Il Centurione.
Castra Peregrinorum, Secondo giorno. Secunda vigilia
“Ricapitoliamo per la terza volta Calabrus. Dentro la stanza vi erano cinque pretoriani Che stavano interrogando il responsabile degli schiavi del mercante più importante di Massilia … e nessuno di loro si è accorto che stava per lanciarsi dalla finestra!”
Le urla del Princeps si sentivamo fino a fuori dell’edificio ove si trovava il suo studio. Nessuno dei pretoriani osava avvicinarsi alla porta del suo studio, solo la sua schiava era entrata a portargli una brocca di birra fresca, e ne era uscita velocemente sapendo che quando era fuori di sé era meglio stargli lontano.
Il centurione Calabrus sbiancò prima di parlare poi tossì alla ricerca del coraggio e ricapitolando i fatti come gli era stato raccontato dai cinque.
“Il prigioniero aveva negato per un’ora di esser coinvolto nel tentativo di omicidio all’imperator, poi una schiava aveva portato una brocca con dell’acqua e dei bicchieri. Tre uomini si sono avvicinati al tavolo ove era stato poggiato il tutto. Il quarto era andato ad aprire la finestra per far girare l’aria. All’interno della sala faceva molto caldo.”
“E poi? Cosa è successo poi?”
“La schiava era appena uscita, all’improvviso il prigioniero si è tuffato verso la finestra, dopo averla spalancata.”
Dopo alcuni istanti di silenzio Claudius commentò asciutto.
Intanto mettili in punizione in stanze separate, poi li interrogherai uno ad uno, dobbiamo capire se sono solo degli idioti o altro.”
Il centurione ebbe la certezza che la colpa sarebbe ricaduta su di lui: quelli erano i suoi uomini. Anche se il princeps non lo aveva espresso sapeva che se non vi fossero state spiegazioni ne avrebbe pagato lui le conseguenze . Uscito dall’edifico si diresse immediatamente alla popina del castrum: dopo una birra avrebbe deciso come procedere, si trattava di indagare i propri uomini, si sarebbe trovato in una situazione molto difficile.
“La fa facile il legato, lui è seduto nel suo ufficio, chi ci mette la faccia sono io.”
“La fa sempre facile Claudius Secundus. “
La voce giunse dalla sua destra, Calabrus si voltò dandosi dell’imbecille, aveva appena parlato ad alta voce davanti ad un boccale di birra. Come un ubriaco.
Riconobbe il volto sorridente del giovane decurione, Marius Scipio.
Il giovane era stato accorpato da meno di sei mesi alla sua centuria ed aveva subito legato con il suo superiore che vedeva un po’ come un padre comprendendo che il ruolo che ricopriva non era facile come spesso credevano gli altri pretoriani: schiacciato tra gli ordini del Princeps e il rispetto verso i suoi uomini doveva spesso prendere decisioni difficili.
“Dalla tua faccia ti ha rimesso in una posizione difficile”
“Hai sentito dell’uomo che si è buttato nel cortile? “
“Certo, non vi è pretoriano che non lo sappia.”
Calabrus bevve un sorso di birra poi riprese.
“Quello che non sai è che in quella stanza vi erano cinque dei nostri…. e io li dovrò interrogare.”
“Adesso capisco.”
“Prendi due pretoriani e vai a prendere uno dei pretoriani, portalo in una stanza isolata e lascialo lì. Poi procedi con gli altri.”
“Se chiedono qualche cosa?”
“Di che io mi fido di lui e devo sapere ogni cosa per evitare guai che potrebbero coinvolgere l’imperatore.”
L’altro sorrise: “Ovviamente dovrò dire lo stesso ad ognuno di loro.”
“Complimenti, vedo che impari in fretta. “
Come si svilupperà la storia?
- Uno dei cinque pretoriani cederà alla pressione e parlerà di quello che è accaduto veramente. (60%)
- Nessuno accuserà nessuno. (0%)
- Uno dei cinque accuserà gli altri (40%)

21/02/2015 at 02:02
Interessante ma non ho avuto le risposte che cercavo sugli omicidi iniziali. Bacio
21/02/2015 at 00:41
Ah, quindi il tutto si intreccia con la storia di Azia, eh? Adoro questi esperimenti di storie collegate!
Avrei piacere di leggere una terza parte della storia, sarai buono e mi accontenterai? ^_^
21/02/2015 at 01:29
Questo non è il finale ma sono un punto fermo.
In realtà sono gli avvenimenti che si intrecciano, i personaggi si incontrano raramente.
Se ti può consolare ho iniziato a scrivere l’inizio della terza parte.
19/02/2015 at 23:15
Elios, sei il maestro nell’intricare a dovere le cose, come sempre!! XD
Complimenti per la bella mossa, specie quella di Calabrus, e – mi ripeto – attento agli orrori di digitazione che talvolta ti escono fuori e che non forse non vedi a una rilettura perché troppo “vicina” nel tempo alla stesura.
Ciao e buona notte a tutti, attendo di vedere come inizierà la terza parte! ^_^
09/02/2015 at 00:40
Riassunto della seconda parte.
Inizia con la decisione di Calabrus di interrogare i pretoriani che erano presenti all’interrogatorio del liberto di Varrone. Il mercante arriva al castra e parla con Claudius per sapere come è morto il suo liberto ma non riesce a saperne molto e non si dispera o incazza come avrebbero pensato i pretoriani.Varrone torna al porto in quanto ha affari importanti tra i quali attendere un passeggero che sarebbe salito quella notte stessa ma lui non sa che la giovane Fjòla è una ladra in quanto lui attendeva Kurgard, l’assassino che aveva attentato alla vita di DIocleziano alla domus Adriana. Per non farsi scoprire da nessuno inganan sia Varrone che Ofim quando sale a bordo per controllare la nave in seguito ai giusti sospetti sulla connivenza di Varrone con i cospiratori.
Nel capitolo 7 seguiamo la conclusione della missione di Fjòla la ladra bianca che consegna uno dei libri Sybillini al maestro della Fratellanza, un gruppo di ladri e assassini apparentemente in vendita al miglior offerente.
Riunione della coorte ombra durante la quale Ofim capisce che la donna era probabilmente la figura che aveva visto salire a bordo della nave durante l’appostamento notturno.
Alla Cloaca Maxima degli uomini ottengo informazioni importanti.
Calabrus va a trovare Drusilla Sabina all’ostello del centurione.
Giulio e Luca, due dei congiurati decidono di smuovere ulteriormente le acque e sguinzagliare la banda del Freddo.
Prima di coricarsi Ofim si ricorda di aver visto il figlio dell’imperatore in un corridoio che portava alla zona degli schiavi con una bella bionda che lo abbracciava quindi indagano e scoprono che il giovane si era comportato in modo molto sospetto il giorno del tentativo di assassinio al patrigno.
27/02/2015 at 00:25
Mi erano sfuggiti i commenti. Me li leggo domani…
09/02/2015 at 00:07
Riassunto della prima parte.
Nella prima parte abbiamo letto della formazione della coorte ombra, gli uomini che dovranno proteggere l’imperatore in ogni istante.
Fin dal primo giorno vi è un tentativo di uccidere Diocleziano che lo stesso riesce a sventare. La coorte ombra non riesce a scoprire subito l’assassino e decidono di avvisare Claudius Secundus che trasferiranno l’imperatore in una residenza più sicura. Da Claudius vengono a sapere che quattro pretoriani sono stati uccisi sulle mura del castra in modo anomalo. (cfr. “Morte all’imperatore”).
Alla coorte si aggiunge Deirdriu la divinatrix.
I pretoriani arrestano il liberto di Varrone in quanto convinti dalla visione della divinatrix che lui sappia chi è il mandante dell’omicidio. Durante l’interrogatorio l’uomo vola dalla finestra, non si capisce se suicida o spinto, i pretoriani presenti non parlano e vengono tutti confinati in alloggi privati e piantonati.
Nel capitolo 7 scopriamo che il padre di Ezio e Varrone erano soci, insieme ad altri, della Cisalpina Onerariis. Questa società si occupa di trasporti in tutto l’impero, anche illeciti parrebbe.
Alla domus Adriana un sicario cerca di uccidere Diocleziano ma viene catturato dagli speculatores e durante l’interrogatorio Derdriu riesce a vedere il volto di un uomo, che alcuni in seguito riconosceranno come uno speculator. Fine del riassunto della prima parte.