Elyx – 0

Dove eravamo rimasti?

Il finale avrà un'impronta maggiormente: scientifica. (60%)

Zero - 0

I suoi occhi si spalancarono, e con uno scatto Zayira saltò in piedi. Il cuore pulsava freneticamente in balìa di una massiccia dose di adrenalina. Si trovava in una stanza ombrosa, illuminata solo da un’acida luce giallastra proveniente da una finestrella rialzata.

-Finalmente sei di nuovo presente! Ho dovuto usare l’artiglieria pesante Zay, ma dovevo farti quell’iniezione o non ti saresti risvegliata in tempo.-

La voce si Eugina riusciva ad essere sempre così dolce, nella stessa misura in cui era decisa; Zayira se la trovò alle spalle con la siringa gocciolante in mano e il volto tratteggiato di apprensione. Sovreccitata neuralmente le si lanciò addosso per abbracciarla, confusa e senza capire cosa stesse succedendo.

-Ma dove ci troviamo? L’esperimento… –

-Zay, ora devi ascoltarmi attentamente.-

Eugina la strattonò amorevolmente per le spalle:

-Quello che ti sto per dire non avrò tempo di ripeterlo, devi fidati delle mie parole, devi fidarti di me.-

Con i nervi tesi e un’ansia crescente Zayira prestò attenzione alla collega, nonché inseparabile amica, in quella situazione surreale.

-L’esperimento è stato un fallimento, forse anche troppo. Qualcosa durante la fase finale è andato storto: ci sono state diverse esplosioni in alcuni depositi. Sono stati evacuati tutti i centri, ma molte persone sono sparite mentre attraversavano la giungla; non abbiamo nessuna notizia dai centri più lontani dato che in brevissimo tempo i ponti radio e satellitari sono saltati. Non so come, ma l’alterazione radiomagnetica si è riversata in tutta la regione Zay.-

-Di cosa diavolo stai parlando?- e così dicendo Zayira si liberò dalla presa cercando un proprio spazio di riflessione:

-Quello che stai dicendo non ha senso, le frequenze del launcher…non può essere!-

-Non alzare la voce, ci stanno cercando.- sussurrò a denti stretti Eugina.

-Chi ci sta cercando?- Zayira era sempre più disorientata. Stava tentando di riunire i propri ricordi ancora desincronizzati, ma non riusciva a visualizzare altro che l’ingresso in sala operatoria e poi quella scena terrificante indefinita nel tempo: quell’uomo che cercava di strangolarla.

-Calmati e siediti un momento.- Eugina si tastò la schiena ed estrasse una pistola, azzittendo totalmente la propria partner di ricerche.

-Dall’esperimento… sono passate circa due settimane. La Dottoressa Ila ti ha tenuto in una sorta di coma farmacologico, e per tutto questo tempo ha continuato a rendere operativo il centro; sta facendo il lavaggio del cervello ai pochi rimasti raccontando che siamo “incastrati” in questa realtà e che sta pianificando una soluzione. Ha fatto analizzare i dati sulle esplosioni anomale e sulle oscillazioni elettromagnetiche delle sonde fisse e i rilevatori hanno registrato una propagazione, a ondate concentriche, con la sala dell’esperimento come nucleo.-

Il rombo dei mezzi pesanti risuonò nello stanzino e dalla finestrella si scorsero le ombre di alcune gambe in movimento.

-Ila sta cercando te!-

Zayira si sentì piccola e vulnerabile. Quanto tempo aveva speso nella ricerca quantico-genomica e quanto poco erano contate le relative conseguenze negative ad ogni nuovo risultato positivo. Ora però si trattava della sua incolumità ed una paura primordiale la scosse rinvigorendola.

Eugina la scortò all’esterno, riuscendo ad eludere la scarsa sorveglianza. In un cortiletto defilato due moto le attendevano e sopra una di esse sedeva un ragazzino moro dall’aria intimidita.

-Gisei è figlio di un ranger nativo, ci guiderà tra i sentieri della giungla. Finita questa storia lo aiuteremo a ritrovare il padre. Confida in noi.-

Un acuto bitonale dissipò l’iniziativa furtiva e numerosi faretti scarlatti cominciarono a lampare nei dintorni.

-Ci hanno individuato, dobbiamo muoverci Zay!-

Accesero le moto che si unirono agli acuti della sirena, intonando frequenze stridule dal sapore rugginoso.

-Aprirò il cancello, attraversatelo senza fermarvi, io vi raggiungerò non temere. Vai verso ovest, è più sicuro. Se la mia ipotesi è giusta ragiona come se ti trovassi dentro un polaritone e fossi tu stessa l’onda luminosa: attraverserai lo spazio neutro e poi ti troverai di fronte allo specchio, o lo distruggerai o verrai riflessa al punto di origine. Non lasciarti prendere da Ila per nessuna ragione al mondo! Ora va, e ricorda che ti voglio bene!-

Così dicendo Eugina si precipitò verso la cancellata. Zayira le era dietro e la vide distintamente sparare con freddezza alla guardia del presidio per poi azionare i comandi di apertura. Oltrepassò lo spiraglio creatosi, poi alle sue spalle altri mitraglianti rintocchi metallici tagliarono l’aria. Alcuni ranger, condotti da Bhàin, stavano raggiungendo il varco armati e decisi a fermarla. Eugina ebbe solo il tempo di richiudere il cancello prima di essere colpita. Zayira si addentrò furiosa nella giungla, insieme a Gisei, decisa a spingersi più a ovest possibile, consapevole di essere la fonte di un momentaneo sconvolgimento temporale, ma anche la risoluzione di un enigma.

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69 Commenti

  • Ciao Rea!
    Sono un nuovo utente, da poco iscritto.
    Il tuo racconto ha l’onore (si fa per dire!) di essere il primo che ho letto su questo sito. Anche se non ho votato xké non ancora registrato (mamma mia come sono pigro!) aspettavo sempre con impazienza che uscisse un capitolo nuovo, e devo dire che la storia mi ha coinvolto e non mi ha mai fatto perdere interesse. Volevo farti i complimenti e, anche se non sono bravo come te, spero verrai a leggere il mio primo racconto quando comincerò a scriverlo!
    Grazie x avermi fatto divertire con la tua opera!

  • Be’, lo zero del titolo dell’ultimo capitolo salta subito all’occhio. Altri giochi di parole nei titoli? “Ciclo Otto”? “Astro-nove”? 😀 … non saprei, insomma.
    Ciao, Rea. È stato piacevole leggere questo racconto, hai trattato un tema tutto sommato classico come “l’eterno ritorno” (o almeno, così leggo io il finale 😀 ) in modo originale e immergendolo in ambienti e situazioni tratteggiati in modo gradevole.
    Complimenti per questa prima fatica compiuta.
    Ciao, a rileggerti

    • Grazie Jaw per aver seguito tutta la storia. Il gioco di parole è il piú semplice del mondo: quello dell’acrostico. E ogni titolo contiene lo stesso numero di lettere della parola formata. Nei titoli, a parte l’ultimo, ci ho sempre speso un po’ di tempo proprio per questo. 😉

  • Eccoci qua, alla fine della storia. Ci ho messo un po’ di tempo, ma alla fine spero che il risultato delinei bene tutto il racconto. Credo ci possano essere diversi modi di vedere il concatenamento degli eventi. Nella mia testa era chiaro quale fosse la fine, ma ognuno penso possa vederci il proprio finale. La mia opinione la si può ritrovare nei titoli degli episodi, dove ho inserito un semplice gioco di parole. Nel complesso mi auguro che chi leggerà la storia possa spendere bene il proprio tempo.

  • Verrà aiutata da Bhain, uno che medita il suicidio forse non ha molto da perdere, forse prima di farla finita dà una possibilità a una ex amica.
    Ciao Rea.
    Dunque un limbo spaziotemporale, una bolla di spaziotempo avulsa dal cosiddetto continuum. E il saluto rinnovato di Ila suggerisce che il tempo sia quasi ciclico, immagino. Bello, bella idea.
    Il capitolo mi è piaciuto, molto scorrevole e in certo qual modo “cinematografico”.
    Curioso di come andrà a finire.
    Ciao, a presto

  • Vorrei sapere cosa è accaduto a Zayira.
    Ciao, Rea. Gustoso il Raptor-Terminator (chissà se è buono alla brace 😀 ).
    Bello il capitolo, bella l’azione. Sul termine “imbusto” ho qualche perplessità, se non preceduto da un “bell”. Però mi hai fatto scoprire cos’è un kostoweh 🙂
    Dunque la giovane è in una bolla temporale, e ha “rotto lo specchio” non facendosi uccidere da Miro, se non ho capito male. Ma il suo amico/nemico che vuole. E la dottoressa Ila, quando viene fuori?
    Ciao, bravo, a presto

    • Sono contento che fino ad ora l’azione ti abbia rapito. E si, hai capito bene il senso della storia fino ad ora. Sono rimasti tre episodi e devo trovare il modo migliore per spiegare tutto quello che è accaduto e il ruolo dei personaggi chiave. Farò del mio meglio! La dottoressa è alle porte. 🙂

  • Un bell’episodio ricco di suspence. Già immaginavo il raptor arrosto, invece ci hai riservato l’nnesimo colpo di scena. Il provvidenziale interveno di Bhain però, nasconde secondi fini e lei scalta “wonderwoman”, se ne è accorta. Per la scelta volevo sapere qualcosa in più sulla dottoressa Ila, ma dal momento che hai chiuso il capitolo su Zayira, mi sembra logico continuare a tenere l’obiettivo puntato su di lei.
    Un paio di appunti:
    si mise al suo inseguimento/ propongo: partì al suo inseguimento
    alcune fiammate parvero colorarsi anche di viola. (non ho capito il motivo di questa precisazione riguardo al colore. Se è importante ai fini della storia va bene, altrimenti non serve).
    Sei bravo a mantere inalterati i livelli di adrenalina. ti seguo fino all’ultimo capitolo 🙂
    PS = se sei su wattpad sto scrivendo un fantasy-romance. Fatti vivo. https://www.wattpad.com/myworks/122240057-the-school

    • Come sempre grazie per i preziosi appunti. Effettivamente il colore viola è una precisazione relativamente superflua, un riferimento al colore dei vapori dello iodio, titolo dell’episodio. Anche qui i ho seminato riferimenti criptati, che come dici tu potrebbero essere un di più se i caratteri lo permettessero. 🙂
      Per wattpad a dirti il vero non lo conosco. Se potrai introdurmi la piattaforma ti farò visita più che volentieri. 😉

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