Dove eravamo rimasti?
L’oscurità non arriverà mai
Abito scuro e impeccabile, coda di cavallo che legava dei lunghi capelli grigi e gli stessi occhiali fini con cui si era presentato la prima volta.
«Ti consiglio di non farlo, se non vuoi perdere l’ultimo briciolo di umanità che ti rimane» disse diretto al furente Chris. Il volto di Jupiter era fermo, immobile a guardarlo, come faceva quando cercava di “addomesticarlo” con la paura. Fece alcuni passi verso il ragazzo. «Andiamo, non c’è bisogno di tutto questo, sappiamo entrambi come finirà, no? È già successo.»
I rami degli alberi dietro al ragazzo si piegarono in direzione di Jupiter, fremevano come il padrone di attaccare.
«Non mi puoi più dare ordini, i fili che mi legavano sono sciolti.»
«Sciolti? Il potere che ti porti appresso è la tua unica prigione, non sono io il cattivo qui.»
Chris d’istinto alzò la mano, ma si fermò quando vide un sorriso dipingersi nel volto di Jupiter.
«Avanti, fallo, condanna te e la tua sorellina.»
Di nuovo era sotto alla sua mercé, di nuovo non riusciva a trovare una via di fuga per ritornare alla vita che aveva abbandonato da tempo e che non avrebbe più riavuto. Tutto quello che gli restava era Lucy. Quella consapevolezza destò qualcosa in lui, la paura di perderla era ciò che più temeva ed era pronto a tutto per evitare che succedesse. Anche sacrificare la propria vita.
In un istante una grossa radice sputò dal terreno e ghermì Jupiter al collo che diede via agli spari.
Centinaia e centinaia di pallottole fendettero l’aria da punti ignoti sparsi attorno a loro, all’istante gli alberi si piegarono e dal terreno uscirono delle radici che circondarono come un bozzolo i due fratelli Season. Dall’esterno avvertì qualcuno liberare Jupiter dalla morsa mortale, un taglio netto che lo fece soffrire e arrabbiare ancor di più.
«So quello che vuoi fare, Chris, e so che non sarai capace di controllarlo! Guardati intorno: le macerie della tua collera sono ancora visibili, hai reso un’intera città fantasma, l’hai fatta ingoiare e separare dal resto del mondo! Sei un pericolo, tu e quella ragazzina che ti porti appresso siete dei mostri!»
Le mani del ragazzo si serrarono nell’oscurità del bozzolo, quelle parole aprivano una ferita mai guarita. «Tu mi hai fatto diventare un mostro!» urlò colmo d’ira.
«Ho fatto un errore, lo ammetto, ma ora sono pronto a porgli fine…» In quel momento però si sentirono delle urla improvvise e un forte botto fece scuotere il suolo. Spari, urla e poi una voce.
«Vendicatevi!» Era mutata da un tono più gutturale ma era di sicuro quella di Gregory Hoffman.
Chris schiuse il bozzolo, attorno a lui una guerra era in corso tra i soldati della Biophasis e i bambini deformati guidati da Hoffman. Quest’ultimo però aveva subito una trasformazione drastica, il suo corpo era immenso, superava i tre metri e sembrava gonfiato con una cassa di steroidi dritti in vena. La pelle era rosso carminio e grosse vene solcavano ogni singola parte del corpo. Possibile che il sangue di Lucy lo avesse ridotto così?
I soldati però stavano prendendo il sopravvento, i bambini venivano uccisi uno a uno senza pietà, dopo essere stati usati come esperimenti in quel momento stavano cadendo come foglie secche.
Chris non perse tempo, sollevò Lucy e si immerse nella fitta foresta, diretto verso il muro. Un rumore però si avvicinava a loro, una navicella li seguiva a gran velocità ed era sicuro che là sopra ci fosse anche Jupiter, pronto a vedere la morte dei suoi esperimenti migliori.
Quando raggiunsero il muro si ritrovarono in trappola, come animali erano braccati e come prede dovevano essere uccise.
Sentì il braccio venir stretto, abbassò gli occhi e vide Lucy riaprire i suoi: sapeva cosa voleva. Chris la mise in piedi, era debole ma non cadde. Riconobbe lo scintillio che caratterizzava i suoi occhi.
«Lasciateci andare» disse con voce più alta possibile.
Dalla navicella Jupiter parlò: «È finita, arrendetevi!»
A quel punto Lucy guardò il fratello. Chris sapeva che non aveva mai voluto usare i suoi poteri perché ne era spaventata a morte, o perché si sentiva troppo bene a fare del male, ma in quel momento non sembrava impaurita. Spalancò le braccia, i palmi verso il basso, gli occhi chiusi.
All’improvviso un forte vento si alzò dal nulla, il terreno tremò e poi si sfaldò. Gli alberi si sradicarono, le case si sfaldarono e le acque del lago si alzarono in aria come se il mondo girasse al rovescio. La navicella perse il controllo e si schiantò a pochi metri dai ragazzi, l’esplosione illuminò la foresta e il vento coprì le grida di Jupiter mentre moriva.
Lucy non si fermò, alzò le mani e dal muro uscì uno sbuffo di polvere, poi tremò e iniziò a sollevarsi.
Tutti i presenti nella città, soldati, ribelli, scienziati, esperimenti genetici rinchiusi in gabbie nelle stanze segrete della Biopasis, avvertirono il muro elevarsi e restare sospeso in aria. Oltre si estendeva finalmente un mondo che si erano scordati, quello che avevano sempre avuto vicino ma lontano.
Quello dove avrebbero trovato mamma e papà.

20/07/2015 at 12:09
Un lieto fine apocalittico e poetico allo stesso tempo. Complimenti. Mi ha molto colpita il modo in cui hai fatto levitare ogni cosa per muoverla in uno spazio e in tempo a tuo piacimento… avrei continuato la storia, magari approfondendo la relazione dei fratelli, magari chissà… un giorno leggerò ancora di the dark will come, che però arriverà nella luce, stavolta. 😉
27/07/2015 at 19:42
Ciao Alessandra! Ci sarà un seguito, non so bene quando, dove si capirà di più la storia dei due fratelli dal principio 🙂 grazie per avermi seguito fino alla fine e per aver commentato ogni volta 🙂
Ps: Non mi sono scordato del tuo, adesso passo 😉
19/07/2015 at 13:42
Una luce in un quadro di disastro. Finale con una briciola positiva. Mi piace. Bel lavoro ^_^
27/07/2015 at 19:43
Ti ringrazio Mago, per avermi seguito e aver commentato ogni volta 🙂
19/07/2015 at 11:36
Finalmente Chris si è scatenato e devo dire che la parte più bella è proprio nel finale. Mi è piaciuto molto quel “Gli alberi si sradicarono, le case si sfaldarono e le acque del lago si alzarono in aria come se il mondo girasse al rovescio”. Finale apocalittico che scommetto meditavi da tempo. Il muro che si solleva indica la salvezza. ma la storia è appena iniziata, vero Zack? 😀
19/07/2015 at 11:42
In verità il finale è arrivato mentre scrivevo, ne avevo in mente un altro ma lo spazio mimino mi ha portato a questa scelta (ho dovuto anche tagliare parecchio xD)
La storia è l’inizio, sì, perché ho già in mente un seguito dove verrà spiegata meglio la storia dei due fratelli, del loro passato visto da un punto di vista di verso 😀 ma non svelo altro, tutto prossimamente 😀
Grazie per avermi seguito 🙂
14/07/2015 at 11:58
Ciao. Facciamo che sia Lucy a fare la dura scelta. Tutto dipenderà da lei. 🙂
18/07/2015 at 13:50
Ci sono due scelte in conflitto, le ultime due, vedremo se qualcun altro cambierà le cose o se domani dovrò fare un finale col botto doppio 😀
13/07/2015 at 12:52
Per me sarà Chris ad essere costretto a una scelta cruciale!! 😉 😉
18/07/2015 at 13:53
Mi spiace deluderti ma vanno per la maggiore le ultime due, a pari pari merito 😀