Avventure di una Terra futura

Dove eravamo rimasti?

Chi è questo Misterioso Uomo? E che intenti lo muovono? Il Misterioso Uomo continua a rimanere una figura ambigua e non si capisce se i suoi intenti siano buoni o oscuri (57%)

Arraffa, acchiappa

A Flumina, poco prima dell’alba, i profili del canyon e della giungla sono rosa e grigi, e la luce rilassa gli occhi. Allora c’è un po’ di silenzio. Una bolla placida sull’acqua piatta.

Poi , non appena il Sole fa capolino, i galli cantano e si scatena la bolgia febbrile e compulsiva.

In poco sbucano Imbarcazioni cariche di qualsiasi cosa, alimentate da motori di mille tipi. Ce ne sono di dimensioni piccole, medie grandi e giganti, ognuna organizzata dai proprietari  nei modi più ingegnosi.

 

La barchetta del nostro Misterioso Uomo non è tra le prime ad arrivare però. Giunge che il trambusto è già iniziato da qualche ora.

Nel mucchio caotico, mentre aggeggia in maniera anonima con delle casse di legno, è assolutamente invisibile.

 

Tra invisibili, però,  ci si nota.

Accade probabilmente per caso che, tra i moli dove il Misterioso Uomo attende attraccato, passa uno dei ragazzetti della Banda di ZinZin, chiacchierato e famigerato gruppo di orfanelli,  abili ladruncoli  che a Flumina stavano diventando una sorta di seccante leggenda: scippatori furfantelli che gironzolano tutto il dì tra le bancarelle, a zonzo in perlustrazione per arraffare tutto quello che gli viene a tiro, accumulando il bottino della giornata che, poi, si godono festeggiando tutta la notte nel loro nascondiglio segreto fuori la città.

E quindi,  il ragazzino per caso vede l’uomo mentre infila svelto la mano in tasca, estrae un oggetto rotondo, dà una rapida occhiata e poi fissa per un attimo in una precisa direzione.

 Al suo occhio clinico ed esperto, quello appare  subito un tipo impaziente, quasi certamente un trafficante proficuo da depredare. A Flumina, chi è impaziente, ha sempre in ballo qualcosa di remunerativo.

“Un oggetto dorato dalla dubbia funzione e valore… lui sembra ansioso… magari trasporta o deve ricevere qualcosa di valore. Interessante”pensa il piccolo.

Bisbiglia qualcosa ad un variopinto pappagallino che gli sta sulla spalla, il quale parte subito svolazzando, e dopo pochi minuti, in qualche modo, l’altro piccoletto di ZinZin e i restanti tre della banda sono già lì, assieme al socio a spiare il Misterioso Uomo.

Ogni tanto lo vedono dare una rapida occhiata allo strano oggetto dorato, guardare sempre nella stessa direzione e per il resto spostare a casaccio delle casse, che dal peso sembrano palesemente vuote. Un esercizio apparentemente privo di scopo, se non quello di camuffarsi nell’affollamento commerciale.

Poi finalmente, assistono all’incontro per cui Quello  evidentemente si trovava lì: vedono caricare  numerose grosse casse, sigillate e anonime, e provviste alimentari sulla sua barchetta cabinata; lo vedono pagare, attingendo da un grosso sacco tintinnante; e, dopodiché, lo vedono avviare il motoretto e allontanarsi scrutando intorno.

 

Mentre leggete, però, non fate l’errore di pensare  che il Misterioso Uomo sia un tipo così furtivo da risultare evidente. No!, al contrario: i suoi movimenti sono minimi e impercettibili, sopratutto quando osserva con la coda dell’occhio.

“Ma noi che siamo più abili di te, lo vediamo che qui gatta ci cova. Uova d’oro, magari” sghignazzano i ragazzetti, avidi e gasati.

 

E’ mezzogiorno ormai e ZinZin e i suoi , appiattiti in una piccola barca, agile e veloce, seguono alla dovuta distanza quella del Misterioso Uomo, che si sono ormai persuasi  essere un raro e ricco bottino, in procinto di partire per  commerciare chissà cosa e chissà dove.

“Ma tanto il dove, conta poco. E’ il COSA, che a noi interessa!”.

Lo seguono fin fuori dall’agglomerato centrale della città, fuori fino ad imboccare dei corsi secondari, poco battuti dai viandanti, e fitti di liane e mangrovie. Proseguono navigando in un tramonto arancione, calano le ombre della sera, ed è quasi notte fonda quando il Misterioso Uomo si ancora in un’ansa del fiume, appartata e nascosta.

ZinZin e gli altri lasciano trascorrere qualche ora e quando vedono spegnersi nella cabina la luce delle lanterne, decidono di muoversi per il furto. Si avvicinano nuotando, silenziosi come tartarughe nell’acqua, che al massimo increspano la superficie. L’adrenalina del colpo sale e si fa sentire nodosa nelle gole dei ragazzetti. Montano veloci e leggiadri sulla barca e in una frazione di secondo sono a un metro da terra in una stretta e infinitamente robusta rete.  Penzolanti, intrappolati come sardine appena pescate. Pochi istanti, senza il tempo materiale di fare qualcosa di utile, e dal nulla compare una figura grossa e scura che li spruzza di un gas umido, strizzando qualcosa che sembrerebbe  un grosso frutto. Per loro, repentinamente tutto si sfuoca, diventa buio… nero.

 

Il Misterioso Uomo soppesa per qualche secondo il pendolante fagotto di ragazzini svenuti, tabaccando da una corta pipa puzzolente e poi se ne torna nella sua cabina sbattendo la porta, un po’ pensieroso e un po’ seccato.

 

La barchetta dondola sull’acqua, cozzando un poco contro le radicione sulla costa. Dall’oblo’ vicino alla branda filtra  la luce bluastra della luna.

 

Tunc, Splash, Splash.

A breve una svolta e un lungo e avventuroso viaggio. Come si comporterà, però, il Misterioso Uomo con i ragazzini della Banda di ZinZin?

  • Li mette a disagio e li maltratta (17%)
    17
  • Ci entra un poco in confidenza (50%)
    50
  • Rimane misterioso e taciturno, ma inoffensivo (33%)
    33
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89 Commenti

  1. Credo che il miglior consiglio che ti possa dare sia: leggi molto. Ci sono diverse cose che non funzionano. La prima parte è troppo raccontata… E, a mio giudizio, la descrizione della ‘tua’ terra futura un po’ troppo ricca e particolareggiata (piuttosto che spararci tutto e subito sarebbe stato meglio mostrarci le cose un po’ alla volta, anche perché la chiusa del terzo episodio lascia pensare che la tua sia una storia in movimento). E poi, anche a rischio di sembrare brutale, certe cose non si possono proprio leggere: “notte buia e temporalesca”? “in piedi pelandroni?”… E ti scongiuro lascia perdere i neologismi onomatopeici. La lingua italiana ha parole a sufficienza. Ciao e scusa la schiettezza.

        • Ciao Drago!
          A Est ci sarebbe lo sconfinato arcipelago creato dal Mid Jeguri e a Ovest la piana del Grande Deserto. E sia che tu vada tra le sabbie, sia che vada nella giungla, troveresti una gran quantità di avventure e cose tanto insolite quanto affascinanti.
          In ogni dove potrebbero spuntare dalle profondità della terra incredibili reperti archeologici e artefatti che testimoniano l’esistenza di un passato super tecnologico.
          Incontreresti i segni della nuova civiltà che si è sviluppata, con i suoi insediamenti, le sue molteplici strutture sociali ed economiche, rotte commerciali e località di produzione.
          Potresti anche incontrare qualche avamposto scientifico, accampamenti sperduti in luoghi estremi dove gli studiosi compiono esperimenti per indagare la Natura.
          Magari potresti imbatterti in una capanna di un Inventore o semplicemente perderti per sempre nelle selvagge immensità che si protendono a Est e Ovest della Grande Via.
          Magari un giorno ci saranno spazio e tempo per parlare di tutto.
          A presto! 🙂

  2. Voto Orlea del Sol, mi incuriosiscono le carrucole.
    Io avrei cambiato la frase cerchio che gli pulsava nella testa, con cerchio alla testa.
    gli fece rizzare la pelle d’oca, d’oca è un rafforzativo? perché penso sia meglio
    gli fece venire la pelle d’oca o gli fece rizzare la pelle.

    • …oppure rizzare i peli. Grande, hai ragione su entrambe le cose, e anche la storia del cerchio avrei fatto meglio a metterla giù semplice. Peccato non poter cambiare 🙁
      Comunque sono stra felice che mi dai consigli di questo genere. E’ un peccato veramente non saperli prima di pubblicare!
      Faccio tesoro della tua opinione.
      A presto Gabriele!

    • Aaaa se vince l’opzione Orlea del Sol, potrebbe esserci una movimentata corsa finale verso qualche atollo caraibico in cui troveranno …
      Orlea del Sol è molto vicina alla Capitale ed è zeppa di Milizie. Avranno un bel da fare tra camuffamenti vari e la ricerca di un mezzo adeguato per la destinazione finale. Tutto ovviamente in incognito, vista l’estrema segretezza del Viaggio.
      Ciao Mary, a presto!

  3. Ecco il nuovo capitolo! Grazie a tutti dei commenti. Al più presto vi risponderò… appena internet di casa mia decide di tornare a funzionare.
    Comunque io dico la mia sulla votazione. Secondo me visto il clima estivo ci sta di più andare in uno dei due luoghi caldi.
    Liberissimi di scegliere comunque… magari preferite pensare a luoghi ghiacciati per combattere l’afa.
    A presto!!

  4. Ho votato per “Rimane misterioso e taciturno, ma inoffensivo.” Non mi sembra tipo da maltrattarli, anche se questa dei ragazzini può essere una vera seccatura.
    Complimenti per lo stile, comunque. Mi piace il tono che narra e mi piace l’ambientazione: è un mondo ben pensato, con delle leggi che sembrano funzionare e con una buona dose di movimento. La città che descrivi non è la capitale, eppure possiamo percepire l’attività che vi è insita. Hai mescolato elementi naturali – o ricavati dalla natura – a quelli di una tecnologia passata, riscoperta o magari scoperta da poco.
    Tutto è avvolto, infine, in una sorta di atmosfera esotica. L’ambiente, il pappagallo, le distese fluviali circondate da giungle, uno strano gas che sembra essere esalato dalla pressione di un frutto… Muy bien!
    Mi piace e ti seguo, continua così!

    • Eccoti accontentato! Arrivano le prime interazioni e si forma la congrega. Piano piano ci sarà sempre più contatto e i personaggi impareranno a fidarsi gli uni degli altri. Vedremo quanto ci metterà il Capitano ad aprirsi ai ragazzini e svelare i suoi misteri. Forse tra poco, forse mai…
      A presto!
      (ps di che atmosfera avresti voglia a questo punto della storia?)

  5. Avrei detto che rimaneva misterioso e taciturno. 🙂
    L’inizio non è male. Per tutto il tempo che ho letto, il tuo uomo misterioso me lo sono immaginata col volto coperto. Mi hai fatto pensare a un personaggio che ho inserito nel mio racconto. 😀 Perché c’è una vera e proprio descrizione, anche parziale intendo.
    Comunque, sono incuriosita di vedere come va a finire e ti seguo. 🙂

    • ciao Gabriele! Mi hai dato uno spunto incredibile! Non avevo mai sentito parlare degli “irregolari di baker street” e sono andato a leggere su internet. Penso proprio che mi abbia tirato fuori un paragone azzeccatissimo e non sai quanto ti ringrazio per questo.
      Grazie, grazie, grazie.
      A presto, spero che continuerai a darmi di questi consigli e trovarmi storie da cui attingere ( e io cercherò di fare altrettanto).
      Ci vediamo al prossimo capitolo, sei un grande!!!

    • No, direi proprio che ci hai preso. Il Misterioso Uomo, qualsiasi strada imbocchi la storia, deve rimanere un po’ misterioso (altrimenti che Misterioso Uomo è ??), e deve avere un passato torbido, di cui si scopre solo qualche frammento a mano a mano che il racconto prosegue. Quindi anche se entra un po’ in confidenza con i ragazzini, rivelerà solo dettagli essenziali su di sé e sulla missione.
      Hai ragione, seguiamoci e consigliamoci, miglioriamoci a vicenda! A presto

  6. Eccomi qua! Grazie al tuo commento sulla mia storia, sono riuscito a trovare questa. E l’Incipit mi è piaciuto molto. Anche l’idea di fare i Ragazzini (la banda di ZicZic) ed il Misterioso Uomo come compagni di viaggio, la trovo una buona idea.
    Io ho votato perché entri in confidenza con loro: lasciarli appesi tutta la notte, mi sembra già abbastanza come punizione 😉

    Per quanto riguarda il problema caratteri: ovviamente possono essere un limite; se è un problema di descrizioni puoi fare una sorta di “edizione estesa” da passare a chi ti segue la storia, contenente le descizioni mancanti (ovviamente un file PDF ospitato da qualche parte). Se sai disegnare, puoi mettere i tuoi disegni on-line e linkarli nelle parole della tua storia (soluzione fatta da qualcuno). Se il problema è la lunghezza della storia, puoi fare in più parti, come ho fatto io ed altri. Oppure puoi fare un misto (io sto facendo un’edizione estesa contenente le descrizioni mancanti e, come avrai notato, son già alla terza parte).

    Ciao 🙂

  7. Voto per l’ambiguità: preferirei che si scoprisse poco alla volta la vera identità del misterioso individuo.
    Originale e interessante l’ambientazione nel mondo fantastico di Flumina.
    Se puoi, aggiungi elementi fantastici e non mettere limiti alla tua fantasia (per es. dove dici: “…e altre innumerevoli cose che potete immaginare con la fantasia”, lì può essere una buona occasione per inserire qualcosa di interessante, senza demandare il compito al lettore).
    Ti seguo! Alla prossima.

  8. “Amici miei, compagni di avventure e voi dall’altra dovrete usare parecchia immaginazione per aiutarmi” Il lettore contemporaneo si distrae molto facilmente. E’ abituato alla velocità di informazione dei media e dei computer, ed è comunque meno ingenuo di uno di 100 anni fa. Ha una offerta gigantesca di titoli, per cui alza il prezzo. Di certo non ti aiuterà a fare nulla. “nell’etere del tempo e dello spazio” che significa? “in uno dei possibili futuri la Terra” qui entri nella filosofia. E io ti consiglio, in quanto scrittore alle prime armi, di lasciare stare, almeno per il momento. “apice della conoscenza tecnologica” la ritengo una ipotesi presuntuosa, in quanto l’autore non ha la più pallida idea di cosa significhi. E poi è una delle peggiori fonti di deus ex machina che posso pensare. “qualcosa di catastrofico… rasoio.” qui non crei per nulla quell’emozione che vuoi suscitare.

    “e altre innumerevoli cose che sarebbe impossibile elencare,ma che potete immaginare con la fantasia”

    Questo è uno dei più gravi orrori che uno scrittore possa fare. Non scrivere mai, mai e poi mai queste frasi, il lettore si sente offeso. E’ lo scrittore che deve fare immaginare al lettore, non il lettore che deve immaginare da sé.

    “una notte buia e temporalesca”
    meno male che hai scritto ‘temporalesca’ e non ‘tempestosa’, se no ricadevi nel banale!
    https://it.wikipedia.org/wiki/Era_una_notte_buia_e_tempestosa

    in generale è troppo raccontato. non è un errore, in un romanzo, raccontare all’inizio, ma qui non hai spazio per incominciare a mostrare.

  9. Benvenuto, Marco. 🙂
    Il tuo è un incipit che fa presa da subito. Le descrizioni dei luoghi e della nuova terra in cui ci troviamo sono ben architettate, tanto da avermi spinta a sperare che un giorno esisteranno davvero quei ruscelli e quelle chiatte, quei moli e quella immensa vegetazione, quelle spedizioni in cui tutto è ancora da scoprire… che qui, nel nostro mondo, abbiamo già scoperto abbastanza da riuscire persino ad annoiarci. 😉
    Per quanto mi riguarda, posso dirti di non pensare alle virgole e roba del genere – anche perchè te la cavi piuttosto bene, devo dire – ma di concentrarti sul plot. In questa piattaforma conta l’idea, non la grammatica. Beh.. certo.. se metti otto punti esclamativi di seguito, becchi una tirata d’orecchie! 😉
    Detto questo, ti seguo volentieri, perchè sarei rimasta anche per ore a Flumina.
    Voto perchè l’uomo misterioso sia in incognito per una missione che si può definire “buona”, ma non per affibiargli da subito connotati di “buon samaritano”,. che non sono necessari, bensì perchè lui prenda in mano la storia e diventi il protagonista!
    Bravo!

    • Wow!!!!!!!!!!! ( nei commenti posso metterceli un po’ di punti esclamativi? 😉 ) questo è’ un gran commento e una bella iniezione di fiducia! Magari arriverà il giorno che smetterò di fare quello che sto facendo e mi dedicherò a tempo pieno alla scrittura. Per quanto riguarda la storia mi dispiace un po’ il limite delle 5000 battute, perché in realtà avrei in mente un mondo decisamente più ampio e articolato. Ma forse questo format mi darà finalmente la possibilità di concludere un racconto coi tempi serrati che mi ritrovo.
      ( ps sto cercando di mettermi in pari con i tuoi racconti per darti qualche parere… Per ora posso dirti che vedendo come scrivi, reputo ancora più importante il tuo commento… Complimenti… Veramente)
      Aggiungo un’altra cosa per quanto riguarda la punteggiatura: vero che non bisogna ridursi a scrivere come si scrive nei sms o su wa, però è anche vero che quel tipo di scrittura e’ immediato e attuale. Soluzione: trovare una via di mezzo e prometto che nei prossimi capitoli lo farò.

      • Continua così!!!!!! ( sì, sui commenti puoi mettere la punteggiatura che preferisci!!! A patto che ti si capisca! ahahah) Grazie per essere passato a leggermi, se vorrai seguirmi, dovrai premere il tasto “segui la storia” per ricevere le notifiche via mail ogni volta che pubblichiamo un nuovo episodio, si fa così. E per scegliere l’opzione che preferisci, devi votarla, cliccando sull’opzione, altrimenti la percentuale resta invariata e vince l’opzione che magari non hai scelto tu. Spero di esseri stata utile. A presto! 🙂

      • Io ho notato quelli più evidenti, come i tuoi commenti messi tra parentesi. Non dico che non devi metterli, ma che potresti metterli in un altro modo.
        Mi spiego: scrivi lo stesso concetto usando altre parole ed evitando le parentesi.

        Un altro errore è dato dalle virgole, che alcune volte non ci sono dove dovrebbero essere, mentre altre volte ci sono dove NON dovrebbero esserci..
        “La città si chiama Flumina e nonostante non sia la capitale del regno di cui vi racconto, ne è certamente il centro commerciale”. Qui dovevi mettere la virgola tra “Flumina e” e “nonostante non”.
        “il Misterioso Uomo, riprende”. Qui la vrgola non ci andava.
        Stai attento, la prossima volta.

        Poi ci possono essere altri errori che mi sono sfuggiti non ho citato qui.

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