Il nostro più elementare legame, è che tutti noi abitiamo questo piccolo pianeta. Respiriamo la stessa aria. Ci preoccupiamo per il futuro dei nostri figli. E siamo tutti mortali.
Sardegna, Ore 6:50 AM – Giorno 4
Il forte rumore metallico creato dalla rotazione delle eliche dell’Alenia C27 Spartan, interrompono la quiete di una decina di persone intente ad abbronzarsi sulla spiaggia poco distante dall’Aeroporto maggiore dell’Isola Sarda. Dall’interno della cabina dell’areomobile, il Comandante osserva la splendida costruzione in pietra a forma di tronco conica sugli scogli. Non era la prima volta che vedeva un Nuraghe e nonostante la loro massiccia densità su tutto il territorio della Sardegna, rimaneva sempre affascinato da queste storiche “sculture” uniche nel loro genere.
La chiamata della torre di controllo riporta il Comandante Zaccaria Marras sull’obiettivo principale: portare a terra il suo “cliente” per le cure. Una rapida occhiata verso il secondo pilota Santiago Mallai alla sua destra e chinando il capo verso il basso più volte in segno di assenso, suggeriscono allo stesso di prendere il comando dell’aero per completare la manovra d’atterraggio.
– “Qui volo KC2449. Siamo a quota tremila piedi ed iniziamo la discesa. Abbiamo a bordo un’equipe medica pronta a trasferire il paziente per le cure” Comunica il secondo pilota alla torre di controllo mentre aziona il comando per l’uscita dei carrelli.
– “Signori preparatevi. Siamo entrati nello spazio aereo di Elmas e stiamo atterrando” Suggerisce Zaccaria ai cinque medici seduti ai bordi dell’enorme stiva dell’aeromobile voltandosi verso di loro.
La sua attenzione viene poi catturata dall’evidente stato di degrado fisico del “passeggero” sdraiato sul lettino ospedaliero idraulico e dall’enorme telone di plastica sopra di sè, sorretto da delle strutture metalliche ai quattro angoli, che lo isolano dal resto dell’equipaggio. Lo sguardo di Marras si sposta quindi sulle ustioni che ricoprono gran parte del corpo e sulle bolle che iniziano a deformare i lineamenti del volto dell’uomo. “Persino l’anello d’oro all’anulare sinistro è completamente avvolto e coperto dal gonfiore delle dita” pensa il Comandante mentre riporta il suo sguardo verso la pista d’atterraggio.
– “Pensa che ce la farà Comandante?” Chiede Santiago mentre inverte la rotazione delle eliche per arrestare la corsa in pista dell’Alenia C27.
– “Non lo so Santiago! Non lo so. Le sue condizioni fisiche non sembrano delle migliori” Risponde sfiduciato Zaccaria.
Slovenia, Villaggio di Soča – Giorno 1
Branko Domen stentava ancora a crederci. Aveva appena compiuto 32 anni, ed era stato prelevato direttamente dalla sua abitazione per andare a ricoprire una posizione prestigiosa e tutto questo, in un periodo in cui la disoccupazione regnava sovrana in Slovenia. Aveva imparato che nel suo “lavoro” la regola numero uno era non fare domande, ma aveva anche imparato a sentire puzza di guai lontano un miglio e gli uomini che lo stavano accompagnando verso il furgone, sembravano celare nella loro omertà una grossa fregatura!
Erano seduti uno di fronte all’altra ed il veicolo era talmente esiguo, che le loro ginocchia si toccavano. “Deve essere qualcosa di importante” pensò Branko e lo aveva intuito subito, soprattutto considerando che quel posto fosse ancora vacante. Ma se quell’incarico richiedeva la sua presenza e sembrava volessero affidarlo proprio a lui, un minuto in più Domen poteva concederglielo. In fondo su quel furgone erano solo in quattro, se avesse voluto, non gli sarebbe stato difficile trovare una via di fuga. Solo gli sembrava strano che gli avessero nascosto informazioni vitali fino ad ora, quando già era in viaggio per l’aeroporto. Pareva quasi che avessero paura che lui potesse cambiare idea. Il Team sicuramente pensava che una volta in viaggio non ci fosse via di fuga per Domen, che l’apparteneza ad un branco, ad una squadra, li mettesse al sicuro da una sua eventuale ostilità e lui glielo lasciò credere.
Quel passaggio verso soldi facili, lo accettava volentieri e comunque non aveva molte alternative. Il mondo, il suo paese, moriva di fame. Anche professionisti piú ricercati di lui elemosinavano da mangiare fianco a fianco con i vagabondi nella sua Terra.
– “Quando si deciderà a parlarmi del mio ruolo Signor…” Domandò Domen a colui che sembrò il maschio Alfa.
– “Il mio nome non ha importanza, ma se vuole un suono da accostare alla mia persona, può chiamarmi Liskova” Rispose l’uomo.
– “Lei… tu non stai rispondendo alla mia domanda, Liskova! Se non fosse per la promessa di una grossa somma, penserei ad un rapimento”.
– “Lei è stato addestrato per tutto questo Sig. Domen, verrà pagato ed è tutto quello che deve sapere” Continuò l’uomo cercando qualcosa nel taschino della giacca.
– “Ho bisogno di capire, mi stai catapultando in una situazione estremamente difficile Liskova, non sono più sicuro di volere il lavoro senza avere i dettagli” Disse Domen osservando l’ambiente intorno a sè come se cercasse nuovamente una via di fuga.
– “Vuole i dettagli? Li avrà una volta in Italia, insieme alla sua ricompensa a sei zeri” Concluse Liskova mentre accendeva il suo sigaro.
Con quale binomio volete entrare nel secondo Capitolo?
- HYDRA ● Zaccaria (40%)
- Genova ● Liskova (60%)
- Grecia ● Varoushy (0%)

03/03/2016 at 19:29
Titolo azzeccatissimo e finale da brivido. Avendo letto la versione estesa, si sente che manca qualcosa, sfumature che hai dovuto tagliare per necessità. Questo però non ha penalizzato in alcun modo la conclusione del tuo racconto che, a mio modesto parere, avrebbe meritato più attenzioni su questa piattaforma.
Complimenti.
09/03/2016 at 10:17
Ciao Anna, prima di tutto grazie per i tuoi complimenti, per aver seguito fin dall’inizio HYDRA e per qualche piccolo (grande?) suggerimento nel corso della storia (l’evoluzione del personaggio di Greta in una quasi “love story”, é anche un po’ merito tuo). Riguardo il titolo del capitolo, credo che “HYDRA Apocalypse” ci stava tutto, magari é la premessa per un sequel… chi lo sa? Anche per le sfumature hai ragione, qui qualcosa si perde, ma nella versione “estesa” (che ha letto) sia il finale, che i capitoli, acquistano spessore. Sulla “maggiore attenzione” del racconto, invece, non mi esprimo più di tanto, ma credo che il mio pensiero sia ormai cristallino. Sono un sostenitore che non sempre i “grandi numeri” significano grande qualità, se così fosse, i fast food avendo migliaia di clienti sarebbero i migliori ristoranti della Terra! HYDRA comunque è piaciuto a lettori “esterni”, é in ogni caso un racconto complicato (forse non adatto a questo sito) ed io non ho “seguito” le regole (?) del sito, quelle regole che molte, tantissime persone, hanno piegato per acquistare punteggio, commentando tutto e tutti (come possono piacere tutte le storie del sito? Mi sembra strano) per avere visibilità (ho ricevuto anche E-Mail private da Autori che “ti ricordavano” di commentare le proprie storie). In più mettici altre variabili che penalizzano alcuni racconti (come HYDRA) in generale, come far aspettare il lettore settimane tra un capitolo e l’altro (dimenticando magari i dettagli) ed il quadro è completo. Giocare così già mi convinceva poco con “Sotto Assedio”, ma ora con questa storia alla quale ho dedicato tempo e risorse, ne sono convinto! Almeno che non cambino alcune regole, difficilmente tornerò a scrivere qui, in ogni caso come lettore non sparirò, di tanto in tanto farò la mia apparizione commentando, in fondo The Incipit mi ha permesso di conoscere scrittori validi… come te. A presto Anna 😉
11/01/2016 at 15:36
Rivelazioni prima di tutto! La storia è stata adrenalinica sin dall’inizio.. e sono sicura che l’ultimo capitolo sarà col botto!
15/01/2016 at 16:47
Eccola ancora qui la mia amica Serena… 😉 Sembra che “Rivelazioni” abbia la quota maggiore e probabilmente il prossimo capitolo si concentrerà su questa scelta. Per quanto riguarda il finale con il botto… bhè… io ci provo. Vediamo che succede! A presto e grazie per il voto.
10/01/2016 at 16:38
Ormai devo concludere la lettura del tuo racconto, ed eccomi qui a leggere in una volta sola, questi ultimi due capitoli prima del finale. È un giallo complesso (altrimenti non si chiamerebbe così) ed ho riletto qualcosa. Tutto si lega, un esempio su tutti arriva dal capitolo 5: “dal lato opposto della carreggiata Elias dopo aver assistito impotente al massacro..”. Ora nel Capitolo 9 noi lettori sappiamo che Elias sta interrogando proprio Branko. Quello che non sappiamo è se parlerà sotto tortura. Quindi? Come finirà Hydra? Ottima storia. Bravo!
15/01/2016 at 16:42
Si, è un giallo non facile da leggere, ma come ho scritto più volte qua e là nella piattaforma, l’influenza cinefila “Made In Hollywood” mi porta a scrivere storie complesse stile oltreoceano, piuttosto che racconti (con tutto il rispetto per chi li pubblica) all’Italiana più “leggeri”. HYDRA qui è quasi al capolinea, ma come ho risposto a qualcuno/a, la versione “Extra” è nel cassetto in PDF e pronta per la pubblicazione in altre sedi. Per il (gran… spero) finale qui invece, tutto è possibile, magari sarà un po’ aperto, o forse no… intanto rimani da queste parti per il Capitolo 10 e grazie per voto.
Alla prossima.
08/01/2016 at 19:27
Rivelazioni (50%)… ed Elias sembra avere sete di vendetta, gli basterà il 40%? 🙂
Anche questo episodio è intriso di adrenalina dovuta all’action che hai saputo mostrare in maniera efficace, bravo davvero.
Bentornato.
09/01/2016 at 19:35
Ciao Anna, grazie per il tuo commento e per il “bentornato”. Purtroppo per la storia, ma fortunatamente per me, sono stato molto impegnato ultimamente, complici anche le festività di Dicembre. In più mettici che già da tempo stavo valutando di abbandonare la piattaforma per una serie di motivi e di continuare altrove HYDRA ed altri racconti. Quindi ho rallentato. Ma poi ha prevalso il “rispetto” verso chi mi legge, verso te, così ho deciso di scrivere questi ultimi due capitoli per concludere la storia.
La scelta delle “percentuali” poi è stata d’obbligo e doverosa appunto verso il lettore, che mi dirà qual è la sua priorità. In 5000 battute difficilmente riuscirò a metterci tutto, dove per “tutto” intendo sfumature che con pochi caratteri a disposizone non potrò permettermi e che dovrò conservare per la versione estesa della storia.
Comunque grazie come sempre per essere qui e sfrutto il mio racconto per fare i complimenti al tuo appena concluso, PAURA, che ho sempre ritenuto una gran bella storia. Appena ho qualche minuto verrò sicuramente a leggere quella nuova. See U Soon 😉
09/01/2016 at 21:59
Ciao Kyle, non ti nascondo che la tua decisione di lasciare questa piattaforma mi ha spiacevolmente spiazzata, spero si tratti di un allontanamento temporaneo… quindi ti saluto con un “torna presto tra noi”.
Ti aspetto per il finale di Hydra 🙂
07/12/2015 at 14:09
Branko. Scena di tortura. Bravissimo nel mantenere, sempre, l’azione ad altissimi livelli e nella descrizione, è proprio il tuo genere 😉
08/12/2015 at 13:46
Amicaaa… troppo buona. Ti avverto che sto camminando sollevato un centimetro da terra. Avendo come Maestro Jack, spero di continuare a non deluderti! Grazieee 😉
06/12/2015 at 16:05
Non si potrebbe torturare Yanis? Branko in fondo mi è simpatico… comunque qualcuno si deve pur far “cantare”, no?
Ciao Kyle, alla prossima.
08/12/2015 at 13:42
Ciao Anna e ben tornata! Il tuo commento mi fa particolarmente piacere perchè ho notato, anche da alcuni commenti sparsi qui e li su questa storia, che sono riuscito a far “passare” Branko come il buono del racconto quando in realtà è il villan del racconto (non dimentichiamoci che ha assassinato due poliziotti). Ma chissà… i voti sono ancora aperti e tutto può accadere. Grazie per essere sempre qui.
PS: Alla fine, accidenti a te, ci’ho dovuto da mette pure un principio di storia d’amore… la tua idea m’è subito piaciuta… Thanks per la dritta 😉
08/12/2015 at 16:04
In un action che si rispetti c’è sempre un “principio di storia d’amore”…
Buona Immacolata.
05/12/2015 at 20:01
Azione e poi informazioni, quindi dico Marongiu 🙂
08/12/2015 at 13:09
L’Azione sarà certa, siamo al rendez vous, in un modo o nell’altro ormai ci sarà “movimento”… in bene o in male per qualcuno! Grazie come sempre per il voto.
04/12/2015 at 10:14
Ho perso due capitoli, ma oggi li ho recuperati entrambi. Di questo in particolare (il 7) ho apprezzato il mix dialoghi/descrizioni che continua a rendere l’intera storia avvincente. Voto l’abbandono dell’aeronautica. Ciao.
05/12/2015 at 19:27
Lieto che la storia ti tenga incollata allo schermo, anche se da quanto ho capito non è proprio il tuo genere. Spero di rivederti ancora da queste parti… siamo vicini al gran finale!
30/11/2015 at 14:29
Un ulteriore dettaglio.
Hai litigato con i tempi verbali troppo spesso, stavolta. ….. 😉
05/12/2015 at 19:25
Ben tornata e grazie per la critica costruttiva. Farò più attenzione la prossima volta. A presto.