Dove eravamo rimasti?
Oscura consapevolezza
Di nuovo in piedi, anche se dolorante per la botta presa alla gamba nell’urtare il bidone, Matt cercò di non pensare più a niente. Si concentrò nel correre più velocemente possibile, mentre le mura ai lati sfrecciavano veloci e il sangue nella testa sembrava pompare all’impazzata.
L’uscita del vicolo era a non più di cinquanta metri da lui quando le tenebre lo accolsero.
Tutto cambiò in un attimo, attirando immediatamente l’attenzione del giovane che non smise di correre nemmeno per un secondo.
Fu come precipitare nel buio.
Come se la forza di gravità avesse cominciato a comportarsi in maniera autonoma e si divertisse a sovvertire le leggi della fisica solo per disorientare il ragazzo. Quando si accorse di tutto ciò, si rese istantaneamente conto di essere fermo.
Respirava a fatica, ma il fiatone di poco prima era scomparso.
Un sensazione di angoscia e timore si era impossessata del suo Io più profondo e poteva sentire quel peso gravargli sulla bocca dello stomaco.
Tutto ad un tratto si rese conto di non essere solo. Istintivamente si voltò in direzione della porta dalla quale era fuggito qualche secondo prima, ma il suo sguardo non poté far altro che scrutare un buio profondo. Nell’istante in cui tornò ad osservare l’uscita del vicolo, vide la cupa figura nera e incappucciata che gli stava di fronte. Non sembrava intenzionata a muoversi di un solo passo, ma qualche istante dopo si ritrovo a non più di un metro da Matt. Quando il giovane provò a parlare si accorse immediatamente di non riuscire ad emettere alcun suono.
Al contempo la figura alzò un braccio, in segno di ammonimento, quasi avesse intuito la volontà di Matt.
Così facendo rivelò una pallida mano, così cerulea da far pensare che fosse appartenuta ad un cadavere.
<<Matt Cygan. Non sforzarti inutilmente. Non affannarti con parole e corse inutili.>>
Matt era sconcertato e si sentiva letteralmente svuotato dentro. Non riusciva a capire quale nesso logico potesse avere quella situazione rispetto al contesto nel quale si era trovato fino a poco tempo prima.
La figura sembrò annuire da sotto lo scuro cappuccio.
<<È proprio così Matt. Non c’è un senso. Niente ha senso. Tu lo sai bene, non è vero? Tu non sei come gli altri. Tu appartieni a me come Io appartengo a te. Noi diamo senso al nulla, ecco perché possiamo aspirare a ciò che gli altri considerano follia. Vivono le loro vite ansiosi di giungere a dei risultati. Cercano invano di costruire qualsiasi cosa li possa distrarre dal senso di vuoto ed angoscia primordiale che la privazione di tutto ci dona sin dal momento della nascita. Ma la cosa più strana sai qual è? Quella di voler tentare a tutti i costi di impedire che ciò che loro stessi hanno decretato. Ma noi sappiamo che è così, non è vero Matt?>>
Tutto sembrava così strano. Tutto, ma non le parole pronunciate da quella voce così cavernosa ed atavica. Per qualche strana ragione, Matt concordava su ogni singola parola. Pur non comprendendo a pieno ciò che stava sentendo, qualcosa nel profondo del suo essere sapeva di aver atteso quel momento e tutto ciò che sarebbe seguito.
<<Il tempo è giunto. È soltanto un’illusione, la loro. Non possono fermare un bel niente, e questo ci rende ciò che siamo. Ciò che da sempre siamo stati destinati ad essere.
È tempo di lasciare spazio al buio che fu, Matt. Non mi deluderai. Non ci deluderai. Niente e nessuno ha senso al di fuori della fine che cancella l’inizio.>>
In un secondo, la testa riprese a pulsare forte, come se improvvisamente avesse corso cento metri in pochi secondi.
Il fiato si affrettò a mancare, lasciando Matt Cygan piegato in due, con le mani appoggiate sulle ginocchia.
Mentre gocce di sudore gli imperlavano la fronte e il suo sguardo si perdeva tra le crepe dell’asfalto sotto i suoi piedi, un rumore di metallo che scorre e scatta lo destò da quello stato di stanchezza catatonica.
Quando i suoi occhi si alzarono, non poté fare a meno di inghiottire saliva a vuoto.
Quattro uomini, robusti e vestiti di nero, puntavano fucili a canne mozze proprio su di lui.
Fu quello sul lato di destra a parlare, indicando le portiere posteriori del furgone nero aperte dietro di lui:
<<Fine della corsa Badboy. Ora che ne dici di salire su, così ti siedi e ti riposi?>>
Quando le portiere si chiusero, Matt fisso lo sguardo sull’angolo destro del retro del furgone, così da non dover guardare il macabro ghigno di uno dei due uomini seduti di fronte a lui.
Chiedo scusa per la lunga assenza ma…eccoci di nuovo qui. Cosa succede ora?
- Si arriva a destinazione… (100%)
- Si sente il rumore di un elicottero… (0%)
- Il furgone viene urtato durante la corsa... (0%)

29/09/2014 at 15:09
Arriviamo a destinazione.
Bentornato! Un capitolo interessante, che accenna, ma non dice. Metti curiosità di scoprire di più.
21/07/2014 at 00:34
Capitolo movimentato e direi niente male! Ho votato la prima opzione. Passa dal mio libro se ti va, so che il genere è diverso ma anche nel mio c è un pizzico di horror perchè mi piace molto anche quest’ultima tipologia, quindi cerco di fare un mix di generi! Grazie
28/09/2014 at 15:37
Ciao! Chiedo scusa per la risposta così in ritardo ma non ho più avuto tempo per continuare il racconto. Grazie per aver letto e votato! Darò sicuramente un’occhiata al tuo racconto! Sempre che, vista l’assenza prolungata, non sia già concluso 🙂
27/05/2014 at 13:33
Bel capitolo! Le scene d’azione hanno sempre un ottimo ritmo.
Voto per i fucili puntati.
28/05/2014 at 10:21
Grazie mille! Sempre molto gentile:) Ok! Stiamo a vedere che succede!
23/05/2014 at 10:40
Adoro le figure incappucciate! ^^
Mi piace molto l’azione di questo capitolo, mi ricorda moltissimo Blade ma in maniera più personalizzata! Bravo!
Occhio solo a qualche errore ortografico qui e là! 😉
28/05/2014 at 10:15
Ancora grazie mille!!! 🙂 Chiedo scusa per gli eventuali errori 🙁 immaginavo di averne compiuto qualcuno perché ho dovuto scrivere il capitolo di fretta e senza rileggerlo.
Vedrò di fare meglio nel prossimo! 😉
22/05/2014 at 21:57
Via di personaggio nuovo! Bel capitolo…azione pura 😛
28/05/2014 at 10:12
Personaggio nuovo? Perfetto! 🙂 Grazie tante ancora una volta!
17/05/2014 at 16:56
Ristorante cinese ^.^
18/05/2014 at 15:59
Per ora sembra proprio l’opzione più votata! 🙂 Vedremo…grazie per aver letto e votato!
17/05/2014 at 13:59
Non si può non votare il ristorante cinese, secondo me.
Daje.
D.
18/05/2014 at 16:01
Bella lì! Nuovamente grazie per l’attenzione 🙂
17/05/2014 at 13:25
Io lo vedo in casa sua. C’è molta discordanza nei voti, ti ho portato in parità!
18/05/2014 at 16:02
La situazione sembra essersi capovolta a favore del ristorante:) ma non è ancora detta l’ultima..grazie per aver votato!
16/05/2014 at 22:53
In un ristorante cinese, mentre apre un biscotto della fortuna con dentro un bigliettino: “Scappa”. Sarebbe magnifico! XD
Il rituale mi ricorda un sacco l’Arcidiacono Frost!! ^^
Complimenti, decisamente una bella atmosfera… attendo il seguito! 😉
18/05/2014 at 16:04
In effetti ci starebbe come scena! 😀 Grazie mille ancora una volta! Al prossimo capitolo! 🙂
16/05/2014 at 19:52
ci sta un (m-h)otel sordido ora 😛 Avanti 😛
18/05/2014 at 16:09
Quella dell’hotel è la prima delle tre strade che si è delineata nella mia mente 😀 Per ora però sembra vada di più il ristorante:) vedremo!
16/05/2014 at 10:51
Posso anche essere d’accordo con Nunzia sul superamento di certi stereotipi, ma i vampiri non si ammazzavano solo con un paletto di frassino nel cuore? Vabbè che dai tempi di Bram Stoker i vampiri hanno mutato pelle, puoi anche reinterpretare gli stereotipi, puoi fare nuove scelte, ma datti una linea di condotta chiara con pochi riferimenti da seguire (il che è anche una scelta stilistica), altrimenti – tra pugnali, pistole, granate all’aglio e katane – il tuo personaggio rischia di diventare paradossale.
Opto per il cambio di scenario (per cercare di capirci qualcosa).
16/05/2014 at 17:38
Ciao, innanzitutto grazie mille per aver letto,votato e consigliato! Volevo però specificare solo due cose. Giustamente chiedi “ma i vampiri non si ammazzavano SOLO con il paletto di frassino nel cuore?”, la risposta è assolutissimamente no. Fortunatamente per me, commenti addietro, altri lettori hanno individuato al volo la tipologia di vampiro trattata in questo tipo di racconto, ovvero quella reinterpretata della Masquerade; sfruttata in miliardi di opere contemporanee e decisamente diversa dallo stereotipo del vampiro stokeriano(che rimane, anche lì, una tipologia; Stoker non ha inventato i vampiri.). Questi si incendiano al sole, li ammazzi decapitandoli, impalandoli al cuore(la leggenda del frassino deriva dal mito, credo rumeno, del materiale organico, che molti hanno poi utilizzato insieme all’argento, certo) o bruciandoli. L’aglio crea una sorta di “shock anafilattico” potente e immediato, ma non li uccide. É ovvio che poi io mi sono creato il mio modello della serie “questo lo prendo,questo no” come hanno fatto tutti, scelta stilistica, infatti. Queste sono info totalmente esterne al racconto, diciamo extra, che non avrei comunque specificato; proprio perché il quartetto che hai citato: “pugnali-pistole-granate-katane” delineano al volo,secondo me, che il racconto dice “no dracula, si blade/underworld ecc.”, quindi una linea guida di riferimento,sempre secondo me, c’è. Se però a te in un certo senso ha dato l’idea di un potenziale “prototipo Meyer” , in toto come racconto intendo, ahimè, pazienza! 😀
Posto stasera il secondo capitolo! 🙂
15/05/2014 at 13:40
Cambio di scenario. Vediamo se riusciari a tenerti alla larga dai collaudatissimi stereotipi utlizzati per descrivere i vampiri. Ma dall’incipit sembrerebbe di sì! 😉
15/05/2014 at 19:22
Grazie per aver letto e votato!! Dici benissimo, spero di riuscire nell’intento! Anche perché mi rendo conto benissimo che l’argomentazione di per sé, se sfruttata male, rischia di diventare banale e noiosa. Farò del mio meglio! 🙂
15/05/2014 at 11:43
Ti seguo 🙂 Tieni bene l’adrenalina, bravo.
15/05/2014 at 19:18
Grazie mille!! Spero di riuscire a tenerla anche con i prossimi capitoli! 😀
13/05/2014 at 21:22
Voto per un repentino ed improvviso cambio di scenario.
Mi piace molto questo incipit, anche se mi ricorda come atmosfera e anche come personaggio Blade il Diurno (che adoro, in ogni caso!).
Ti seguirò sicuramente!!
p.S. fai solo attenzione ad alcune ripetizioni, come la “leva applicata” che hai ripetuto due volte a pochi caratteri di distanza! 😉
14/05/2014 at 09:15
Ah! Accidenti! Tocchi proprio un tasto dolente su quel punto esatto sai? 🙂 Ho pensato a lungo se tenere la forma in quel modo, ma alla fine, avevo deciso di tenerla così consapevolmente. Ad ogni modo, il parere di un lettore è prezioso e se dici che suona male, ne terrò sicuramente conto per il futuro! Grazie mille per il consiglio, per il voto e per la lettura! 🙂
14/05/2014 at 09:33
Maffigurati, il mio commento rappresenta solo un mio giudizio… alla fine, se a te piace scrivere qualcosa in un certo modo, fallo e basta! Te l’avevo fatto notare solo perché A ME non piaceva, ma se tu l’hai messo consapevolmente allora va benissimo ed anzi fa parte del tuo modo di scrivere! Continua così e rinnovo i miei complimenti!! 🙂
12/05/2014 at 10:25
Io sono per il cambio di scenario. Vediamo un po’ dove ci porti.
D.
12/05/2014 at 11:06
Molto bene! Presa visone 🙂 Per ora il cambio di scenario è la scelta che va per la maggiore. Grazie per l’attenzione!
12/05/2014 at 09:23
Voto per il cerca-persone!
Mi è piaciuto questo inizio! Come scrive il mago, ci sono sicuramente riferimenti ad opere “note”, però lo stile e il modo in cui hai reso l’azione è molto efficace e scenografico! Ti seguo, anche per capire di più il senso del titolo! 🙂
12/05/2014 at 11:01
Grazie mille! Un commento che dà la carica! 😀 Ottima scelta anche il cerca-persone… che dire, staremo a vedere! 🙂
11/05/2014 at 19:02
Ci sta un cambio di scenario.
Ovvie le suggestioni di opere “note” che percepisco. Ti seguo proprio per capire come le gestirai 🙂
11/05/2014 at 19:27
Perfetto! Un lettore attento e aperto al cambiamento! Ovviamente si, il racconto è fortemente influenzato da classici intramontabili, ma vedrò di fare il possibile per riuscire a sorprenderti! 😀 Grazie della fiducia!