ora di leggere la prossima storia! Magari poi da un’occhiata alla mia e mi dici che te ne pare ;D
27/05/2015 at 09:34
assolutamente terra.
27/05/2015 at 09:37
Gran bella lotta tra terra e acqua, qui. Grazie Guy!
26/05/2015 at 14:09
Terra.
Brava.
Non potevo permettere che scrivessi il finale senza aver letto il penultimo capitolo 🙂
27/05/2015 at 09:16
Ciao Thommy, grazie di essere passato, è un piacere averti qui. 🙂
24/05/2015 at 11:35
Ciao 🙂 Ho letto diversi capitoli tutti insieme e ti devo fare davvero i complimenti. La scrittura è molto fluida e chiara e le scene hanno sentimento. E poi il vero colpo di scena è stato che Marco fa parte della polizia. Aspetto il finale, terra
27/05/2015 at 09:14
Grazie mille, Giulia, spero di pubblicare presto il finale e di trovarti qui e soprattutto di trovare un nuovo capitolo della tua storia! a presto 😉
23/05/2015 at 21:49
Acqua. Vita e morte insieme.
27/05/2015 at 09:12
Ben detto, istinto. Grazie di essere passato! 😉
22/05/2015 at 23:26
Io sono una creatura acquatica. Mi chiedi di scegliere tra il sentimento e….tutto il resto.
Che acqua sia. Siamo al gran finale. Stupiscimi ! 🙂
27/05/2015 at 09:10
Ci provo a stupirti mago, ma ti pare una cosa semplice stupire un mago, che con lo stupore si guadagna da vivere? 😉
28/05/2015 at 03:00
Qui sta il bello 😛