Dove eravamo rimasti?
Colpo di coda
Di lì a poco, iniziò a piovere. Una pioggerella fitta e leggera. Ma gli uomini della Forestale sapevano bene come le condizioni climatiche potessero cambiare improvvisamente.
A breve, infatti, il temporale si fece più intenso, e i tuoni, che prima si avvertivano in lontananza, ora erano pericolosamente vicini.
Se non avessero trovato in fretta la donna, o il bambino, avrebbero dovuto abbandonare temporaneamente la ricerca.
Il rischio di essere colpiti dai fulmini, nel bel mezzo del bosco, era estremamente elevato.
E come lo era per loro, lo sarebbe stato anche per la vittima, che, probabilmente in stato di shock, non sarebbe stata in grado di valutare l’entità del pericolo né di mettersi, in qualche modo, al riparo.
L’abbaiare furioso di uno dei cani e il richiamo di uno dei suoi uomini, lo distolse da quei pensieri.
Forse l’avevano trovata.
Si incamminò velocemente verso la loro direzione, sotto la pioggia battente.
Poco dopo, si trovò davanti una scena che non avrebbe più dimenticato.
Una donna, scalza e ferita in più punti, la maglietta e i jeans fradici, come pure i capelli, tremante di freddo e paura, evidentemente fuori di sé, che brandiva minacciosamente un grosso ramo contro di loro.
“Andate via! Andate via!” urlò la donna, in preda al terrore.
“Signora” disse il capitano “non vogliamo farle del male. Siamo qui per aiutarla. Metta giù il bastone”
La donna parve riflettere un attimo a quelle parole, ma poi continuò a urlare loro di andarsene.
“Signora” continuò il comandante “Vede che c’è il temporale? Il bastone potrebbe attirare un fulmine. E’ pericoloso, potrebbe morire. Noi vogliamo solo aiutarla!”
Anna guardò il bastone e il cielo. Era vero. I tuoni erano sempre più vicini e il chiarore dei lampi sempre più frequente.
Ma forse morire avrebbe posto fine alla sua sofferenza.
La consapevolezza di aver formulato un simile orribile pensiero le tolse ogni volontà di combattere. Stremata, si lasciò cadere in ginocchio.
Il capitano si avvicinò e la prese tra le braccia.
Anna trasalì, ma non oppose resistenza. Non aveva più forze.
Tutti lasciarono il bosco, inzuppati fino alle ossa, quando iniziarono a cadere i primi fulmini.
Anna venne portata in ospedale, per gli accertamenti e le cure del caso.
La notizia del suo ritrovamento si diffuse velocemente, come pure quella dell’omicidio di Peggy, scoperta da uno dei figli, e quella della colpevolezza di Luca, fuggito, e ora ricercato dalle forze dell’ordine.
Luca, nel frattempo, si era procurato una nuova macchina, si era tinto i capelli e si era allontanato di parecchio dalla zona.
Stava meditando di scappare all’estero.
Il pensiero di come la sua vita fosse cambiata nelle ultime ore, però, non gli dava tregua.
Era un bravo medico, onorato e rispettato, con una buona posizione e una bella vita. E quella cagna aveva rovinato tutto. Tutto.
Si fermò in una piazzola di sosta, per pensare meglio.
Non poteva passarla liscia. Non era giusto. Assolutamente no.
——
Anna aveva raccontato tutto. Si sentiva meglio, fisicamente, dopo le cure dei medici, gli antidolorifici e le fasciature. Ma psicologicamente era distrutta. Si sentiva colpevole della morte di Peggy e del coma dell’uomo che l’aveva aiutata. Appena si fosse sentita meglio, sarebbe andata a trovarlo, si ripromise. Nel frattempo si consolò con l’idea che, a breve, sarebbero arrivati i suoi genitori. Certo, sarebbe stata dura spiegare loro tutto l’accaduto. Ammettere che sua madre aveva visto giusto, sin dal principio. Ma sarebbero stati lì, con lei, e insieme avrebbero affrontato qualsiasi cosa.
Parzialmente confortata da questi pensieri, si assopì piano piano, il sonno favorito dai farmaci. I medici le avevano prescritto riposo assoluto.
Fu svegliata da un grande trambusto, proprio fuori dalla sua stanza.
Si alzò per andare a vedere cosa stesse succedendo.
Non credette ai suoi occhi. Luca era lì, un lungo coltello in mano, la mano bloccata da quella del poliziotto, che era stato messo lì a proteggerla.
Quando la vide, raddoppiò gli sforzi per liberarsi, gli occhi iniettati di sangue. “Puttana! Puttana! Mi hai rovinato la vita! Voglio ucciderti!”
Anna impallidì. Era il suo tormento. Non avrebbe mai smesso di cercarla.
Fuori ancora urla, insulti, rumore.
Non ne poteva più.
Aprì la finestra. Sesto piano. Stavolta non si sarebbe salvata.
Salì sul davanzale e spalancò le braccia, alla ricerca del coraggio che le serviva per saltare.
Uno sparo.
Silenzio.
Terrorizzata, si voltò verso l’interno della stanza, aspettandosi di vederlo entrare, per finirla.
Non vedendolo,, scese lentamente, attraversò la stanza e si affacciò, per vedere cosa fosse successo.
Luca giaceva a terra, una macchia di sangue si allargava sulla sua schiena, il coltello abbandonato poco più in là.
“Ho dovuto farlo” disse il poliziotto quando Anna lo guardò.
Era finita.
—–
Apparentemente, ora Anna sta bene.
Di notte, però, tiene la luce accesa.
Spesso ha gli incubi.
Non esce da sola di sera.
Non si fida più degli uomini.
Forse un giorno.
Chissà.

24/11/2018 at 18:15
Un piacere ritrovare la tua bellezza espressiva anche quì
18/04/2019 at 21:55
Grazie Rita! Scusa, vedo il tuo commento solo ora, non ero più entrata nel sito. Scrivere qui è davvero impegnativo, tu hai una storia in corso?
22/02/2016 at 19:10
Ciao, ho recuperato i capitoli che non ero riuscita a leggere. Il finale giusto, per un attimo ho creduto anch’io si sarebbe buttata. Buona giornata 🙂
23/02/2016 at 14:38
Grazie Giulia, sono felice che ti sia piaciuto il mio finale.
Ho cercato di mantenere la suspence fino in fondo, grazie del tuo apprezzamento e dello sforzo di leggere tutto insieme.
Grazie di avermi seguito sino alla fine. Alla prossima storia!
Un abbraccio 🙂
10/01/2016 at 17:08
Grazie Mari!
Eh sì, una simile storia non poteva avere un finale troppo roseo, non sarebbe stata credibile.
Grazie di cuore per avermi seguito fin qui.
Un bacione e alla prossima! 🙂
10/01/2016 at 11:42
Ciao. Un finale un po’ tragico ma avvincente. Bella storia. Complimenti. Un saluto. 🙂
09/01/2016 at 11:34
Sul filo del rasoio fino all’ultimo momento… anzi sul filo del cornicione! Comunque giustizia è fatta. Brava Paola. Alla prossima!
09/01/2016 at 22:09
Grazie Fra!
Eh, non so come ma ce l’ho fatta ad arrivare in fondo.
Forse ci ho messo troppo, il finale lo avete letto solo in due.
Pazienza!
Alla prossima storia!
Un abbraccio e grazie di tutto 🙂
05/01/2016 at 21:02
Il finale più logico e quello per cui tutti abbiamo tifato 🙂
Luca non poteva cavarsela, così come non dovrebbero tutti coloro che si macchiano di simili orrori. Brava, Paola, al prossimo racconto 🙂
05/01/2016 at 21:11
Grazie Danio per il commento e la tua fedeltà.
Felice che ti sia piaciuto, anche se , per il finale, avrei avuto bisogno di un po’ di spazio in più.
Spero che piaccia anche agli altri lettori.
Grazie ancora e alla prossima storia!
Un abbraccio e auguri per il nuovo anno.
E buona epifania! 🙂
05/01/2016 at 13:37
Certo che questo era proprio irriducibile! Comunque complimenti, un finale avvincente. Per un attimo ho temuto che si buttasse!
05/01/2016 at 14:37
Grazie Alila, felice che ti sia piaciuto!
Alla prossima storia!:-)
Un abbraccio 🙂
30/12/2015 at 19:15
Mi scuso con tutti i miei lettori, avrei voluto concludere la storia entro l’anno ma sono in vacanza e non ce la farò.
Spero di riuscire, almeno per la befana.
Intanto approfitto per fare i miei migliori auguri di un felice 2016 a tutti voi e anche a tutti gli altri autori e lettori del sito, nonché agli amministratiri dello stesso.
Buon anno a tutti!
A presto! 🙂
28/12/2015 at 12:14
shock, non la voglio sapere morta!!!
io sono tornato per la conclusione, se ci sei. ti aspetto
ciao
P.S. mi spiace per la lunga assenza, problemi seri purtroppo
30/12/2015 at 19:09
Ciao Gianfranco, mi dispiace per i tuoi problemi. Spero si possano risolvere al meglio.
Avrei voluto concludere entro l’ anno ma sono in vacanza e probabilmente non riuscirò. Cercherò di farcela almeno per la Befana. Grazie per la tua fedeltà, un abbraccio e tantissimi auguri per un felice 2016 🙂
05/12/2015 at 07:36
Anna sarà ritrovata in stato di shock… diamo a Luca ancora un altro capitolo di fuga.
Ciao, alla prossima.
07/12/2015 at 11:20
Ciao Anna, opzione in stragrande maggioranza la tua.
Ti aspetto per il gran finale (oddio, spero che lo sia, non vorrei “allargarmi” 😀 )
A presto, grazie del voto e del commento.
Un abbracciio 🙂
28/11/2015 at 20:47
Ciao, mi piace l’introspezione nella mente del personaggio violento che permette al lettore di capacitarsi della sua psicologia e di come auto-giustifiche le violente alla donna e l’appagmento che ne trae: voto per vedere cosa succede se si ritrova Anna in stato di shock ^_^
29/11/2015 at 10:43
Grazie Nickleby del voto e del commento, se non sbaglio è la prima volta che ci incontriamo qui.
Complimenti per la pazienza nel leggere nove capitoli tutti di seguito 🙂
Ti aspetto per il finale, sperando di non deludere te né tutti gli altri miei lettori.
A presto 🙂
27/11/2015 at 17:04
Dopo tutto quello che ha passato non vorremo mica farla morire…. sarò anche un inguaribile ottimista ma ho proprio bisogno di un briciolo di speranza. Paola, come sempre… stiamo sulla corda di un violino… ma che musica!!!
29/11/2015 at 10:35
Hai ragione Francesco, c’è bisogno di un po’ di speranza, per Anna e per tutte le donne nella sua condizione.
Grazie Fra e tantissimi auguri, oggi è il tuo compleanno! 🙂
Presto vengo a leggerti, non sono ancora riuscita, perdonami.
Un abbraccio 🙂
25/11/2015 at 11:59
Ciao. Sarà ritrovata viva però in stato di shoca. 🙂
25/11/2015 at 11:59
Shock scusa. 🙂
26/11/2015 at 09:58
Grazie Mari, opzione in netta maggioranza.
A prestissimo 🙂
23/11/2015 at 20:41
La realtà è già dura di suo. Vada per l’happy ending, con la cattura di Luca!
23/11/2015 at 21:39
Grazie Jaques del voto e del commento.
Mi sembra che sia la prima volta che ci incontriamo qui.
Spero di non deluderti con il finale.
A presto 🙂
25/11/2015 at 20:02
Sì: prima volta. Sei un capitolo avanti a me.
A presto!
26/11/2015 at 09:59
Appena posso vengo a leggerti.
Ciao 🙂
23/11/2015 at 16:06
Viva e in stato di shock!
Purtroppo la giustizia terrena e’ spesso latitante, però forse potrai farci capire”in modo aperto, chissà” se ci sarà o no un lieto fine.
Ciao 🙂
23/11/2015 at 21:38
Chissà, vedremo! Grazie Maria del voto e del commento.
A presto, un abbraccio 🙂