Dove eravamo rimasti?
Scontri e ricordi
Contemplando la bellissima scena di fronte a lei,musica alle orecchie,Aysha non si rese conto di essersi spinta più in là,proprio all’entrata del parco in cui l’anziana coppia stava godendosi la mattinata.Successe in un attimo:complici la distrazione e i pensieri,non l’aveva minimamente visto arrivare…e così si ritrovò per terra,con i libri e i quaderni tutti sparpagliati,e insieme a lei,il ragazzo con cui si era scontrata. “Ahia, che botta!”,disse lei,massaggiandosi la schiena dolorante,”ma non ci vedi? Dove hai gli occhi?!”, rivolta al ragazzo. “Guarda,carina,che sei tu che mi sei venuta addosso!Ma ti pare che cammini col naso per aria senza prestare attenzione a dove vai?Ti consiglio un bel caffè la mattina!”. “Seh seh, sempre a dare la colpa agli altri…”,replicò lei infastidita, “Comunque dai, ti aiuto a rialzarti, aspetta…”, fece lui,ma Aysha si era già rimessa in piedi da sola. “No, grazie, come vedi riesco benissimo senza il tuo aiuto!”,disse lei,e il ragazzo rispose “Volevo solo rimediare, me se è così torno alla mia corsa mattutina!”. Aysha riprese la sua roba dicendo: “Ecco, bravo, vai…Grazie a te farò maledettamente tardi!Spero ti venga un crampo al piede! Ciao!”,e se ne andò stizzita, lasciando il giovane a dire tra sè e sè: “Ma guarda te ‘sta mezza matta…Uno cerca di fare il gentile e si vede trattato a pesci in faccia!Sono proprio tutte uguali…Carine certo,ma di un’antipatia!”,e riprese a correre.Aysha cercò di camminare più in fretta che poteva,ripensando al suo incontro-scontro nel parco: “Altro che corsa mattutina…è il tipico provolone che si finge atleta modello per rimorchiare le ragazze, figurati se mi frega…”.Pensando a ciò, giunse finalmente all’università,appena in tempo per l’inizio della lezione. All’ora di pranzo,si ritrovò in mensa alla ricerca di qualche tavolo libero, ma l’unico che sembrava essere disponibile era occupato dalle sue “amiche” (un gruppo di ragazze snob e pettegole che guardavano dall’alto in basso tutti, ma non si facevano scrupoli ad usare qualsiasi mezzuccio pur di passare un esame con un voto alto).Cosa fare?Chiedere loro se poteva sedersi o cercarsi un altro tavolo?Aysha optò per la prima ipotesi, in fondo doveva pur mangiare da qualche parte…”Ciao ragazze!”,esordì,”Posso sedermi qui con voi?”,e non potè fare a meno di notare che era scesa su di lei una cappa di gelo,mentre prima del suo arrivo l’atmosfera era giocosa e allegra.”Ciao Aysha…”,disse Sabina,”Ehm, certo che puoi, accomodati…”, risposero Martina ed Enrica,”Come stai? Tutto bene?”,le chiese Fiorenza, con un gran sorriso (era l’unica del gruppo a mostrarle un pò di cortesia). Per il resto del pranzo,la ragazza non partecipò molto alle loro chiacchere frivole,anche perchè non è che facessero poi granchè per coinvolgerla.”Dovrei smettere di sperarci,sono troppo diverse da me,mi sento ridicola ogni volta…”,si disse,e salutate in fretta le compagne,si avviò verso l’aula in cui avrebbe seguito le ultime lezioni della giornata.Sulla via del ritorno si perse di nuovo tra i suoi pensieri,come spesso accadeva. “Perchè non sono come lui?Eppure dicono che ci somigliamo…ma forse in questo proprio no.Chissà cosa mi consiglierebbe di fare se fosse qui?”,ma subito dopo,”Aysha cara, smettila di pensarci!Lui non c’è!Se n’è andato ricordi?Andato!Ancora ci pensi?”.Era la sua voce interiore che ogni tanto sbucava fuori per riportarla alla dura e cruda realtà.Ma quello era per lei un chiodo fisso, non poteva non pensarci.Suo padre era sempre nella sue mente, e nel suo cuore.Erano stati una famiglia felice: mamma Grace, Aysha,la sorella minore Alèxis e la piccola Melaniè,e poi papà Salvadòr, il loro eroe.La vita in Portogallo era stata meravigliosa.Il loro cuore era rimasto a Lisbona,coi suoi colori caldi,i suoi tramonti,il clima mite,il mare limpido,il Parque das Nações delle gite domenicali,il bellissimo Cristo Rei che si vedeva in lontananza.Ma all’improvviso era cambiato tutto: Salvadòr aveva fallito la sua attività di commerciante,ed entrato in un periodo di profonda depressione,aveva deciso di andarsene,lasciando “le sue signorine” a cavarsela da sole.Non era stato facile per loro,soprattutto per Grace e Aysha,che si erano caricate il peso della famiglia sulle loro spalle.Per un pò avevano tirato avanti con i lavoretti di Grace e quelli di Aysha, ma,capito che così non potevano andare avanti,si erano trasferite in Italia, a Roma, cercando di ricominciare una nuova vita. Naturalmente non era stato facile. Aysha ripensava spesso alle lacrime, calde e silenziose, di mamma Grace seduta in cucina.Una piccola, grande donna. “Oh no, Aysha, no…non ricominciare a frignare!”, l’avvertì la sua voce interiore. Stava per arrivare “quel” momento. Scorto un bar,pensò di risolvere tutto con un bel caffè forte, che l’avrebbe certamente scossa. Ebbe appena il tempo di avvicinarsi al bancone che lo vide…Il ragazzo di quella mattina, che la guardava con uno sguardo a metà tra il sorpreso e il divertito…
Cosa succede tra Aysha e il ragazzo?
- Imbarazzati, si presentano e parlano un po', ma ad Aysha proprio non piace. E neanche a lui piace lei. Però.... (93%)
- Si conoscono e si innamorano a prima vista. (0%)
- Nulla, Aysha se ne va voltandogli le spalle. (7%)

16/01/2015 at 20:36
Ciao Roberta, mi piace molto il tuo racconto, ed ho votato per l’opzione dell’imbarazzo; credo che ne uscirà una storia molto intrigante. Aspetto un altro episodio, dai!
06/05/2014 at 20:51
Ho votato il terzo solo per quel PERO al fondo…
05/05/2014 at 12:38
Storia interessante…mi incuriosisce!
05/05/2014 at 12:16
Vedremo come andrà a finire 🙂
01/05/2014 at 21:14
Ciao Roberta,
anche io come te sono una lettrice “SUPER incallita” e ti faccio davvero tanti complimenti, in quanto non ho trovato alcuna differenza tra il tuo scritto e quello di grandi autori!!! Ciò che più mi piace è la scelta della protagonista: non è un vampiro o una ragazza super bella, ma una semplice studentessa come tante , come me, che affronta le difficoltà e i problemi della vita senza mai smettere di sognare!!!! Brava 😀
Aspetto il terzo cap!!!
01/05/2014 at 13:35
FINALMENTE IL CONTINUO!!! Mi piace, mi piace e mi piace!!!! Cara Roberta il tuo racconto mi coinvolge ogni volta di più! aspetterò, ancora una volta, ansiosamente il continuo di questa fantastica storia..
Non intendo aspettare oltre.. dunque inizia a lavorarci sù 😉 un forte abbraccio e… SBRIGATI *________*
01/05/2014 at 16:33
Non dovrai aspettare molto mia cara…nel frattempo grazie del supporto 😉
01/05/2014 at 12:40
Mi mancava questa seconda parte, e leggendola devo dire che mi sta coinvolgendo molto! 🙂 Sei molto brava Roberta e mi raccomando, non vedo l’ora che prosegui nella scrittura perchè sono proprio curioso di sapere come continuerà la storia..complimenti! 🙂
01/05/2014 at 16:33
Lo farò molto presto 😉 grazie mille per la tua attenzione :*
30/04/2014 at 21:40
Ciao Roberta, complimenti veramente per il tuo primo racconto!! =)
Oltre a rispecchiare la realtà di oggi, come hanno scritto anche altre persone, sei molto brava nelle descrizioni e, devo dire la verità, nella seconda parte del racconto mi è piaciuta molto la parte della famiglia….ora sono ancora più interessato nel sapere come va a finire 😀
01/05/2014 at 11:55
Grazie mille caro Stefano, sono ancora una dilettante ma mi fanno piacere le voatre critiche così positive 🙂 spero che anche dopo avrete la stessa opinione 🙂
26/04/2014 at 09:23
Naturalmente sarà il classico “non mi piace per niente, però…”
25/04/2014 at 00:07
vediamo come continua, sono curioso 😀
25/04/2014 at 00:23
Grazie mio caro 🙂
24/04/2014 at 23:04
Si presentano e si parlano…solo un piccolo appunto: cerca di curare un po’ di più il testo.. Spazi, capoverso, spazio dopo le virgole.. Cosi la lettura è un po’ pesante.. 🙂
24/04/2014 at 23:08
Assolutamente, mi sono resa conto…ma stare nelle 5000 battute è proprio scomodo 😛 mi appunto la critica, grazie 🙂
24/04/2014 at 23:11
Lo so ti capisco.. Io x il prossimo capitolo devo tagliare 900 battute
24/04/2014 at 23:24
mamma mia…che tragedia! 🙂
24/04/2014 at 19:26
Suo padre è andato via di casa. Una domanda: per caso mi conosci? No perché sembrava stesso scrivendo di me ahahah scherzo 🙂 sono curiosa bell’inizio!
24/04/2014 at 19:52
Allora potresti essermi d’ispirazione! 😉
è in arrivo il secondo capitolo 🙂
24/04/2014 at 20:00
Pensavo avessi smesso di scriverlo! Attendo 🙂
24/04/2014 at 20:04
In realtà l’ho scritto ieri ma mi si è cancellato tutto 🙁
…stasera ricomincio 😉
24/04/2014 at 20:08
Bene 🙂
02/04/2014 at 09:47
Distaccandomi dalla massa, voto per l’orfanotrofio e ti seguo.
11/02/2014 at 00:37
Ciao Roberta! complimenti per il tuo primo episodio! Mi è piaciuto!
soprattutto la sensibilità del personaggio! 😉 credo che molte ragazze di 20 anni si identificheranno in Aysha. Continua cosi!
30/12/2013 at 17:52
Ciao Roberta, bello il tuo primo episodio che lascia ampi spazi alla tua creatività. Ho votato per il padre che se ne è andato via poiché la sofferenza di una bambina è davvero immensa. Ti seguo, continua così 🙂
26/12/2013 at 08:54
Brava in tutto spero di leggere presto il tuo prossimo capitolo Ho votato per padre che …….
27/12/2013 at 13:24
Grazie! work in progress…. 😉
24/12/2013 at 07:09
anvhe io sono per le difficolta economiche.
Ti seguo.
V
24/12/2013 at 13:17
Ti ringrazio 😉 a breve avrete il seguito 🙂
22/12/2013 at 23:29
Difficolta economiche. Seguiamo,il periodo storico attuale
24/12/2013 at 13:16
Si ho trovato molta ispirazione nella quotidianità!
21/12/2013 at 11:29
Sono d’accordo con Nunzia, in tanti si possono rispecchiare nella storia di Aysha… anche io l’ho fatto in alcuni passi:)
Ho votato per il padre che è andato via di casa lasciando la famiglia nei guai, brava Roberta 🙂
21/12/2013 at 12:35
Ti ringrazio moltissimo Queen.S 😀 prendo nota delle vostre critiche! 😉
21/12/2013 at 08:53
Innanzitutto benvenuta su theincipit come scrittrice, hai scelto finalmente di passare dall’altra parte e con un buon risultato! La tua è una storia in cui molti potranno rispecchiarsi, in fondo è proprio nella quotidianità e nelle difficoltà che si affrontano ogni giorno, che si trova ispirazione per raccontare la vita… Complimenti per questa nuova avventura! 😉
21/12/2013 at 10:43
Grazie mille Nunzia! Si ero curiosa di provare e mi sono detta ‘perché no?’ 😉 non sono una scrittrice ma mi entusiasma provare a immaginare possibili sviluppi! 🙂
21/12/2013 at 16:11
Cara Roberta, la scrittura è come la lettura per così dire ”un piacere” … stimo molto la tua storia e noto con molto piacere l’impegno e la passione che hai messo.. hai inserito particolari in questa storia che rispecchiano molte scene quotidiane ed in risalto le vie della mente di una giovane adulta alle prese con la vita, con una comunissima giornata, mille pensieri nella testa.
Una grande verità ”l’essere umano insoddisfatto” incapace di dare valore al proprio avere, invidiando gli altri. Mi piace molto la parte descrittiva, ne troppo lunga ne troppo corta, direi ben disposta e decisa, (a volte, a parere mio, il troppo attrippa! ma serve per rendere l’idea 😉 ) per niente monotona..
Concludo con un bel COMPLIMENTI, hai la mia approvazione! Faccio il tifo per te!. Aspetto con ansia il continuo!!! :*
In bocca al lupo! 😉
22/12/2013 at 16:48
Grazie mille mia cara amica, spero di essere all’altezza delle tue aspettative! Grazie per la fiducia e per le critiche, cercherò di fare del mio meglio prer non deludervi 🙂