LE FORESTE DI SLENDER MAN

Dove eravamo rimasti?

Questa volta la vostra scelta sarà ancora più importante perché condizionerà non solo il Capitolo 10, ma l’intera struttura di questa storia. Cosa preferite? Il racconto deve proseguire su The Incipit con una seconda stagione. (49%)

10 – La resa dei conti – Parte SecondaHollow era a terra, le mani premute sul ventre cercavano di fermare un fiume di sangue. Pale rise come un bambino che aveva atterrato l’amichetto giocando alla lotta e iniziò a frugare nella giacca di Hollow.
«Lascialo stare» urlò Donnie, lanciandosi in avanti.
Pale fu sbalzato via e guardò il ragazzo con gli occhi fuori dalle orbite. Ora era disarmato.
«Che credi di fare, moccioso? Credi di poterlo fermare?»
Donnie non rispose. Hollow ansimava a terra. Doveva chiamare i soccorsi al più presto.
«È finita» disse il bibliotecario. «Slender ti ucciderà come ha fatto con tutti gli altri.»
«Sta zitto!»
Donnie raccolse un sasso e lo scagliò sul corpo di Pale che guaì un lamento.
«Chris.. Christie..dove sei piccola?» Mentre Hollow si sforzava di girarsi su un fianco, sangue scuro gli uscì dalla bocca. «Non.. non voglio morire.»
Il ronzio era sempre più presente. Pale strisciò dietro uno dei pilastri.
Donnie s’inginocchiò vicino a Hollow e cercò di tamponare la ferita senza toccare il frammento di vetro che gli penetrava nello stomaco.
«Non si preoccupi, ora chiamo un’ambulanza e..»
Hollow lo guardò negli occhi e sembrò riacquistare la lucidità. «No… Prendi le pagine e la mappa… devi farlo tu, Donnie. Devi fermarlo.»
Donnie era sull’orlo delle lacrime. «Io? Ma non posso farcela da solo.»
Hollow tossì sulla manica della giacca sporcandola di sangue. «Non sarai solo.. Christine sarà con te.»
Donnie prese la cartellina dove Hollow aveva infilato tutti i documenti più importanti, comprese le pagine che aveva recuperato. Aveva tra le mani il lavoro a cui Hollow aveva dedicato tutta la vita.
«Non so se ci riuscirò.»
Hollow strinse la mano del ragazzo. Donnie capì che stava per andarsene.
«Pro-promettimi che vendicherai quei bambini.»
Gli occhi di Hollow si alzarono verso un punto lontano e diventarono opachi.
«Lo farò.»
Ora poteva sentire Christine piangere dentro alla sua testa. Era il pianto disperato di una ragazza che moriva una seconda volta.
«Vieni fuori bastardo!» Nella sua breve vita non aveva mai provato un cieco furore come quello. Era la voglia di uccidere un altro essere umano. Mentre i primi raggi del sole schiarivano il cielo sopra la foresta, Donnie cercò tra le colonne di cemento con i pugni serrati. Pale era scomparso. Vide però una figura tra gli alberi, che lo osservava tra le ultime ombre della notte. Il volto era privo di bocca e occhi ma Donnie sapeva che stava ridendo di lui.
«Tornerò» gli promise.
Un cerchio pallido superò le cime degli alberi e dichiarò l’alba di un nuovo giorno. Slender si dissolse, lasciandosi dietro una scia ronzante.
Il viaggio di ritorno fu simile allo stralcio di un sogno. Donnie camminò con l’immagine di Hollow impressa nella mente. Christine non gli parlò, ma Donnie poteva sentire i suoi sospiri nelle orecchie, come onde dentro una conchiglia.

Dopo quelle che sembrarono ore, Donnie trovò una strada d’asfalto sotto i piedi. Camminò sul ciglio della strada a capo chino, incurante dei camion che gli sfrecciavano a fianco alzando ventate d’aria gelida. Poi vide l’insegna luminosa di un distributore.
«Che ti è successo ragazzo? Sei ferito?»
Aveva già sentito quella voce nasale quel giorno. E più di una volta.
«No, sto bene.»
Donnie vide il benzinaio levarsi il cappellino. «Sono l’ex sceriffo Temperman. Sei tu che hai chiamato la polizia stanotte?»
«È morta una persona» mormorò Donnie. «Matthew Hollow era con me. Cercavamo Slender Man.»
«Hollow, il ricercatore? Ti avevo avvertito di stare lontano da questa storia… Non si può fermare quel mostro!»
Donnie aprì la cartellina di Hollow e gli mostrò il contenuto. «Ora abbiamo queste…»
Temperman sfogliò i documenti stringendo gli occhi. Poi si voltò verso la cuccia vuota vicino al suo gabbiotto. Beav, il suo segugio non ci entrava ormai da dieci anni, ma lui non aveva mai pensato di buttarla.
«E va bene, ti aiuterò» disse il vecchio. «Finiremo questa storia insieme .»
[CONTINUA]

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883 Commenti

    • Ok, letto.
      Devo dire che scorre molto velocemente, sia per come è scritto sia perche i singoli capitoli sono un po’ più corti della media, rispetto a quelli su questo sito.
      Effettivamente tu sai “giocare” molto meglio di me… sembra di aver letto la trama di un videogioco (stile Monkey Island), dove ad ogni bivio c’era un’opzione e un indizio, e la trama poteva prendere direzioni sempre diverse, come poi è stato.
      Un horror di tutto rispetto, niente da dire. Solo due lamentele:
      – di slenderman alla fine si intuisce poco nulla, la sua figura è un po’ “debole”: ronzio, apparizione, poi va via. Ronzio, apparizione, poi va via. Ma chi è? Mi sono documentato un po’ online, e devo dire che forse accentrando un po’ di più la storia su di lui e sulle sue qualità, avresti potuto renderlo ancora più unico (il racconto). Eccezionale ciò che ho letto su wiki: che se ti appare, sei perduto, ti segue ovunque. Per non citare le foto che si trovano in giro di lui, inquietanti.
      – credo che gli atteggiamenti di Donnie non siano molto realistici: ha subito traumi di ogni genere, ha solo 19 anni, è in una foresta al buio… eppure non teme mai nulla. E chi è, superman? Credo che anche un adulto dopo il primo incontro con Pale, sarebbe filato via dritto (quantomeno dalla polizia). Anche il suo fidarsi ciecamente ogni volta, non è molto “umano”.
      Direi che aspetto comunque di leggere il seguito, se ci sarà!
      ps: black point, rispetto a questei aspetti, mi sembra già molto più “maturo”.
      Buona scrittura/lettura!

      • Grazie del tuo commento a posteriori!
        Rispondo alle tue perplessità: per quel che riguarda la prima la storia non finisce con questi dieci capitoli per questo motivo la trama è irrisolta e Slender ancora non ha preso la sua parte come co-protagonista… inizialmente volevo continuare immediatamente con un seconda serie qui su The Incipit, ora sto valutando se creare qualcosa di più grande e elaborato riscirvendo da capo la storia e concludendola.
        Ti ringrazio per la tua seconda osservazione, è importante ricevere le opinioni di un lettore per migliorarsi. Certo possiamo anche ipotizzare che Donnie sia un tipo particolarmente coraggioso, ma forse devo rivedere un pò le sue reazioni di fronte a certi avveenimenti!

        • Innanzitutto ci terrei a precisare che non spenderei neanche 2 minuti a commentare un racconto che non mi interessa o che non giudico degno di analisi. Quindi in primis ti faccio i miei complimenti, soprattutto per il primo capitolo che è davvero una bellissima introduzione. Mi sentivo quasi in macchina con lui mentre viaggiava verso la meta. E’ proprio la giusta introduzione al mood della storia…

          In secondo luogo, credo di aver individuato il problema: probabilmente (azzardo eh?), avendo tu scritto i capitoli con cadenze lunghe (settimane, anche), tali pause ti hanno indotto ad accelerare il ritmo, e quindi ad inserire una piccola avventura in ogni appuntamento. Purtroppo, se fai come me e leggi tutto in una volta, ti rendi conto che Donnie non agisce in modo umano, ma un po’ da sciocco, tipico dei personaggi horror B-movie: sai quelli che si gettano come dei matti contro i mostri solo per morire? Ecco, una sorta di lemming. 😉

          Ovviamente a lui va tutto bene essendo il protagonista, ma non trovo realistiche le sue scelte, il che secondo me rovina un po’ l’atmosfera inquietante del racconto. Ripeto che è una mia opinione, e per molti lettori questa “raffica d’azione” può essere invece un pregio.
          Stessa cosa vale per Slender… e le sue apparizioni tutte simili e ripetitive.

          A presto Michele! e complimenti per la copertina di BP… 😉

        • Ciao, non pensavo che qualcuno avesse scritto su slenderman, anche se la trama è irrisolta pensavo: perchè non si aggiunge: Freddy o Jason, Jeff the killer… c’è ne sono tanti, credo che possa diventare più avvincente. (P.S. pensavo che quello che ha a che fare con i bambini sia Laughing Jack, comunque sembra che ci siano anche i fratelli di Slenderman: Splendorman, Offenderman e Trenderman.)

    • Caro Joe, innanzitutto grazie per i complimenti!! A dir la verità sto scrivendo un romanzo fantasy 😀 per questo ho messo da parte tutti gli altri progetti finchè non avrò finito! Probabilmente in futuro continuerò la storia di Slender qui o direttamente su un libro a sè stante 😉

  • Salve!
    Beh, ho letto la tua storia tutto d’un fiato, conosco molto bene la leggenda di Slender(e purtroppo ho giocato al videogioco perdendo vent’anni di vita e la voce) e mi è piaciuta la tua idea di farlo fuggire pensando a cose allegre…insomma, come probabilmente avranno notato tutti sei molto, ma molto bravo! Aspetto con ansia il sequel e nel frattempo spero di riuscire a imparare qualcosa da te. Ancora complimenti.

    • Vedo che anche tu sei stata catturata dalla forza della leggenda di Slender 🙂 giocare al videogioco di notte con le cuffiette mi ha quasi causato un infarto!!
      Tutti i tuoi complimenti mi fanno molto piacere, sei la prima persona che afferma di “voler imparare qualcosa da me” e devo ammettere che è una bella iniezione di autostima! 😀
      a presto!

  • Davvero una bella storia!! Aspetto con ansia il seguito e stai certo che se un giorno decidi di pubblicare un libro sullo slender man corro subito in libreria a prenderlo! Bella la parte dei bagni in cui scaccia lo slender man, simile a come evocare un patronus in harry potter, cioè pensare a una momento felice.

    • Wow grazie! Se mai lo pubblicherò ti manderò un bel buon sconto allora 😉 (la saga di HP è stata molto importante per la mia formazione di lettore/scrittore, e come tutti gli “artisti” fanno, amo rubare un pizzico di fantasia da quelli che considero i miei maestri!

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