La ballata del Corvo (Ghiaccio e Argento)

Cinque Sorrisi (Prologo)

Il vecchio pescatore sedeva su uno scoglio, osservando le prime luci del mattino bruciare all’orizzonte. Respirava lento, inspirando profonde boccate di brezza marina mentre si concentrava  sulla lenza tesa tra le dita. Immobile aspettava un fremito, un minuscolo segnale che l’esca avesse svolto il suo scopo. Immobile attese invano.

Ritirò il filo con pazienza, avvolgendolo attorno al braccio con meticolosa lentezza. Si alzò in piedi, allargando le braccia al cielo e stirando i forti muscoli della schiena per alleviare la stanchezza, e, suo malgrado, il pungente dolore donatogli dalla sua età. Rimase per qualche attimo in piedi sullo scoglio, abbeverando l’anima con la dolce sinfonia di un villaggio di mare nelle prime ore del mattino, lasciandosi scompigliare i capelli argentati dalla brezza gentile.

<<Buongiorno Vecchio!>> il saluto squillò da un volto sorridente di lentiggini. Il vecchio si voltò posando lo sguardo su una massa incolta di capelli rosso fuoco.

<<Buongiorno a te, signorina>> intonò il vecchio con un mezzo sorriso. La ragazza si arrampicò sugli scogli, rapida e sicura raggiunse il vecchio porgendogli una bisaccia.

<<Te lo manda la Signora. Credo abbia aggiunto anche un bacio, anche se alla vostra età fà un pò schifo>> canzonò la ragazzina.

Il vecchio emise un verso bloccato a metà tra una risata e uno sbuffo. Strappò la bisaccia dalle mani della ragazza, sottolineando la giocosità del gesto esagerando i movimenti ed una espressione di rabbia.

<<Piccola impertinente. Và dalla tua Signora, e dille che i baci del Vecchio Drab costano più di un tozzo di cacio e mezza pagnotta. Avesse almeno messo del vino!>>

La ragazza rispose mostrando la lingua.  Si sporse di lato, camminando circospetta attorno al vecchio per esaminare la cesta del pescato.

<<Anche oggi non hai avuto fortuna?>> chiese con sincera preoccupazione. Sapeva che la barca di Drab era a terra da giorni ormai, e la pesca a lenza era l’unica attività che potesse fruttare qualche denaro al vecchio.

<<Naje, naje,nessuna fortuna per me e molta per quegli stolti con le branchie. Per dirla tutta sto perdendo tempo mentre aspetto che quell’ubriacone di Shartu ripari le mie vele. Dovrebbe portarle alla locanda per l’ora di pranzo, in tempo per farsi pagare una birra oltre al suo compenso. Ora va, e saluta Hesta e le sue vecchie ossa!>> Finì la frase con un gesto della mano. La ragazza sorrise e ripartì verso il villaggio, saltando rapida tra gli scogli , girandosi di tanto in tanto per salutare con un ampio gesto. Drab la guardò mentre si allontanava, seguendo il rosso dei suoi capelli sparire nella distanza. Adorava la piccola Ambre, dal primo sorriso che le aveva rubato ad ora che sbocciava come donna. E amava la sua Signora, Hesta, che sola l’aveva cresciuta prima del loro incontro in una notte che era stata dimenticata. Una nuvola passeggera oscurò il sole, ed ombre più dense oscurarono gli occhi dorati del vecchio, immersi nel buio di un ricordo.

Ambre corse verso la locanda, spalancando la porta con entrambe le mani e precipitandosi dentro l’ampio salone.

<<Scusa scusa scusa>> gridò verso sua madre, presagendo la sfuriata per il suo ennesimo ritardo. Ricevette una pacca sulla testa, abbastanza vigorosa da farle capire chi dettava legge in famiglia.

<<Ha mangiato, quel vecchio scorbutico?>> chiese Hesta con un tono distaccato, dissimulando in modo maldestro l’affetto verso Drab.

<<Si, e ti manda un bacio>> rispose Ambre, enfatizzando la parola bacio con tono smielato. Sua madre sbuffò, e senza guardarla Ambre sapeva del suo sorriso e sorrise a sua volta. Le ore prima del pranzo furono frenetiche nella corsa per preparare le portate prima dell’assalto di lavoratori affamati di cibo e riposo. La locanda si riempì lentamente ma in modo costante, e costante crebbe il fracasso di risate e discorsi tra uomini stanchi. Ambre correva di tavolo in tavolo, servendo pietanze e bevande sotto l’occhio vigile delle guardie e di sua madre.

Si aprirono le porte, calò il silenzio. Il Vecchio Drab entrò nel locale. A passo lento si mosse, procedendo verso un tavolo isolato, seguito da sguardi fugaci e sussurri. Nessuno osò guardarlo negli occhi. Si sedette, Drab, e ordinò due birre. Ed attese un amico che non arrivò. Passarono le ore ed in lui crebbe una sensazione irrequieta e spiacevole. Shartu non era mai in ritardo. Scolò il suo boccale di birra, cercando di annegare un cattivo presentimento ed ignorare il fatto che i suoi presentimenti, di solito, erano dannatamente accurati.

Un pennacchio di fumo nero tagliò a metà il cielo, mentre una falce di luna sorrideva ad un destino beffardo. Il vecchio Shartu artigliò il terreno mentre una spada trafiggeva la sua schiena. Una macchia di sangue si allargò sulla sua tunica, ed un sorriso si allargò sul volto sfregiato dell’assassino, i suoi occhi fissi sulla città in lontananza.

La tranquillità è una effimera utopia, ed una lama incombe sul piccolo villaggio di mare. Cosa accade ora?

  • Un uomo torna nella città, partito da ragazzo e tornato soldato dell'esercito del Re, con pochi spiccioli in tasca e cicatrici sul viso... (0%)
    0
  • Molta gente è riunita nella locanda per la cena, la porta si apre. Un uomo si accascia sul pavimento. "Fuggite"grida nel suo ultimo respiro (63%)
    63
  • Drab, insospettito dal mancato appuntamento con Shartu, decide di andare a cercarlo. (38%)
    38
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

149 Commenti

  • Fine. Grazie a tutti quelli che hanno seguito la storia sino a questo punto, grazie per tutti i commenti e l’attenzione e sopratutto la pazienza 😉 Ci sarà un seguito, ovviamente, anche se non so se inizierò a scriverlo subito o se aspetterò ancora un pò. Ah, ho già detto grazie a tutti?

  • Sono arrivata in dirittura d’arrivo ma ho avuto tutti il tempo per recuperare i capitoli.
    Sei molto bravo e giocare e a mostrarci le emozioni e le evoluzioni (emotive) dei personaggi.
    A me piace!
    Ho votato per un confronto, sì, mi piacerebbe. Ciao!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi