La cerimonia
La navata principale della cattedrale era gremita come non mai. Erano presenti sacerdoti, accoliti, cavalieri templari, ma anche un folto numero di cittadini. Gli sguardi di tutti i presenti erano puntati verso il grande altare centrale.
Normalmente un’investitura a cavaliere non avrebbe sorto un simile interesse, ma quello genuflesso al cospetto dell’imponente statua del dio Seraphos era un cadetto a dir poco speciale. E non solo per le incredibili doti riscontrate nell’addestramento, ma soprattutto perché si trattava della prima donna a essere nominata cavaliere templare dell’ordine di S. Gerarda.
In prima fila, davanti a ogni altra persona, la sua migliore amica osservava con grande emozione la scena davanti a se.
Gellar si sentiva così piena di gioia. La persona con cui aveva condiviso gli ultimi dieci anni della sua vita stava ora per realizzare il suo sogno più grande e lei riusciva a stento a contenere una tale emozione.
Il vociare concitato che fino a quell’istante aveva riempito le grandi volte della cattedrale cessò bruscamente quando la massiccia porta in legno della sacrestia si schiuse piano e il Primo Sacerdote Darlon fece il suo ingresso nella sala, accompagnato da due templari in armatura da parata.
L’anziano patriarca si voltò dapprima verso la grande statua e portò il palmo aperto della mano destra all’altezza della fronte, mentre i due soldati si genuflessero in segno di riverenza.
Molti dei presenti fecero altrettanto e tra questi anche Gellar. Lo sguardo sempre fisso verso l’amica che sembrava non dare il minimo segno di tensione.
Il Primo Sacerdote si voltò quindi verso i suoi fedeli e allargò le braccia in segno di saluto alla folla, poi cominciò a parlare.
“Cari fratelli, è con gran piacere che siamo qui riuniti per celebrare un evento straordinario!” Il Primo Sacerdote, nonostante l’età ormai avanzata, parlava con tono deciso e voce squillante, quella stessa voce con cui per più di mezzo secolo, aveva divulgato il verbo di Seraphos alle genti di tutto il regno di Themisell.
“Questa, miei cari, è l’ennesima dimostrazione che l’altissimo Seraphos ama indistintamente sia i suoi figli che le sue figlie.” Disse sfiorando gentilmente una spalla della ragazza dai lunghi capelli blu, la quale sobbalzò appena al contatto col sommo sacerdote.
Gellar si portò le mani al viso per l’emozione. Chinò il capo affinché le lunghissime ciocche dorate le coprissero le lacrime che cominciò a versare per la gran gioia.
Il rumore di una porta che si chiudeva la distolse da quella scena. Qualcuno si stava facendo largo tra la folla, cercando di raggiungerla. Non appena riconobbe quella figura si asciugò in tutta fretta le lacrime e accolse l’amico con un sorriso.
“Scusa il ritardo.” Sussurrò appena il giovane. “Vaynard non ne voleva proprio sapere di lasciarmi andare.”
“Non preoccuparti Gerard, la cerimonia è appena cominciata.” Lo rassicurò subito Gellar, con la voce ancora rotta.
“Non me la perderei per nulla al mondo.” Controbatté lui.
Gellar lo osservò attentamente. Il giovane templare indossava la tipica tunica lunga nera e sopra la classica armatura integrale rossa dell’Ordine. Non era la corazza da cerimonia e Gellar non poté fare a meno di notare numerose ammaccature. In diversi punti la tinta rossa della corazza era scolorita o scorticata.
Alzò lo sguardo e s’accorse che anche Gerard stava fissando il proprio abbigliamento con un certo imbarazzo.
“Ho fatto il prima possibile.” Cercò di giustificarsi il ragazzo, passandosi nervosamente una mano tra la spazzola di capelli corvini.
Gellar si limitò a sorridergli nuovamente. Era certa che la sua amica non avrebbe badato all’abbigliamento. Benché lei avesse negato più volte, Gellar era sicura che fra i due ci fosse del tenero.
Gerard fece per proseguire, ma la ragazza lo zittò veloce con un gesto della mano.
La cerimonia stava per giungere all’invocazione al dio e presto a tutti i presenti si sarebbero inginocchiati in preghiera.
Gellar, che era un’apprendista sacerdotessa, conosceva ormai a menadito quella formula, ma quel giorno tutto doveva essere perfetto e non voleva che nulla potesse rovinare quel momento così speciale.
Gerard, ancora affannato per la corsa verso la cattedrale, imitò Gellar e si inginocchiò non appena il Primo Sacerdote prese a recitare la preghiera. Le sue attenzioni tuttavia erano interamente rivolte alla giovane dai capelli blu.
Un moto di orgoglio lo investì e ripensò a come era stato complicato convincere Vaynard, il suo maestro, nonché grandioso cavaliere templare, ad accogliere tra i suoi cadetti, per la prima volta nella storia dell’intero Ordine, un’allieva femmina.
Era stata dura sì, ma insieme al suo maestro alla fine era riuscito a temprare quella giovane in un’ottima soldatessa che di li a poco sarebbe stata insignita ufficialmente del titolo di cavaliere templare dell’ordine di S. Gerarda.
Ricordò il giorno in cui l’aveva conosciuta e pensò con stupore a come le cose fossero cambiate da allora.
Come è stato il primo incontro tra Gerard e la nostra protagonista?
- Una tenera amicizia d'infanzia. (33%)
- Un vero e proprio colpo di fulmine. (0%)
- Uno scontro tra persone di estrazione sociale differente. (67%)

15/12/2015 at 13:30
Ciao Simone, ho letto la tua storia e nel complesso è buona e ben scritta, sono curiosa della continuazione. Spero che nella prossima serie tu abbia modo di spiegare meglio la mitologia di questo mondo, che trovo molto interessante e innovativa .
11/09/2014 at 11:50
Devo dire che nel complesso c’è un buon equilibrio tra dialoghi e descrizioni. Spero che nel seguito tu riesca a essere più libero e approfondire meglio il mondo (magia, divinità, “storia”), sono abbastanza curioso soprattuto per quanto riguarda la componente magica
10/09/2014 at 02:23
Bella storia!! Non sono affatto rimasta delusa *-* e questa conclusione con suspance, per il prossimo racconto, mi piace e mi invita a seguiti! :3 alla prossima dunque!
10/09/2014 at 22:09
Grazie! Spero che anche il resto non ti deluda!
09/09/2014 at 12:23
Non vedo l’ora di leggere il seguito della vicenda! Complimenti per aver concluso il primo ciclo narrativo, continua così! ^_^
10/09/2014 at 22:08
Grazie mille! Sto già lavorando al seguito comunque!
07/09/2014 at 21:14
Un Ottimo (sì con la lettera maiuscola) finale che presagisce un continuo spettacolare! I miei più vivi complimenti. Attendo il seguito ^_^
Ciao 🙂
PS: In poche parole sei riuscito a delineare i personaggi con le loro sfaccettature. Ancora complimenti.
08/09/2014 at 21:20
Grazie mille davvero. Il seguito della vicenda è già in stesura e conto presto di pubblicarne il primo episodio!
07/09/2014 at 19:37
E finalmente ho concluso il mio primo racconto su THe iNCIPIT! Certo, come avevo già accennato e da come si conclude questo episodio, le vicende di Myo, sono tutt’altro che concluse. E presto (lo prometto) arriverà il seguito di tutto questo.
Mi scuso ancora per l’immenso ritardo accumulato per pubblicare quest’ultima parte e vi ringrazio per la vostra pazienza. Ora, fino alla pubblicazione del seguito di Disincanto, non mi resta che augurarvi una buona lettura e chiedervi di seguirmi qualora foste interessati a vedere come si concluderanno le avventura della mia piccola templare.
Un saluto e a presto,
Simone
20/08/2014 at 20:51
Mi scuso con tutti voi per l’attesa, ma a causa di numerosi fattori (compleanno, viaggio in Germania e altro) non ho potuto dedicarmi molto alla scrittura. Tuttavia sto recuperando alla grande e presto avrete l’ultimo episodio di questo racconto probabilmente domani o dopo. Intanto ringrazio tutti quelli che hanno letto e commentato durante questi miei giorni di assenza.
18/08/2014 at 13:59
Altro racconto di cui avevo perso le tracce, ma siete tutti in vacanza tranne me? 🙂
La mia opzione è pari con un’altra. Vediamo come andrà, altrimenti sarai tu a decidere.
15/08/2014 at 17:10
Ciao, ho letto alcuni tuoi commenti ad altre storie, mi piace il modo in cui analizzi e critichi i racconti, se ti va passa dal mio, te ne sarei grata.
Ti seguo 🙂
09/08/2014 at 17:30
Ci sono cose che andrebbero raccontate meglio, ci sono dei punti in cui non invogli a continuare la lettura ma a saltare intere frasi.
06/08/2014 at 10:10
Mi piace il tuo stile! Ti seguo:)
06/08/2014 at 11:44
Grazie mille! Spero che anche il resto sia di tuo gradimento.
04/08/2014 at 06:06
Dato che le chiede sincerità, immagino voglia avere la sua opinione su Seraphos. Ben descritto 🙂 ho letto su fb che chiedi impressioni ed eventuali critiche, perciò mi permetto di darti solo un suggerimento: sii parco di parole inutili, tipo chioma di capelli castani, oppure frangia di capelli…basta scrivere chioma castana e frangia castana, sono per forza capelli 😉 se vuoi venire a farmi visita ho in corso una storia di genere verista.
04/08/2014 at 08:49
Grazie per la lettura e per il consiglio. Non si fa mai abbastanza uso delle giuste figure retoriche. Cercherò di prestare maggior attenzione in futuro. Meno parole significherebbe un testo ancora più scorrevole e più spazio per me nelle “soffocanti” 5000 battute. Passero presto sicuramente a leggerti. Grazie ancora di tutto.