Verde speranza
“Stamattina fa proprio freddo, cavolo” – pensa Carla.
Si fionda nell’armadio alla ricerca di un capo un po’ più pesante… Niente da fare… Indossa i soliti jeans stinti, una camicia coi polsini usurati, un maglione che oramai le cade largo, dandole un’aria goffa, degli stivali che hanno visto tempi migliore…e, infine, il cappotto…o quel che ne resta del suo cappotto.
“Quanto è vecchio e scolorito. Mi vien voglia di piangere…”
Ma Carla chiude gli occhi e lo indossa. Sono anni che ha imparato a non far caso alle cose frivole, dopo anni di stenti, di lavori precari e pagati male.
Poi all’inizio del mese, aveva letto quel trafiletto:
Cercasi ragazza volenterosa per lavoro in atelier. Le caratteristiche richieste: impegno, serietà, capacità di gruppo. Non è necessaria esperienza nel settore.
Per Carla sembrava un regalo divino. Inoltre, lei era anche brava con ago e filo, aveva seguito un corso e le piaceva pure… Ed era una gran lavoratrice.
Si era presentata al colloquio e…e l’avevano assunta!
Doveva assistere e affiancare una sarta prossima alla pensione.
La paga era anche buona. Si trattava dell’Atelier Rossi. Era un marchio noto nella confezione di abiti eleganti.
Lavorava da 15 giorni e stava aspettando con ansia il suo primo stipendio.
“Benedetta ragazza, ma non potevi accettare l’anticipo sullo stipendio? Oggi fa un freddo tremendo e tu sei male abbigliata!”, l’apostrofò Gina, la sarta che affiancava, appena mise piede in sartoria quella mattina.
“Buongiorno, Gina! Io, io mi sentivo troppo umiliata… Poi, non posso pensare all’abbigliamento… Col primo stipendio dovrò pagare il fitto e una bolletta arretrata…”
“Ma se t’ammali, tesoro mio, non ci saranno soldi e le bollette resteranno sempre lì…”
Carla sedette accanto a Gina e cominciarono a lavorare di buona lena.
Ottavia, la responsabile, arrivò in sartoria tutta trafelata.
“Per favore, per favore, smettete un attimo di lavorare…”
Carla provò un tuffo al cuore, pensando a qualche problema sul lavoro…
“Ho appena finito di parlare a telefono col signor Rossi e tra poco sarà qui. Vuole fare una visita, diciamo di controllo, e ispezionare il vostro lavoro…State tranquille e mostrate i lavori migliori e quelli che sono ad ottimo punto nella lavorazione…”
Ad un tratto, la porta si aprì e fece la sua comparsa il Signor Rossi.
Carla rimase a bocca aperta per lo stupore…
Perché Carla resta stupita?
- Ha già visto quell'uomo.... (33%)
- Pensava che il Signor Rossi fosse un ottantenne (22%)
- Il Signor Rossi è un uomo decisamente affascinante e magnetico, bello da togliere il fiato (44%)

17/03/2015 at 19:39
Ciao, bel finale. E bella sorpresa per Carla. 🙂
16/03/2015 at 11:35
Ma no! Mi vai a terminare proprio sul più bello! 🙁
Comunque, bel finale aperto. 🙂 Sono sicura che adesso Carla sarà felice a vita.
Niente male questo racconto rosa.
15/03/2015 at 12:55
Chi donna non vorrebbe vivere una favola? Bel finale, brava 🙂
14/03/2015 at 22:45
bello questo finale…
molto…delicato…..dolce….forse rispecchia il tuo modo di essere!
13/03/2015 at 17:02
Ciao. 🙂 Bel finale. Finito bene. La storia l’ho trovata originale scritto abbastanza bene. Ci sentiamo presto. Ciao. 🙂
12/03/2015 at 22:00
Bello questo finale…Mi hai sorpresa con questo personaggio di Filippo.
13/03/2015 at 16:48
Mi fa molto piacere! Grazie mille, Lucia!
12/03/2015 at 20:13
Bene! 😀 è finita, però ci sarebbero tante cose da scoprire… 😉
13/03/2015 at 16:48
Grazie mille. 😉 Per ora, pausa!
12/03/2015 at 11:43
Sono giunta al decimo capitolo. Voglio ringraziare tutti per l’appoggio e la generosità!
A presto!
11/03/2015 at 13:55
Ciao, peccato che sia già alla fine. Ho votato per un finale a tua scelta, saprai sicuramente come concludere al meglio 🙂
12/03/2015 at 11:38
Grazie mille, Giulia!