Dove eravamo rimasti?
Perdere una Battaglia, non la Guerra
“Voi non andrete da nessuna parte.” Il mio cervello ricomincia a funzionare e mi accorgo del frastuono intorno a noi. Ci sono tanti Invisibili del Buio che seminano il panico ma quelli della Luce sono molti di più e resistono con coraggio all’attacco. “Non crederai davvero che ti lascerei andare via dopo che i tuoi hanno osato invadere i miei domini! Non ti facevo così ingenuo, Sunil” Egan è avvolto da una strana aura, simile a quella del Re ma luminescente. Le sue vesti candide sono ormai macchiate e irrigidite dal sangue rappreso, le sue ferite curate.
“Non osare pronunciare il mio nome” dice il Re con voce piena di rabbia. Mi rimette a terra con cautela e con un sussurro appena accennato al mio orecchio aggiunge “Trova Nessa”.
“Hai intenzione di sfidarmi, ragazzino?” grida Egan, ridendo con perfidia. Si lancia all’attacco e mi accorgo subito di aver erroneamente sottovalutato le sue capacità. Con un movimento dall’agilità sovrumana si avventa sul Re che però si fa trovare pronto e para abilmente il colpo con un braccio, prende poi lo slancio e si getta con forza sull’avversario. Sembra non accorgersi dei segni rossi, simili a bruciature lasciati sulla sua pelle dal tocco di Egan.
Ipnotizzata dal loro combattimento mi rendo conto troppo tardi che qualcuno mi ha afferrato il braccio e me lo sta torcendo dietro la schiena. “Sporca traditrice” sibila Dex al mio orecchio “Hai rovinato tutto! Tutto il mio impegno, il mio tempo, le mie risorse. Tutto vano per colpa tua! Egan non ti perdonerà mai e io non avrò quello per cui sto lavorando da anni. Me la pagherai, inutile bastarda.”
“Tu! Brutto egoista! Mi hai ingannata per tutto questo tempo, nascondendomi ogni cosa! Sei tu il traditore tra noi due, bugiardo doppiogiochista! Come puoi anche solo pensare che dopo aver scoperto chi sei veramente sarei rimasta al tuo fianco?” Con la mano libera lo strattono e mi libero dalla sua presa. Tiro un calcio a mezz’aria e lo colpisco solo di struscio allo zigomo. Uno strano rossore gli tinge le guance e l’attimo dopo corre verso di me urlante. Aspetto l’ultimo secondo e mi abbasso allungando la gamba per farlo finire dritto a terra. Provo a correre ma il lungo vestito bianco mi rallenta. Sento una mano afferrarmi caviglia e inciampo, finendo con la fronte a terra. Stordita, mentre il sangue mi cola in bocca cerco di tirare calci con la gamba libera, senza andare a segno.
“È la fine Leia. O decidi di passare il resto della tua vita insieme a me o ti uccido.” Si siede a cavalcioni sulla mia schiena, mi solleva la testa e passando un braccio attorno alla mia gola comincia a stringere.
Quando alzo la testa Nessa compare nel mio campo visivo. Combatte in modo piuttosto strano con un Invisibile con delle enormi corna da toro che riconosco essere il Capo della Guardia Oscura. Mi vede, interrompe il combattimento e il suo avversario devia un colpo all’ultimo minuto per evitare di colpirla. Poi anche lui segue lo sguardo di Nessa e mi vede, si guarda intorno e indica con un cenno della testa la mia destra. Tira un calcio a qualcosa e un secondo dopo riconosco l’elsa del pugnale nella mia mano. Non esito nemmeno un secondo a piantarlo nella gamba di Dex. Immediatamente lui molla la presa e Nessa me lo scrolla di dosso mentre l’altro mi aiuta a rimettermi in piedi.
“Nessa ci ha traditi, uccidetela! Sporca traditrice” urla Dex senza sosta e alcuni cominciano a correre verso di noi, le armi sguainate.
“Ikenna, vi stanno sopraffacendo, dobbiamo andare via! Raduna i tuoi uomini e ritiratevi” grida Nessa alla Guardia.
“Il Re sta ancora combattendo, non possiamo lasciarlo.” Volto la testa e Egan e il Re sono impegnati in un combattimento corpo a corpo. Sento il pugnale nelle mie mani pesare come un macigno. Prendo un profondo respiro. Non ho mai sbagliato un colpo. Non lo farò nemmeno stavolta. Prendo la mira, lancio e osservo il pugnale ondeggiare e conficcarsi nella spalla destra di Egan.
Urlante lui si volta a guardarmi e con uno sguardo pieno d’odio estrae il pugnale gocciolante del suo sangue e lo scaglia verso di me. Quello che sento è solo un brivido freddo al petto, prima di cadere nell’oblio.
—
Sono passati 7 giorni dalla loro fuga dal Bianco Castello. E se sono scampati al massacro è stato solo grazie all’umana. È preoccupato per lei. Nonostante sia fuori pericolo e completamente guarita grazie a Nessa, non riprende ancora conoscenza. Vorrebbe solo ringraziarla per quanto ha fatto. E dirle che non è obbligata a fare niente che lei non voglia. Anche se segretamente cela il desiderio di averla al suo fianco. Solo se lei lo vorrà.
Qualcuno bussa lievemente alla porta e senza attendere risposta entra. Lui si volta e quello che vede lo mette in agitazione più di quanto avrebbe mai immaginato.
L’umana guardandolo dritto negli occhi si avvicina e si inginocchia lentamente dinanzi a lui. “Grazie per avermi salvata, Re.”
Lui la guarda stupito e si china a prendere la sua mano. Si inginocchia a sua volta e le sussurra “Puoi chiamarmi Sunil”

01/03/2015 at 19:13
Accidenti, mi ero perso il finale! 🙁
Una lettura davvero piacevole, abbellita da una prosa delicata ma anche perfettamente calata nel contesto d’azione, come dimostra il duello che hai egregiamente narrato.
Non mancherò di seguirti dall’inizio con la tua prossima storia ^_^
02/03/2015 at 12:44
L’hai recuperato alla fine, questo conta, no? E ti ringrazio molto per questo e per le tue parole! Ho già cominciato la nuova storia, quando vuoi, ti aspetto, mi farebbe molto piacere. Grazie ancora! 🙂
10/02/2015 at 10:31
E come avevo previsto, è stata davvero una piacevole lettura e, ironia del caso, la lettura è stata metà notturna e metà diurna.
I miei applausi Mia B. Mi è piaciuto molto lo scambio dei ruoli bene/male, così come mi è piaciuto molto “lo schioccare di una frusta il cui schiocco finale è così forte da infrangere il muro del suono” Brava
Torna presto con la tua fantasia attraverso cui voleremo con ali nero/blu 🙂
11/02/2015 at 15:19
Sei passata\o davvero! Grazie mille per aver letto tutta la mia storia, tra lume e lustro (inteso come tra notte e giorno) come si dice da me XD Mi fa altrettanto piacere che ti sia piaciuta e spero di poter tornare presto con una nuova avventura 🙂
02/02/2015 at 18:03
Complimenti Mia, un finale davvero calzante! È stato un piacere seguirti e visto che non l’avevo ancora fatto, ho cliccato segui autore. 🙂
05/02/2015 at 21:22
Grazie davvero Francesco, mi lusinghi 🙂
02/02/2015 at 10:41
Un finale bello e dolce, mi è piaciuto 🙂 grazie per questa storia avvincente che ha rivelato che non tutto è come può sembrare.
05/02/2015 at 21:21
Grazie mille Giorgia, non vedo l’ora di leggere il tuo finale 😉
31/01/2015 at 22:55
Avvincente è la parola giusta. Ci hai portato fin qui con queste bellissime scene, la lotta è stata fantastica pensavo la finisse stringendola alla gola, ma ecco Nessa riapparire e lottare.. Hai una bella capoccia Mia, puoi fare altro sicuramente cioè scrivere storie vere. Questo è stato un fantasy che ho amato, non mi hai sconvolto con effetti speciali avevi un plot tranquillo luce/oscurità, bene/male. Avevi la tua eroina che ha fatto tutto il percorso dell’eroe per trovarsi ora in ginocchio davanti al Re, dove riconosce la sua debolezza ma anche la sua forza prima a se stessa e poi a Lui.
Non mi sparire, sto un poco malaticcia questi giorni ma mi passa niente di grave… E’ bello sapere che ci sono persone in grado di comunicare emozioni come fai tu. Questo racconto mi è rimasto nel cuore. L’esperimento è andato bene.
05/02/2015 at 21:21
Ciao Lucia, sono passati un po’ di giorni dal tuo commento spero che ora tu stia meglio. Ringrazio anche te per essere stata presente sin dall’inizio, fino all’ultima riga. I tuoi consigli e la tua positività mi hanno sempre spronata ad andare avanti e per questo ti ringrazio ancora una volta.
05/02/2015 at 22:06
Sono io che sono contenta di averti letto. Pensa ho sognato che avevi scritto un bellissimo nuovo racconto e io ti leggevo era nel genere fantascienza.
05/02/2015 at 22:11
La salute non va bene oggi 38 e colica…sto male male male
06/02/2015 at 09:27
Che incubo questa influenza! L’ho avuta anche io e le coliche sono state terribili. Spero tu possa guarire presto! E un nuovo racconto di fantascienza?? Avevo in mente qualcosa di un po’ diverso vediamo se riesco a fare qualcosa di decente 😛
31/01/2015 at 14:34
Storia commovente, piena di sentimenti umani, scritta con grande sensibilità e una certa, nemmeno velata, vena poetica. Hai richiamato l’antico concetto del bene che si contrappone al male, lo hai fatto tuo e ne hai delimitato i confini. Hai poi giocato sconfinando, fino poi a lasciare traccia di quella che dovrebbe essere la vita vera: fatta di entrambe le cose, una perla bianca e una nera, l’una il complemento dell’altra.
Ritengo che tu sia una mente valida e una penna interessante a cui, personalmente, darei un posto sul mio comodino. No 🙂 non a te, al tuo futuro romanzo! Fammi sapere quando uscirà. Perchè uscira, prima o poi.
05/02/2015 at 21:14
Ale ti ringrazio. Le parole che mi hai riservato sono davvero uniche e non nego che dette da te fanno davvero, davvero tanto piacere! Ti ringrazio anche e soprattutto per aver seguito il mio invito ed essere approdata qui, i tuoi sono stati davvero consigli preziosi e mi hanno aiutata (spero) a migliorare durante il tragitto. Grazie mille, non vedo l’ora di leggere la fine di Shimpu e (spero al più presto) l’inizio di un nuovo tuo racconto.
31/01/2015 at 13:08
Noto con piacere di essere il primo a votare dopo il gran finale. Che dire? Mi è piaciuta molto questa conclusione: lascia ampi spazi per proseguire e non hai dato un vero vincitore, come avevi già spiegato all’inizio: le due corti devono esistere in parallelo per poter permettere al mondo degli umani di sopravvivere (spero di non sbagliarmi). Complimenti. A presto 🙂
31/01/2015 at 13:27
Bravissimo, hai perfettamente ragione 😉 Grazie mille per essere passato a leggere il gran finale 🙂
30/01/2015 at 17:38
A mio parere hai uno dei migliori stili di narrazione fantasy della piattaforma: elegante, curato, delicato:nonostante non sia un amante dei concetti di ‘tenebra’ e’luce’ nel fantasy (che mi fanno pensare a una distinzione di fazioni troppo manichea), ho letto l’episodio tutto di un fiato e sono rimasto colpito dalla vivida rappresentazione della protagonista. Continuo a seguirti e voto per l’inizio di una guerra tra le due corti.
31/01/2015 at 12:12
Ciao Nickleby, mi lusinghi molto! Il mio pensiero quando ho iniziato questa storia era proprio quello di ribaltare i concetti di bene e male legati alla luce e al buio. Mi piaceva l’idea di comunicare che entrambe le fazioni sono sullo stesso ago della bilancia, che possono scegliere sia di essere bene che di essere male. Non so se sono stata capace di esprimerlo a pieno però, presa dalle varie vicende dei protagonisti! Ti ringrazio comunque per avermi seguita fin qui e per le tue splendide parole 🙂
25/01/2015 at 23:39
Non potevo non votare “nessuno” dopo che ho scritto un racconto dal titolo “Non c’è luce senza oscurità”. 🙂
Sarebbe interessante l’idea di due forze che quasi per natura si equivalgono. In ogni caso sono in minoranza, per cui…
Attendo il finale!
31/01/2015 at 12:02
Ahahah beh, come darti torto? 😀 Grazie per essere arrivato alla fine Francesco 🙂
25/01/2015 at 15:02
No, dai, facciamo che ne esce vincitrice la corte della luce. E luce sia!! Proprio una bella storia, questa. Ogni tanto infili una punteggiatura impropria, però sei brava a raccontare.
31/01/2015 at 12:01
Sulla punteggiatura hai proprio ragione ehehe, devo imparare a dosarla. Grazie mille Giulia e grazie per avermi seguita fino alla fine 🙂