Dove eravamo rimasti?
Il Triplete bianco - verde
ma prende l’effetto contrario ed esce fuori. L’arbitro fischia la fine dei 90’ minuti, ci vogliono i tempi supplementari ed eventuali rigori per decretare il vincitore, intanto il Marsiglia si era qualificata per la finale di Madrid della coppa dei campioni. I tempi supplementari si aprono con un micidiale tiro di Robben, la traversa trema ancora, il pubblico siciliano, tira un sospiro di sollievo, i 30’ minuti terminano senza altri rischi per i due portieri. Ci vogliono i tiri degli undici metri per vedere la fine di questa interminabile partita. In sequenza tirano George, Ribery, Andrea, Robben e segnano, poi va il portiere stesso dagli undici metri e segna, e dopo si toglie anche la soddisfazione di ipnotizzare il tiro di Dante, Lewandowiski palo e goal, ora su dischetto va Antonio, se segna la Juvenes si qualifica, prende la ricorsa e tira, goal. I supporters esplodono in grida di gioia, la Juvenes si qualifica per la finale in terra Spagnola contro il Marsiglia. Dopo la partita mister Giuseppe da la mattinata libera, l’allenamento per preparare il derby contro il Palermo di Lunedì sera, l’allenamento era fissato per le 17.00, i quattro giorni che mancavano alla trasferta i giornalisti facevano le loro supposizioni c’era uno sfottò a distanza tra i due allenatori, si scrutavano, si lanciavano accuse, si temevano. La domenica mattina c’era l’ultimo allenamento prima della partita dell’indomani sera, non c’erano particolari cambi nella Juvenes, Antonio dopo la buone prestazioni nelle partite precedenti era nel ruolo di seconda punta, con la fascia di capitano al braccio, aveva solo ventidue anni, ma mister Giuseppe si fidava di lui. Il Barbera era stracolmo, le due squadre scesero in campo la Juvenes con la divisa bianco – verde , il Palermo con la divisa Rosa – Nero, il telecronista lesse le due formazioni e dopo le foto di rito, l’arbitro diede inizio alla partita, era la partita decisiva per entrambe le compagini, si decideva la vittoria dello scudetto, la Juvenes parte subito forte e al quinto minuto si porta in vantaggio con Avey, abile a colpire di testa su un cross di De Luca. Il Palermo non ci sta ed inizia ad attaccare con maggiore frequenza, arrivando a colpire un paio di volte i legni, il primo tempo si conclude con il risultato di 1 – 0. Il secondo tempo il Palermo lo inizia sulla falsariga del primo, continuando ad attaccare e creando occasioni pericolose, all’ottantacinquesimo, il Napoli pareggia con Paulo su rigore per atterramento dello stesso attaccante Argentino, ma al 93’ Antonio porta il risultato sul 2 – 1 per i Bianco – Verdi. il Napoli avrebbe sfidato la compagine del Sassuolo , che arrivava da cinque partite senza sconfitte ed erano quinti in classifica. Il Sassuolo batte i partenopei con un goal di Zaza e si fa riprendere dalla Juvenes, ora le due squadre erano a 78 punti. Dopo aver ripreso il Napoli la Juvens doveva preparare la finale di Coppa Italia contro la Lazio. Al quarantesimo del primo tempo, la Juvenes perdeva per 2 – 0, grazie alla doppietta di Klose, la Decima coppa stava sfuggendo di mano. Il secondo tempo inizia con un goal della Juvenes grazie al contropiede di George Avery, che al sessantesimo firma la sua doppietta, ristabilito il risultato in parità goal della Juvenes grazie al contropiede di George Avery, che al sessantesimo firma la sua doppietta, ristabilito il risultato in parità. Al 94’ Mirko il numero 36 della Juvenes messo titolare da Mister Giuseppe, firma la sua prima rete in carriera e consente di alzare il primo trofeo della stagione ai bianco – verdi. La Juvenes ha vinto il suo 1° scudetto, al primo anno di serie A, nonostante i 78 punti in classifica in coabitazione con il Napoli, grazie alla classifica vulsa. Ora mister Giuseppe dopo aver archiviato la pratica dello scudetto deve preparare la finale della coppa campioni, che si sarebbe giocata da lì a due settimane allo stadio Bernabeu. Nessuno degli undici giocatori bianco verdi, avevano calcato quel palcoscenico. Gli tremavano le gambe, potevano fare l’impresa. Il sabato verso le diciassette, si diressero verso il Bernabeu, Mister Giuseppe aveva preparato il modulo 3 – 4 – 3 con Antonio vertice alto e George e Andrea a supporto. Era un modulo spregiudicato votato all’attacco. Il Marsiglia passa in vantaggio su rigore al settantesimo, e a Madrid scese il silenzio, lo svantaggio dura soltanto 5’ minuti. I quarantamila tifosi arrivati dall’Italia per supportare la Juvenes, esplodono in grida di gioia, continuando a cantare e saltare, giocatori non ci stanno, e iniziano ad attaccare, arrivando facilmente alla conclusione, ma il portiere era in stato di grazia, all’ottantanovesimo George scatta sulla fascia, triangola con Antonio, e da quaranta metri lascia partire un violentissimo tiro che si insacca all’incrocio, 2- 1. La Juvenes è campione d’Europa. Antonio aveva mantenuto la promessa fatta a suo padre. Aveva vinto la coppa campioni.
il racconto è finito, che faccio
- esco mentre fuori piove (0%)
- pubblico un secondo racconto, sullo sport... (100%)
- mi riposo (0%)

11/03/2015 at 11:29
volevo chiudere la storia di Antonio da vincitore, con la promessa fatta a suo padre. Alzare al cielo la Coppa Campioni
11/03/2015 at 09:56
Come mai già finito al terzo episodio? 🙂
10/03/2015 at 22:43
Ciao. Volevo chiudere la storia di Antonio da vincitore
10/03/2015 at 17:56
Ciao. 🙂 Già finito. Come mai questa scelta di farlo durare solo tre episodi?
05/03/2015 at 15:09
o no…? bho vedremo…
05/03/2015 at 15:03
ma vediamo…. lunedì ci sarà la fine di questo racconto…!
05/03/2015 at 14:57
George la spara alle stelle e poi che succede?
🙂 Alla prossima
02/03/2015 at 18:02
Ciao. 🙂 Io dico che crossa di rabona ma la spara alle stelle.
02/03/2015 at 18:10
Vediamo se questo gesto colpisce un malcapitato in testa…
02/03/2015 at 15:03
Ciao, la Juvenes segna e vince.
Se posso darti un consiglio di direi di andare a capo alla fine di una sequenza perchè risulta difficile da leggere altrimenti (per lo meno per me è stato così), visto che comunque c’è anche lessico tecnico 😉
02/03/2015 at 15:15
grazie per il voto…. si accetto il consiglio… vedremo che succede nel prossimo episodio… comunque neanche io mi aspettavo l’evolversi della storia….
02/03/2015 at 09:06
Gliene daremo tante… ma tante!!!!
Scherzo: non sono tifosa e non capisco assolutamente niente di calcio.
Bravo, però.
02/03/2015 at 11:38
grazie mille… anche per le tante ma tante…ahahahaha
26/02/2015 at 17:50
Io voto per il pareggio. Spero di vincere 😀
26/02/2015 at 19:02
vediamo che succede la prossima settimana… 🙂
26/02/2015 at 17:21
Ciao. 🙂 Vittoria. Una storia sul calcio. Interessante. Ti seguo. 🙂
26/02/2015 at 19:03
grazie mille. la prossima settimana svelerò il seguito
26/02/2015 at 15:23
Ciao, Voto per un pareggio. Antonio mi sembra un tipo un pò presuntuoso così non viene troppo lusingato, ma non si demoralizza neanche 😉
26/02/2015 at 16:02
Io concordo pienamente con te. Ma ovviamente ci sta un po’ di presunzione per andare avanti. Io ho optato per la sconfitta, così vediamo come reagisce il protagonista.
26/02/2015 at 16:39
Allora vedremo 😉
26/02/2015 at 19:05
la prossima settimana svelerò il seguito. 🙂
26/02/2015 at 19:04
si hai ragione, ma aveva un sogno, e secondo me un pò di presunzione ci vuole per conseguirli…