Dove eravamo rimasti?
Ponte Mivio
Calabrus e suoi passarono la giornata alla domus per cercare indizi e ascoltare tutti gli abitanti per capire chi potesse aver informato i rapitori sugli spostamenti di Spurinno. Dreidru spedì due piccioni durante la giornata: il primo ad Alessio e il secondo a Seleuco per aggiornare anche lui e per fissare un appuntamento per la sera seguente.
La sera seguente sul Ponte Milvo due uomini si incontrarono al centro del ponte, intorno a loro i pochi passanti rientravano verso casa con passo affrettato. Ognuno dei due impugnava una lanterna e aveva lasciato i compagni all’inizio del ponte, da una parte i Sacri Faciundis ed alcune guardie e dall’altra il resto della banda del Libico con il prigioniero seduto su un carretto, legato e imbavagliato.
Lo scambio avvenne quasi in silenzio, quindi il rapitore fecero un segnale ai compari dall’altra parte del ponte e il cavallo iniziò a muoversi lentamente poi si voltò incamminandosi verso l’inizio del ponte. Il bandito Incrociò il carro ad un quarto del ponte e gli dedicò uno sguardo veloce accellerando il passo scomparendo tra le ombre.
I Sacri Faciundes giunsero alla porta del loro collegio precedendo il carretto con il corpo del loro capo morto. Quando il medicus, che si erano portati appresso, aveva illuminato il volto del prigioniero legato in modo da rimanere seduto comprese che l’uomo era morto per una botta alla testa. Una delle quattro guardie che li accompagnava bussò alla porta di servizio e dopo un istante il lanternarius spalancò l’uscio e il gruppo entrò con il carro dappresso. Le guardie si guardarono tra loro velocemente comprendendo che qualche cosa non andava ma i pretoriani di Calabrus furono più veloci sprangando il portone alle loro spalle e sciamando dalla casa nel giardino con i pilum pronti e i gladi sguainati.
“Sono il centurione Calabrus, vi dichiaro in arresto per partecipazione alla congiura ai danni dell’imperator.”
Gli undici furono presi in consegna dai pretoriani. All’alba del giorno dopo Calabrus si ritrovò in una stanza del Palazzo Imperiale alla presenza di Diocleziano, di Claudius Secundus e della coorte Ombra. Nascosto nell’ombra vi era come sempre Zarich.
“Imperator, la conclusione delle indagini dimostra che i Sacri Faciundes erano parte di una congiura ai tuoi danni, sebbene non possa sapere con chi si fossero alleati. Il morto aveva cucito all’interno della tunica questo foglio con date e numeri che non sono riuscito ad interpretare. Li ho fatti rinchiudere al Mamertino in un’ala isolata in modo che nessuno di loro muoia accidentalmente … com’è accaduto al liberto di Varrone.”
Claudius lo guardò torvo mentre l’imperator gli fece cenno di continuare.
“Marius ha ricontrollato, per fortuna ho un attendente scrupoloso, il cadavere è stato ritrovato a quattro metri dal muro, non aveva spazio per la rincorsa e la finestra era bassa.”
“Dici che è stato lanciato fuori?”
“Nun lo so Claudius ma di sicuro nessuno di quelli che erano dentro ha detto tutto. Abbiamo una schiava irreperibile, prima di lei era passato un uomo che aveva pronunciato una frase incomprensibile a proposito dei trasportatori di fieno.”
“Immagino che nemmeno lui si trovi.”
“Esatto Alessio.”
“Dobbiamo capire la frase, e poi liberarli in modo da non destare ulteriori sospetti su di loro. Abbiamo dei traditori e non saranno i soli. Teniamoli sotto controllo.”
“Se posso consiglierei di controllare anche Varrone.”
“Certo Derdriu.”
“Imperator, dalla domus Domizia hano mandato un corriere con la comunicazione che quello che aveva cercato di ucciderti è morto a sua volta, avvelenato.”
“Merda stanno già eliminando la zavorra.”
Alessio guardò la divinatrix e al suo cenno di assenso si decise a parlare.
“Imperator abbiamo un sospettato ma potremmo sbagliarci.”
“Prove?”
“Indizi e sensazioni.”
“Seguite il vostro istinto ma vedete di portarmelo vivo.”
“Direi che la situazione va risolta in fretta quindi mi serve anche la coorte XV e … sarà il caso siano presenti anche i tuoi figli per spiegare loro come stanno le cose e il pericolo che corrono.”
Diocleziano si fece, se possibile, ancora più attento, fissò la donna, poi il giovane Ezio quindi annuì sentendo un brivido corrergli lungo la schiena.
Come si muoveranno gli speculatores?
- Prima vediamo cosa scoprono Calabrus e i suoi uomini? (0%)
- Prepareranno una cena dove saranno presenti entrambi i figli in modo da verificare la lealtà di entrambi (50%)
- Cercheranno un confronto privato con il figlio di Diocle mentre l'imperatore ascolterà di nascosto (50%)

25/05/2015 at 23:42
Leggo che le indagini procedono spedite, molto bene: propongo una bella cena a base di sospetti, insinuazioni e veleni per scoprire chi è fedele a chi ^_^
02/04/2015 at 23:15
Bene, sono contento che le votazioni siano aumentate e vi sia una maggioranza 🙂
Da domani mi metterò al lavoro sulla continuazione
17/03/2015 at 11:03
non mi sembra male, vediamo come proseguirà
07/03/2015 at 16:21
Ecchime….Andiamo dietro ai cinque?
01/03/2015 at 18:46
Bene bene, riecco la mia dose di complotti ai danni di Diocleziano preferita. ^_^
Visto che la storia ha collegamenti con il discorso del demone etrusco voto per trovare appunto indizi di tale origine nelle casa di Spurinnio, e poi se possibile passare a scoprire qualcosa di più sui cinque che fecero “il gran rifuto”.
02/03/2015 at 00:29
L’introduzione dei cinque è più che altro un inciso per introdurre le figure che si muovono all’interno dell’ambientazione, non so se avranno una parte attiva in quest’avventura ma questo lo sapremo solo continuando.
Ne terrò conto, anche se non credo che avremo modo di fare un paragrafo per loro.
02/03/2015 at 00:33
Mi correggo, ho visto ora che questa scelta ha la maggioranza
28/02/2015 at 15:01
Allora, io ti consiglio solo di renderlo più scorrevole. Perché più volte, nella lettura mi è capitato di dover rileggere.
02/03/2015 at 00:27
Mi dispiace, questo capitolo in particolare è stato molto sofferto, nel senso che non sapevo come iniziare la terza parte e forse il risultato non è come avrei voluto. Vedrò di rifarmi con il prossimo 🙂
28/02/2015 at 00:34
Bene, si ricomincia!
Mi sa che te lo ripeterò fino alla nausea: devi fare più attenzione alla formattazione (vedi i dialoghi dei cinque)! Per una volta grammaticamente ti salvi dalla mia lingua velenosa! 😛
02/03/2015 at 00:24
Si, hai ragione 🙁